Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

9.7.06

Siamo una squadra fortissimi


Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm' perde
e fa figur' e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro
Siamo una squadra furbissimi
fatta di gente drittissimi
e nun vulimm' perde
e fa figur'e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e superquotatissimi
e se qualcuno ci ostacola
ce lo diciamo alla Cupola.
No, non è una mia poesia, è il ritornello di una canzone di Checco Zalone, cantata anche in midley da Baglioni, Consoli, Gazzè, Venditti, Belli, Ruggeri, Ramazzotti e Jovanotti.
La potete trovare sul sito di radio DJ http://www.deejay.it/dj/home
Io la trovo perfetta per descrivere il clima che si è creato attorno al calcio e alla nazionale azzurra che questa sera incontra la Francia per la finale dei mondiali.
Su questi campionati e su calciopoli si è scritto talmente tanto che pensavo di non toccare l’argomento ma la tentazione, a poche ore dalla finale e dopo avere ascoltato questo brano, è stata fortissima.
L’argomento meriterebbe molte pagine visto che rispecchia uno spaccato della cultura italiana, ma per mancanza di tempo e spazio mi limiterò ad alcune considerazioni.
Quando ci fu lo scandalo del calcio-scommesse tutti dissero: mai più! Non sono passati molti anni e rieccoci! Il calcio pulito da tutti invocato sembra proprio non esistere. Io penso che nel vortice di miliardi che sommerge lo sport professionistico sia impossibile che questo avvenga. O si torna allo sport per puro diletto o ce lo dobbiamo tenere così com’è. Da parte mia, capita l’antifona, ho smesso da molti anni i panni del tifoso e cerco di vedere lo sport con gli occhi dell’esperto, visto che in gioventù ho praticato parecchie discipline e tutt’ora dedico parte del poco tempo libero di cui dispongo alla squadra di calcio del mio paese ed alleno pure i bambini piccoli cercando di trasmettere loro l’amore per la pratica sportiva fatta per puro divertimento. Ed i ragazzi, quando non vengono manipolati da qualche adulto sconsiderato, giocano per divertirsi e con l’unico obbiettivo di vincere la partita.
Tornando ai mondiali, questa sera la nostra Nazionale si gioca la possibilità di vincere per la quarta volta l’ambito trofeo. Dal mio punto di vista questi mondiali sono stati piuttosto deludenti e penso che sia lecito pretendere qualcosa di meglio da professionisti strapagati quali sono la maggior parte dei partecipanti. Le uniche squadre che mi hanno convinto sono state Spagna e Argentina che però sono uscite dal torneo molto presto. E questo fa parte del gioco. L’Italia è partita malissimo, giocando male contro squadre mediocri ed è riuscita ad arrivare in finale grazie ad un calendario favorevole e a non poca fortuna. C’è da dire però che partita dopo partita il gruppo è andato crescendo, la partita contro la fragile Ucraina è stata quantomeno dignitosa e contro i tedeschi si è disputato uno dei pochi incontri meritevoli di essere seguiti. I nostri cugini francesi hanno esordito ancora peggio, sono riusciti a superare per il rotto della cuffia il girone di qualificazione agli ottavi, poi hanno superato i favoriti brasiliani giocando una buona partita, secondo me più per demerito dei carioca, da sempre i miei preferiti ma quest’anno irriconoscibili, che per meriti propri. Nella semifinale contro il Portogallo non hanno fatto vedere molto di buono anche se sono riusciti a superare i bravi lusitani. Che succederà stasera tra i francesi che hanno il senso del primato e gli italiani che hanno quello del cinismo? Che vinca il migliore? “Speriamo di no” diceva l’indimenticabile Nereo Rocco. Il grande ex capitano della Germania Franz Bekenbauer dice che noi siamo costretti a vincere, la psicologia della statistica parla di cicli positivi ogni dodici anni e quest’anno è un dodicesimo anno, nella nazionale francese giocano molti calciatori “nostri” che conosciamo bene, i nostri cugini puntano tutto su Zenedine Zidane che disputa stasera la sua ultima partita ma in semifinale è sembrato molto stanco, gli azzurri nelle ultime partite hanno dimostrato di mettere in campo una grande volontà ed un grande cuore anche per rispondere sul campo alla scarica di immondezza che i giornali tedeschi ci hanno scagliato contro. Infine, il gruppo è coeso e nel calcio conta il gruppo, un insieme che Lippi ha il merito di far funzionare benissimo, il gruppo è cresciuto tantissimo ed il nostro tecnico ha la grande capacità di utilizzare al meglio gli uomini a disposizione. Ieri ha detto che preferirebbe essere chiamato allenatore di cervelli, una definizione più adatta ai ragazzi di via Panisperna che ad un allenatore ma che illustra bene il suo pensiero. Poi si sa che gli italiani sono meravigliosi nelle sventure! Tutto questo fa ben sperare i nostri tifosi: la vittoria l’è porga alla chioma. Intanto il simpaticissimo Totti dice che a lui la tranquillità dà tranquillità (chissà se il nervosismo gli dà nervosismo…). Dovrebbe essere un incontro avvincente ma cavalleresco, dovremmo dimenticarci quello che ci ha fatto Vercingetorige e soprattutto quello che noi abbiamo fatto a lui, in fondo siamo tutti fratelli, anzi, siamo cugini. Ma come si sa le faide famigliari durano una vita e sono feroci….
Aldilà del risultato rimane il problema ben riassunto dallo scrittore Mario Benedetti che parla di calcio come anestesia e della necessità di non dimenticare. Il calcio, definito anche arma di distrazione di massa, è in grado di far dimenticare qualsiasi cosa ed è riuscito a fare sparire dai notiziari persino il tormentone dell’aviaria. Mentre la nostra coppia più forte in campo, Buffon e Cannavaro, pensano ad auto-emendarsi, Gattuso, che non ha piedi fini ma cuore grande ed è uno dei pochi che non ha dimenticato le sue origini, sostiene che l’eventuale vittoria non deve servire ad assolvere i colpevoli. I garantisti invitano gli investigatori a non avere fretta ma bisogna anche tenere presente che la gente dimentica in fretta ed il tempo aiuta a dimenticare.
Io, che osservo le partite con occhio da tecnico e cerco sempre di essere neutrale, sarei comunque felice se gli azzurri portassero a casa la coppa, soprattutto per i milioni di tifosi che sperano da tempo in questo evento, ma vorrei invitare ad evitare patriottismi fastidiosi ed enfatizzazioni che non fanno bene a nessuno. Cerchiamo di andare oltre gli stereotipi ed i luoghi comuni e non dimentichiamoci che Capello se ne è andato un momento prima che tirassero lo sciacquone….

