Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

17.5.06

La Rivoluzione arancione


L'Ucraina di Lushenko sta attraversando una lunga crisi iniziata lo scorso anno dopo che alcuni organi di stampa avevano denunciato corruzione e soprusi. In quell'occasione scrissi queste ironiche e tristi considerazioni

La rivoluzione arancione
Ricordate la rivoluzione arancione? Magari ve la siete già dimenticata! E magari vi ricordate ancora di quella cubana. Vi ricordate di Ernesto “Che” Guevara, Camilo Cinfuegos e di quel dittatore comunista di Fidel Castro e vi siete già scordati di Lushenko?
Allora vi rinfresco la memoria. In Ucraina, malgrado il crollo del comunismo e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, governava ancora un Presidente che voleva garantire a tutti i cittadini dei diritti minimi quali la casa, la scuola, la sanità, ecc. ostacolando lo sviluppo del capitalismo a la possibilità ai cittadini di arricchirsi , di avere delle lussuose villa con piscina al posto di una, magari carina, ma semplice casa, college all’americana dove far studiare i propri figli al posto della scuola statale, favolose cliniche private al posto della sanità pubblica, Mercedes, Porshe e Ferrari al posto del trasporto pubblico.
Bene, questo Presidente ha vinto le elezioni malgrado i sostanziosi aiuti delle democrazie occidentali a sostegno del democratico Lushenko. Per fortuna che gli ucraini non sono mica scemi! Dopo avere votato per il vecchio Presidente, alcune decine di loro, ripresi da tutti i media occidentali, sono scesi in piazza a protestare, Lushenko ha tenuto dei memorabili comizi che gli hanno insegnato in occidente e che al confronto i discorsi del Che, Fidel e Camilo all’Avana liberata fanno ridere, e quasi per miracolo, qui ci deve essere la mano divina, sono apparse bandiere arancione e tutti i vari gadged che nei paesi democratici non possono mancare. Tutti ovviamente di colore arancione, perché questo è il colore che ha sempre accompagnato le grandi rivolte popolari contro i tiranni e gli sfruttatori. Altro che quegli stracci rossi….
Alla fine “grazie a Dio” anche in Ucraina la democrazia ha trionfato! Il Presidente eletto è stato estromesso, Lushenko ha indetto “libere elezioni” e la stampa “libera” questa volta è stata finanziata con maggiori capitali provenienti dai Paesi democratici. E gli stupidi ucraini che avevano eletto il vecchio Presidente, istruiti dalla “libera informazione”, sono diventati intelligenti e hanno eletto Lushenko.
Da quel giorno in Ucraina è iniziato un futuro di prosperità, molto simile a quello italiano dopo l’avvento del governo Berlusconi…. Infatti il figlio ventenne di Luscenko, secondo la stampa, possiede un’auto da 250 000 dollari, un telefonino satellitare da 5 000 dollari, cena tutte le sere nei migliori ristoranti e sicuramente, tra cene, telefonate, spostamenti in auto, ecc., quando ha tempo frequenterà qualche moderno college.
Ieri il neo Presidente democratico ha parlato in televisione. Un grande discorso che ha rassicurato il popolo ucraino. Il loro meraviglioso futuro non sarà messo in pericolo da un branco di giornalisti killer!!!
Magari a costo di rinunciare a qualche privilegio come casa, scuola, sanità, ecc. l’avvenire dell’Ucraina sarà assicurato dal capitalismo e dal capo della rivoluzione arancione….

Elio Bonomi
14 Agosto 2005

2 commenti:

massimo ha detto...

Ma, scusi, secondo lei é un delitto arrichirsi in maniera onesta?
Non sò, me lo dica...
Mi sà che lei é solo un livoroso e invidioso di quelli che col sudore del lavoro onesto ce l'hanno fatta.

Eliolibre ha detto...

Il problema è COME arricchirsi in maniera onesta. Come si può pensare che qualcuno si possa arricchire quando tre quarti della popolazione mondiale non ha nemmeno una retribuzione sufficiente per soddisfare i bisogni più elementari? Per questo, non lo dico io e nemmeno un comunista ma lo ha detto il Papa: la ricchezza è un vergogna.
Quanto ad avercela fatta col sudore ed il lavoro onesto, io sono uno di quelli. Penso che pochi habbiano lavorato, e stiano lavorando, tanto e con impegno come il sottoscritto. Ho cresciuto tre figli, ho una casa, viaggio spesso e non mi faccio mancare il necessario. Il superfluo non solo nojn mi manca, ma lo detesto. Quanto all'onestà posso affermare senza timore di contestazione alcuna che non una lira è mai entrata nelle mie tasche senza essermela guadagnata con il sudore. Per questo non sono diventato ricco, come ad esempio il soggetto di questo post, o il nostro per me disgustoso ex Presidente del Consiglio.
Tu mi ritieni livoroso ed invidioso, ma io credo che siano proprio questi sentimenti ad albergare nel tuo animo altrimenti non avresti scritto queste stupidate.
Salut