Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

19.10.07

Liberiamoci!



Siamo stati liberati dal fascismo, ma i partigiani hanno accettato di depositare le armi ed è iniziato di nuovo il declino. Si sono succeduti i lunghi anni di devastante potere democristiano, poi abbiamo assistito ad un susseguirsi di “cambiamenti”. La deriva craxista, la protesta leghista, mani pulite, la discesa in campo di Berlusconi e la riabilitazione dei fascisti, la sinistra di governo, gli ex comunisti che non sono mai stati comunisti ed i comunisti che non vogliono nemmeno il socialismo, la società civile organizzata, Beppe Grillo e l’antipolitica, il Partiro Democratico. Un escalacion al ribasso che fa rabbrividire. Avanti di questo passo avremo Bruno Vespa Presidente della Repubblica, Pippo Baudo Ministro dell’Interno, Vittoria Brambilla prima donna Presidente del Consiglio, Mino Reitano Ministro della Cultura, e via oltraggiando.
Perchè dopo ogni richiesta di cambiamento ci si ritrova peggio di prima? Perché si tenta, credendoci o facendo finta di crederci, di far funzionare un sistema che non può funzionare! Il capitalismo non può che portare l’uomo alla distruzione! Il capitalismo non può essere fonte di democrazia perché incompatibile con essa e basato su principi disumani, sull’ingiustizia e sullo sfruttamento che non possono che portare una società al degrado.
Perché nessuno ha il coraggio di dire la verità? Perché sono tutti dei vigliacchi, sanno che stiamo andando verso la deriva ma non lo ammettono, preferiscono pensare di salvare se stessi con i propri privilegi piuttosto che pensare di salvare i propri figli.
Sono vigliacchi i politici, lo sono i giornalisti che si vendono per quattro denari, lo sono i magistrati che si accaniscono contro i deboli e si sottomettono ai potenti, lo sono i militari per gli stessi motivi, lo è la Chiesa che ha scelto il potere invece del Vangelo, e lo sono milioni di cittadini che guardano la televisione e le partite di calcio per non vedere la realtà che li circonda, lo sono quelli che vedono il pericolo negli immigrati e nei diseredati piuttosto che nei cialtroni che dominano il mondo. Per questo serve uno scatto d’orgoglio da parte di chi ha ancora il coraggio di voler cambiare la realtà.
Bisogna cambiare!!! Decidere di riprenderci tutto!!!! Non rimane altro da fare che una sana e liberatoria rivoluzione!!!! Però senza nessun Grillo per la testa, la sana rivoluzione dobbiamo farla da noi, altrimenti ci ritroviamo di nuovo al punto di partenza. Una rivoluzione senza armi, violentemente pacifica, travolgente…..
Cosa è che ci rende schiavi e sottomessi? Il lavoro? Non lavoriamo più! Le tasse? Non paghiamole più! Le banche che ci spennano? Rimettiamo i soldi sotto il materasso e non paghiamo più i mutui! Il salario non basta per sostenere le spese? Non paghiamo più le bollette della luce, del gas, del telefono, la benzina, nemmeno la spesa che facciamo ai supermercati, ecc. In poco tempo il sistema crolla, i ricchi rimarranno senza soldi, i potenti senza potere, saremo tutti liberi e pronti per iniziare una nuova era senza commettere gli sbagli che ci hanno portato sull’orlo del baratro.
Si può fare, basta volerlo. Di chi dobbiamo avere paura? Qualcuno pensa che ci manderanno i poliziotti? Voglio vederli se saremo milioni! Poi anche loro decideranno di non lavorare più, di non pagare più le tasse, di ritirare i soldi dalle banche, ecc. Chi rimarrà a contrastarci? Quattro cialtroni! Perché anche i politici diranno di non essere mai stati per il capitalismo e vorranno venire con noi pure loro. Ma NOI li manderemo a ‘fanculo. Senza Grilli che ci guidano....

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi piace l'idea , però un po utopistica e difficilmente attuabile

Eliolibre ha detto...

Certamente siamo nel campo dell'utopia, ma come sostiene Pietro Ingrao e diceva Ernesto Guevara, se non fossero stati utopisti, l'Italia si sarebbe mai liberata dal fascismo e a Cuba avrebbe mai trinfato la Revolucion?
A volte le utopie si realizzano meglio di quanto si pensa. Basta crederci!!!

