Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

3.2.08

A memoria viva

LA MEMORIA CORTA E' UN'ARMA MICIDIALE IN MANO ALL'IMPERO



La memoria storica rappresenta un’importantissimo strumento per leggere l’attualità, non a caso il nostro sistema mediatico è impegnato ad offuscare il ricordo degli avvenimenti che hanno permesso ai potenti di estendere il proprio dominio in ogni angolo del pianeta. L’utilità di tenere viva la memoria diventa di enorme importanza. E' pertanto molto utile divulgare la conoscenza di quei fatti che i nostri media si guardano bene dal commentare, se non per stravolgere artatamente la verità ad esclusivo ed unico vantaggio dei potentati economici che investono capitali astronomici per condizionare il pensiero delle masse in modo da rendere più facili i loro progetti di totale dominio del pianeta.
Dopo la caduta del muro di Berlino gli spazi di intervento della più grande potenza imperiale che la storia ricordi si sono fatti ancora più ampi, la caduta del blocco sovietico ha permesso al Governo Usa di intervenire anche in quelle aree che durante il periodo della guerra fredda orbitavano sotto l’influenza sovietica. Gli eventi succedutesi in questi ultimi due decenni nei Paesi dell’Est ed in altre aree del mondo sarebbero più facilmente capibili se si conoscesse la verità sugli accadimenti che hanno condizionato la storia più recente.
Le strategie messe in atto dai governi degli Stati Uniti si basano sempre sulla propaganda finalizzata a creare un nemico cattivo e pericoloso da combattere, creato il nemico si passa alla seconda fase, quella della sua distruzione. L’ultima fase è quella del controllo del territorio e delle persone che lo abitano. Se in questo secolo appena iniziato il nemico è rappresentato dal fondamentalismo islamico, il secolo scorso i nemici erano i rossi. Ancora non era nata l’Unione Sovietica che già i mezzi d’informazione americani e quelli del ”mondo libero” si scatenavano per imprimere nella mente dei cittadini l’immagine dei comunisti russi come dei maniaci criminali. Queste semplici strategie si sono rivelate infallibili nel fare accettare ai cittadini americani l’enorme cifra investita per il costosissimo apparato militare, la sconfitta del nemico minaccioso non ha prezzo.
La politica imperiale degli Usa ha trovato una forte resistenza all’interno dei Paesi ricchi fino alla fine degli anni settanta quando la repressione dei movimenti di protesta e di opposizione ha avuto definitivamente ragione a causa della resa della sinistra istituzionale che ha preferito imboccare un cammino che la portasse alla conquista del potere senza dover cambiare assolutamente nulla del sistema sociale, politico ed economico imperante. La rinuncia della sinistra a portare avanti le grandi battaglie di libertà, indipendenza, giustizia, che hanno caratterizzato la storia del movimento progressista è risultata determinante al fine di sconfiggere i movimenti che si opponevano alla devastante politica di dominazione statunitense. La sinistra istituzionale italiana in particolare dovrebbe spiegarci come fa a definire gli Usa la più grande democrazia del mondo dopo che l’intervento economico, politico e propagandistico americano è risultato decisivo per evitare che il Fronte progressista potesse governare il Paese dopo la lotta di Liberazione. Bisogna veramente avere la memoria molto corta per non ricordarsi nemmeno dell’incredibile ondata propagandistica che condizionò il pensiero di milioni di italiani e che continua ad essere dominante anche ai giorni nostri. I comunisti sono sempre brutti, sporchi e cattivi anche se non ci sono più.
