Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

15.6.06

Homenaje al Che


Ieri ho pubblicato il post su Alberto Granado perché ricorreva il 38° anniversario della nascita del “Che”. La televisione cubana ha trasmesso la cerimonia di commemorazione ma a causa del fuso orario non mi è stato possibile pubblicare questo post dedicato all'avvenimento. Lo faccio ora dopo aver visto la registrazione dell’emozionante evento, celebrato per la prima volta in Bolivia, dove 39 anni fa il Guerrillero Heroico venne assassinato. Questo è potuto avvenire grazie alla vittoria di Evo Morales e del Movimento al Socialismo nelle recenti elezioni presidenziali. I Governi precedenti hanno sempre negato la possibilità di celebrare l’evento.
L’omaggio al “Che” ha avuto luogo a La Higuera, il villaggio dove il Comandante venne catturato e giustiziato dalla polizia locale agli ordini della CIA. L’impatto emotivo è stato molto forte, presenti Evo Morales, gli Ambasciatori di Cuba e Venezuela, il figlio del Che, Camilo e i compagni di lotta di colui che da tanti viene considerato come l’uomo simbolo del secolo scorso. Evo Morales ha definito Ernesto Guevara “leader immortale e instancabile nella lotta contro l’imperialismo e per la libertà e dignità dei popoli latinoamericani, che ha dato la vita per la nostra libertà e per l’uguaglianza e la giustizia”. “Quelli che oggi lottano nella nostra America per l’uguaglianza, la giustizia, la solidarietà e per una vita in armonia con la natura, non hanno altro cammino da seguire che l’esempio di Che Guevara” ha proseguito Evo Morales. “Nessuno può fermare la cooperazione tra boliviani, venezuelani e cubani nell’ambito della salute e dell’educazione. Il nostro continente vive tempi di cambiamenti profondi, riscatto della dignità e delle sovranità nazionali.” Evo Morales nel suo intervento ha affermato che a differenza dell’imperialismo statunitense e di altri paesi potenti, gli aiuti provenienti da Cuba e dal Venezuela avvengono senza condizionamenti di nessun tipo, con spirito solidale, totale rispetto alle decisioni della Bolivia. Realtà che dovrebbero capire i professionisti boliviani della salute che hanno dimostrato perplessità allo sviluppo della collaborazione medica.
In chiusura del suo discorso il Presidente boliviano ha detto che senza le lotte e il sacrificio del “Che”, la Rivoluzione cubana capeggiata da Fidel Castro e la Rivoluzione bolivariana di Hugo Chàvez, la sua vittoria in Bolivia non sarebbe mai stata possibile.
L’Ambasciatore cubano Rafael Dausà ha detto che in meno di quattro mesi i componenti della Brigata Medica Cubana hanno potuto curare più di 600 000 pazienti, hanno aiutato a salvare più di 1 000 vite e hanno realizzato oltre 15 000 operazioni alla vista. Al tempo stesso si stanno donando moderne apparecchiature mediche destinate a 20 ospedali. Esempi di solidarietà sono pure le oltre 120 000 persone, uomini e donne, che stanno insegnando ad apprendere, leggere e scrivere.
Il Presidente boliviano ha poi inaugurato un centro medico nel luogo dove il “Che” fu assassinato, e l’ampliamento di un Centro Diagnostico dell’ospedale di Vallegrande, un paese nel centro della Bolivia dove nel 1967 venne esposto il cadavere di Ernesto Guevara.
Tutti gli interventi, molto lucidi e commoventi, hanno sottolineato come in quel continente gli eventi degli ultimi anni stiano allargando il consenso verso quei leader che non nascondono le loro idee rivoluzionarie e che indicano nella vita e nell’opera di Ernesto Guevara la strada da seguire per la liberazione, non di un solo popolo, nemmeno di un solo continente, ma di tutto il pianeta.
La giornata si è conclusa con una torta ricoperta da 78 candele rosse. Tristezza per quel crimine che nessuno mai dimenticherà ma anche festa in omaggio al Comandante che sentono ancora vivo, convertito in milioni di patrioti disposti a lottare per la seconda e definitiva indipendenza della “Grande Patria què es Nuestra America.”
Ovviamente di tutto questo non si trova traccia sulla nostra "stampa democratica". In cambio ci faranno conoscere l'ultimo pensiero del CT Lippi e di Valeria Marini....

14 commenti:

pumario ha detto...

