Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

3.10.08

La rete ci libererà dall'informazione drogata?

Ho sempre sostenuto che l'informazione sia una delle principali cause della pericolosa involuzione culturale, politica ed economica del nostro paese e dell'occidente "democratico". La deformazione della realtà con la creazione di idoli, o meglio idioti, e nemici cattivi da dare in pasto al pubblico per permettere a lor signori di fare tutto quello che vogliono e che in pochi anni ha portatato i ricchi ladroni ad impossessarsi anche delle istituzioni, credo che sia sotto gli occhi di tutti coloro che hanno conservato un minimo di coscenza critica e non possa essere smentita. A sostegno di tale tesi arriva ad hoc un sondaggio in rete pubblicato sul sito Virgilio Notizie, quindi non sospettabile di tendenze "comuniste" che potete trovare al seguente indirizzo: http://notizie.alice.it/community/dilatua/risultato.html?897

Sorriso idiota
Il sondaggio viene proposto dopo la pubblicazione dell'articolo che riporto quì sotto.

Giornalisti, per la maggioranza degli italiani dicono bugie


Faccia di bronzo

Storicamente quella dei giornalisti è una delle categorie professionali più vituperate, odiate e bistrattate. Sensazionalisti, iene dattilografe, sciacalli, embedded, ruffiani con il potere, millantatori, insomma poco credibili. Aggettivi ed epiteti denigratori rientrano nella norma. Proprio la scarsa attendibilità è la caratteristica presa di mira da un'indagine campionaria commissionata all'Istituto Astra Ricerche sui giornalisti in Lombardia. I principali appunti che vengono mossi agli operatori della carta stampata e della tv riguardano la mancanza di veridicità nelle notizie riportate e l'inadeguatezza rispetto al ruolo. Quasi due terzi tra i 2000 intervistati li considerano addirittura bugiardi. Alla classe professionale vengono mossi rilievi anche circa l'approssimazione, l'esagerazione, la mancanza di autonomia e indipendenza (52%), la partigianeria con cui vengono riportate le notizie. In coda alla classifica le definizioni forse più oltraggiose, vale a dire, il narcisismo (30%) e l'autoreferenzialità e la scarsa comprensibilità.Una precedente rilevazione del 1997 ha dato una fotografia decisamente migliore del quadro d'insieme del giornalismo italiano, la cui immagine risulta pessima per il 32% dell'universo statistico preso in considerazione e cattiva per il 23%. Quello che in definitiva emerge è la ricerca di un modello giornalistico più pungente, avulso da filtri, che soppianti, come una legge di Gresham rovesciata, le degenerazioni della comunicazione. Quanto più alta è la competenza tanto maggiore è il magnetismo esercitato sugli inserzionisti pubblicitari. C'è anche un barlume di ottimismo. Secondo l'83% degli intervistati esistono significative eccezioni e modelli a cui riferirsi. Una nostalgia per i reporter, i freelance (i battitori liberi): in una parola di un sistema dell'informazione non pilotata. È una categoria comunque che in passato ha subito gli attacchi di Beppe Grillo che definisce l'ordine dei giornalisti una casta privilegiata, che va a braccetto con il potere, e munge copiosi finanziamenti pubblici.

Leccaculo


Il sondaggio pone la seguente domanda:

Quale giornalista ritieni piu' credibile?

Ad oggi, dopo circa 3500 voti il sorprendente risultato è il seguente:


Marco Travaglio 52.2 %

Emilio Fede 3.4 %

Clemente Mimun 1.6 %

Vittorio Feltri 10.1 %

Maurizio Belpietro 3.2 %

Ezio Mauro 4.8 %

Concita De Gregorio 2.3 %

Roberto Saviano 6.5 %

Bruno Vespa 4.4 %

Enrico Mentana 11.5 %



Leccatutti


La conferma che chi si informa in modo autonomo in rete anzichè tramite i canali di informazione tradizionale in mano a chi manipola l'informazione per dominare pensieri e coscenze, ha le idee molto più chiare sulla realtà che ci circonda.

Che la rete sia uno strumento che ci permetterà di liberarci dal condizionamento mediatico come sostengono molti, Beppe Grillo in testa? Io ho i miei dubbi! Qualcuno si illude che in un sistema dove i capitali dominano tutto ci sarà permesso di avere a disposizione un mezzo di comunicazione che potrà permettere di demolire i privilegi dei potenti? Credo proprio di no, lor signori si impossesseranno pure della rete, in gran parte lo sono già.

