Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

28.4.07

La giustizia borghese


E' mai possibile o porco d'un cane, che le sentenze in codesto reame, devono essere emesse da grandi puttane.... Così commenterebbe De Andrè l'ennesima assoluzione di Berlusconi ed il dimezzamento della pena per Annamaria Franzoni. Due colpi grossi in un giorno solo, mentre gli italiani partono per uno spensierato ponte vacanziero in onore al Primo Maggio....
Che Berlusconi abbia dato i soldi per corrompere i giudici, penso che lasci pochi dubbi alle persone sane di mente. Ma nessuno credo che abbia dei dubbi anche sul fatto che i reati siano più o meno tali a seconda di chi li ha commessi. Una sentenza che dica che il fatto non sussiste e che non ha commesso il fatto, risolve il problema. Lascerà qualche dubbio, ma le sentenze, in democrazia, non si commentano.... E avanti fino alla prossima battaglia democratica per altre assoluzioni. In democrazia il cittadino deve essere tutelato! Se poi si incontra un giudice integerrimo, rimane sempre la possibilità delle leggi ad personam....
Peccato che se a commettere i reati sono persone meno importanti, magari un immigrato od un emarginato qualsiasi, le sentenze vengano commentate, e come! Prime pagine dei giornali e salotti televisivi con i massimi esperti, si sprecano. Tutti a dimostrare come sono cattivi questi cittadini che non rispettano le regole della democrazia ed il pericolo che incombe sulle persone per bene. E le persone per bene, quelle che hanno una famiglia casa, lavoro e chiesa, la bella villetta, l'auto alla moda e tutti i ben di dio che si meritano, quelli possono pure ammazzare i figli ma rimarranno sempre persone per bene. Magari nemmeno i più scaltri avvocati riescono a dimostrarne l'innocenza ed incolpare i vicini di casa o qualche povero cristo con problemi mentali, ma di carcere nemmeno a parlarne. Condanna in primo grado a 30 anni, in secondo grado si riconferma la colpevolezza, ma la condanna viene ridotta alla metà. Non è difficile immaginare cosa avverrà al terzo grado....
Aveva proprio ragione Berlusconi a definirsi l'unto del Signore. Un Dio dalla propria parte aiuta sempre, molto! Pensiamo a quelli che non ce l'anno un Dio dalla loro parte, magari sono credenti e praticanti, molto più osservanti dei Berlusconi e delle Franzoni, magari sono, contrariamente a loro, pure timorosi di Dio. Pensiamo ad un povero cristo che ha perso il lavoro, deve provvedere al sostentamento dei figli, mandarli a scuola perchè possano avere un avvenire migliore del suo. Nessuno si preoccupa di lui, deve in qualche modo arrangiarsi e magari commette un reato. In pochissimo tempo diventerà uno dei tanti che vanno ad affollare le nostre galere stracolme di disperati. Dove sta la differenza? Perchè Dio non si da da fare e permette che finisca giudicato da magistrati inflessibili? Magari gli stessi che assolvono i Berlusconi e lasciano libere le Franzoni, solo che a volte sono tolleranti e pieni di comprensioni per le debolezze umane, altre invece sono inflessibili difensori della legalità e dell'ordine costituito. Allora anche Dio si attiva a seconda dell'importanza dei suoi fedeli? O non è che esista davvero un Dio minore? O non sarà che non c'entra nessun dio e che sia tutta una questione tra gli uomini e che la giustizia sia in realtà ben poco giusta? Ma davvero dovremmo continuare a credere in questa giustizia, che qualcuno ha definito a ragione, giustizia borghese? Forse questo termine caduto troppo presto in disuso, andrebbe urgentemente riabilitato.
Mai come in questi tempi la borghesia ha goduto di immensi privilegi ed assoluta impunità. Mai come oggi le ingiustizie sono così palesi, e mai come oggi si è toccato il fondo della disgrezione sociale e politica dei ceti più poveri che in passato hanno dimostrare di essere in grado di comprendere, organizzarsi, pretendere ed ottenere condizioni di vita migliori ed una maggiore equità sociale. Mai come oggi lo strapotere dei potenti è stato tale da annichilire interi popoli ed intere generazioni. Durante il fascismo la coscenza politica e la comprensione degli eventi ha fatto sì che il popolo non abbia mai perso di vista la necessità di condurre una lotta che avrebbe portato, anche se con duri sacrifici, alla liberazione e alla possibilità di costruire un mondo migliore. Poi che la costruzione del mondo migliore sia rimasta sulla carta, qualcuno l'aveva sospettato da tempo. Mai delegare a nessuno la costruzione del mondo migliore! Diffidare sempre di coloro che molto parlano e poco fanno! E non consegnare mai le armi dopo essersi liberati dagli oppressori, loro continueranno ad usarle....
Un grande amico della libertà e nemico della cultura borghese, falsa ed ipocrita, che non si dava arie da intellettuale o poeta ma diceva di essere solo un semplice autore di canzonette, aveva capito tutto. E scrisse questo brano che denunciava il pericolo incombente. Ovviamente venne definito un menagramo pessimista e portatore di iella....
Trascrivo il testo senza dire chi ne fu l'autore, il primo che lo scopre avrà diritto ad un regalo: il diritto di sputare in faccia a Berlusconi in nome del popolo sovrano e stufo di essere preso per i fondelli....

Andava per i boschi con due mitra e tre bombe a mano
La notte solo il vento gli faceva compagnia
Laggiù nella vallata è già pronta l’imboscata
Nell’alba senza sole eccoci qua
Qualcuno oggi il conto pagherà.

Andava per i boschi con due mitra e tre bombe a mano
Il mondo è in mondo cane ma stavolta pagherà
Tra poco finiranno i giorni neri di paura
Un mondo tutto nuovo sorgerà
Per tutti l’uguaglianza e la libertà
Per tutti l’uguaglianza e la libertà.

In soli cinque anni questa guerra è già finita
È libera l’Italia e l’oppressore non c’è più
Si canta per i campi dove il grano ride al sole
La gente è ritornata giù in città
Ci son nell’aria grandi novità.

Discese dai suoi monti per i boschi fino al piano
Passava tra la gente che applaudiva gli alleati
Andava a consegnare mitra, barba e bombe a mano
Ormai l’artiglieria non serve più
Un mondo tutto nuovo sorgerà
Per tutti l’uguaglianza e la libertà.

E torna al suo paese che è rimasto sempre quello
Con qualche casa in meno ed un campanile in più
C’e il vecchio maresciallo che lo vuole interrogare
Così per niente per formalità
“Mi chiamano Canina e sono qua.”

E vogliono sapere perché come, quando e dove
Soltanto per vedere se ha diritto alla pensione
Gli chiedono per caso com’è andata quella sera
Che son partiti il Conte e il Podestà
E chi li ha fatti fuori non si sa
E chi li ha fatti fuori non si sa.

Se il tempo è galantuomo io son figlio di nessuno
Vent’anni son passati e il nemico è sempre là
Ma i tuoi compagni ormai non ci son più
Son tutti al ministero o all’aldilà
Ci fosse un cane a ricordare che:

Andavi per i boschi con due mitra e tre bombe a mano…

…Un mondo tutto nuovo sorgerà
Per tutti l’uguaglianza e la libertà
Per tutti l’uguaglianza e la libertà.

BUON PRIMO MAGGIO
Che sia un giorno di festa, ma anche di riflessione....

22.4.07

Bandiera Rossa la sparirà, Ciao bella....

Finalmente è arrivato il Partito Democratico. Il popolo italiano ne sentiva la mancanza! Ne sentiva la mancanza? Ne siamo sicuri? Non è che ci manchino cose più importanti?
Ho seguito il Congresso dei DS, il quarto e l'ultimo. Ma quanto è durato 'sto partito! Era ora di chiuderlo.
Hanno cominciato nel 1989 a dire che serviva un partito leggero, senza più sezioni, senza militanti che distribuiscono l'Unità alla domenica, senza nemmeno i giornali, e senza più Italia Radio. I militanti, i giornali, le radio e le sezioni costano, e sopratutto non servono. I Democratici americani mica c’hanno tutte ‘ste cose, e spesso vincono le elezioni. A noi, con tutto questo, cinquant'anni di opposizione c'è toccato. Meglio fare come gli americani! Però non hanno tenuto conto che noi non siamo l'America! Per fortuna. Se pensiamo che non abbiamo ancora avuto nemmeno una strage in un college, Terzo Mondo siamo, altro che l'America....
Hanno pianto molto ma hanno deciso di chiudere il più grande Partito Comunista d'occidente. Anziché liberarsi di qualche disonesto che approfittava della situazione favorevole per risolvere i propri problemi personali piuttosto di quelli dei lavoratori, si sono liberati dei lavoratori!
Mentre la sinistra smobilitava e il pentapartito andava in prigione, anzi no, le prigioni mica le hanno fatte per i grandi ladroni le prigioni sono per il popolo quando si lamenta troppo, mentre la sinistra smobilitava, la destra si organizzava. E' arrivato Berlusconi con giornali, radio, televisioni e chi più ne ha più ne metta. La Lega ha parlato, in dialetto, a quelli a cui non parlavano più i comunisti. Il Cavaliere ha mandato qualche giorno i fascisti a Fiuggi a bere l'acqua e li ha fatti diventare democratici, ora infatti ce li troviamo tutti i giorni su tutte le reti a spiegarci che cos'è la democrazia.... E tutti insieme, sotto la giuda del Duce di Arcore, hanno vinto le elezioni.
Nel frattempo gli ormai ex comunisti, hanno cambiato di nuovo il partito, tra le lacrime ovviamente. Un partito ancora più snello, senza più simboli comunisti, e con sempre meno voti. Però hanno giocato la carta vincente, si sono alleati agli ex nemici democristiani ed hanno candidato uno di loro alle successive elezioni. E le hanno vinte. Ma hanno governato talmente bene che alle elezioni successive Berlusconi, fascisti e celoduristi hanno avuto gioco facile a spiegare agli italiani che la vera destra, l'originale, erano loro e che gli altri cercavano solo di imitarli. Hanno vinto a man bassa, malgrado la sinistra fosse convinta che candidando il più bello l'avrebbe ancora spuntata. Ma Rutelli oltre ad essere bello, parlava pure. E gli italiani sono mica tutti scemi....
Dopo cinque anni in cui le destre hanno tolto tutto quello che ancora c'era da togliere, bastava fare silenzio e gli italiani avrebbero votato qualsiasi pur di liberarsi di Berlusconi & C. Ma quando i nostri sono scesi in campo sparando una cazzata dietro l'altra, facendo a gara a chi era più bravo nel promettere di fare ancora più male agli italiani, la partita si è riaperta. Ancora un giorno ed una parola di Rutelli ed avremmo riavuto Berlusconi!
La vittoria è stata così striminzita che per poter governare sono stati costretti a seguire la linea dettata dal nuovo Papa, un progressista rispetto a molti del centrosinistra, ed a sperare che ad ogni votazione Rita Levi Montalcini e gli altri centenari ce la facciano ad arrivare in Senato. Per fortuna che Bertinotti l'hanno fatto Presidente della Camera e che la "sinistra radicale" è più moderata di Tony Blair, altrimenti il Cavaliere starebbe già ricavalcando la devastata terra italica. Malgrado alcuni Ministri stiano facendo del loro meglio, la popolarità del Governo è scesa a livelli da dimissioni immediate. Servirebbe un deciso cambio di rotta, far capire agli italiani che questa prima fase è stata condizionata dai danni del precedente Governo, che ora il risanamento economico è in atto e che i prossimi anni saranno interamente dedicati a risolvere i problemi del Paese e dei suoi cittadini. Lavoro, sicuro, per tutti, rivalutazione delle pensioni e dei salari, praticamente dimezzati nel loro potere d'acquisto da chi ha cambiato un Euro per mille Lire, galere piene di grandi ladroni e non di poveri cristi, lotta all'evasione fiscale ed alla corruzione dilagante, servizi sociali efficienti e gratuiti, scuola pubblica e di qualità per i nostri giovani, soluzione del problema degli sprechi di energia e salvaguardia dell'ambiente, basta privatizzazioni dei servizi di pubblico interesse, rinazionalizzazione dell'energia elettrica, delle ferrovie, delle autostrade, dei telefoni, ecc. Basterebbe dire che l'economia neoliberale è la responsabile del disastro umanitario che sta sconvolgendo il pianeta e la nostra economia, che le destre vogliono insistere su questa strada, è ovvio è nel loro interesse, e che noi ammettiamo di avere sbagliato nel volerli imitare per essere più "moderni" ma che ora si è deciso di cambiare strada.
Invece no! Hanno pensato di fare un altro nuovo partito!!!!! Hanno pianto di nuovo ed hanno liquidato i DS!!!! C'erano ancora troppi lavoratori in quel partito che pretendevano i loro diritti. Lavoratori che non hanno ancora capito che quello non è il loro posto. Un partito moderno è fatto per fare carriera, per farsi una buona posizione, per andare in televisione tutti i giorni, disquisire con Vespa e con la Carrà sul delitto di Cogne e sulle nuove tendenze dei VIP.
Uno deve decidere, o fai il lavoratore o ti metti in politica! Per fare la prima cosa serve sopratutto un gran culo. Devi riuscire a sopravvivere con meno di 1000 Euro al mese quando l'ISTAT dice che come minimo ce ne vogliono 2000, e col cavolo che ti fanno lavorare tutti i mesi! Se poi lavori nei cantieri edili devi pure riuscire a portare a casa la pelle. Se scampi a tutte le insidie, quando raggiungerai l'età della pensione, che nel frattempo avranno portato a 99 anni, dovrai continuare a lavorare perchè la pensione non te la possono pagare. Sarebbe talmente bassa che non ti basterebbe per vivere, quindi meglio pagare quelle alte, le loro, che almeno qualcuno si salva.... Vedete che è meglio fare il politico? Quindi serve un partito di politici, solo politici, tutto il resto sarebbe un inutile orpello, per dirla con D'Alema.
Quindi hanno pianto di nuovo, hanno liquidato i DS e faranno il Partito Democratico. Cosa sarà questo nuovo partito però non ce l'hanno detto. Cominciamo a liquidare i DS che hanno ancora troppi militanti che malgrado tutto sono riusciti a farci andare al Governo, poi si vedrà. Se bisogna andare al Governo bisogna farlo senza l'aiuto dei militanti che poi vengono a romperti le balle continuamente. Meglio fare come gli americani, lì il Partito Democratico non è nemmeno un partito, nasce ogni volta che c'è l'elezione del Presidente per sparire il giorno dopo e ricomparire di nuovo quattro anni più tardi. Per congratularsi con questa scelta è venuto perfino Howard Dean, che infatti è Presidente del Partito Democratico ma non sa nemmeno lui cosa sia. E siccome nemmeno il nostro Partito Democratico nessuno sa cosa sia, tutto quadra.... Ed a congratularsi è venuto anche Rasmussen, il Presidente del Partito Socialista Europeo. Ma mentre lui si stava congratulando con i DS, Rutelli, dal palco del Congresso della Margherità, l'altra metà del cielo, o dell'inferno, diceva che mai il Partito Democratico farà parte del Partito Socialista Europeo. Si deve essere sorpreso! Avrà pensato di essere finito nel posto sbagliato....
Ad un appuntamento così importante non poteva certamente mancare lui, Silvio Berlusconi. E' entrato scortato dai portuali livornesi, mai cosa tanto ingrata è toccata loro fin dai tempi del famoso congresso di Livorno che diede vita al PCI, perchè nessuno gli facesse male. Sorpresa!!!! Non un fischio ma solo ovazioni ed applausi!!!! Ascoltata la relazione di Fassino il Cavaliere si è subito dimostrato entusiasta, ha detto di essere daccordo sul 95 % di quanto detto dal segretario della quercia, nessuno dei presenti credo abbia raggiunto quella percentuale, e che è pronto ad iscriversi al nuovo partito.... Anche quì tutto quadra!!!!
Ora i DS smobiliteranno, la bandiera rossa sparirà, non più Bella ciao ma Ciao bella..... Sembra che il nuovo partito non raccoglierà mai l'oltre 30 % dei voti che furono dell'Ulivo, ma poco più del 20 %. E come farà a governare?, si domandano in molti. Ma insieme a Berlusconi! che intanto raggiungerà da solo il 35 % e detterà la via da seguire. Poco importa se a votare ci andranno solo i politci, che nel frattempo rappresenteranno più del 50 % dell’elettorato, l'importante è che il rimanente 50 % lavori e stia zitto. Altrimenti ci sono milioni di immigrati disposti a tutto....
Rimane solo una speranza. Che molti facciano come Fabio Mussi, che si fermino quì, che non se la sentano più di andare oltre. Che quelli che si fermano siano talmente tanti da far sì che il Partito Democratico sia costretto a fare davvero bene per non essere sopraffatto da una "sinistra radicale" capace di far ricordare loro da dove vengono e dove sarebbe bene andare. Per cercare insieme, in alternativa alle destre, di cambiare davvero questo nostro sciagurato Paese. Finalmenti tutti uniti in uno o più partiti che siano veri, fatti di uomini e donne e non come quelli americani fatti di dollari rubati sfruttando i lavoratori ed i popoli dell'intero pianeta.
Auguri!
P.S. Quì sotto si può leggere il programma del Partito Democratico:
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15.4.07