15 commenti:

Sr Jodio ha detto...

www.abajofidel.blogspot.com

Mirco Palmao ha detto...

Certo che ci vuole coraggio a pubblicizzare un blog che vuole fortificare il bloqueo.Vergognati.

Eliolibre ha detto...

I popoli sottomessi e vilipesi dell'America Latina ringraziano gli autori del blog segnalato da Enrique.... Mirco non ti preoccupare, come dice il mio amico Alberto Granado "la verità alla fine trionfa sempre" e le montagne di bugie contro la rivoluzione cubana, Chavèz ed Evo Morales sembra non riescano a fermare la voglia di quei popoli di uscire dalla condizione di totale sottomissione agli interessi dei grandi capitali. Ovviamente Enrique ha il diritto di pensarla diversamente anche se sostenere il blocco economico verso un popolo reo solamente di mantenere la propria sovranità nazionale è una vergogna che tutte le persone civili dovrebbero rifiutare.

malckius ha detto...

In linea generale, sul fatto che Enrique debba avere dei diritti sono pienamente d'accordo. Mi piacerebbe vederglieli esercitare a Guantanamo !!!
Precipuamente sul "diritto di PENSARla diversamente" nutro seri dubbi, anzi una certezza che vi sottopongo in forma di domanda:

SIAMO SICURI CHE ENRIQUE POSSA PENSARE ?????????????????????

non è piu' verosimile che l'onanismo (non solo mentale) che lo affligge patologicamente, gli abbia completamente esaurito il cervello ???

A San Juan circola una sua foto dove è ritratto ignudo, ansimante e gaudente di fronte ad una gigantografia di G. Bush.
Singolare, nelle sue tecniche manuali, è risultato essere l'utilizzo di una pinzetta per sopracciglia, rivelatasi, dopo innumerevoli tentativi, come unico strumento utile e proporzionato.

Dopo la "singolar tenzone" è aduso accendersi un Montecristo A, giusto per tenere tra le mani qualcosa di grosso che tiri !!!
Anche quello "hecho completamente a mano" !!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, ciao Elio!
Navigando mi sono imbattuto in modo del tutto casuale in questo blog (il titolo mi ha incuriosito):
http://baiadeiporci.splinder.com/ Non ho approfondito anche se di primo acchito mi parso buono. Mi prenderò il tempo per leggerlo.
Ciao.
Carlo

pumario ha detto...

Elio, hai visto l'Enrique; è uno schizzato, però posta cose molto belle quando sta lontano da pruriti politici anticubani. Io è da un pò che posto cosine sue carine, ne ho postate un paio proprio ora, facci un giro e poi dimmi cosa ne pensi. Ciao, Mario. Ps.: ha ragione Mircopalmao, è che sbaglia se pensa che siamo gente senza coraggio!

Annalisa ha detto...

Volevo segnalare un sito anche io è in spagnolo:
www.lafogata.org
Saluti
Annalisa

Eliolibre ha detto...