Per questo continuo a pensare che la strada per liberarci dai cialtroni che dominano il pianeta sia ben altra. Una volta qualcuno la chiamava Azione diretta, Espropri proletari, e quant'altro. Ora lasciamo pure stare gli slogan ed il proletariato, ma se non riprendiamo in mano la nostra capacità di lotta e di azione credo proprio che non cambierà un gran che, malgrado la grave crisi economica in atto nei sistemi capitalisti. I padroni del mondo troveranno le soluzioni adatte a perpretare il loro dominio, anzi lo incrementeranno a discapito di coloro che da secoli sopportano soprusi e sfruttamenti inaccettabili per arricchire questi cialtroni.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella classifica!!!!! Forse la rete ci aiuterà a distruggere il sistema informativo che fa pena. Belle le foto! Ho riso tantissimo!!!!!!!

Eliolibre ha detto...

E ce ne sarebbero molte altre da aggiungere, ma ci vorrebbe un album fotografico....

Pennywise ha detto...

ciao ho letto il tuo messaggio e ti ringrazio per la segnalazione ;)
il Che è stato un grande ;)

Eliolibre ha detto...

Oggi è l’anniversario dell’assassinio di Ernesto Guevara de la Serna. Vorrei ricordalo insieme a tutti coloro che in ogni continente si sono battuti per la liberazione dei propri popoli e che sono stati eliminati dall’arroganza e dalla prepotenza dell’imperialismo. Volevo fare un elenco di nomi ma ho dovuto desistere, sono troppi e ci vorrebbero giornate intere per elencarli tutti.
Per la libertà e l’indipendenza di ogni popolo
Hasta la Victoria Siempre!
Venceremos!

Eliolibre ha detto...

Hola capo, como andan las cosas en el mundo desarrollado? Parece que hay candela!!!
Abrazos
Maggi
Ps. tienes un correo mio con algo muy interesante

mirco ha detto...

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5124

Eliolibre ha detto...

Grazie Mirco per la segnalazione, un articolo veramente interessante che denuncia verità incontestabili. Queste tematiche dovrebbero essere all'ordine del giorno su tutti i mezzi d'informazione democratici, se fossero tali anzichè essere dei fiancheggiatori dei criminali che li stipendiano. Che schifo!!!!!!!
Un invito a tutti a leggere l'articolo al link segnalato da Mirco.

Mario ha detto...

Ho letto un tuo commento su gennarocarotenuto. Posso riportarlo sul mio blog? E' il seguente:
Caro Raffaele,
Quando destra e sinistra sono pappa e ciccia….
Quando la sinistra privatizza….
Quando la sinistra ha amici finanzieri….
Quando la sinistra fa la pace con la guerra….
Quando la sinistra dialoga con i fascisti….
Quando la sinistra odia il socialismo….
Quando la sinistra governa come la destra ed affama lavoratori e pensionati….
Quando la sinistra “Berlusconi è un grande imprenditore”….
Quando la sinistra affossa il diritto di sciopero….
Quando la sinistra sta con l’imperialismo più arrogante….
Quando la sinistra salva le Banche e non lavoratori e pensionati che non riescono più sopravivvere….
Quando la sinistra non cambia i dirigenti nemmeno quando prendono batoste irrecuperabili….
SERVE UN’ALTRA SINISTRA. DI POPOLO E DI LOTTA. Come si usava quando si faceva rispettare e non deridere.

Eliolibre ha detto...

Certo che si, Mario. E' per me un onore e ti ringrazio.

Mario ha detto...

Fatto, ho pubblicato il tuo testo, con una foto e una piccola introduzione...
Grazie

Eliolibre ha detto...

Foto bellissima, fotografa perfettamente la realtà in cui viviamo. Bravo Mario!

Rigitans' ha detto...

ne infatti deve essere un potere autonomo, be regolato su chi ha diritto a fare informazione e media, con quali limiti, con che doveri. altrimenti facciamo la fine dell'italia...ops, ci vivo in italia...grazie di aver commentato da me, anche se non ti è piaciuto tanto mis a :)

Eliolibre ha detto...

Regitans, la mia critica non era rivolta direttamente a te ma alla discussione in generale. Sottovalutare il forte vento fascista che sta soffiando sull'Italia lo considero un errore tragico. E forse è già troppo tardi per potervi porre rimedio.