Anonimo ha detto...

La sai la notizia dove si dice che il governo ha intenzione di mettere le tasse anche su internet ?
e i blog dovranno registrarsi o saranno oscurati?
A me sembra si voglia in ogni modo limitare il diritto di esprimere le proprie opinioni.
Già lo stanno facendo con i giornalisti della carta stampata e non, i quali possono scrivere solo ciò che non è contrario agli interessi dei propri padroni e quando non possono fare a meno di scrivere le realtà scomode, cercano di minimizzare al massimo.
Meno male che siamo in un paese democratico
Carlo Alberto

Eliolibre ha detto...

Purtroppo ci tocca pure questa. Un Governo che vince le elezioni per il rotto della cuffia, anzichè preoccuparsi di governare bene per essere riconfermato, si preoccupa di fare nuovi partiti e si dimentica di realizzare il programma che ha sottoscritto. Di fronte alla protesta che sale sempre più forte che cosa si pensa di fare? Rendere più difficile la vita ai blogger e restringere gli spazi di espressione! Forse coloro che domenica scorsa sono andati in massa a votare per il Partito Democratico, avrebbero fatto meglio a restare a casa, magari il "centrosinistra" non si sarebbe montato la testa e si sarebbe reso conto che se non cambia è finito. Ma quei tre milioni e quattrocentomila cittadini li hanno incoraggiati a proseguire sulla cattiva strada. Accidenti a loro!!!!
Beppe Grillo scrive sul suo blog: "Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta. Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta. Corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori: non pervenuta. Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta. Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto. E voi, dipendenti infedeli che avete tradito il vostro elettorato, vi occupate, senza alcun mandato, di mettere sotto controllo la Rete? Ma chi siete? Chi vi autorizza?"
Come si fa a non essere d'accordo??????

Anonimo ha detto...

Durante la manifestazione a Roma contro il precariato,in un intervista rilasciata ad una televisione, Pietro Ingrao alla fine ha detto:"la lotta continua".
Io avrei detto, con tutto il rispetto e la stima che ho per lui,
la lotta deve ricominciare,perchè ormai sono anni che la sinistra non è più la sinistra e che tutti i politici fanno solo i propri interessi e non si curano affatto di coloro che li hanno votati.
Questo stato di cose deve cambiare in un modo o nell'altro.
Mi sorprende come tanti comunisti anche a me vicini possano essere andati come tante pecore a votare insieme agli atri 3 milioni di pecore, per eleggere il capo del nuovo partito, e pensare che una volta erano comunisti convinti.
Ma loro dicono:" bisogna fare un grande partito, con tutti questi partitini non riusciremo mai a governare e poi i tempi sono cambiati".
Il partito che andava fatto ,doveva essere un grande partito compatto di sinistra che avesse sostenuto la massa che lavora e che non evade le tasse.
I nostri vecchi ormai morti vedendo tutto questo si rigireranno nella tomba.
Carlo Alberto

Eliolibre ha detto...

Il bello della faccenda è che hanno fatto il Partito Democratico con lo scopo di essere autosuffiecienti e poter governare senza il condizionamento della sinistra "radicale", ma il Governo verrà sotterrato dai vari Dini, Mastella, Capezzone, Bordon, Manzione, ecc. Non a caso mentre era in corso la manifestazione alcuni di loro erano riuniti con la destra a discutere di pensionati che rubano il futuro ai giovani.
Sono sempre convinto che sia giunto il momento di proporre una sinistra vera che identifichi chiaramente il capitalismo quale avversario dei lavoratori e che si prefigga lo scopo di edificare una società più equa e più giusta, quella società socialista di cui più nessuno parla e che troppo sbrigativamente si è voluta liquidare con la scusa della scomparsa dell'Unione Sovietica.

Carlo ha detto...

Sei un sognatore Elio. Tu fai dei bei sogni lo ammetto, ma sogni restano. Piuttosto, c'è una realtà che rischia di scomparire cancellata dal DDL Levi-Prodi; ecco, la libertà di pensiero su internet rischia di diventare anch'essa un altro sogno. Ma in che mondo ci siamo ridotti a vivere?