L'altra faccia del nemico


Bellissimo l'intervento di Marco Travaglio l'altra sera durante la trasmissione di Santoro. Lo riporto integralmente con la speranza che aiuti a far comprendere quanto sta realmente succedendo in questo nostro disperato pianeta. Che mi sembra un poco diverso da quello che ci vogliono far credere....
Lettera aperta del mullah Omar agli italiani
Marco Travaglio
Chi scrive è il mullah Omar. Ho 44 anni, 4 mogli, vari figli, sono di Kandahar, dunque non sono arabo: sono afghano. Nella mia vita ho fatto un po' di tutto: il combattente, il politico, la guida spirituale, di nuovo il combattente. Ho conosciuto i più grandi eserciti del mondo: a 20 anni combattevo l'Armata rossa (ci ho rimesso letteralmente un occhio della testa), ora combatto gli Stati Uniti, gli inglesi e i loro alleati della Nato. Solo che, quando combattevo i sovietici, a voi occidentali piacevo tanto: le armi ce le passavate voi. Ora, comprensibilmente, non vi piaccio più. Eppure sono rimasto lo stesso.
Conosco Bin Laden dai tempi dell'invasione sovietica, quando anche lui vi piaceva parecchio. Ma non abbiamo niente in comune: lui è un arabo, un califfo saudita pieno di petrodollari. Ci aiutò contro l'Armata rossa e dopo ci diede un sacco di soldi per costruire strade,ponti, scuole e ospedali. Per questo era molto amato dagli afghani e quando entrai in Kabul, nel 1996, lo lasciai lì. Ma nel `98 fu accusato di aver ordito gli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e in Tanzania, e la sua presenza in Afghanistan divenne un problema. Anche perchè Clinton cominciò a bombardare nel mucchio, nella zona di Khost, pensando che lui fosse lì: invece morirono centinaia di civili. Tra il mio governo e Clinton ci fu una trattativa: ma sì, risulta dai documenti del Dipartimento di Stato, anche gli americani trattavano con i talebani. Avevano il mio numero. Mandai il mio braccio destro Wakij Ahmed a Washington, a incontrare due volte Clinton: il 28 novembre e il 18 dicembre `98.
Clinton voleva che ammazzassimo Bin Laden, o almeno lo espellessimo.
Espellerlo non potevamo: era troppo popolare.Offrimmo di fornire le coordinate del suo nascondiglio, così che gli Usa potessero centrarlo a colpo sicuro. Purchè la smettessero di bombardarci. Clinton, inspiegabilmente, rifiutò.
Poi i nostri rapporti peggiorarono ancora, ma non certo per il burka alle donne o per le tv distrutte o per le statue del Buddha polverizzate: fu perché rifiutai di affidare la costruzione del mega gasdotto dal Turkmenistan al Pakistan all'americana Unocal. Gli americani se la legarono al dito, anche perché nell'Unocal erano impicciati Dick Cheney, Condoleezza Rice e l'attuale presidente afghano Hamid Karzai. Ora fingete di scandalizzarvi tanto per l'oppio: ma nel '98 e nel '99 proposi più volte all'America e all'Onu di bloccare la coltivazione del papavero in cambio del nostro riconoscimento. Risposero picche. Nel 2000 bloccai unilateralmente la coltivazione del papavero, tra le proteste di centinaia di migliaia di contadini: ma il Corano vieta di produrre e consumare droga, e per me il Corano è una cosa seria. Risultato: il prezzo dell'oppio salì alle stelle. Un danno terribile per le grandi mafie del narcotraffico mondiale. Sarà un caso, ma meno di un anno dopo ci avete attaccati. Ora, nell'Afghanistan "liberato" e "democratico" , si produce più oppio di prima: produciamo l'87% dell'oppio mondiale.
Dopo l'11 settembre gli americani ci han chiesto di nuovo di consegnare Bin Laden. Abbiamo chiesto le prove del suo coinvolgimento. Non ce le han date. Noi non abbiamo dato Bin Laden. E ci hanno attaccati. Anche se non c'era un solo afghano nei commandos delle Torri gemelle, né un solo afghano è stato mai trovato nelle cellule di Al Qaeda: c'erano sauditi, egiziani, giordani, tunisini, algerini, marocchini, yemeniti. Non afghani nè iracheni. Eppure avete invaso proprio l'Iraq e l'Afghanistan. Avete mai pensato di bombardare la Sicilia per cinque anni per stanare Provenzano? Eppure quello era latitante da 43 anni, Bin Laden solo da un paio.
Noi non siamo un popolo di terroristi. Le prime autobombe sono esplose nel 2006, dopo 5 anni di occupazione. Un po' perché questi 5 anni hanno sconvolto e imbarbarito le nostre tradizioni. Un po' perché molti terroristi vengono da fuori. Un po' perché coi russi, almeno, riuscivamo a fare la guerra: le loro truppe erano sul campo. Con gli americani è impossibile: li vediamo sfrecciare sui loro B52 a 10 mila metri d'altezza. Un anno fa un Predator americano, senza pilota né equipaggio, ha bombardato il piccolo villaggio pachistano di Domadola, al confine con l'Afghanistan, pensando che io e Al Zawahiri fossimo lì. Ha ucciso 18 civili, tra cui 8 donne e 5 bambini. Nessun americano, per il semplice motivo che gli americani non c'erano: il Predator era telecomandato da una base del Nevada, dove il pilota dirigeva le operazioni via satellite. E' la "guerra asimmetrica" , che è a costo zero, almeno per voi. Non per il nostro popolo.
Badate, non voglio certo fare il santerellino. Io sono un guerriero feroce e fanatico. Ma leale. Finchè ho avuto il controllo della situazione, non abbiamo avuto sequestri di persona: una volta che una giornalista inglese penetrò nel nostro paese travestita da uomo, fu trattata bene e, accertato che non era una spia, rilasciata senza contropartite tre giorni dopo. Che mi dite invece dei vostri agenti che, nella libera Milano, han sequestrato un imam per mandarlo in Egitto e farlo torturare? Dite che teniamo le nostre donne troppo coperte. Può darsi. Ma voi esagerate nell'altro senso: possibile che da voi una donna, per andare in tv, debba mettersi in costume da bagno, magari col crocifisso tra le tette? Non avete un posto più decente per mettere il figlio del vostro Dio?
E' vero, non riconosco lo Stato laico e la separazione tra religione e politica. Ma proprio voi venite a dare lezioni? Mi risulta che anche da voi molti politici prendano ordini da capi religiosi, tra l'altro residenti in uno Stato straniero.
Ora vi devo salutare. Ma consentitemi di ringraziarvi per il servigio che, involontariamente, avete reso a me e ai taliban: nel 2001, quando ci avete cacciati da Kabul, stavamo sulle palle a gran parte degli afghani.Ora che gli afghani vi hanno conosciuti e han visto all'opera il cosiddetto presidente democratico Karzai, siamo diventati popolarissimi. Tant'è che io continuo a girare in bicicletta e in sidecar. Sulla mia testa c'è una taglia da 50 milioni di dollari, ma nessuno ha mai pensato di tradirmi per intascarla. Vi lascio con un pensiero di un vostro santo, che dovreste conoscere bene, Agostino da Ippona. E' tratto dal De Civitate Dei: "Una volta fu portato al cospetto di Alessandro Magno un famoso pirata fatto prigioniero. Alessandro gli chiese: `Perchè infesti i mari con tanta audacia e libertà?'. Il pirata rispose: `Per lo stesso motivo per cui tu infesti la terra; ma poiché io lo faccio con un piccolo naviglio, sono chiamato pirata; poichè tu lo fai con una grande flotta sei chiamato imperatore'" . Meditate, infedeli, meditate.

6.4.07

Solidarietà


Riporto quanto scritto da Dacia Valent sul suo blog. C'è veramente da riflettere! Io sono agnostico e come tale voglio portare a Dacia ed alla sua gente tutta la mia solidarietà.


L'Odio

Domani succederanno cose brutte. Io lo so, e voglio che anche voi lo sappiate. Succederanno a Torino.
Domani il Corriere della Sera, forse dalla mesta rubrica di Magdi Allam, si produrrà in una difesa della trasmissione di Santoro e Ruotolo e Vauro e Travaglio.
E questo dovrebbe far capire, quantomeno a Marco Travaglio e a Vauro Senese, quanto sia crudele quello che è stato inflitto alla comunità. Lo spero, davvero.
Voi sapete quanto questo blog sia faticosamente musulmano. L’uso disinvolto delle metafore, l’uso spregiudicato del linguaggio più crudo spesso, l'abuso sconsiderato delle iperboli, beh, mi pare possano essere considerati buoni indizi, no?
Questo blog racconta di dubbi. Sono una credente balbettante. E voi non sapete quanto io invidi la serena, granitica certezza di altre ed altri musulmani che conosco, che si abbandonano, lasciandosi scorrere sulla pelle la vita scandita da parole che a malapena capiscono, senza chiedersi il perché.
Io di domande ne ho a milioni. Di risposte praticamente nessuna. La religione codificata è per me, appunto, un codice e in quanto tale, mi piace violarlo, spesso, sperando di non farmi beccare. Una specie di amico, quello più strano che ho, mi ha detto che LUI con Dio ci negozia "Faccio questo e magari quell'altra cosa non la faccio per un mese, k Buddy?". Ecco, credo che forse anche io sono un po' così.
Ma c’è una cosa che io so. E so di non essere l’unica a saperla.
So che è da idioti pensare che Dio non abbia altre parole all’infuori di quelle che si leggono sul Corano. Ne ha milioni, tutte meravigliosamente nuove, tutte meravigliosamente umane. Non ci chiede di adattare la nostra vita ad un codice rigido, no. Ci ha dato la libertà di curiosare e di usare di quelle lettere per costruire un alfabeto che si rinnovi insieme a noi, e scrivere nuove sillabe e nuove parole e nuove frasi che diano lo stesso messaggio, ma lo dicano con le nostre voci di oggi, le voci di noi che viviamo in questo mondo che è cambiato, ci sta lasciando indietro e a cui rischiamo di non avere più nulla da donare. Allah non è per nasconderci, ma per spingerci allo scoperto. Allah non è per consolarci, ma per stimolarci. Allah non ci canta una ninna nanna ma ci da la sveglia. Allah è uno e Mohamed è il suo Profeta.
Torniamo a domani. Domani Sandro Ruotolo, che io ricordo diverso (santo cielo, Sandro, quando è che sei diventato così, quando ti sei perduto, accidenti?????), forte del sostegno di Allam e del Corriere della Sera ha annunciato che una troupe di Annozero sarà di nuovo a Torino.
A rastrellare poveri immigrati che pur di dimostrare di non avere nulla da nascondere, apriranno loro le povere porte dei garage o scantinati che questo stato tollerante ci concede come luoghi di culto, e si faranno fregare da qualche furbetto che sulla loro pelle si costruisce una carriera.
Tutto il casino sollevato dalla trasmissione di Santoro è una triste bufala, lo sanno tutti. Anche quelli che ci stanno costruendo su paginate intere in questi giorni.
Un inverecondo baraccone dove Stagionate Cartomanti a Rotelle, attrici disoccupate assunte per fingere di essere donne marocchine segregate ma con una dizione da Actor’s Studios, maniache marocchine e ex gruppettari diventati guru mediatici, hanno ferito scientemente, freddamente e crudelmente la mia gente.
Non so voi, ma io quella casa di ringhiera - dove tante donne, di ogni colore e religione si lanciavano da un ballatoio all’altro, con sorrisi teneri e spietati, le storie di serafica violenza che vivevano (o avevano vissuto) grazie a mariti bastardi, incapaci di ricordare che le mani servono per lavorare ed accarezzare - l’ho sentita casa mia.
Quella ragazza piccola - col sorriso gengivato che si schermiva di fronte alla pseudo Giovanna d’Arco che quasi le urlava in faccia la sua condanna, non del marito violento, ma di lei (si, proprio della piccolina) – l’ho sentita figlia, sorella, madre.
Quell’ometto bigotto - che passa la sua giornata a pregare e a credere che Dio non abbia altre parole di quelle che ha imparato a pronunciare da bambino come le pronunciava suo nonno, che apre orgoglioso la sua piccola bottega della fede e si lascia mettere in croce da una redazione di sciacalli - non mi è più affettuoso antagonista, ma mi è figlio, fratello, padre.
Ma è davvero così difficile, per alcuni, credere che il vero viaggio della scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nel cercare nuovi occhi1?
Ecco, domani, queste persone, così piccole, così povere, così indifese, così ansiose di essere amate, così dannatamente fragili, ecco, saranno ferite di nuovo. E tutto per il nulla degli ascolti e degli sponsor.
Domani, la mia gente soffrirà. E io, odierò.
Dacia Valent

1 Marcel Proust

http://www.verbavalent.com/index.php?q=trackback/98

30.3.07

VIVA CUBA!


Oggi inizio a pubblicare un nuovo blog. Si chiama Viva Cuba! ed è dedicato alla mia seconda Patria.

Lo trovate all'indirizzo http://vivacubalibera.blogspot.com/

18.3.07

Chi l'ha visto?


Il Ministro degli Esteri della Repubblica di Cuba, Felipe Perez Roque, è stato in visita nei giorni scorsi nel nostro Paese. Ha incontrato Lamberto Dini, Presidente della Commisione Esteri del Senato, il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, il segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone ed infine il nostro Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema. Non dico che questo evento avrebbe dovuto avere il risalto della storica visita del Papa a Cuba, ma nemmeno che dovesse passare sotto silenzio! Le relazioni tra Cuba ed i Paesi dell'Unione Europea da qualche anno a questa parte non sono sicuramente delle migliori, perciò questa visita dovrebbe segnare la volontà di superare questo periodo difficile per aprire una fase nuova. Perchè allora questo incredibile silenzio? Semplicemente perchè Cuba è un Paese scomodo e di questi tempi alla maggioranza di Governo non conviene creare altre situazioni a rischio, mentre l'opposizione è sicuramente disinteressata a qualsiasi tipo di relazione con il Paese della Revoluciòn. E siccome nel nostro Belpaese abbiamo una stampa "libera e democratica" con tutti i giornalisti messi lì a fare quello che i loro padroni dicono, il risultato non poteva che essere quello di ignorare l'evento.
Evitare di parlare di Cuba, o parlarne male, è diventato un modo di fare della nostra sinistra, "comunisti" compresi. E' politicamente più vantaggioso fare della volgare propaganta anticubana piuttosto che essere definiti antidemocratici. Persino il Sottosegretario agli Esteri con delega all'America Latina e Caraibi, Donato Di Santo, partecipa a questo assordante coro di silenzio. Del Santo è sicuramente persona valida e capace, ricopre questo ruolo con copetenza in quanto si dedica fin da quando militava nel PCI alle tematiche che riguardano il continente latinoamericano. Nel dicembre scorso il buon Di Santo è intervenuto al 40° anniversario dell'IILA, Istituto Italo Latino-Americano. Durante il suo interessante intervento ha toccato tutte le tematiche che riguardano i Paesi di quell'area, ignorando però completamente Cuba, il Paese più grande ma sopratutto il più controverso del Caribe, se non con un breve passaggio dove ha aggirato l'argomento dicendo che "non è stato ancora possibile recarci". Un'altra dimostrazione che l'argomento Cuba viene considerato tabù. Meglio non parlarne. Per non correre rischi in quanto parlarne bene non conviene, parlarne con i soliti argomenti propagandistici triti e ritriti è altrettanto sconveniente, almeno per chi si definisce di sinistra. Non rimane che la via del silenzio, e con l'informazione che ci ritroviamo non è poi così difficile.....