Ben arrivato nel mondo dei blog! Come sempre il Che è stupendo, però Elio, se mi permetti un consiglio stai sul leggero, la politica stà stufando gli Italiani, quindi uniamoci nel dare immagini e storie di vita comune. Il mio è un suggerimento che puoi ignorare senza patemi, anche perchè Ti seguirò comunque! Ciao, e in culo alla balena, sperando che non caghi!

Anonimo ha detto...

"Si el poeta eres tu
como dijo el poeta
y el que ha tumbado estrellas
en mil noches de lluvias coloridas
eres tu que tengo yo que hablarte, Comandante?
Si que asomò
al futuro su perfil
y lo estrenocon voces de fusil
fuiste tu
guerrero para siempre,
tiempo eterno
que puedo yo cantarte, Comandante?
En vano buscop en mi guitarra tu dolor
y en mi jardin ya toso es bello
no hay temor
que puedo yo dejarte, Comandante
que no sea cambiar mi guitarra por tu suerte?
o negarle una cancion al sol
o morir sin amor.
Que tengo yo que hablarte, Comandante?
PABLO MILANES

Ciao Elio, Annalisa.

Anonimo ha detto...

TU EXSEMPLO VIVE,TUS IDEAS PERDURAN.Parlate di IDEE,parlate di POLITICA,e qualche volta,finito lo shopping,dite ai vostri FIGLI:che la VITA e' AMARE,non solo CELLULARE!!!

Eliolibre ha detto...

Caro Mario, il "Che" come sai non ha niente a che fare con la stupida politica italiana. Anche se questo blog ha un taglio "impegnato" io mi interesso anche di cose più leggere. Per questo frequento ed apprezzo il tuo blog.
Per Annalisa. Stupenda la canzone di Pablo Milanes che fa parte della mia collezione musicale. Tra l'altro in questo periodo si esibirà, con molti altri musicisti cubani, a Milano durante la manifestazione Latino Americando che è appena iniziata e dura fino ad agosto. Ieri sera con un gruppo di amici ci siamo trovati, come ogni anno, per festeggiare la ricorrenza ed abbiamo eseguito alcune canzoni dedidacate al "Che". Ho sembre desiderato imparare anche questa ma è abbastanza impegnativa e alla musica non trovo il tempo per dedicarmici.
Come dice l'anonimo amico la VITA è AMORE
Ciao a tutti

Annalisa ha detto...

Per l'anonimo:
La coerenza infatti deve essere il filo conduttore della vita.
Ed Ernesto Guevara lo è stato fino alla morte.
Saluti.

malckius ha detto...

78 candeline rosse, una mega torta a la higuera, una scuola ed un ospedale.
Struggente e giusto come pochi eventi potrebbero essere.

Continua "a battere sul chiodo" !!!
servirà a ben poco, al massimo qualche rimprovero stizzito...

La serietà prevede leggerezza.
La leggerezza fine a se stessa appartiene alla Marini ed alle scorie sue simili, edulcoranti beceri e soporiferi per chi si è stufato della politica.

Purtroppo la stupida politica italiana riflette le scelte dei nostri connazionali, dal duce al divo Giulio, da bettino a Silvio banana.
Il Paese è irrecuperabile.
Io navigo a vista in attesa di un approdo sicuro nel golfito de Cojimar.

Ancora auguri Comandante, amigo !!!

el gaviota ha detto...

STELLA INFINITA,

NELLA SCIA DELLA VITA,

DOVE IL SOLE RISCALDA,

MA LA NOTTE,

E' LA STELLA,

LA ROSSA STELLA DEL CHE',

LUME DELLA VITA!!

ad ERNESTO, ed a chi si lascia illuminare ancora, dalla sua fiamma. // el gaviota //

Eliolibre ha detto...

Approdare al golfito de Cojimar in compagnia del Gaviota, illuminati dalla fiamma del Che....

Annalisa ha detto...

Fantastico!
Quando si parte?
Ciao a tutti.

Eliolibre ha detto...

Io ci vado solo ai primi di dicembre ma con lo spirito parto ogni giorno. A volte i viaggi dello spirito aiutano a sopportare l'attesa.... Se qualcuno approda all'Isla Grande in dicembre e gennaio sarebbe bello incontrarci in terra cubana, magari cenando con Alberto Granado.

Anonimo ha detto...