Eliolibre ha detto...

Vedi Carlo, come facciamo a cambiare le cose se nemmeno le sognamo? I sogni a volte si avverano, se non fosse così dovremmo rassegnarci a soppravvivere in un mondo sembre più brutto.
Se pensi che nella vicina e supecapitalista Svizzera il Partito del Lavoro ha cambiato nome in Partito Comunista, significa che qualcosa di veramente importante si sta guastando nel sistema. Sta a noi saperne cogliere le debolezze e proporre soluzioni radicali senza le quali non usciremmo mai dal tunnel in cui il mondo si è cacciato. Vedrai che presto anche in Italia si tornerà a parlare di socialismo. Magari partendo da un sogno....

Anonimo ha detto...

Eliolibre, per risolvere la questione dei blogger potresti proporre al governo italiano il modello cubano: niente internet per nessuno. Niente registrazione dei blog, niente tasse. Questo si che e' egualitarismo. Questa si che e' giustizia. Continua a sognare Elio, che a governare ci pensa Fidel

Eliolibre ha detto...

Vedi Anonimo, io, proprio perchè adoro il pensiero progressista, ho ancora la capacità di sognare e la forza di realizzare molti sogni. Tu purtroppo sei uno di quelli che si è fatto rubare pure la capacità di sognare. Non ti invidio, anzi, provo molta pena per quella parte dell'umanità vittima del pensiero dominante che annienta qualsiasi anelito verso un'esistenza basata su alti principi etici e morali, lo stesso pensiero che propaganda "libertà e democrazie" da imporre con guerre, torture e distruzioni.
Quanto ai blogger cubani, prova a farti un giro sui loro siti, magari cambi idea e ti accorgi di essere una delle tante vittime della vile propaganda anticubana. L'unica cosa che non troverai sui loro blog è la "basura" che non fa parte della lora cultura mentre invece riempie i nostri siti, tu ne sei un esempio. Perchè se a Cuba esiste tutta questa censura verso internet il Governo USA non permette loro di connettersi alla rete?
Invece l'idea di proporre al Governo italiano il modello cubano mi sembra interessante. La trovo l'unica via possibile per uscire dal tunnel in cui ci siamo cacciati. Altri Paesi lo stanno facendo, e con risultati straordinari. Ma credo proprio che il nostro Governo non mi ascolterà. Con tutto quello che ha da fare per spartirsi le ricchezze che noi creiamo con il nostro lavoro, e cercare di fermare quei giudici che cercano di incastrarli....

Carlo ha detto...

L'ultima frase del tuo ultimo commento, Elio, calza proprio a pennello, ecco perchè:
Da www.tgcom.mediaset.it 26/10/07 ore 17:30 "PROCESSO SME, LA CASSAZIONE CONFERMA L'ASSOLUZIONE PER SILVIO BERLUSCONI" .....
come volevasi dimostrare ... se avevate dei dubbi in merito, eccoveli fugati.
Buon week end (usatelo per meditare... ). Ciao!

Anonimo ha detto...

Un giro per i siti dei blogger cubani? Perche non ci dai qualche indirizzo? sono molto curioso

Eliolibre ha detto...

Carlo, ormai Silvio ha fatto scuola, visto che vengono sempre assolti, chi resiste più alla tentazione?
Anonimo, quando non si ha niente da dire, un buon silenzio è preferibile.

Anonimo ha detto...

Eliolibre, e' proprio perche' non ho niente da dire che ti ho fatto una domanda. Tu hai parlato di "blogger cubani" ed io ti ho chiesto di indicarmene alcuni. Se non mi rispondi non mi restara che concludere che, se io non ho niente da dire, tu non sai quel che dici.

Eliolibre ha detto...

Finiscila per favore! Se hai qualcosa da dire, bene, se non sai come passare il tuo tempo ti prego di non dedicarlo a riempire di vuoto questo spazio. Visita piuttosto i siti cubani, sono migliaia e li sa trovare qualsiasi bambino dell'asilo.
Grazie

Anonimo ha detto...