12.3.07

Lo Zapping dell'informazione


In questi giorni è in visita in Italia Alejandro Peña Esclusa. Presentato come il capo dell'opposizione democratica al Presidente venezuelano Hugo Chavez, lo riceve il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, Il Tempo ne parla in prima pagina, Aldo Forbice ne tesse le lodi nella trasmissione Zapping da lui condotta su Radio 1, lo stesso fa Radio Radicale.

Che la nostra informazione ed i nostri politici ricevano il capo dell'opposizione venezuelana, non è assolutamente cosa cattiva, anzi, in un paese democratico come il nostro è addirittura doveroso. Ma il fatto è che Alejandro Pena Esclusa non è affatto il capo dell'opposizione democratica a Chàvez ma è invece un nazista che si è presentato alle elezioni del 1998 raccogliendo la bellezza dello 0,04% dei voti! Questo soggetto è membro dagli anni 80 della setta “Tradizione, Famiglia e Proprietà”, per far parte della quale bisogna dimostrare di essere di pura razza ariana. Alcuni membri della setta sono stati coinvolti in complotti per assassinare Papa Giovanni Paolo II e Ronald Reagan, considerati troppo morbidi con il comunismo.... Dopo essere passato per tutte le trame nere possibili, Pena Esclusa è tra i partecipanti al colpo di stato contro il governo di Hugo Chávez, l’11 aprile 2002. Dopo questo fallimento lo troviamo attivo nel gruppo "Desobediencia Civil" e poi nel "Bloqueo Democratico". Portavoce dell’organizzazione antisemita "Solidaridad Iberoamericana" è uno degli attivisti del gruppo fascista “Fuerza Solidaria”, quello che in diretta Rai Gaetano Pedullà ha definito come “la principale forza dell’opposizione democratica venezuelana” e che Radio Radicale ritiene “una ONG in difesa dei diritti umani”!!!!
Questo squallido e pericoloso personaggio che sostiene che "solo i militari sono capaci di garantire la democrazia" e che “i colpi di stato militari sono soluzioni legittime e auspicabili” e che si sta adoperando per questo da alcuni decenni, secondo la radio pannelliana che si ritiene un esempio di informazione libera e democratica, è “una promettente figura di politico latinoamericano che unisce l’esperienza politica alla solidità morale”!!!! "Poi non dite che lui, Alejandro Pena Esclusa, il principale oppositore di Hugo Chavez in Venezuela e fuori, non ci aveva avvertito" ci dicono i compagni di Pannella che dimostrano una volta di più la loro passione per i fascisti!
Poi non diteci che in Italia c'è la libera informazione, dico io a chi ancora crede in questa balla e nella nostra "democrazia"! Se Radio Radicale, Aldo Forbice, Pedullà, il redattore del Tempo, sono ritenuti dei campioni di giornalismo, povero giornalismo....

Per chi volesse saperne di più su questo argomento, raccomando la lettura dell'articolo di Gennaro Carotenuto pubblicato sul suo sito www.gennarocarotenuto.it

5.3.07

Luigi Tenco: Li vidi tornare


Un altro Festival di Sanremo se ne è andato. Un Festival inutile come sempre, con Pippo Baudo che vince la sfida degli ascolti e si erige a rappresentante del popolo. Continua così il declino morale ed intellettuale di questo paese che sembra proprio non voglia decidersi a cambiare strada, sembra proprio che in questa palude ci si trovi tutti bene.

Io voglio ricordare un Festiva di Sanremo di 40 anni fa quando uno di nome Luigi Tenco, forse perchè troppo avanti e troppo cosciente, ha deciso di andarsene per sempre. Lo avevano persino obbligato a cambiare il testo della sua canzone perchè secondo gli organizzatori non era adatto al publico italiano....

Li vidi tornare

Li vidi passare vicino al mio campo

ero un ragazzino stavo lì a giocare

Erano trecento erano giovani e forti

andavano al fronte col sole negli occhi

E cantavano cantavano tutti in coro

ciao amore ciao amore ciao amore ciao

Ciao amore ciao amore ciao amore ciao

ciao amore ciao amore ciao amore ciao

Avrei dato la vita per essere con loro

dicevano domani domani torneranno

Aspettai domani per giorni e per giorni

col sole nei campi e poi con la neve

Chiedevo alla gente quando torneranno

la gente piangeva senza dirmi niente

E da solo io cantavo in mezzo ai prati

ciao amore ciao amore ciao amore ciao

Ma una sera ad un tratto chiusi gli occhi e capii

e quella notte in sogno io li vidi tornare

Ciao amore ciao amore ciao amore ciao

ciao amore ciao amore ciao amore ciao

ciao amore ciao amore ciao amore ciao

26.2.07

Succede il 25-2-2007


Succede nell’Impero del Bene
-Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato oggi che il suo Paese non ha la "retromarcia" sulla strada per dotarsi della tecnologia necessaria a produrre combustibile nucleare.
-Un attentatore suicida ha provocato la morte di 17 persone e il ferimento di altre 25 in un college a Baghdad oggi, con i ribelli che sfidano gli sforzi delle truppe americane e irachene per stabilizzare la capitale.
-Nonostante l'insistenza dell'amministrazione Bush che dice di non avere piani per scendere in guerra contro l'Iran, è stata creata una commissione al Pentagono per pianificare un attacco che potrebbe essere realizzato entro 24 ore dall'ok del presidente Usa George W . Bush. Lo scrive nel suo ultimo numero il New Yorker magazine.
-A Catania 500 cittadini hanno costituito un Comitato vittime Tarsu e chiederanno al Comune un risarcimento per "stress da fila". Sono migliaia i cittadini che si recano negli uffici comunali a chiedere spiegazioni sull'aumento della tassa sui rifiuti urbani, che in alcuni casi arriva al 150%.
-Centoquarantacinque stranieri di etnia curda sono sbarcati nella Locride, in un tratto di costa chiamato Capo Bruzzano.La gran parte dei clandestini, le cui condizioni fisiche sono buone, sono di sesso maschile e di giovane età.


Succede nel Mondo del Male
-La commissione promotrice del partito unificatore della sinistra venezuelana proposto dal presidente Hugo Chavez annunciò l'inizio di consultazioni sulla portata e la proiezione della nuova organizzazione.
-Amnesty International sollecita un'altra volta le autorità statunitensi perché rivedano attentamente la loro decisione di non concedere i visti temporali alle mogli di due cittadini cubani che compiono lunghe pene di carcere negli Stati Uniti
-Il Ministro della Cultura di Cuba, Abel Prieto, ha ricevuto l'Orden de la Independencia Cultural Rubén Darío dalle mani del Presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, durante un incontro sulla memoria e sulla solidarietà.
-Nicaragua riceverà oggi un carico di 60 mila barili di combustibile proveniente dal Venezuela, come parte dei vantaggiosi accordi di cooperazione sottoscritti dai due paesi nell'ottica dell'Alternativa Bolivariana para las Américas (ALBA).

24.2.07

Succede il 23 febbraio 2007


Succede nell’Impero del Bene
-Due tecnici italiani che lavorano in Nigeria per una società del gruppo Impregilo sono stati rapiti questa mattina nell`area di Port Harcourt, nel Delta del Niger, portando così a quattro il numero di italiani in mano ai ribelli nello stato africano.
-L’associazione A Sud continua a denunciare la gravissima situazione di milioni di nigeriani costretti a vivere in condizioni disumane sul Delta del Niger a causa delle violazioni e delle devastazioni compiute dalle multinazionali, tra le quali l’italiana ENI.
-Un gruppo di legislatori degli Stati Uniti ha proposto di ridurre le restrizioni alla vendita di alimenti a Cuba e di permettere le operazioni tra le banche dei due paesi, secondo quel che è trapelato a Washington. Con questa politica “ci facciamo del male da soli”, ha espresso Jerry Moran, congressista repubblicano della Camera dei Rappresentanti.
-La giustizia del Guatemala ha accusato quattro ufficiali della Polizia, includendo un capo di Divisione, dell’assassinio di tre deputati di El Salvador del Parlamento Centroamericano (PARLACEN), i cui corpi sono stati trovati lunedì 19.
-Gli Stati Uniti non intendono rinunciare alle bombe a grappolo e respingono la proposta di metterle al bando dal 2008 come chiesto oggi a Oslo da 46 Paesi di tutto il mondo. Lo ha ribadito il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Sean McCormack. Washington "conferma che queste munizioni continueranno a far parte dell'arsenale statunitense e saranno usate rispettando appropriate regole di ingaggio", ha spiegato McCormack.
-Resta alta la tensione a Mogadiscio dove le truppe governative e le forze etiopiche si sono scontrate con gruppi di uomini armati, probabilmente delle Corti Islamiche, nella zona nord della capitale. Otto persone, finite sotto il fuoco incrociato, sono rimaste uccise.
-Un soldato statunitense che si è dichiarato colpevole di aver violentato e poi ucciso una ragazza irachena di 14 anni e di aver ucciso tutta la sua famiglia è stato condannato a 100 anni di carcere militare.
-Carabinieri e Guardia di Finanza hanno sequestrato oggi nel porto di Salerno 400 chili di cocaina pura.
-I giudici della terza sezione della Corte d'Appello di Milano hanno condannato l'ex deputato di Forza Italia Cesare Previti a un anno e sei mesi di reclusione nel processo d'appello bis per la vicenda del cosiddetto Lodo Mondadori, pena in continuazione con la condanna a sei anni nel processo Imi-Sir.

Succede nel Mondo del Male
-Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, visita il Venezuela con un programma che contempla di valutare gli accordi sottoscritti tra le due nazioni, sotto lo schema integrazionista dell'Alternativa Bolivariana per le Americhe (ALBA).
-Il cantante Eros Ramazzotti si trova all’Avana per registrare un video per il CD inciso in collaborazione con Amaia Montero, che è stata a Cuba lo scorso anno con il suo gruppo La Oreja de Van Gogh.
-Ecuador e Venezuela hanno attivato un'alleanza strategica con l'arrivo al porto di Esmeralda del primo carico di gasolio del vicino paese che è parte dello scambio con grezzo nazionale.
-Abel Prieto, ministro della cultura del Governo di Cuba, ritiene che in America Latina si stia effettuando un cambiamento decisivo e che gli intellettuali europei non lo capiscano o non si rendano conto della portata di questo fenomeno. “In America Latina si stanno forgiando le culture di resistenza più solide, l'antimperialismo più conseguente, l'anticolonialismo più coerente…e credo che, in generale, gli intellettuali europei non capiscano l'America Latina. Tuttavia, a parer mio dovranno, inevitabilmente, tentare un approccio in modo diverso. Ciò che sta accadendo è troppo didattico per non rendersene conto.” -E come vede le critiche fatte a Cuba da parte della sinistra europea? “Molte partono da un errore di fondo: quello di considerare che ciò che si costruisce in questo paese appartiene alla famiglia di quello che è crollato; vale a dire, che saremmo una manifestazione di quel vecchio socialismo che è caduto, e che di conseguenza noi rappresentiamo qualcosa di vecchio, qualcosa di superato dalla storia, dei dinosauri o dei naufraghi di quel Titanic che è ormai affondato. In quella che possiamo chiamare sinistra europea si nota un fenomeno che ha a che vedere con il desiderio di prendere le distanze da quel socialismo, da quella sinistra che si burocratizzò e che fallì, e di pensare che Cuba rappresenta il passato. C'è uno stereotipo, basato sulla caricatura del socialismo reale, sull'idea che il partito unico sia una copia del partito sovietico e che il “Granma” sia una copia della “Prava”. Credo che non si sappia in che modo si è gestita la strutturazione di questo paese e quali caratteristiche abbia. Qui ci sono delle cose che hanno un rapporto con la democrazia e non hanno alcuna somiglianza con ciò che succedeva nel blocco socialista. Ad esempio, io, come ministro, devo sottostare alle analisi della Commissione Cultura dell'Assemblea Nazionale; devo rendere conto all'Assemblea e, in quanto deputato, in seguito dovrò rendere conto ai miei elettori di Consolacion del Sur, che è la località dove sono stato eletto. Ogni volta che c’è una riunione plenaria dell'UNIEC (Unión de Intelectuales e Escritores) devo rendere conto della mia gestione. Prendo parte al Congresso dei Pionieri per spiegare ai bambini e agli adolescenti che cosa stiamo facendo per lo svago del mondo infantile, spiegare perché non ci sono più cartoni animati in televisione… Nella vecchia Unione Sovietica, o in Bulgaria o in un uno qualunque di quei Paesi non succedeva niente del genere. La discussione, il dibattito e l'interscambio di idee è una cosa profondamente radicata nella nostra società.”

22.2.07

Succede il 22 febbraio 2007


Succede nell’Impero (quello del bene e della democrazia)
- Il vice presidente americano Dick Cheney è arrivato in Australia per una visita ufficiale di tre giorni. In agenda l'Iraq ma non solo, mentre il governo non esclude di raddoppiare il numero dei soldati attualmente dispiegati in Afghanistan, portandoli a mille, in previsione dell'offensiva di primavera annunciata dai Talebani.
- Nonostante l'annunciato ritiro di 1.600 effettivi britannici dall'Iraq i Blues and Royals, il reggimento del quale fa parte il principe Harry, verra' dispiegato in Iraq nel prossimo maggio: e' quanto scrive il quotidiano The Independent. Harry aveva reso noto di non voler alcun trattamento preferenziale, tuttavia e' probabile che gli venga assegnata una guardia del corpo qualora le circostanze lo dovessero richiedere.
- In Italia sei milioni e 743 mila donne, pari al 31,9% tra i 16 e i 70 anni, hanno subito violenza fisica, cioe' ''minacce o atti violenti delle forme piu' lievi a quelle piu' gravi''. Lo attesta uno studio condotto dall'Istat e presentato stamane a Palazzo Chigi in occasione dell'illustrazione di una campagna anti-violenza.
- Il corpo senza vita di un'infermiera, i cui familiari ieri ne avevano denunciato la scomparsa, e' stato trovato a 15 km da Catania. Secondo i primi esami medico legali, la donna di 55 anni, trovata nelle campagne di Belpasso, sarebbe stata uccisa ma non con colpi di arma da fuoco. L'infermiera professionale, che lavora nell'ospedale Garibaldi del capoluogo etneo, era sposata e madre di due figli.
- La polizia australiana ha arrestato 10 manifestanti a seguito degli scontri tra forze dell'ordine e dimostranti scesi in piazza per protestare contro la visita del vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney.
- Secondo uno studio sugli impianti di raccolta della rete fognaria, i fiorentini consumano piu' cocaina dei londinesi. La ricerca e' stata effettuata dall'Universita' di Firenze da luglio a Capodanno 2006. L'analisi dei campioni d'acqua, prelevati dalle fogne, ha rilevato una presenza di cocaina pari ad un uso di piu' di 12 chili. Nel capoluogo sarebbero state sniffate 482.240 dosi. Tra fiorentini e londinesi c'e' una proporzione di 5 a 4.
- Il piacere davvero non conosce confini. Ora anche dalle nuove tecnologie arriva un aiutino alle coppie vogliose di novità e gli orizzonti si dilatano e si estendono al punto che qualcuno ha pensato di collegare la pulsante passione amorosa alla musica. Come? Con il doppio vibratore collegato all'iPod. L'idea viene dagli inglesi (che abbiano trovato il modo di ovviare alla loro proverbiale 'freddezza'?), e si chiama iBuzz Two. Un piccolo oggetto, da tenere comodamente in tasca e da tirare fuori al momento giusto….