SCUSATE SE M’INTROMETTO OFF TOPIC MA LA COSA STA’ DIVENTANDO DRAMMATICA

Il territorio comunale di Cologno al Serio (Bergamo - Italy) è letteralmente invaso, giorno e notte, da prostitute nigeriane clandestine.
Tale invasione è dovuta al lassismo e alla tolleranza dell'attuale Amministrazione comunale con a capo il sindaco leghista Roberto Legramanti.

Ma i Leghisti sono contro gli extracomunitari!
Quindi, conclusione logica: Roberto Legramanti, è un leghista degenere.

Un bambino in macchina col padre vede alcune prostitute che battono sulla strada, allora chiede al padre: "Chi sono quelle signore?".
Il padre (in imbarazzo): "Niente, niente; guarda dall'altra parte che bel negozio di giocattoli!"
Il bimbo:"Sì, sì, l'ho visto, ma chi sono quelle signore?"
Il padre: "Sono... sono delle venditrici ambulanti!"
Il figlio: "Ah! E cosa vendono?"
Il padre: "Vendono... vendono un po' di felicità..."
Il bambino inizia a riflettere sulla cosa e il giorno dopo, a casa, apre il suo salvadanaio prelevando 50 euro con l'intenzione di andarsi a comprare un po' di felicità da quelle signore.
Così quel pomeriggio si presenta da una delle prostitute e le chiede: "Signora, mi darebbe 50 euro di felicità per favore?"
La donna resta allibita, ma visto il periodo di crisi, decide che non è il caso di lasciarsi sfuggire 50 euro; porta il bimbo a casa sua e gli prepara tre enormi fette di pane con la nutella.
La sera il bimbo torna a casa e trova i genitori visibilmente preoccupati.
Il padre gli chiede: "Dove sei stato fino ad ora? Eravamo in pensiero."
E il bimbo, guardando il padre: "Sono stato da una delle signore che abbiamo visto ieri, a comprare un po' di felicità!"
Il padre sbianca e gli chiede: "E... e a-allora.... co-come è andata???"
Il bimbo: "Beh! Le prime due ce l'ho fatta; la terza però L'ho leccata e basta.....

E’ una storiella ma......potrebbe avverarsi con alcune varianti.

Eliolibre ha detto...

L'anonimo ha mandato il suo commento (per ben sette volte per essere sicuro del risultato) che sta continuamente pubblicando sul blog di Beppe Grillo col nome di Cologno al Serio, dopo che io sullo stesso blog avevo commentato:
"Caro Cologno al Serio, siamo seri! Il problema non è il sindaco leghista degenere, e tantomeno le prostitute, il problema sono quelli che vanno con le prostitute! Perchè delle "prostitute nigeriane clandestine" dovrebbero finire a Cologno al Serio? Probabilmente molti colognesi, si dice così?, sono dei gran puttanieri...."
Non servono commenti. Consiglio di visitare il blog di Grillo, se ne leggono delle belle, uno spaccato perfetto della cultura italiana che dovrebbe far meditare. Ho appena replicato ad uno, ovviamente anonimo, che parlando dell'agitazione dei tassisti e dell'aggressione al Ministro Mussi invitava ad impiccare i comunisti....

Anonimo ha detto...

Caro Eliolibre se tu fossi un genitore responsabile e residente a Cologno al Serio capiresti il dramma. Viste le inutili proteste degli abitanti, forse questo sistema riuscirà a smuovere l'Amministrazione Comunale. Invece di fare commenti offensivi generalizzati, dacci una mano.
Grazie.
Cologno al Serio.

Eliolibre ha detto...

Cologno al Serio, io sono un genitore responsabile almeno quanto voi, anche se no risiedo a Cologno al Serio. E credo di essere stato tutt'altro che offensivo. Purtroppo i nostri figli non possono che vedere il mondo che gli abbiamo costruito. Io ho dato molto, rinunciando a interessi personali, per creare un mondo migliore. Se mi chiedete una mano io ho gia espresso la mia opinione sostenendo che il problema non sono il Sindaco e le prostitute. Capisco la vostra urgenza ma il vostro Sindaco potrebbe fare ben poco, al massimo spostare il problema di qualche chilometro. Il fenomeno non va affrontato con le barzellette ma serve approfondire la tematica e coinvolgere personalità che conoscono il fenomeno e che sono in grado di dare un grosso contributo, non a risolvere il problema della prostituzione che è irrisolvilbile, ma sicuramente quello della decenza. Invito i lettori di questo blog a dire la loro, ci sono amici che scrivono che sono sicuramente in grado di analizzare la questione con molta autorevolezza.