Dubbio confermato. I blogger cubani non esistono. Perche' i cubani non hanno libero accesso a internet. Grazie Eliolibre

Eliolibre ha detto...

Ma sei proprio scemo! Il mio nipotino, meno di dieci anni, naviga spesso nei siti cubani. Ti avevo chiesto di smetterla di scrivere stupidate su questo blog ma tu probabilmente hai un cervello meno sviluppato di un bimbo. Fattelo revisionare. E non venire più quì a scrivere le tue scemate, questo sito non è fatto per deficienti. Ultimo avviso.

Anonimo ha detto...

Elio, sebbene mentalmente handicappato, so bene che ci sono molti "siti cubani". Quello che ti ho chiesto e' l'indirizzo di blogger cubani. Blogger come te, comuni cittadini cubani che dicono la loro in Rete. Io sostengo che non ce ne sono perche' i cittadini qualunque, a Cuba, non hanno accesso alla Rete. Ma se tu sei in grado - magari con l'aiuto del tuo nipotino - di dimostrarmi il contario, sono pronto a fare autocritica. Suvvia Elio, cosa ti costa. Mi basta un solo indirizzo...

Eliolibre ha detto...

Visto che insisti, però ti prego di non andare ad insudiciare anche quei siti, eccoti accontentato http://www.desdecuba.com/generaciony/ Non è un blog dei miei amici cubani ma quello di una ragazza cubana DISSIDENTE, come potrai leggere. Per par condicio te ne dò uno di un'altra cubana a favore del governo http://www.eddafediz.blogspot.com/
Alcuni blogger cubani hanno pure scritto su questo sito ed io frequento i loro blog sia quando sono in Italia che quando sono a Cuba.
Ora spero che la smetti e non voglio ripetere ad un testone prevenuto tutta la questione per cui a Cuba le limitazioni SONO IMPOSTE DAGLI USA! In gennaio avranno inizio i lavori per la posa delle fibre ottiche che collegheranno Cuba al Venezuela, lavori che dovrebbero terminare entro due anni. Vedrai che Cuba incrementerà notevolmente il suo sviluppo anche in questo settore. Intanto, malgrado le restrizioni che la costringono ad utilizzare una piccola banda sul satellite, concessione recente dovuta alle pressioni internazionali contro il totale embargo, Cuba ha recentemente vinto un premio internazionale per la qualità del Web. Non è poca cosa cosa per un Paese sotto embargo che risulta essere anche in questo campo all'avanguardia in confronto agli altri Paesi del Terzo Mondo.
Spero tu sia soddisfatto. Comunque vorrei finirla quì, non ho creato questo blog per simili discussioni inutili, per questo gli spazi non mancano, ma, l'ho ripetuto più volte, per fare controinformazione. Visto lo stato pietoso in cui è ridotta la nostra stampa completamente al servizio dei potenti e dei loro interessi.

Anonimo ha detto...

Grazie Eliolibre. I due indirizzi che mi hai dato - entrambi di fuori Cuba - mi confermano che i cubani devono andare fuori del paese anche quando (come nel secondo caso) vogliono parlare bene del governo. A Cuba l'accesso a Internet e' vietato. E adesso continua pure a fare quella che tu, senza ironia, chiami "controinformazione". Grazie ancora.

Eliolibre ha detto...

Controinformazione! A Cuba internet non è viatato, è invece limitato dall'arroganza degli USA che impedisce a Cuba di connettersi ai cavi che circondano l'isola. A Cuba è permessA solo una piccola banda sul satellite, costosissima e limitata nelle possibilità di utilizzo. Come dicevo prima, tra un paio d'anni si potrà connettere alla rete via Venezuela, vedrai che l'utilizzo di internet, CHE E' GIA' MOLTO AVANZATO RISPETTO AGLI ALTRI PAESI DEL TERZO MONDO, subirà un ulteriore sviluppo.
Caro Anonimo, cuba non il Paese repressivo che tu, vittima della disinformazione imperante per la quale si investono INGENTI capitali, vorresti far credere. Ovviamente sei libero di continuare a crederlo, liberarsi dai pregiudizi non è un obbligo, uno può pure decidere di rimanere tale tutta la vita. AUGURI!

Anonimo ha detto...