Succede nell’Altro Mondo (quello del male e della dittatura)
- Accordo tra sindaco di Londra e presidente del Venezuela per la fornitura di petrolio a basso costo, da utilizzare nei mezzi di trasporto cittadino, in cambio di tecnologia per il recupero ambientale
- Più di un centinaio di medici cubani assistono i sinistrati dai disastri naturali che colpiscono varie regioni boliviane, in conseguenza del fenomeno climatico denominato El Niño. I medici stanno lavorando con gli evacuati e i sinistrati dalle inondazioni e dalle piogge e daranno il loro aiuto fino a quando sarà necessario.
- Più di 600mila persone hanno visitato la sede principale della Fiera del Libro, a L’Avana nel complesso Morro-Cabaña. Gli avidi lettori hanno acquistato 1.493.000 esemplari dei 3.000 titoli messi a loro disposizione quest’anno.
- La ricercatrice Stella Calloni, dall’Argentina e in un’intervista esclusiva per TeleSur, ha segnalato che la presenza di militari statunitensi in Amazzonia, segnalata dall’Agenzia d’Intelligenza del Brasile, rappresenta una minaccia d’invasione silenziosa del Cono sud.
- Il premio mondiale Energy Globe per la Sostenibilità è stato assegnato al Progetto del Laboratorio per l’Energia Rinnovabile dell’Università d’Oriente (Cuba), un riconoscimento che magnifica il ruolo di questa istituzione che lavora alla ricerca di soluzioni per l’utilizzo di fonti alternative di energia e in questo caso di quella che ci offre il Sole. Questo Premio Mondiale, auspicato dalla ONU, dal Consiglio Europeo per l’Energia Rinnovabile, dal Banco Mondiale e altre istituzioni internazionali, distingue ogni anno progetti relazionati con questo genere di fonti e con la salvaguardia dell’ambiente.
- Il Presidente brasiliano tratterà un'ambiziosa agenda con il mandatario uruguayo, Tabaré Vázquez, durante una riunione nella sla presidenziale di Anchorena, dipartimento di Colonia; Intanti i Ministri di entrambi i paesi tratterano su temi che includono gli investimenti.


- Analisti politici e mezzi di stampa guatemaltechi riportano oggi l'accettazione della leader indígena e Premio Nobel della Pace, Rigoberta Menchú, ad essere candidata alla presidenza nelle elezioni del prossimo settembre.




Quella di Rigoberta Menchù Presidente del Guatemala sarebbe un'altra gran bella notizia per il Sudamerica e per tutti gli sfruttati del Mondo!! Vediamo di attivarci per dare il nostro contributo a sostegno della Premio Nobel....

21.2.07

Succede il 21-2-2007


Succede nell’Impero (quello del bene e della democrazia)
- E’ caduto il governo Prodi! Le reti televisive si sono sbizzarrite riempiendo i loro salotti con i politici di ogni tendenza. Quelli della maggioranza che non sanno più che pesci pigliare, e quelli dell’opposizione, euforici, che minacciano di tornare al potere. Un ridicolo balletto di personaggi che purtroppo si alternano alla guida del nostro paese verso un destino sempre più triste. Le uniche parole sensate, oltre al discorso di D’Alema al Senato, le ho sentite dal Segretario della Cisl, Bonanni che dice che il paese non ha bisogno di inutili giochi di potere ma che serve sfruttare la favorevole congiuntura economica per alleviare le sofferenze di lavoratori e pensionati. Berlusconi parla di Italia umiliata. A me sembra che come lui non l’ha umiliata nessuno….
- Nel 2006 in Italia si sono contati 74000 stupri. E sono solo i dati ufficiali! Ma non eravamo un paese civile e democratico?
- Blair ha annunciato il ritiro di 1600 soldati dall’Iraq. Il premier danese Rasmussen ha invece annunciato il ritiro di tutti i soldati danesi entro il mese di agosto. La Rice ha minimizzato dicendo che si tratta di ritiri concordati per trasferire maggiori responsabilità agli iracheni. Ma perché allora Bush continua a chiedere l’invio di altri trentamila soldati americani? A che gioco giochiamo?
- A Jenin è stato ucciso un capo della Jihad Islamica.
- In Afganistan l’esplosione di una mina ha ucciso una soldatessa spagnola e ferito altri due militari.
- I settori della destra più reazionaria di Miami hanno fatto ritirare un altro libro che tratta di Cuba dalle scuole, tentando di impedire che gli scolari ricevano informazioni sull’Isola.


Succede nell’Altro Mondo (quello del male e della dittatura)
- L’Alba si estende al Caribe! Lunedì i Primi Ministri di tre nazioni della Comunità caraibica, Antigua y Barbuda, Dominicana e San Vicente y las Granadinas, hanno firmato degli accordi di adesione all’Alterniva Bolivariana per le Americhe, fortemente voluta da Cuba e Venezuela e che con sempre maggiori consensi si pone in alternava all’Alca, il piano statunitense che intende sottomettere economicamente i paesi sudamericani agli interessi nordamericani.
- Il presidente argentino, Néstor Kirchner, inizia oggi una visita di due giorni in Venezuela con un programma a favore della cooperazione, che prevede la firma di importanti accordi nei settori industriali e degli idrocarburi.
- La nazionalizzazione degli attivi strategici e i richiami all'unità delle forze bolivariane, lanciati dal presidente della Repubblica, Hugo Chávez, caratterizzano il cammino verso un nuovo modello nazionale di carattere socialista. L'intenzione di riappropriarsi dei mezzi di produzione si riflette nella recente decisione della statale Petroli del Venezuela S.A. (PDVSA), con l'acquisto delle azioni del consorzio statunitense CMS Energy Corporation e del Sistema Elettrico di Nueva Esparta C.A. (Seneca). Dal mese di marzo l'IVA diminuirà del 3% percento, mentre i due punti addizionali si incorporeranno in giugno, contro il 14% attuale stabilito.
- La musica sinfonica, con l’esecuzione di classici come Prokofiev, Chaikovski y Stravinsky, grazie al contributo di uno dei più celebri direttori d’orchestra della nostra epoca, l’italiano Claudio Abbado, ha apportato nuovi elementi all’integrazione tra Cuba e Venezuela.
- Il famoso ballerino cubano Carlos Acosta si è meritato il Premio Laurence Olivier per il miglior spettacolo presentato sugli scenari londinesi nel 2006.

18.2.07

Diario Habanero 3

Con questa terza parte concludo la pubblicazione dell'estratto dal mio Diario Habanero. Invito coloro che hanno postato volgarità ed offese rivolte a me, ai lettori del blog, al popolo cubano ed ai loro governanti, che continuerò inflessibilmente ad eliminare tutti questi messaggi non appenna verranno inviati. Ho più volte spiegato che questo non vuole essere un blog dove si scontrano denigratori e sostenitori del sistema cubano, ma è un sito che intende diffondere notizie che vengono quotidianamente censurate dalla nostra stampa "libera e democratica". Pertanto i provocatori reazionari e fascisti verrano democraticamente censurati.
Buona lettura a tutti.

domenica 21 gennaio 2007
….La Zorra y el Cuervo è, insieme al Jazz Cafè, uno dei migliori locali dove si suona il jazz a Cuba. Sta al Vedado, sulla Rampa, dove si trovano i più famosi alberghi dell’Avana. Qui i migliori jazzisti cubani alternano le serate offrendo agli spettatori alcune ore di grande musica. Questa sera si esibisce uno dei miei preferiti, il percussionista Oscar Valdèz. Dopo 25 anni di esperienza con i famosi Irakere, ha deciso di intraprendere un suo percorso autonomo in compagnia del suo gruppo, i Diàkara. I suoi ritmi afro-cubani non smettono mai di stupirmi ed appena mi è possibile non perdo l’occasione per passare una serata in questo locale cult della musica jazz….

lunedì 22 gennaio 2007
….La Mesa Redonda di oggi tratta uno degli argomenti più discussi a Cuba, quello dei cinque prigionieri detenuti negli Usa. Tutta la vicenda viene raccontata nei minimi particolari e per chi volesse informarsi su come si sono svolti molti dei fatti che a noi non vengono raccontati, troverebbe sconvolgente scoprire come coloro che si erigono a paladini della democrazia e della lotta al terrorismo, in realtà sono i più volgari mistificatori della realtà, negano qualsiasi principio democratico e fomentano il terrorismo. Imprigionare coloro che cercano di portare alla luce le trame eversive che hanno causato miglia di morti innocenti tra la popolazione cubana, e pure l’italiano Fabio Di Celmo, è una bella dimostrazione di democrazia!!!! A chi fa paura la verità? A coloro che investono cifre da capogiro per disinformare l’opinione pubblica! Per questo i nostri giornalisti di “sinistra” non parlano di questi fatti e ridicolizzano la Mesa Redonda cubana che è invece una fonte irrinunciabile per coloro che vogliono capire come realmente vanno le cose. Ma questi cialtroni devono cominciare a preoccuparsi, come dice Alberto Granado la verità prima o poi trionfa sempre! Questi mica possono pensare di continuare in eterno a rincoglionire le persone, presto li prenderemo a calci in culo e li manderemo a spazzare le fogne, almeno lì non faranno danni….

martedì 23 gennaio 2007
….Cuba vince la finale per il terzo posto della Copa del Caribe contro Guadalupe. Nulla ha potuto fare la squadra guidata da Anglomà contro i cubani che seppur privi anche del loro migliore attaccante, Lester Morè infortunato, hanno dominato l’incontro dall’inizio alla fine. Solo un grande portiere ed un arbitro che più partigiano di così si muore, hanno evitato una clamorosa goleada. In almeno sei occasioni il portiere di Guadalupe ha negato il gol ai cubani con i suoi interventi miracolosi, mentre l’arbitro è riuscito a far finta di non vedere ben cinque fallacci da espulsione immediata di cui due dentro l’area di rigore! Mi sembra sempre più evidente che Cuba sia sotto embargo anche nel calcio…. Vista l’assenza della punta titolare e l’andamento degli altri incontri, questa volta sembra che l’ordine di scuderia sia stato quello di cercare la soluzione con tiri da lontano che, da quanto si è visto, i cubani sanno fare con ottimi risultati. Migliore in campo, senza alcun dubbio, il fantasista avileño Alaìn Cervantes, autore pure di una doppietta. Con questa nuova ottima prestazione i cubani hanno dimostrato di essere una squadra degna della finale ma la sfortuna, arbitri ostili e la sciagurata partita d’esordio hanno fatto in modo che questo non avvenisse. Rimane comunque la soddisfazione di un dignitoso terzo posto e la qualificazione per la Copa de Oro che li vedrà impegnati contro le migliori formazioni del Nord e Centro America il prossimo mese di giugno. Favoriti d’obbligo i messicani, anche perché la Giamaica, vincitrice dell’ultima edizione, è stata clamorosamente eliminata. Per la cronaca la Copa è stata vinta da Haitì, superata dai cubani nelle qualificazioni, con il punteggio di 2-1 contro i padroni di casa di Trinidad e Tobago…..

mercoledì 24 gennaio 2007
….Ho comprato la chitarra! E’ una chitarra classica costruita in Cina, marca Pearl River, modello C-10, costo 54,85 CUC (45 €)! Non è sicuramente uno strumento per professionisti ma è sufficientemente valida per lo studio ed il diletto, emette un buon suono ed il manico non presenta difetti. L’ho comprata al negozio di musica Longina, in Calle Obispo all’Habana Vieja. Ora si ricomincia a studiare ed apprendere le canzoni cubane….
….La notizia di oggi è l’incontro a Caracas di una delegazione del Governo cubano guidata dal vicepresidente del Consejo de Estrado, Carlos Lage Davila, con Hugo Chàvez e la sua delegazione governativa. Si sono firmati ben sedici progetti comuni con la creazione di dodici nuove imprese miste cubano-venezuelane che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti. Si tratta di una decisiva integrazione tra i due paesi che rientra nello spirito dell’ALBA, l’Alternativa Bolivariana per le Americhe, sorta per opporsi alla nefasta ALCA imposta dagli Stati Uniti ai paesi latinoamericani con il suo drammatico effetto di disintegrazione e sottomissione di questi popoli agli interessi statunitensi. Chàvez ha letto una lettera inviatagli da Fidel Castro, mostrando alle telecamere la firma del Comandante per dimostrare che è tutt’altro che morto, come scrivono e desiderano certi organi di stampa. Proprio il 24 gennaio del 1959, pochi giorni dopo il Triunfo de la Revoluciòn, Fidel Castro andò a Caracas e fu accolto da una marea di gente entusiasta. Nei suoi discorsi sostenne che il Venezuela doveva essere l’avanguardia dell’integrazione latinoamericana e che sarebbero stati necessari degli accordi di natura economica che rinforzassero il legame tra queste nazioni. In poche parole aveva già idealizzato la creazione dell’ALBA. Il destino dell’America Latina ha purtroppo preso, grazie all’imporsi delle feroci dittature al servizio dell’imperialismo, ben altra direzione e solo dopo oltre quarant’anni si sta assistendo alla definitiva liberazione dei popoli dell’America Latina come aveva chiesto Fidel Castro. Hugo Chàvez ha per questo ringraziato Cuba per la sua eroica e solitaria resistenza e per aver costituito un faro illuminante per tutto il continente. Ha concluso augurando a Fidel di recuperarsi in fretta perché “te necesitamos”….

giovedì 25 gennaio 2007
….A sud dell’Avana verso l’aeroporto, c’è il Parque Lenin. Frutto di un’ottima idea di Celia Sanchez, l’eroina della Sierra Maestra, l’immenso e bellissimo parco frequentatissimo da cubani e turisti, è in piena fase di ristrutturazione. I lavori interessano buona parte del parco e tra poco tempo sarà di nuovo disponibile per intero con nuove attrazioni. Per tutti coloro che visitano la città è consigliabile dedicare una giornata a questa meraviglia. In groppa ad un cavallo la giornata sarà ancora più deliziosa. Poco lontano dal Parque Lenin c’è un’altra attrazione interessante, l’Expocuba. Qui si tengono le fiere a carattere nazionale ed internazionale e per quasi tutto l’anno c’è un’esposizione permanente per chi vuole conoscere meglio Cuba e la sua realtà. Di fronte all’Expocuba un’altra meraviglia da non perdere: il Giardino Botanico. Sulla strada del ritorno c’è il Club del Golf, per tutti gli appassionati di questo sport….
….Brutte notizie dall’Ecuador, la Ministra della difesa ed ex presidente del Partito Socialista ha perso la vita in seguito ad un incedente aereo. Con lei sono morti pure la figlia Claudia che l’accompagnava, e cinque militari. L’incidente è avvenuto a Manta in provincia di Manabì, sulla costa ecuadoriana. L’elicottero in cui viaggiava la Ministra si è scontrato con un altro velivolo simile vicino all’aeroporto della città. L’incidente è subito apparso molto strano visto che si tratta di un aeroporto super monitorizzato, non solo dalle forze aeree ecuadoreñe ma anche da quelle statunitensi che operano in questa installazione militare con il pretesto di contrastare il narcotraffico. I dubbi non possono che sorgere spontanei….

venerdì 26 gennaio 2007
….Il Granma dedica quasi l’intera edizione ai nuovi accordi tra Cuba e Venezuela e riporta per intero i discorsi di Hugo Chàvez e Carlos Lage. Sono riportati anche tutti i punti dei nuovi accordi con ampie spiegazioni punto per punto. Leggendoli ci si rende conto dell’importanza di questi accordi che daranno sicuramente un forte impulso all’economia dei due paesi. Con l’ingresso di Bolivia e Nicaragua, l’ALBA sta diventando sempre più forte e l’integrazione economica dei paesi latinoamericani è ormai una realtà. E si sta sempre più parlando della Banca del Sur e di moneta unica! La nuova America Latina progressista, libera ed autonoma, avanza a grandi passi anche se la nostra “sinistra” sembra non accorgersene. Che abbiano qualche interesse nelle multinazionali che si stanno nazionalizzando?....
….Hanno avuto luogo oggi in Ecuador i funerali della Ministra Guadalupe Larriva e sua figlia Claudia Avila. Il Presidente Correa, che ha presieduto le onoranze funebri, ha annunciato una investigazione per verificare come si sono svolti i fatti dello strano incidente….