La nostra sinistra dovrebbe anche spiegarci come fa a definire l’Italia un Paese libero vista la presenza sul nostro territorio di marines e basi militari americane piene di armi atomiche e di chissà quali altre diavolerie. Perché il più grande Partito Comunista d’occidente che ha fatto suo il motto “fuori la Nato dall’Italia, fuori l’Italia dalla Nato” è stato fatto fuori lui stesso dagli stessi suoi dirigenti che ora piuttosto che essere giudicati per il sostegno dato alle lotte dei lavoratori contro i potenti vengono giudicati per i loro intrallazzi con i potenti? E ci raccontano la favola della Nato, anche ora che il “nemico rosso” non c’è più. Se la Nato fosse veramente quello che ci raccontano dovrebbero esserci altrettanti basi militari, armi e soldati italiani anche negli Usa. Anche il più ingenuo pantalone non dovrebbe faticare a rendersi conto che la Nato è semplicemente una scusa per “legalizzare” il dominio politico e militare degli Usa su tutti i territori dei Paesi che fanno parte di questa scandalosa coalizione responsabile di feroci e criminali invasioni di Paesi definiti “canaglia” solamente per il fatto che non intendono sottomettersi totalmente agli interessi americani.
Se gli Stati Uniti avessero veramente a cuore la democrazia, la libertà ed il benessere dei cittadini di tutto il mondo, dovrebbero intervenire a sostegno dei ribelli che lottano per uscire dalla loro condizione di povertà e schiavitù, invece la storia ci insegna che i loro interventi sono tutti ed esclusivamente a sostegno delle più vili tirannie del mondo colpevoli di indicibili misfatti contro i loro stessi popoli. I leader americani parlano frequentemente di libertà e democrazia mentre sostengono politicamente le peggiori dittature del pianeta. Le restrizioni delle libertà civili avvenute nell’ex blocco comunista impallidiscono al confronto delle innumerevoli Auschwitz del “mondo libero”.
Chou en Lai, allora premier cinese, ebbe a dire che “Una delle più belle cose del popolo americano è che non ha nemmeno un briciolo di memoria storica”. Offuscare la memoria storica ad un popolo è un’impresa veramente ardua, ma se riesce vuol dire avere ottenuto il completo dominio, e negli Usa purtroppo l’impresa è riuscita, i metodi propagandistici americani si sono dimostrati veramente insuperabili, peccato che a farne le spese siano miliardi di persone indifese. Nel 1979, a seguito dell’incidente alla centrale nucleare di Three Mile Island, un giornalista intervistò le persone momentaneamente ospitate in uno stadio di hockey e scoprì che nessuno di loro aveva mai sentito parlare di Hiroshima. Nel 1982 un giudice rimase di stucco quando scoprì che nessuno dei cinquanta candidati per la giuria di un processo per omicidio che avrebbe potuto decidere una condanna a morte, aveva mai sentito parlare di Hitler! Nel Paese più democratico del mondo sembrano esistere molte lacune dal punto di vista dell’informazione.... Per l’oligarchia che a Washington si occupa di politica estera tutto questo non sorprende, non soltanto è una bella cosa ma addirittura una condizione sine qua non.
Non è difficile poter sostenere che negli Stati uniti esiste un severo regime di censura ideologica. La censura di fatto ha lasciato molti americani completamente all’oscuro della storia delle relazioni internazionali del loro Governo ed i direttori dei grandi mezzi di informazione non sarebbero diventati tali se non fossero stati tutti condotti per mano attraverso lo stesso tunnel di contraddizioni storiche e non fossero emersi dal nulla con la stessa memoria selettiva e la stessa consapevolezza limitata. Una situazione molto simile si sta verificando anche nel nostro Pese ed in tutti quelli dell’occidente “democratico”.