Grazie di nuovo Eliolibre. Ti proporro' per il Premio Paraocchi 2008 (purtroppo quell del 2007 lo hanno gia assegnato)

Eliolibre ha detto...

Tu sicuramente non puoi partecipare al premio perchè gli occhi nemmeno li hai. Ma questo passi, ciò che preoccupa di più è il cervello. E se continui ad usarlo come hai fatto quì, la situazione non può che peggiorare. Un vecchio proverbio del mio paese dice che se non si ha niente da dire, meglio un buon tacere.
Riposati.

Anonimo ha detto...

Destra Sociale e Socialismo reale nello stato-zombie

22/11/2007

Volevamo da un po’ scrivere dell’indistinguibile differenza tra destra e sinistra in italia. Su come tutto sia una pantomima a beneficio dei buzzurri.
Il solito Blondet ci offre lo spunto con questo articolo in cui descrive il suo concetto di “destra sociale”:

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2423¶metro=politica

L’articolo di Maurizio Blondet è da manuale in materia epistemologica. Potrebbe essere stato questo pezzo concettualmente scritto da Valentino Parlato o da Agnoletto o Caruso.
Citiamo: “Lo Stato deve organizzare questa responsabilità comune, per esempio con tasse ai ricchi che servano ad assistere i poveri, i malati e invalidi, i bambini, la vedova e l'orfano”. Ragionamento che si può sentire tranquillamente in un qualsiasi circolo Arci di Reggio Emilia durante una vaniloquente discussione su cosa sia l’essere di sinistra.
Citiamo:” Si noti: previdenza generale e «obbligatoria», nel senso che il padronato fu obbligato a pagare i contributi pensionistici. E Mussolini fu il primo a fare lo stesso in Italia, l'INPS.” Esattamente ciò che ha fatto Prodi con lo scippo forzoso del TFR e coi contributi obbligatori, con l’obbligo di avere un conto in banca per i tartassati “co.co.pro”, e Visco non è di destra.
Citiamo: “l gruppo d'uomini scelto dal popolo (il sovrano) deve avere lealtà verso la nazione, deve avere «carattere» - non rimangiarsi la decisione per viltà alla prima opposizione - e deve imperativamente darsi le informazioni e le competenze necessarie per decidere al meglio possibile: per questo, chiamerà a sé altri uomini, i competenti, tecnici e i tecnocrati più stimati nel loro campo”. Questo avvenne in Russia con la rivoluzione d’ottobre che fu inizialmente popolare. I “competenti” non eletti da nessuno sono l’equivalenza delle “authority”, dei prefetti, dei “tecnici” (alla Padoa Schioppa), chiamati a decidere dai governi cattocomunisti italiani. E in URSS Stalin non aveva paura dell’opposizione!
Citiamo: “Per questo abbiamo Mastella, o la Lega, o le rivoltanti «autonomie regionali» secessioniste di fatto. Per questo pulluliamo di particolarismi, dove ognuno pensa a sé, da vero «liberale assoluto», anche quando si proclama «comunista» o «fascista»”. Qui Blondet nettamente si smaschera perché arriva ad ammettere che i popoli vincono su quelle ideologie di cui lui è vate assoluto, non meno di Luciano Violante.
Nessun sociologo sano di mente potrebbe attestare che Veneti e Sardi appartengono alla medesima etnia; quasi non Toscani e Emiliani, in regioni pure confinanti. Idem per Laziali e Campani o per Siciliani e Calabresi pure separati unicamente da uno stretto braccio di mare.
Se l’esistenza del “popolo italiano” è così certa perché in ogni trasmissione radio/tv, perché in ogni articolo di giornale una parola su tre, scritta o pronunziata, è “italia” o “italiani”?
Citiamo: “Verso gli immigrati, direi questo: essi devono essere soggetti alle leggi nazionali con rigore eguale a quello usato per i cittadini; senza privilegi sui cittadini di nascita, senza mutui agevolati ed esenzioni dal ticket che sono negati ai cittadini nati qui”. Senza pudore, sorvola sugli assurdi privilegi che godono gli “italiani” del Sud come esenzione ticket, contributi a fondo perduto, Agenzia Sviluppo italia, le immense ruberie sempre perdonate, tasse universitarie irrisorie, sgravi fiscali, autostrade gratis, pensioni senza contributi (nota 1) che sono, a ben guardare, maggiori dei benefici goduti dagli stranieri.