sabato 27 gennaio 2007
….Una e mille rose bianche per Martì. Questo è il giorno dedicato al 154° anniversario dalla nascita dell’apostolo della patria. “Il vero uomo non guarda da quale parte si vive meglio, ma da quale parte sta il dovere; è questo il vero uomo, l’unico uomo possibile, il cui sogno di oggi sarà la legge di domani, perché colui che ha messo gli occhi nei valori universali, e visto i popoli, piangenti ed insanguinati, nella storia dei secoli, sa che l’avvenire, senza alcuna eccezione, sta dalla parte del dovere”. Josè Martì, colui che illumina tutti coloro che credono in un mondo di pace e giustizia, dovrebbe essere un apostolo per tutta la sinistra progressista mondiale. Ma da noi non si ricordano più nemmeno i nostri martiri, è più conveniente occuparsi di scalate alle banche….
….Ciego de Avila è campione nazionale di pallacanestro per il terzo anno consecutivo. Gli avileñi hanno piegato in finale al termine di cinque combattutissimi incontri gli habaneri Capitalinos. Ovviamente i miei famigliari sono felicissimi viste le loro origini avileñe….

domenica 28 gennaio 2007
….Il CDR ha chiamato tutta la “quadra” per una giornata di “trabajo voluntario”. Con cadenza pressoché mensile, normalmente in corrispondenza ad una ricorrenza, tutti i cederisti sono invitati a partecipare a queste giornate di lavoro collettivo. Solitamente si puliscono le aiuole e si raccolgono i rifiuti. Oggi, in corrispondenza all’anniversario del natalizio di Josè Martì, si è pure proceduto ad una cerimonia in onore dell’”apostolo della patria”. Queste giornate hanno soprattutto lo scopo di socializzare e mantenere i buoni rapporti tra gli abitanti della “quadra”. Bisogna dire che questo, assieme all’ottima istruzione impartita a tutti i cittadini ed all’elevato senso di solidarietà umana, che è uno dei piloni portanti della Revoluciòn, i risultati sono evidenti. Infatti tutti rimangono colpiti dall’alto livello di civiltà che il popolo cubano, contrariamente a quanto avviene nel resto dell’America Latina, sa dimostrare anche nelle situazioni più compromettenti. Qualcuno dovrebbe prendere esempio….

lunedì 29 gennaio 2007
….Quasi 6.000 specialisti provenienti da 30 paesi, danno inizio oggi, presso il Teatro Karl Marx, al Congresso Internazionale di Pedagogia 2.007. Questa è la decima edizione di questi incontri biennali e vede presenti Organizzazioni delle Nazioni Unite quali UNESCO e UNICEF. Cuba investe tantissimo in incontri internazionali di questo tipo con l’intento di promuovere un’educazione di qualità per tutti. Se si scorre l’elenco di tutti gli eventi che si tengono in un anno non si può che rimanere stupiti da quanto un paese povero riesca ad investire nel campo umanitario. Se i paesi ricchi facessero proporzionalmente altrettanto le problematiche che assillano la maggioranza degli abitanti del nostro pianeta verrebbero risolte in breve tempo. Ma questi preferiscono fondare la propria ricchezza sullo sfruttamento delle risorse e della mano d’opera a basso prezzo a discapito dei paesi del Terzo Mondo, generando pure all’interno di loro stessi delle disuguaglianze inaccettabili. Queste tematiche dovrebbero essere al centro dell’ attenzione dei partiti progressisti, ma se si escludono alcune affermazioni demagogiche e di principio, in realtà i loro interessi vanno in tutt’altra direzione. Mi sembra chiaro che di progressista sia rimasto ben poco!
Per restare in tema di incontri internazionali, viene annunciata l’adesione a tutt’oggi di 162 personalità che parteciperanno dal 5 al 9 febbraio alla nona edizione dell’Incontro Internazionale di Economisti su Globalizzazione e Problemi dello Sviluppo. Scommetto che di questi importanti eventi non si troverà traccia sui nostri quotidiani. In cambio sapremo con quale velina se la spassa il calciatore di turno. L’informazione libera e democratica deve interessarsi di tutto! Sì, di tutto quello che non disturba lor signori….

martedì 30 gennaio 2007
….Il viaggio verso Ciego de Avila avviene senza nessun inconveniente. L’autobus della compagnia Astra che ci trasporta è uno dei modernissimi Yutong cinesi che sono andati a rinnovare il parco di veicoli in dotazione a questa società. Silenziosi e dotati di ogni confort, oltre che consumare poco combustibile, sono il risultato degli accordi commerciali tra i due paesi, accordi che si vanno sempre più rafforzando. Nichel, cultura, medicina e biotecnologie sono le contropartite cubane alle tante merci che a buon prezzo e sempre più affidabili i cinesi stanno esportando sull’isola caribeña. Ed il blocco statunitense si fa sempre meno sentire….
….Fidel Castro appare nuovamente in televisione!!!! Questa è la notizia del giorno che sicuramente farà il giro del mondo. Il Comandante en Jefe è apparso insieme al Presidente venezuelano Hugo Chàvez Fria, volato appositamente a Cuba per incontrare l’amico Fidel e sincerarsi del suo stato di salute. Il Presidente cubano è apparso migliorato rispetto alla sua ultima apparizione di fine anno. Di buon umore e con la lucidità mentale che da sempre lo contraddistingue, ha conversato con Chàvez per due ore su temi che riguardano il problema energetico, l’ambiente minacciato dalla sconsideratezza umana, i nuovi conflitti che l’impero sta mettendo in atto contro il mondo e altri argomenti di interesse comune. Chàvez si è detto soddisfatto per le condizioni fisiche del Comandante ed ha chiesto a Dio che il suo recupero continui. Contraddittorie le considerazioni dei cubani, alcuni sostengono di averlo trovato in buona forma, altri invece lo hanno visto ancora sofferente. Quasi tutti però concordano nell’augurargli il ritorno alla guida del paese. Fidel Castro continua ad essere molto amato dalla stragrande maggioranza dei cubani….

mercoledì 31 gennaio 2007
….Ovviamente la stampa cubana da molto spazio all’incontro tra Chàvez e Fidel Castro, limitandosi però ai temi dell’incontro senza particolari atteggiamenti propagandistici….
….Gaspar è un paesino a vocazione agricola che dista circa 40 chilometri da Ciego de Avila, dopo due anni di lavori finalmente è stata terminata la strada principale a quattro corsie e gli abitanti non dovranno più combattere con la polvere che la strada e la siccità, qui piove pochissimo, causavano. Altra importante novità i lavori in corso per la costruzione di nuove abitazioni. Sono numerose e molto carine, fra tutte spicca quella di Marvelis, la cugina di mia moglie, che se l’è meritata con tre anni di missione medica in Venezuela. Costruita in tempo record da una brigata di costruzioni, è praticamente ultimata, manca solo l’allacciamento dell’energia elettrica. Appena l’economia ha ripreso a salire, si è dato un forte incentivo al miglioramento delle condizioni abitative della popolazione, nel 2.006 sono state costruite 100.000 nuove abitazioni e le ristrutturazioni dei vecchi quartieri delle città hanno ricevuto un forte impulso….

giovedì 1 febbraio 2007
….Raùl Castro riceve il Primo Ministro della Repubblica di Guinea Bissau, Aristides Gomes, da alcuni giorni in visita a Cuba. Si sono firmati importanti accordi di collaborazione socio-economica fra le due nazioni per i prossimi due anni. Gomes ha ringraziato il popolo cubano per la solidarietà e per il sostegno offerto durante la lotta per l’indipendenza del suo paese….
….La stampa cubana pubblica un resoconto delle reazioni della stampa mondiale all’apparizione di Fidel Castro in televisione. Dopo una panoramica su quanto pubblicato in vari paesi, il Granma dice che a Miami la notizia è stata una bomba. Infatti la mafia controrivoluzionaria ha prenotato da tempo lo stadio Orange Bowl per festeggiare la morte di Fidel. Secondo Radio Miami la festa all’Orange Bowl non si terrà per colpa di Fidel che non è morto! Questi imbecilli, come tutti i fascisti, sono pure idioti, pensano che con la morte di Fidel la Rivoluzione cubana terminerà! La fine della Rivoluzione, se ci sarà, la deciderà esclusivamente il popolo cubano che nella sua stragrande maggioranza ha imparato, da tempo, ad essere artefice del proprio destino. Io continuo a pensare che se in vita è stato scomodo, da morto Fidel sarà devastante e la sua figura sarà, insieme a quella del Che, di Josè Martì e Simon Bolivar, il vessillo di milioni di diseredati che chiedono con sempre più forza i loro diritti e la loro dignità. E voglio vedere chi riuscirà a fermarli! Sicuramente non un esercito invasore composto da stupidi Marines che sono tutt’altro che gli eroi che ci hanno sempre voluto far credere….

venerdì 2 febbraio 2007
….Il Congresso Internazionale Pedagogia 2007 termina oggi i suoi lavori. Molti gli interventi qualificati tra i quali spicca quello di Frei Betto che ha dimostrato come il capitalismo non possa produrre una pedagogia a misura d’uomo. Nel suo intervento il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcòn de Quesada, ha ricordato ai convenuti come l’intellettuale statunitense Charles Wright abbia più volte invitato il suo popolo ad ascoltare. Ascoltare il lamento che si leva da ogni parte del mondo ed anche la voce della Rivoluzione cubana. Il sociologo ed analista della società nordamericana chiamò la sua nazione a spogliarsi dell’ignoranza istituzionalizzata per non soccombere di fronte all’arroganza del potere. Purtroppo, ha detto Alarcòn, il popolo non si svegliò nemmeno di fronte alla guerra in Vietnam e non si sta svegliando nemmeno ora con la guerra in Iraq. A me sembra che la maggior parte dei cittadini “della più grande democrazia del mondo” sia incapace di liberarsi dall’ignoranza! Sarà che “la grande democrazia” produce ignoranza o che la democrazia non abita da quelle parti?....

sabato 3 febbraio 2007
….Oggi la Mesa Redonda ha ritrasmesso quella registrata mercoledì titolata “La dignidad cubana y la ignominia imperial en la OEA”, in occasione del 45° anniversario della Seconda Dichiarazione dell’Avana in reazione alla decisione dell’OEA (Organizzazione delle Nazioni delle Antille) di espellere Cuba dall’organizzazione stessa. Naturalmente il tutto dovuto alle pressioni ed intimidazioni degli Stati Uniti, il cui Presidente pochi giorni dopo ha emesso il famoso Proclama Presidenziale 3447 che ha dato inizio all’embargo totale contro Cuba. Il vergognoso Proclama venne firmato dal “democratico” John Kennedy, lo stesso che autorizzò la guerra in Vietnam…. Quali testimoni della trasmissione erano presenti Carlos Lechuga e Olga Miranda Bravo, quest’ultima deceduta improvvisamente il giorno successivo al suo intervento televisivo. Questo il motivo della ritrasmissione. Olga Miranda Bravo era un’esperta giurista nata a Santiago de Cuba il 5 dicembre 1934. Ha ricoperto diversi incarichi, ultimo dei quali quello di Presidente della Società Cubana di Diritto Internazionale. Impressionante leggere il suo percorso professionale, tutto teso al sostegno alla Rivoluzione, alla sovranità e agli interessi del paese. Carlos Lechuga lo conosco personalmente in quanto padre di un’amica di mia moglie. Attualmente è pensionato e fu un brillante diplomatico che ancora molti ricordano per le sue straordinarie capacità nel far valere in campo internazionale le ragioni di Cuba. All’epoca era Ambasciatore cubano all’OEA. La trasmissione è stata un altro bell’esempio di divulgazione di fatti a noi sconosciuti in quanto ignorati o stravolti dalla nostra “libera stampa”. La volgare e vergognosa arroganza dell’impero viene evidenziata in tutto il suo squallore ed è stato mandato in onda il filmato di quell’altro campione di democrazia che risponde al nome di Bill Clinton che, circondato da giornalisti e fotografi e con quel suo immancabile sorriso ebete, firma la Legge Helms-Burton che inasprisce ancora di più l’embargo contro Cuba. Questo straordinario documento evidenzia in maniera inequivocabile l’assoluta mancanza di principi morali di coloro che pretendono essere campioni di democrazia ma che in realtà non provano il benché minimo sentimento di pudore nel compiere atti di vile volgarità e bassezza morale che ci vengono abilmente propagandati come atti coraggiosi in difesa della democrazia. Ed è a questi briganti che si rifanno i nostri politici “progressisti”. Che Dio li fulmini!....
….Il Governo degli Stati Uniti deve rispondere entro oggi alla domanda se Posada Carriles per loro è un terrorista o no. Ovviamente risponderà no. Per forza, lo hanno creato, finanziato, diretto e protetto loro! Se non fosse che questi criminali (Posada Carriles e Governo degli Stati Uniti), solo a Cuba hanno causato la morte di migliaia di persone, ci sarebbe veramente da ridere….

domenica 4 febbraio 2007
….Il rientro si è svolto senza particolari problemi, fatta eccezione per il ritardo di un’ora e mezza alla partenza, dovuta al ritardo di parecchie ore dell’aereo proveniente dall’Italia, ed all’attesa a Malpensa dove le valigie si sono dovute aspettare per quasi due ore. Si parla di lunghe code ed estenuanti attese all’aereoporto di Cuba, la mia esperienza è stata esattamente al contrario, a Cuba sia le pratiche di arrivo che quelle di partenze sono state rapide mentre a Malpensa ci è toccato aspettare a lungo l’arrivo delle valige e questo, dopo un lungo viaggio, è piuttosto irritante. E questa volta mi è pure andata bene, non mi hanno rubato niente! E sui nostri giornali si parla di estenuanti code agli aeroporti di Cuba! Probabilmente chi scrive queste cose a Cuba non c’è mai stato, ma siccome vene pagato per denigrare l’isola caraibica…. Appena salito sull’aereo ci offrono un quotidiano, un primo contatto con la realtà italiana. E siccome non siamo a Cuba ma in un paese dove la stampa è libera, ho pure l’opportunità di scegliere: o Il Giornale o La Gazzetta dello Sport. Ho pure un’altra opportunità, quella di rifiutarli entrambi. E siccome non voglio avvelenarmi il sangue ancora prima di arrivare in Italia, decido per il rifiuto….