Capire le strategie messe in atto dal Governo Usa per imporre a tutto il pianeta il proprio dominio e la salvaguardia di quelli che vengono chiamati “gli interessi degli Stati Uniti”, serve a spiegare e rendere evidente la verità sui fatti della storia recente. La divulgazione delle nefandezze commesse dagli apparati politico-militari degli Usa in giro per il mondo è sicuramente un atto che può contribuire a tenere viva la memoria.

Queste mie considerazioni sono frutto della recente lettura di un libro che Noam Chomsky ha definito “Senza alcun paragone il miglior libro al mondo sugli interventi americani” mentre Gore Vidal dice che “Leggerlo è una goduria immensa” ed Oliver Stone afferma “L’ho regalato a molti miei amici perché gettasse nuova luce sulla loro idea della politica americana”. Si tratta de Il libro nero degli Stati Uniti che contrariamente al Libro nero del comunismo, contiene verità inconfutabili e non è il misero testo propagandistico tanto caro a Berlusconi ed a tutte le destre. L’autore è William Blum, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa che lasciò l’incarico nel 1967 per protesta contro l’invasione americana in Vietnam. Da allora si è dedicato alla ricerca di tutte le documentazioni riguardanti gli interventi americani in tutte le parti del mondo.

Invitando tutti a leggere questo testo, che contrariamente al Libro nero del comunismo sempre in bella vista in tutte le nostre librerie non viene ugualmente propagandato, ho deciso di pubblicare su questo blog una sintesi del suo contenuto che illustra le vicende degli interventi americani dal primo dopoguerra fino alla fine del secolo scorso. Quello che sta avvenendo oggi dovrebbe essere noto a tutti. O no?

7 commenti:

AnnalisaM. ha detto...

Alla tua domanda finale, purtroppo mi sento di rispondere di NO. Quello che accade oggi non a tutti è noto, non è noto ai superficiali, non è noto a molti giovani imbarbariti da ben altro, non è noto a chi veramente non ce la fa a sfamare una famiglia fino a fine mese, non è noto a chi apre Il Corriere della Sera o Repubblica. Per questo l'impegno è costante, ognuno nel suo piccolo, chi con un blog, chi agli amici, chi con altri mezzi più o meno importanti, l'impegno da parte di tutti noi è fondamentale. Ciao Elio e Bentornato. Ci sei mancato some sempre.

Eliolibre ha detto...

Hai ragione Annalisa, serve l'impegno costante di tutti, anche se a volte ti cadono le braccia e pensi che sia inutile. Gli strumenti dei nostri avversari, i nemici dell'umanità, sono enormi e la nostra unica forza è l'unità che però mi sembra andata perduta. Se è vero che i politici rispecchiano chi li elegge, non ci rimane che la disperazione.... Comunque non ci arrendiamo UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE.

Un tipo serio ha detto...

Ciao Elio,
sai quanto mi fa piacere legerti
finalmente, sono (il giovane contadino cubano)ero senza PC per tanti mesi pero ho risparmiato e ne ho un'altro adesso, sono piu o meno 4-5 mesi che ho ripreso a seguirvi,
e con il nuovo PC mi sono dato anche un nuovo "nick" (un tipo serio)da quello che ho capito tu sei a Cuba in questo periodo(ti invidio) vorrei tanto conoscerla.

Magari di rado ma continua sempre
a scrivere e sempre un piacere legerti,la tua scrittura e semplice e sana.
Ti saluto Elio(hai visto le virgole
non so mai dove meterle!)
Un saluto anche a Annalisa

Un tipo serio (che vi vuole sempre bene)

Eliolibre ha detto...

Ciao Tipo serio, mi fa molto piacere risentirti, ti avevo scritto molto tempo fa e non ho più ricevuto risposta ma sapevo che avevi dei problemi. Sono rientrato da pochi giorni da Cuba, spero che un giorno tu possa visitare quell'isola stupenda, sarei ben felice di averti mio ospite. Per ora ci passo quattro mesi all'anno ma presto ci starò molto di più.
Non ti preoccupare per le virgole, stai imparando benissimo l'italiano. Un saluto alla tua bellissima terra, purtroppo finità nelle fauci dell'avidità capitalista.

Anonimo ha detto...

VI SFUGGE UNA COSA PERO'.....
LA STORIA VI HA CANCELLATO...LE
GENTI DI TUTTO IL MONDO,DI TUTTE LE LATITUDINI,DI TUTTI LE RAZZE,DI TUTTE LE CULTURE HANNO DETTO BASTA AL COMUNISMO!
PERCHE I COMUNISTI SONO CONTRO IL POPOLO.(me lo ha suggerito un mio amico di bologna).
f.c.

Eliolibre ha detto...

Il tuo amico di Bologna deve essere male informato, e tu da buon ignorante gli credi. Prova un po' a vedere quanti Paesi adottano tutt'ora un sistema socialista, magari ti accorgi che sono più le persone governate da quel sistema che dal capitalismo. Per fortuna, altrimenti la crisi che sta portando l'umanità al tracollo avrebbe gia concluso il suo compito e non saremmo quì a discutere.
Ps. Te l'ho già detto da un'altra parte, cerca di fare interventi meno stupidi, vorrei mantenere il livello della discussione a livelli decenti. Grazie

Eliolibre ha detto...

Ti ho cancellato, sei talmente stupido, ignorante, violento, deficiente e fasccista da non saper far altro che ripetere le stesse miserevoli frasi. Almeno ti sforzassi un pochino, ma proprio non ce la fai ad andare oltre la tua inconsistente e volgare stupidità.
Ti auguro un avvenire migliore, almeno per coloro che hanno la sfortuna di avere a che fare con te e non si meritano tanta sfortuna.