Ma è sull’”integrazione” dove il nostro “goym” mostra tutti i suoi limiti democratici, quelli di volere annientare l’evidenza dell’inesistenza del popolo italiano. In cui dimostra, di non essere diverso da un “rifondarolo”, ignorante e totalitarista.
Citiamo: “Roma fu la più grande integratrice di popoli diversi, che chiamò a partecipare al suo potere barbari e nordafricani, li civilizzò, addossando loro il peso di corresponsabilità nel governo, offrendo ad essi di «fare le cose insieme».
Settimio Severo era stato un bravo generale bèrbero, e fece una certa carriera nello Stato: diventò imperatore”.
Questa estrapolazione è allucinante due volte: in chiave storica e in chiave ideologica. In senso storico poichè egli scorda che la Roma di allora era “caput mundi”, il “pensiero unico” del tempo, e poteva integrare colle proprie leggi chiunque e dovunque. La Roma e l’italia attuali sono “caput “ di un bel niente. Relegate all’estrema periferia dell’impero american-sionista. Da decenni in crisi culturale e ora in pieno collasso economico, la penisola si trasformerà in un altro Kossovo e forse in un altro paese islamico di nessun contributo alla cultura e allo sviluppo del globo.
Ma invitiamo i lettori a riguardare: “Roma fu la più grande integratrice di popoli diversi, che chiamò a partecipare al suo potere barbari e nordafricani, li civilizzò, addossando loro il peso di corresponsabilità”.
Non è forse questo concetto, la medesima idea di “cooptazione” eviscerata dal ministro Ferrero con affermazioni tipo “il governo vuole svolgere un’azione ‘positiva’ sugli immigrati”?
Ebbene sì, il pensiero di Blondet dunque è il medesimo di Ferrero, quello di Luxuria il medesimo di Fiore: creare la “nazione” italiana posticcia, senza identità locali, senza un colore della pelle definito, un “meticciato “ di spiantati pallidamente devoto alla cacca tricolore.
Non Santi né Eroi bensì un tumulto di fanti e codardi disordinatamente in fila per assistere alla partita della “nazionale” di calcio che “spezza le reni” alle Far Oer. Smunto vessillo di un picaresco “stato della Mancia”.
Blondet ha più di una volta espresso stima per Giulio Tremonti. Quello che, per ricordare, dichiarandosi liberale, ha proposto di fare suonare l’inno di Mameli nelle scuole ogni volta prima di entrare in classe. Quale differenza dagli ex regimi dell’Est europeo in cui tutta la società era un inno al culto dello stato e della personalità del capo del partito di turno?
Che differenza con il Nazismo o col Fascismo, infine??
La casta fankazzista dell’unità nazionale, da Forza Nuova ai “no global”, vuole dare il diritto di voto e persino fare entrare i “berberi” nelle forze dell’ordine CONTRO i cittadini autoctoni per salvare la merdosa italia.
Il cerchio si chiude.
Le contrapposizioni ideologiche sono una finzione, una diatriba da bar dello sport per mascherare il vero scopo, di Berlusconi e Veltroni in primis. Un gioco della Casta, sulla pelle dei cittadini perbene, a strabiliare il popolino teledipendente con l’”interesse nazionale”.
Una “melina a centrocampo” in attesa che gli stranieri ammorbano il tessuto etnico locale in modo da potere finalmente tirare un sospiro di sollievo, sancendo che finalmente esistono gli italiani e l’unità nazionale non è più in pericolo.

di Domenico Gatti del Canna-Power Team
Nota 1: A beneficio dei mistificatori CHIARIAMO che NON stiamo discutendo che in qualche zona o regione vi sia un maggiore numero di cittadini bisognosi della assistenza dello stato. Stiamo arguendo sul fatto che nelle regioni meridionali le tasse siano più basse PER TUTTI anche per i ricchi mafiosi, anche per le pletore strapagate di “diriggenti” in atavico esubero della pubblica amministrazione

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