10.2.07

Diario Habanero 2


Continuo la pubblicazione dell'estratto del mio Diario Habanero. A breve l'ultima parte.

lunedì 01 gennaio 2007
….Più tardi arriva Barbarita con figlia e nipoti. Mi racconta del suo nuovo lavoro in Venezuela dopo che ha lasciato l’incarico di Ministro. Dice di trovarsi molto bene e che soprattutto si sta rilassando dopo anni di impegno continuo alla guida del Ministero del Commercio Interno. Racconta di come il Comandante sia abituato a chiamare i suoi Ministri a qualsiasi ora del giorno e della notte per essere aggiornato continuamente. Mi racconta poi della sua ultima visita nell’ex Unione Sovietica dopo molti anni dai suoi precedenti e numerosi viaggi, di come la situazione sia notevolmente deteriora rispetto ad allora quando tutti vivevano decentemente. La violenza, la povertà, la fame, la droga e la disintegrazione sociale sono drammaticamente entrate nella società russa dopo che i dirigenti sovietici hanno messo all’asta lo stato sociale e quanto di buono era stato costruito in quasi settant’anni di socialismo. Mi parla poi degli errori dell’esperienza sovietica e di come le divisioni all’interno del Partito Comunista unite all’incapacità di alcuni dirigenti, siano diventate una miscela esplosiva capace di disintegrare l’Unione Sovietica. Prima di salutarci mi dice che ieri sera ha parlato con Fidel e che lo ha trovato bene. Rimaniamo d’accordo di continuare la discussione, soprattutto riguardo alla situazione attuale ed alle prospettive future di Cuba. Speriamo sia a Cuba quando ritorneremo in estate, la inviteremo a cena a casa nostra ed avremo tutta una serata per discutere.
Ancora una volta non posso fare a meno di notare come le personalità cubane vivano come qualsiasi altro cittadino, li si incontra in qualsiasi luogo, senza scorte al seguito e senza essere ossequiati da chicchessia. E penso al perché, invece, i nostri politici sono sempre circondati da gorilla e leccapiedi vari….
….Stasera a Cuba è festa grande, si festeggia l’Aniversario 49 del Triunfo de la Revoluciòn. In tutte le città ed in tutti i Municipi dell’Avana si esibiscono i migliori musicisti cubani, le piazze sono piene di giovani che danzano fino a notte fonda, la tv si collega con le varie piazze e si può assistere all’esibizione di cantanti e gruppi che hanno scritto e stanno scrivendo pagine bellissime di musica che gli appassionati di tutto il mondo conoscono ed apprezzano. Anche di questo straordinario avvenimento che vede tutto un popolo ed i suoi artisti uniti nei festeggiamenti, credo non si trovi traccia sui nostri mezzi di informazione! Se però un musicista in cerca di facile notorietà non fa rientro a Cuba e rilascia, come sempre viene richiesto in cambio di una promessa di sicuro successo, una dichiarazione politica contro il Governo cubano, si può stare certi che la notizia farà il giro del mondo. Così funziona la stampa libera di proprietà dei grandi capitali e dei partiti “democratici”….

martedì 02 gennaio 2007
….Oggi a Cuba si lavora solo per i servizi essenziali, dopo la notte di festa serve un giorno di riposo. Qualcuno obietta che se si lavorasse di più la situazione economica sarebbe migliore, ma i cubani preferiscono una notte di festa seguita da giorno di riposo, piuttosto che un telefono cellulare. Non si può pretendere che un popolo latino si comporti come i tedeschi….
….Si assegnano i premi ai migliori sportivi dell’anno. Davanti a tutti la ciclista Lisandra Guerra, il pugile Mario Rigondeaux e la pallavolista Rosir Calderòn, seguiti dai migliori peloteros. Anche in campo sportivo per i cubani è stato un anno pieno di soddisfazioni e lo sport dilettantistico qui è ancora una stupenda realtà. Se penso che i cubani battono spesso agli americani nel baseball e che i più grandi pugili passati alla storia, da dilettanti sono tutti stati suonati dai cubani, non posso nascondere un certo senso di soddisfazione. Non ho mai amato lo sport professionista e tutto il circo che gli sta intorno, mentre mi hanno sempre affascinato coloro che fanno sport per gloria e per diletto. Anche in questo campo l’esperienza cubana è straordinaria! ….

mercoledì 03 gennaio 2007
….Il Cotorro è un barrio a sud-est dell’Avana ed è caratterizzato dalla presenza delle industrie di lavorazione dell’acciaio. Sorge su una collinetta, le case sono molto graziose e collocate in mezzo alla vegetazione….
….Il Presidente di Panamà, Martin Torrijos è in visita a Cuba. Il mandatario panamense ha ringraziato oggi durante un incontro con gli operatori della sanità, i medici cubani che stanno operando a Panamà garantendo un forte impulso al programma sanitario rivolto per la prima volta al 40% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. Ha poi sottolineato l’importanza dell’insegnamento della professione medica a centinaia di giovani panamensi che studiano a Cuba….
….Anche il Ministro della Salute ecuadoriano ha ringraziato oggi il Governo cubano per l’aiuto nel settore della sanità, particolarmente per l’Operaciòn Milagro che sta ridando la vista a migliaia di ecuadoriani. Come si dice qui, mentre gli USA esportano morte, Cuba esporta vita! Anche se la massiccia campagna di disinformazione operata dai nostri media, alternata ad un ossessivo silenzio, cerca di convincerci del contrario. E purtroppo ottengono i risultati voluti….

giovedì 04 gennaio 2007
….Raùl Castro accompagnato dal Ministro degli Esteri, Felipe Pèrez Roque, dal Segretario del Comitato Esecutivo del Consiglio dei Ministri, Carlos Lage Dàvila, dall’Ambasciatore nella Repubblica di Panamà, Carlos Eloy Garcia Tràpaga, e da altre personalità delle istituzioni, ha incontrato il Presidente della Repubblica di Panamà, Martin Torrijos Espino, e la sua delegazione. Durante l’incontro, caratterizzato da un clima di cordialità ed amicizia che rispecchia le felici relazioni tra i due paesi, si sono discussi temi che riguardano l’ulteriore sviluppo delle interazioni economiche cubano-panamensi. Alla fine dell’incontro il Presidente Torrijos ha definito l’incontro molto utile ed è convinto che la cooperazione tra i due paesi caribeñi continuerà a svilupparsi. Un altro tassello aggiunto sulla via dell’integrazione dei paesi latinoamericani, integrazione che Cuba ha sempre fortemente voluto e che negli ultimi anni sta riscuotendo sempre maggior successo....
….Il Vicepresidente cubano e Segretario del Comitato Esecutivo del Consiglio dei Ministri, Carlos Lage Dàvila, ha inaugurato al Municipio Boyeros della capitale, la seconda fabbrica cubana di tubi idraulici in polietilene ad alta densità. Dopo quella già in funzione a Ciego de Avila, a quella inaugurata oggi ne seguirà una terza che si sta costruendo ad Holguin. Queste tre fabbriche permetteranno di risparmiare il 30% sul costo attualmente pagato per l’importazione dei tubi che serviranno a rifare il disastrato acquedotto dell’Avana e quelli di tutta l’isola. Questi lavori, in corso da alcuni anni, intendono porre rimedio alle numerose perdite d’acqua che caratterizzano quello esistente costruito in acciaio. Il polietilene ad alta densità è il materiale più idoneo a questo scopo in quanto non è soggetto a rotture delle giunzioni e alle corrosioni che in pochi anni riducono ad un colabrodo le tubazioni in acciaio. Quest’ultimo anno non ci sono stati particolari problemi nell’approvvigionamento idrico ma la siccità che ha colpito l’oriente cubano nei due anni precedenti ha indotto il Governo ad investire forti capitali per la realizzazione di queste opere che permetteranno di razionalizzare la distribuzione idrica e limitare le perdite di acqua dalle tubazioni. La fabbrica habanera, dotata dei più moderni macchinari per la costruzione ed il controllo dei tubi, è considerata una delle migliori al mondo per l’avanzata tecnologia utilizzata. L’utilizzo di tecnologie avanzate da parte di un paese del Terzo Mondo potrebbe però non essere gradito al Presidente Bush. Infatti nel suo progetto per “normalizzare” Cuba, al paragrafo 3 sostiene che le biotecnologie, settore che vede Cuba ai vertici mondiali, sono inconcepibili per un paese povero! Non ha in fondo tutti i torti, se un paese povero si sviluppa troppo rischia di diventare non più povero! E questo creerebbe degli scompensi a livello mondiale che la “grande democrazia” americana non può tollerare! A proposito di Bush, quando si decideranno i Capi di Stato dei paesi democratici a chiedere che venga processato per crimini contro l’umanità con relativa condanna all’impiccagione? E con lui ci aggiungerei pure Tony Blair e tutti coloro che hanno mandato soldati ad invadere l’Iraq. Aznar e Berlusconi in prima fila. E sarebbe opportuno allargare il campo dei crimini commessi, ben oltre l’Iraq! Ma sembra che torturare e ammazzare centinaia di migliaia di persone innocenti non sia un crimine bensì un atto umanitario…. Dopo tutto la democrazia ha il suo prezzo, no? Questi mica penseranno che glie la portiamo gratis….

venerdì 05 gennaio 2007
….Una delegazione di cubani, rappresentanti del Turismo de Cuba, è stata respinta da un Hotel norvegese che ha deciso di applicare le restrizioni della famigerata legge Helms-Burton contro Cuba e il suo popolo. Va bene che l’Hotel in questione fa parte di una catena americana, ma visto che opera in Norvegia penso che dovrebbe attenersi alla legislazione norvegese. O non sarà che anche in Norvegia prima vengono gli interessi americani, poi la legge nazionale? La cancelleria norvegese ha sostenuto che l’accaduto è totalmente inaccettabile, ma non ha preso nessun provvedimento in proposito. Un fatto di una tale gravità dovrebbe comportare delle misure severe, come minimo la chiusura dell’hotel in questione, ma sembra che anche lì prevalga la legge del più forte. A me viene in mente il Cermis, i criminali militari americani autori della strage se la spassano senza nessun problema, in barba ai parenti delle vittime che piangono ancora i loro cari. Quando i nostri “paesi democratici” si decideranno a chiedere il risarcimento di tutti i danni che gli americani hanno arrecato in tutto il mondo con l’arroganza dei prepotenti che si sentono padroni in ogni luogo? Mi chiedo se sarà perché i nostri governanti si sono venduti, oppure perché sono dei vili e temono che se ci opponiamo a questi prepotenti criminali rischiamo di fare la fine dell’Iraq. Temo proprio che la nostra democrazia l’abbiamo messa in mano ai vigliacchi ed ai venduti. Siamo proprio messi bene! E se ci dessimo una mossa e li mandassimo tutti in esilio in Florida? E’ necessario dare al nostro paese la dignità che si merita!....

sabato 06 gennaio 2007
….Per arrivare al Reparto Bauta si passa per La Lisa, il Municipio a sud-ovest de La Habana. La Lisa è situata in mezzo al verde e le belle case che la compongono sono quasi invisibili perché sommerse dalla vegetazione che riempie i giardini. Pur trovandosi lontana dal centro della città, La Lisa è un quartiere molto ambito proprio per questa caratteristica che ti fa sembrare di vivere in campagna pur essendo in città. Bauta è poco lontana e qui si respira ancora di più l’aria di campagna e molti abitanti sono campesinos. Anche qui le case sono carine, comode e confortevoli….
….Julito è partito un mese fa per coronare il suo sogno americano. Dopo anni passati a fare commerci più o meno leciti per mettere da parte un po’ di soldi per tentare l’avventura americana, il mese scorso ha ottenuto il sospirato visto ed è finalmente partito. Io ho sempre pensato che per uno come lui, abituato a trafficare qui in Cuba dove male che ti vada se ti pescano te la cavi con un giorno in galera ed una multa, negli States sarà molto più dura. Lì oltre al rischio di dure sanzioni, c’è quello ben più pericoloso della malavita organizzata, uno sgarro potrebbe costare molto caro! Infatti sembra che Julito si sia già reso conto della situazione, la figlia ci dice che non si trova bene e che già sta pensando di rientrare senza nemmeno aspettare la fine degli undici mesi di permesso….
….Da Bauta scendiamo verso il mare per andare a Baracoa dove ci dicono che si trova del buon pesce fresco. La strada che ci porta da Bauta a Baracoa è a sole due corsie ma ben tenuta. Attraversiamo la bellissima campagna dove le fincas sono numerose e producono di tutto, dalla verdura all’allevamento di animali. Baracoa è un pueblo che vive soprattutto grazie alla pesca e ci appare in tutta la sua bellezza, esaltata dalla bellissima giornata di sole. Le stupende case in legno dei pescatori stanno piano piano per essere trasformate in moderne e confortevoli abitazioni. Speriamo che almeno le più caratteristiche rimangano a testimoniare la natura marinara di questa estrema periferia habanera. Finora la cultura della conservazione urbanistica ha prevalso nella cultura cubana, e questo fa ben sperare….
….La pescheria de El Currito è situata sull’acqua come una palafitta, da lì partono le imbarcazioni della famiglia per pescare nel mare generoso il pesce che viene poi venduto ai numerosi clienti. El Currito vende personalmente il pesce intrattenendo i clienti con il suo instancabile buonumore….

domenica 07 gennaio 2007
…. facciamo tappa a Guanabo. Da qui il buon Hemingwey prendeva il largo sulla barca pilotata dal fido Gregorio Fuentes, Goyito per gli amici, a pesca di marlin. Goyto Fuentes oltre ad essere il marinaio che ispirò Emingwey per il suo “Il vecchio e il mare” era un appassionato di letteratura. Ricordo con grande emozione quando, appena dopo la sua morte, Eduardo Galeano venne a Torino a ritirare il Premio Grinzane Cavour. Dedicò il premio alla memoria di Goyto e raccontò della sua grande passione per la letteratura e di come, durante un intervista, gli rivelò il segreto del suo strumento magico per riconoscere gli amici ed i nemici della letteratura. Era un personaggio straordinario il buon Goyto e mi rammarico di non aver esaudito il desiderio di conoscerlo personalmente. Mi consolo andando a visitare la sua casa, ora abitata dai nipoti.
Da Guanabo facciamo ritorno all’Avana passando per Ciudad Camilo Cinfuegos. Questa zona residenziale fu costruita subito dopo la Rivoluzione e la bontà delle scelte architettoniche a misura d’uomo venne riconosciuta con l’assegnazione di un premio internazionale per l’urbanistica. Avevano le idee ben chiare su come avrebbe dovuto crescere la nuova Cuba Rivoluzionaria, ma non hanno fatto i conti con la reazione dell’imperialismo becero ed ottuso. Ora, grazie ai cambiamenti in corso in America Latina ed alle nuove alleanza che stanno nascendo, si stanno ricreando le condizioni per un nuovo slancio creativo che vede un rifiorire di iniziative che fanno sperare in un rapido sviluppo dell’economia. Ed i primi risultati già si notano….

lunedì 08 gennaio 2007
….Prosegue il tour attraverso l’isola delle cinque pacifiste americane guidate da Cindy Sheehan, la madre di un soldato americano morto in Iraq e salita alla ribalta delle cronache per la sua battaglia contro il Governo Bush e la folle scelta dell’aggressione militare. Le altre pacifiste sono la co-fondatrice dell’organizzazione Code Pink: Donne per la Pace, Medea Benjamin; la ex colonnello e diplomatica Anne Wright, che ha rinunciato al suo incarico nel 2003 per protesta contro l’invasione dell’Iraq; Adele Welty, madre di un vigile del fuoco morto l’ 11 settembre 2001; e l’attivista dell’associazione Famiglie per la Pace, Tiffany Burns. Le cinque signore che lottano contro l’orribile mentalità guerrafondaia di chi sta dominando il pianeta, chiedono l’immediata cessazione dell’invasione in Iraq e la chiusura dell’illegale base navale di Guantanamo, trasformata in prigione per coloro che sono sospettati di attività terroristiche. Un amico svizzero che fa il giudice e si occupa di carceri illegali per conto della Croce Rossa Internazionale, mi ha raccontato delle atrocità che hanno riscontrato in varie visite all’inumano centro di detenzione, ma anche dell’impossibilità di agire a causa dell’assoluta impunitàdi cui godono gli Stati Uniti, impunità garantita dai cosiddetti “paesi democratici”….

martedì 09 gennaio 2007
….Oggi ricorre l’anniversario dell’aggressione di un gruppo di controrivoluzionari alle guardie della Base Nautica di Tararà, all’est dell’Avana. Le quattro guardie furono prima legate e poi massacrate a colpi di fucile da un gruppo di criminali che cercavano di impossessarsi di un’imbarcazione. Questo è uno dei risultati della politica statunitense che, venendo meno agli accordi migratori firmati dai due paesi, nega ai cubani i visti per emigrare legalmente mentre chi emigra illegalmente viene accolto a braccia aperte, gli vengono dati casa, lavoro ed una congrua ricompensa in denaro. Questa criminale politica ha generato un’escalation terroristica senza precedenti, con migliaia di vittime tra la popolazione cubana. Il culmine venne raggiunto nell’estate del 1994 con il fenomeno dei “balseros”. Migliaia di cubani si lanciarono in mare con qualsiasi cosa che galleggiasse nell’improbabile impresa di raggiungere gli Usa e la ricchezza promessa. A Cuba si stavano vivendo le ristrettezze del Periodo Especial che seguì al crollo dell’Unione Sovietica e la sciagurata politica yankee ha trovato un terreno fertile per raggiungere il proprio obbiettivo, quello di creare una situazione di crisi che giustificasse il loro intervento. Ma alla guida dei cubani c’era un certo Fidel Castro e non uno dei tanti fantocci che avallano queste politiche criminali che piacciono tanto persino alla nostra sinistra! La stessa situazione che si venne a creare nel 1994 si è cercato di ripeterla nel 2003 quando ebbe inizio un tentativo di creare un’altra ondata migratoria e conseguente crisi. Si era all’inizio dell’anno successivo agli eventi dell’11 settembre, Presidente degli Stati Uniti era stato eletto un tipo di nome Gorge W Bush, Cuba era in testa alla lista dei “paesi canaglia” accusati di fomentare il terrorismo (ma Cuba è invece il paese che più ha subito vittime a causa del terrorismo, e guarda un po’ fomentato e protetto proprio dagli Usa) e alla guida della Officina de Intereses degli Stati Uniti all’Avana venne designato il famigerato James Cason con il dichiarato intento di fomentare la ribellione dei cubani. Ebbe inizio una nuova escalation di sequestri di aerei ed imbarcazioni, culminati con il sequestro il 1° aprile alla baia dell’Avana di una lancia piena di passeggeri, tra cui alcuni turisti. La reazione cubana fu immediata e culminò con dure condanne a carico di coloro che furono ritenuti responsabili di organizzare i disordini in combutta con la Officina de Intereses. I responsabili del sequestro della lancia furono condannati alla pena capitale causando indignazione in tutto il mondo. Fidel Castro in merito a questi eventi ha rilasciato delle interviste dove sostiene che la situazione era drammatica e stava per precipitare in quella crisi che gli Usa avevano programmato per giustificare l’intervento che il criminale che sta alla guida del Governo yankee non vedeva l’ora di attuare. Le tre esecuzioni e le dure condanne, secondo Fidel, furono dolorose ma necessarie per evitare a Cuba la triste e drammatica sorte toccata all’Iraq. In effetti dopo queste condanne la situazione si normalizzò. Il Comandante sostiene che Cuba sta lavorando come nessun altro paese perché la situazione internazionale si normalizzi al punto che anche la pena di morte possa essere abolita. Lo ha promesso al Papa ed intende mantenere la promessa, ma prima viene la tutela del suo popolo. Io sono fermamente contrario alla pena di morte, ma so anche fare i dovuti paragoni. Statisticamente per ogni cubano condannato a morte, negli Usa ne vengono condannati parecchie centinaia, anche se i nostri politici, sinistra compresa, sembrano dimenticarsene. Se poi si vuole allargare il paragone al resto del mondo, la situazione è ancora più drammatica. L’Europa apparentemente ha superato questa situazione, ma come sempre conviene non dimenticare mai come da noi un conto è la situazione formale, un’altro quella reale. Conviene non dimenticarsi che nei paesi dove è stata abolita la pena di morte, si continua a ricorrere allegramente alle esecuzioni extragiudiziali! Almeno a Cuba le esecuzioni sono conseguenti ad un processo ed alla violazione della legge che contempla tale pena, da noi non si guarda tanto per il sottile: chi è scomodo viene eliminato senza tante storie. Non dimentichiamocelo mai prima di dare giudizi troppo affrettati sulla democrazia. Dopo la guerra di Liberazione ci si è illusi di avere raggiunto la libertà e la democrazia e ci siamo dimenticati troppo in fretta dei quei valori che vanno difesi quotidianamente. ABBIAMO ELIMINATO MUSSOLINI MA NON IL FASCISMO. Forse sarebbe stato meglio fare il contrario!

mercoledì 10 gennaio 2007
….Il Ministero degli Esteri cubano ha emesso una dichiarazione riguardo “al furto da parte del Governo degli Stati Uniti dei fondi cubani congelati in quel paese” che vengono ora utilizzati per pagare gli errori giudiziari. Infatti due cittadine americane sono state risarcite con la riguardevole cifra di 72 126 884 dollari provenienti dal Banco Nacional de Cuba e dalla Impresa Cubana de Telecomunicaciònes. Una delle due signore è la figlia di un pilota che partecipò all’invasione di Playa Giròn come agente della CIA. Il suo cadavere fu conservato per 18 anni presso l’Instituto de Medicina Legal de Cuba in quanto il Governo Usa non ha voluto riconoscerlo per non ammettere la partecipazione diretta al tentativo di invasione. Solo a seguito delle azioni legali della famiglia fu possibile, dopo ben 18 anni, la restituzione del corpo. E la famiglia viene risarcita con i fondi cubani!!!! Si tratta di un altro esempio dell’arroganza dell’impero che subito dopo la vittoria della Rivoluzione ha congelato tutti i fondi cubani depositati nelle banche degli Stati Uniti con una apposita Legge dell’ 8 luglio 1963. Come se la Svizzera avesse fatti propri tutti i fondi italiani depositati nelle banche svizzere dopo la guerra di Liberazione. Ci sarebbe stata sicuramente una sollevazione che avrebbe indotto gli organismi internazionali ad intervenire perché si rimediasse al misfatto. Ma la Svizzera non è l’America….

giovedì 11 gennaio 2007
….Questa mattina è arrivato il medico del consultorio, ha preso informazioni sullo stato di salute di tutta la famiglia e ci ha visitati. Il medico del consultorio è disponibile presso l’ambulatorio tutte le mattine mentre il pomeriggio lo dedica alle visite in casa. Quelli che sono infermi, prima, e tutti gli altri poi. Per questo anche se nessuno è ammalato il medico periodicamente passa a sincerarsi dello stato di salute di tutti gli abitanti che fanno capo al consultorio. Ovviamente tutto gratis, anche per me che non ho versato nemmeno un soldo al sistema sanitario cubano. Invece in Italia ci tocca versare una buana parte del nostro reddito, nessuno si preoccupa della nostra salute e quando ci rivolgiamo al servizio sanitario per ottenere una prestazione dobbiamo attendere mesi e pagare pure il ticket e le medicine. In cambio i nostri medici guadagnano una montagna di denaro e le aziende farmaceutiche fanno dei business incredibili. Ma da noi c’è la democrazia e puoi sempre rivolgerti alle cliniche private…. Mi sembra che la nostra “grande democrazia” sia un trucco e che ci stiano prendendo per i fondelli. Una democrazia fatta su misura per i Berlusconi vari. E sostenuta con determinazione dalla nostra “sinistra”….
….Ricorre oggi il quinto anniversario dell’arrivo dei primi prigionieri alla base americana di Guantanamo. La delegazione internazionale di pacifisti in visita a Cuba per l’occasione, ha organizzato una marcia fino alle vicinanze del carcere dove i prigionieri vengono sistematicamente torturati senza nessuna assistenza legale e nel totale disinteresse delle istituzioni dei paesi “democratici” che non vanno oltre le solite frasi di circostanza. Meglio non disturbare il “lavoro” dei potenti “amici” americani! Ann Wright, ex colonnello dell’esercito americano e diplomatica dimessasi dopo l’intervento americano in Iraq, ha chiesto perdono al popolo cubano per la decisione del governo Usa di usurpare da più di un secolo una parte del loro territorio ed averlo convertito in un luogo di tortura e violazione dei diritti umani. Scommetto che la nostra stampa progressista, La Repubblica in testa, non cita nemmeno una frase di queste dichiarazioni? E sì che pagano profumatamente Omero Ciai per informarci sui fatti cubani! Vuoi vedere che lo pagano proprio per raccontarci bugie e non quello che succede veramente? La stampa “democratica” ha le sue regole, prima di tutte quella di raccontare ciò che fa comodo ai padroni del vapore, mica sono così fessi da pagare chi scrive verità scomode! Uno dei danni collaterali della nostra democrazia mi pare proprio quello della rinuncia alla verità, cioè alla democrazia….

venerdì 12 gennaio 2007
….La televisione cubana, a prima vista, sembra arretrata rispetto alle nostre numerose reti che trasmettono di tutto e di più per 24 ore al giorno. Abituati come siamo a vedere i nostri VIP (’fanculo!) tutti i giorni su tutte le reti, qui sembra di essere nel medioevo televisivo. Poi piano piano si comincia a perdere le nostre abitudini e si apprezza sempre più la qualità delle quattro reti nazionali e di quelle locali. Ci si accorge che i temi trattati sono tutti di alto interesse e la qualità è veramente sorprendente. La pubblicità non ti manca assolutamente, al posto suo mandano in onda filmati che riguardano questioni di salute, educazione, cultura, educazione fisica, sport, ricreazione sana, difesa dell’ambiente, uso corretto dei medicinali, lotta contro la droga, gli incidenti del traffico e sul lavoro e altri temi di carattere sociale. Qui i mezzi di comunicazione di massa non avvelenano e non alienano le persone, e soprattutto non si esaltano i valori della società di consumo. Coloro che sono attenti alla qualità di quanto gli viene propinato ed antepongono gli interessi collettivi all’egoismo edonistico, si convertono presto in appassionati spettatori. E ne sono abbondantemente ripagati. Chi al contrario coltiva false illusioni e vive di falsi miti, troverà la televisione cubana insopportabile!....

sabato 13 gennaio 2007
….Dopo due tentativi andati a vuoto, finalmente ho conosciuto Marco, l’italiano ingegnere di Telecom che sta lavorando qui da alcuni mesi come consulente per l’impresa di telefonia mobile, Cubacel. Marco ha intrapreso quest’avventura cubana senza particolari preconcetti verso il sistema cubano ed ha deciso di tenere un suo blog dove scrive le sue impressioni. Lavora vicino casa nostra, in Miramar, presso il moderno centro commerciale che si trova in Calle 3° di fronte all’hotel Melià Habana ed alloggia presso uno dei bellissimi bungalow del vicino Hotel Comodoro. Mi racconta della sua esperienza e dice di trovarsi benissimo, soprattutto per il bel rapporto che si è instaurato con i colleghi di lavoro cubani. Il suo periodo di lavoro a Cuba terminerà a fine febbraio ma spera di riuscire a rinnovare il contratto perché vorrebbe continuare quest’esperienza. Ci lasciamo con la promessa di rivederci prima della nostra partenza, magari cenando a casa nostra se i lavori in corso lo permetteranno….
….Al Karl Marx stasera è di scena il cantautore Carlos Varela. Il teatro è stracolmo ed i biglietti d’ingresso sono andati esauriti già da martedì. Molti appassionati sono costretti a rinunciare allo spettacolo ma rimangono all’esterno del teatro per aspettare il loro idolo all’uscita a fine concerto. Varela entra in scena con un casco in testa che più tardi cambierà con un cappello alla Zucchero. “Chiedo a Dio, se esiste, che protegga sempre il popolo cubano”, così esordisce il cantautore che dopo un periodo in ombra è tornato prepotentemente alla ribalta. Accompagnato da una band composta dalle classiche due chitarre, basso, batteria, tastiere a da due coriste, coinvolge subito il pubblico con la sua voce potente e con un sound che ammalia gli spettatori. La potenza del basso mette a dura prova le strutture del Karl Marx che vibra sotto l’effetto delle onde sonore che inondano il teatro con la potenza di migliaia di decibel. I testi delle canzoni affrontano temi esistenziali e di protesta. Sia nei testi che nel timbro della voce, Carlos Varela mi ricorda il cantautore spagnolo Joaquin Sabina che sicuramente ha influenzato le sue scelte musicali. Il concerto termina dopo due ore e l’immancabile bis finale. Così come all’ingresso quando ognuno ha raggiunto il posto assegnato e le inevitabili controversie sul posto a sedere si sono risolte in modo civile, gli spettatori escono ordinatamente, ballando e cantando, senza spinte, evitando di accalcarsi tutti insieme verso l’uscita. Una dimostrazione di civiltà che evidenzia i risultati di una politica di promozione culturale che vede Cuba all’avanguardia in questo settore. Anche per questo motivo l’esperienza cubana meriterebbe un plauso ma stranamente, o meglio ovviamente, si continua a preferire la denigrazione e la menzogna!....

domenica 14 gennaio 2007
….Al Salon Rosado Benny Morè, che si trova a fianco dello Stadio Pedro Marrero e vicino casa nostra, si festeggiano i 51 anni di vita del locale ed i 17 anni dalla nascita della Charanga Habanera. Oltre ovviamente al gruppo festeggiato, sono presenti numerosi altri gruppi che intendono omaggiare questi artisti durante le tre serate a loro dedicate. Il Salon Rosado, contrariamente al nome, è una discoteca all’aperto molto conosciuta e frequentata dai giovani che si dilettano danzando al ritmo della musica cubana, soprattutto quella che stimola balli ed atteggiamenti sexy….
….Il Vice-Presidente del Consiglio di Stato cubano, Carlos Lage Dàvila, è giunto a Quito per partecipare ai festeggiamenti per l’insediamento di Rafael Correa Delgado a Presidente dell’Equador, che si terrà domani. La delegazione cubana è stata accolta da una folla entusiasta che ha così voluto manifestare la propria gratitudine al popolo cubano per l’aiuto e l’assistenza nel campo della medicina e dell’istruzione. “Viva Cuba-Viva Fidel- Abbasso Bush” erano gli slogan più urlati. La delegazione cubana si è poi incontrata con Rafael Correa e con Daniel Ortega, Evo Morales e Hugo Chàvez. Quest’ultimo ha ricordato come il popolo cubano sia stato capace, da solo, a resistere per tutti questi anni agli attacchi dell’imperialismo e grazie alla sua resistenza ora la lotta antimperialista sta interessando sempre più ampli stati di popolazione dei paesi latinoamericani che si stanno unendo per raggiungere la seconda e definitiva indipendenza….
….In Trinidad e Tobago sono iniziati gli incontri per la Copa del Caribe di calcio. La nazionale cubana ha debuttato oggi contro Guadalupe perdendo per 2 a 1 e pregiudicando così la possibilità di qualificarsi alla fase successiva. Per superare il turno i cubani si vedono costretti a vincere le prossime due partite contro San Vicente y Las Granadinas e la temibile Guyana. L’anno scorso per il calcio cubano è stata sicuramente una stagione positiva, cinque successi su sette incontri disputati, ma l’incontro di oggi sembra voler ridimensionare le aspirazioni dei cubani. La partita è stata comunque piacevole, con predominio di gioco da parte dei cubani che hanno però mostrato i loro punti deboli: troppi errori in fase di rifinitura ed una difesa spesso poco attenta e fuori posizione. La prima rete degli avversari è stata frutto di una distrazione difensiva mentre la seconda, a tre minuti dal termine, ha visto il portiere cubano non adeguatamente piazzato su un calcio di punizione senza pretese, battuto dal limite dell’area di rigore. Di ottima fattura il gol del momentaneo pareggio cubano realizzato da Osvaldito Alonso, ottimamente servito da Lèster Morè, uno dei migliori della formazione cubana. Domani si giocherà l’incontro contro la debole compagine di San Vicente y Las Granadinas, incontro da vincere assolutamente per poter affrontare con qualche speranza quello decisivo di giovedì contro la Guyana, una formazione che ha dimostrato più volte di essere tra le più forti dell’area caraibica….

lunedì 15 gennaio 2007
….Dopo Daniel Ortega e la riconferma di Hugo Chàvez, oggi anche Rafael Correa Delgado da inizio al suo mandato presidenziale con la dichiarata intenzione di far uscire l’Equador dalla profonda crisi economica causata da trent’anni di politiche neoliberiste. In queste tre decadi il debito pubblico del paese andino è aumentato di ben 47 volte!!!! Il tutto ad esclusivo vantaggio delle multinazionali mentre il popolo ecuadoriano è stato espropriato di tutte le sue ricchezze. E’ ormai chiaramente evidente come le politiche neoliberiste siano state imposte dall’imperialismo per saccheggiare fino all’osso le risorse dei paesi del Terzo Mondo, già stremati da secoli di sfruttamento capitalista. La presa di coscienza dei popoli indigeni guidati da Hugo Chàvez ed Evo Morales stanno indicando a queste popolazioni la strada da seguire per uscire dalle tremende condizioni socio-economiche in cui si trovano. Dopo il Venezuela e la Bolivia, ora anche Equador e Nicaragua stanno imboccando con decisione la strada del socialismo che come ha dimostrato Cuba con la sua Revoluciòn e la coraggiosa resistenza a tutti gli attacchi ai quali è sottoposta da quasi cinquant’anni, è l’unica via che può far uscire questi popoli dal devastante dominio capitalista. Durante la cerimonia di investitura, il nuovo mandatario ecuadoriano è stato chiaro su quali sono le sue intenzioni. La strada per la trasformazione della società sembra essere impedita da una maggioranza in parlamento ostile a questi cambiamenti ma Correa ha chiesto al suo popolo di essere protagonista dei cambiamenti. Ha deciso infatti di creare un’Assemblea Costituente che scriva una nuova costituzione da sottoporre a referendum popolare. La destra non tarderà a mettere in atto tutti i suoi strumenti reazionari per opporsi a questo progetto ma come successo in Venezuela e Bolivia, contro un popolo ormai determinato a prendere in mano il proprio destino sarà difficile per i reazionari rimettere in discussione le scelte proposte dal nuovo Presidente. “I nostri popoli non ci perdoneranno se non riusciremo a far avanzare l’integrazione della Nostra America, per usare la concezione di Martì. Per questa storia di sogni condivisi, il Governo ecuadoriano manifesta ai suoi fratelli il suo compromesso profondo con l’integrazione dei nostri popoli” ha detto Correa. Il nuovo Presidente ha assicurato che “ il primo atto di questa rivoluzione è quella costituzionale. Il mandato degli elettori è stato chiaro: vogliamo una trasformazione profonda, la nostra classe dirigente ha fallito, vogliamo una democrazia dove si ascolti la nostra voce, dove i nostri rappresentanti capiscano che sono nostri mandatari e che i cittadini sono i loro mandanti”. Altra grande novità quella della composizione dell’esecutivo che vede la metà del nuovo Governo composta da donne! Se si vuole si può, qualcuno dovrebbe prendere esempio…. Nel suo intervento Hugo Chàvez ha parlato del socialismo del ventunesimo secolo che stravolgerà gli equilibri esistenti basati sullo sfruttamento capitalista ed ha ringraziato Cuba per la sua coraggiosa e solitaria resistenza che ha permesso a tutti di trovare la via da seguire. Il Vicepresidente cubano Carlos Lage Dàvila ha parlato di fallimento del sistema tradizionale dei partiti e di credere che nuovi leader come Evo, Chàvez, Ortega e Correa rappresentino un pensiero totalmente diverso, quantunque nessuno sia uguale all’altro e ciascuno abbia una sua propria realtà, però senza dubbio è un pensiero di sinistra, progressista, con enfasi nel sociale, e con preoccupazione sincera e profonda di risolvere le necessità dei popoli. “Cuba e tutto il Latinoamerica sono una sola nazione. E’ arrivata l’ora di seguire il nostro destino comune” ha aggiunto Rafael Correa.
Questa straordinaria giornata per il movimento progressista mi induce ad alcune riflessioni. Dopo decenni di buio profondo finalmente la sinistra vera sembra ritrovare la sua vocazione e sta imboccando la strada giusta per rispondere alle esigenze di milioni di persone che stanno ritrovando la voglia di partecipare e di farsi artefici della propria storia. Le profonde trasformazioni in corso in America Latina meritano il sostegno incondizionato di tutti i sinceri progressisti, soprattutto quelli dei paesi sviluppati che non possono perdere questa occasione per sostenere quel cambiamento radicale che permetterà di uscire dalla vergognosa divisione del mondo in ricchi e poveri e, non meno importante, di superare le profonde ingiustizie esistenti all’interno degli stessi paesi ricchi. Per fare questo servono profondi cambiamenti anche nella nostra organizzazione politica. Gli attuali partiti della nostra sinistra non simpatizzano affatto con la nuova sinistra latinoamericana, hanno sempre avversato con grossolane menzogne l’esperienza cubana ed hanno sostenuto gli avversari di coloro che stanno guidando il continente latino versa la nuova e definitiva indipendenza. Hanno rincorso le destre nelle loro politiche di smembramento dello stato sociale, hanno sferrato un definitivo attacco al sistema pensionistico ed hanno contribuito in maniera determinante al vergognoso sfruttamento dei lavoratori. In poche parole hanno nei fatti contribuito alle criminali politiche neoliberiste. Bollano come populisti quei leader che stanno ridando dignità ai loro popoli, a loro la parola socialismo fa ribrezzo ed infatti la stanno togliendo da tutti i loro simboli. In poche parole non sono più di sinistra, sono diventati la parte progressista della destra. Vedi la sinistra italiana che sta pensando di diventare Partito Democratico, come quello americano all’interno del quale per fare politica bisogna essere stramiliardari! Sai quanto importa a queste persone dei problemi della gente…. Per questo serve anche da noi una nuova sinistra che si schieri apertamente contro tutti gli sfruttatori per creare una società più giusta dove vengano garantiti a tutti i diritti fondamentali, un posto di lavoro sicuro, uno stato sociale che non guardi al portafoglio, sanità e istruzione gratuite ed efficienti, salari dignitosi e pensioni che garantiscano una vecchiaia serena dopo una vita dedicata al lavoro. Non è che da noi serva importare il sistema cubano, siamo una nazione ricca e non un paese povero e sfruttato del Terzo Mondo, ma siamo un paese con profonde ed inaccettabili ingiustizie, un paese dove lo sfruttamento delle risorse e dei lavoratori ha raggiunto livelli inaccettabili. Per questo è necessario il socialismo del ventunesimo secolo. Anche perché sarebbe catastrofico non rendersi conto che questo sarà il secolo della debacle dell’egemonia statunitense, sarà il secolo dei paesi emergenti. Cina, India. Sudafrica, Brasile e tutto il Sudamerica stanno dando risposte ai bisogni di miliardi di persone mentre la stupida politica imperialista pretende di imporre con la forza ed il terrore la tutela degli interessi di pochi stramiliardari a discapito dell’intera umanità. Non rendersi conto di tutto questo e continuare a difendere posizioni di rendita ormai indifendibili è da stupidi. Ecco perché non è più rinviabile la costituzione di una NUOVA SINISTRA aperta alle nuove istanze che vengono dai popoli. Una nuova sinistra che sappia raccogliere le energie di coloro che militano nei partiti della sinistra tradizionale e che non si ritrovano più nelle posizioni politiche in cui i loro dirigenti li hanno cacciati. E soprattutto le energie di coloro, soprattutto giovani, che quelle scelte hanno tenuto lontano dalla militanza politica. Una nuova sinistra che sappia parlare di nuovo alle masse che chiedono di partecipare alla creazione di quel mondo migliore e possibile che da un po’ di tempo tanti giovani, uomini e donne chiedono con sempre maggiore insistenza. Perché tutto questo non è ormai più rinviabile!....

martedì 16 gennaio 2007
….La nazionale di calcio cubana ha liquidato San Vicente y Granadina con un perentorio 3-0! Scesi in campo con determinazione i cubani si sono subito impadroniti del gioco e, forti di un centrocampo rinforzato rispetto a quello di domenica scorsa, hanno imposto agli avversari il loro gioco. Ottimi schemi ed affondi ordinati hanno offerto una dimostrazione di buon calcio che ha fatto dimenticare la scialba prestazione precedente ed ha ridato alla squadra cubana quel prestigio che negli ultimi anni si è conquistata nel panorama dell’area caraibica. Da segnalare la doppietta di Lèster Morè, il miglior attaccante cubano dell’ultimo decennio. Visti i risultati delle altre partite, con questo bottino ai cubani basta un pareggio contro la Guyana per passare il turno. La Guyana sarà sicuramente un avversario difficile e dispone di un attacco forte che potrebbe creare non pochi grattacapi alla difesa cubana che anche oggi, nelle poche occasioni in cui gli avversari si sono avvicinati all’area di rigore, ha dimostrato tutte le sue pecche. Se si lavorerà per superare questa carenza difensiva Cuba sarà indiscutibilmente la squadra leader del Caribe ed il movimento calcistico cubano, ora piuttosto dimesso anche se ci sono segnali di progresso, riceverà un sicuro e benefico impulso….

mercoledì 17 gennaio 2007
….Cubavision ha mandato in onda, nello spazio della Mesa Redonda, il capitolo “Conquistar toda la justizia” una delle commissioni del Coloquio Internacional Memoria y Futuro: Cuba y Fidel. Presidente di questa sessione è lo scrittore Carlo Frabetti, italiano che vive in Spagna. Frabetti è matematico di professione e scrittore per passione. Maledetta matematica: Alice nel paese dei numeri e Ulrico e la freccia di cristallo sono i suoi ultimi lavori. Il primo parte da una favola moderna per dimostrare l’utilità della matematica, il secondo racconta una storia dal sapore medioevale che vuole valorizzare il ragionamento logico e l’intelligenza come virtù da coltivare. Frabetti è uno dei membri più attivi dell’Alleanza degli Intellettuali Antimperialisti di Spagna e penso sia proprio questo suo impegno militante a relegarlo tra gli sconosciuti. Scrivesse le solite stupidate al servizio dei grandi interessi, si può stare certi che sarebbe una star del sistema mediatico….
….Si è tenuta oggi la prima riunione del 2007 del Burò de coordinaciòn del Movimento de los Paises No Alineados che vede l’Ambasciatore cubano Rodrigo Malmierca in qualità di presidente. Malmierca ha relazionato sul lavoro svolto in dicembre e sull’incontro tenuto con il nuovo segretario generale dell’ONU, il sudcoreano Ban Kee Moon. La presidenza cubana del Movimento NOAL apporterà sicuramente un nuovo impulso a questo importante organizzazione. E’ noto infatti il forte impegno della diplomazia cubana per favorire lo sviluppo delle relazioni tra questi paesi che cercano soluzioni comuni ai loro problemi….

giovedì 18 gennaio 2007
….Bastava un pareggio contro la Guyana e pareggio è stato. Così la nazionale di calcio cubana ha raggiunto i due obiettivi desiderati: superare il turno nella Copa del Caribe e qualificarsi per la Copa de Oro che si giocherà in giugno negli Stati Uniti. L’incontro è terminato sullo 0 a 0 con i cubani che hanno saputo imporre il loro dominio a centrocampo e la difesa, contrariamente a quanto visto nei precedenti incontri, ha offerto una prestazione convincente riuscendo a neutralizzare i tentativi dei vivaci attaccanti avversari. Solo nel finale della partita si è notato un calo di tensione che ha fatto temere il peggio. La semifinale si giocherà sabato prossimo e vede i cubani impegnati contro Trinidad y Tobago anticipando quello che avrebbe dovuto essere l’incontro finale per la conquista della Coppa. Trinidad y Tobago è considerata la favorita per la vittoria finale, grazie anche al fatto di giocare in casa. Per lo più i cubani devono fare i conti con l’assenza per infortunio di alcune pedine importanti e non sarà difficile per loro invertire il pronostico….

venerdì 19 gennaio 2007
….A Cuba è consigliabile ascoltare la radio per l’alto livello professionale di chi ci lavora e per i contenuti che vengono mandati in onda. Dopo le inevitabili diffidenze iniziali, si incomincia presto ad apprezzare questo modo di fare radio e la qualità delle trasmissioni. La più originale è sicuramente Radio Reloj che trasmette le informazioni senza interruzione per tutte le 24 ore del giorno con sottofondo il battito dei secondi ed il segnale orario ogni minuto. Radio Rebelde è rivolta particolarmente ai giovani, trasmette musica moderna e cronache di avvenimenti sportivi. Radio Enciclopedia mette in onda i grandi classici internazionali di musica leggera, in gran parte nella versione strumentale, qui il sax di Fausto Papetti ed il pianoforte di Richard Clayderman la fanno da padroni. Radio Musical Nacional, più conosciuta come Radio Clasica, si occupa di musica classica. Radio Progreso è la radio per la famiglia, trasmette i classici della musica cubana e intrattenimenti umoristici. Radio Metropolitana trasmette musica tradizionale cubana, boleros e jazz. Radio C.o.c.o. è specializzata in musica per i giovani e sport. Radio Taino è rivolta ai turisti ed agli stranieri residenti a Cuba, è l’unica che manda della pubblicità e trasmette anche in lingua inglese. Radio Ciudad de La Habana e Radio Cadena Habana sono emittenti locali che si occupano degli avvenimenti della capitale. Tutte le emittenti sono caratterizzate da un alto contenuto culturale, lettura di passaggi di opere letterarie e frasi celebri al posto della pubblicità. Se si può fare un accostamento, mi viene in mente la nostra Radio Tre….

sabato 20 gennaio 2007
….Cubavision ha mandato in onda l’ultimo capitolo del Coloquio Internacional Memoria y Futuro: Cuba y Fidel. A questo importante incontro, organizzato dalla Fondazione Guayasamin, hanno partecipato i più importanti rappresentanti della politica e della cultura progressista internazionale. Tantissimi i latinoamericani e quelli provenienti dai paesi del Terzo Mondo, pochi gli europei, pochissimi gli italiani. Un indice questo di quanto sia o meno radicata la cultura veramente progressista nei vari paesi. Questo qualificatissimo incontro ha analizzato in tutte le sue dimensioni il percorso e le aspirazioni della Rivoluzione cubana e del suo indiscusso leader, il Comandante Fidel Castro. Quest’ultimo ne è uscito in tutta la sua grandezza di statista e politico impegnato in ogni suo atto per la libertà del suo popolo e di tutti gli sfruttati della terra. Il suo impegno internazionalista è stato evidenziato da tutti gli intervenuti che gli hanno riservato, in occasione del suo ottantesimo compleanno, tutto il loro apprezzamento per la sua importantissima opera di sincero rivoluzionario al servizio delle ragioni dei più poveri che in grande maggioranza popolano il pianeta. Il percorso indicato da Cuba viene ritenuto l’unico in grado di alleviare le sofferenze che affliggono milioni e milioni di persone, vittime delle terribili ingiustizie imposte dalle politiche dell’imperialismo. Non ho mai avuto una particolare ammirazione per Fidel Castro essendo refrattario ad ogni culto della personalità, ma più approfondisco la conoscenza del personaggio devo ammettere che contrariamente a quanto cercano di dipingerlo i nostri mezzi di informazione, Fidel è un personaggio che ha dimostrato con i fatti di essersi battuto come pochi per la giustizia e l’indipendenza del suo popolo estendendo poi il suo impegno verso tutti i popoli sottomessi. Così come la propaganda reazionaria lo dipinge come dittatore crudele, al contrario il Comandante in Jefe è una persona dotata di profondi sentimenti umanitari e niente per lui è più importante dell’essere umano. Non a caso la propaganda anticubana viene finanziata sfacciatamente dal Governo Usa che si sa ha sempre incoraggiato e protetto vili attentati terroristi contro Cuba ed il suo leader. Se non ci sono riusciti gli attentatori a porre fine all’esistenza di Fidel Castro, prima o poi la sua storia avrà fine ma io penso che se da vivo è stato ingombrante, anche lui come il Che, da morto sarà devastante!….
….La sfortuna ed un arbitro casalingo hanno impedito alla squadra cubana di calcio di approdare alla finale della Copa del Caribe. 3-1 il risultato finale che permette a Trinidad y Tobago di disputare, con buone possibilità di successo, la finale contro Haitì. I cubani hanno disputato la prima mezz’ora in modo esemplare costruendo azioni a tratti deliziose ma l’imprecisione davanti al portiere non ha permesso di realizzare almeno due reti nei primi dieci minuti che avrebbero messo al sicuro il risultato. Sul finire del primo tempo anche la beffa: su un pallone innocuo proveniente dalla fascia, un difensore cubano ci mette un piede, la palla si alza a campanile e ricade proprio all’incrocio dei pali dando ai padroni di casa un meritato vantaggio. La ripresa vede subito i cubani determinati a rimettere le cose a posto ma la bravura del portiere avversario ed un salvataggio sulla linea a portiere battuto hanno impedito la rimonta. Al quarto d’ora i locali sfruttano un contropiede e raddoppiano. I cubani non demordono e cercano ancora di riportarsi in parità ma la sfortuna continua a perseguirli ed un tiro dal limite è deviato involontariamente dallo stinco di un difensore ed il portiere Molina non può porvi rimedio. Aumentano ancora la pressione i cubani e segnano subito la rete del 3-1. L’ultimo quarto d’ora è un vero assalto alla porta dei padroni di casa ma, complice anche l’arbitro che espelle ingiustamente un mediano cubano, l’incontro termina senza che il risultato cambi. Lascia molto perplessi la condotta dell’arbitro che ha sicuramente dimostrato di possedere ottime doti ma anche di aver permesso ai locali interventi duri senza sanzionarli, incoraggiando così il gioco intimidatorio dei padroni di casa. Addirittura un entrata da dietro a gamba tesa all’altezza della schiena, il più plateale dei falli da espulsione, non è stato sanzionato nemmeno con il cartellino giallo, per poi espellere un cubano per l’unica entrata dura commessa in tutto l’incontro da una squadra che ha proprio nella mancanza di cattiveria uno dei suoi punti deboli. Un comportamento che fa pensare ad una chiara volontà di danneggiare la squadra cubana. Che sia uno di quelli che non sopporta il rosso? La squadra cubana ha dimostrato comunque di possedere degli ottimi calciatori e di saper interpretare un calcio di buona fattura, a tratti addirittura raffinato. Ovviamente riferito all’area caraibica perché se ci si confronta con il resto del continente i parametri di giudizio cambiano notevolmente….