Mario, il blog di Enrique contiene sicuramente delle foto bellissime della nostra amata isola ma le sue intenzioni, basta il titolo, mi fanno pensare che faccia parte della campagna informatica scatenata, a suon di milioni di dollari, dalla vergognosa nazi Condoliza Rice per diffondere menzogne contro un popolo che non intende sottomettersi agli interessi USA. Fai bene ad attingere al suo sito per reperire foto interessanti.
Molto interessante e pieno di contenuti quello segnalato da Annalisa. Tenero invece e pieno di buoni sentimenti quello segnalato da Carlo.
Ciao a tutti.
P.s. Nessuno commenta il post sul calcio? Domani si parla d'altro.

Riccardo ha detto...

Susate, ma ogni volta che compare un provocatore che beve coca cola e mangia da mc donald's fino a pesare 120 kg e non gliene frega niente della sovranita' popolare di un determinato popolo e che per Lui la liberta' e' fare quello che gli pare e piace;Noi simao qui a ricordargli che la liberta' e la democrazia e' un'altra cosa? Per me e' meglio lasciar perdere e ..vamos adelante!

Riccardo ha detto...

Elio, ti piace il testo della lettera dell' Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cubache sara' inviata ai nostri onorevoli?




Stimato Onorevole,


Ci permettiamo di inviarLe l’ Appello che la nostra Associazione ha rivolto ad uomini politici, della Cultura e della Società civile.

Fra il 12 e il 20 ottobre 06, in tutto il mondo si svolgeranno manifestazioni per chiedere la libertà ed un giusto processo ai 5 cittadini cubani che, nel 1998, furono condannati dal Tribunale penale di Miami. L’accusa iniziale era di spionaggio, ma neppure i testimoni chiamati dall’accusa hanno dimostrato questo fatto e alla difesa è stato negato il diritto di accedere a buona parte della documentazione. Come è noto, i 5 cubani avevano comunicato al Governo Cubano che gruppi terroristici negli Stati Uniti stavano preparando attentati contro Cuba. Il Governo Cubano, a sua volta, aveva informato direttamente il Governo degli Stati Uniti.

La Corte d’Appello di Atlanta il 4 agosto 05, stabilendo che Miami non è la sede adeguata per lo svolgimento di un giusto processo, ha annullato tutte le sentenze emesse dal Tribunale di Miami ed ha ordinato che un nuovo processo si svolga in una città diversa. A tutt’oggi questi 5 cubani sono detenuti illegalmente dalla Amministrazione in cinque “carceri duri” statunitensi.

L’Appello, inoltre, chiede giustizia per il nostro connazionale Fabio Di Celmo, ucciso all’Avana, a seguito di un attentato terroristico, la cui azione era stata pubblicamente rivendicata da Luis Posada Carriles, che gode di alte protezioni negli Stati Uniti e per il quale chiediamo l’ estradizione in Italia.

Questi fatti inoltre vanno inquadrati nella politica di ostilità degli USA contro Cuba che da oltre 45 anni hanno instaurato un blocco economico all’isola, nonostante i ripetuti voti contrari dell’Assemblea Generale dell’ONU, che ne ha stabilito l’illegalità.

Chiediamo, perciò, indipendentemente dal Suo giudizio su Cuba, anche la Sua adesione al nostro Appello ed alla manifestazione da noi promossa, considerando la presente, come un invito personale alla Sua gradita partecipazione.
Cordialmente.

Il Presidente
Arnaldo Cambiaghi
Milano 11 luglio 06

Eliolibre ha detto...

Riccardo, ti ringrazio per questo tuo commento, l'iniziativa dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, di cui sono socio e ho sostenuto con il 4 per mille, mi sembra molto opportuna. Sono curioso di vedere quali dei nostri onorevoli aderiranno. Quando avrai notizie in merito comunicale anche a noi.

Annalisa ha detto...

Copio da il Manifesto di oggi:
"Sembra che dopo aver provato per più di 4 decenni ad ammazzarlo o farlo cadere con tutti i mezzi, adesso che si appresta in agosto a compiere gli 80 anni di età e si avvicina ai 50 di potere, si siano rasseganti ad aspettare che il tempo faccia il suo corso e concentrarsi al "dopo Fidel". Ma senza stare con le mani in mano (quando mai?). Il presidente Bush ha dato l'altro ieri sera il suo visto al piano messo della Comision para la asistencia a una Cuba libre. Si tratta di un programma di clamorosa interferenza negli affari interni di un altro paese:basterebbe pensare a quali sarebbero le reazioni se una intromissione così sfacciata fosse il venezuelano Hugo Chavez a osarla. Ma in nome della "democrazia" tutto è permesso.
Maurizio Matteucci

Mirco Palmao ha detto...

Elio che categoria alleni?

Eliolibre ha detto...

L'articolo del Manifesto mette in evidenza come l'Impero intende la democrazia. Purtroppo articoli come questo li possiamo trovare solo su giornali di nicchia mentre al grande pubblico arriva l'informazione spazzatura dei grandi mezzi di informazione. E' questo il vero problema da affrontare se vogliamo uscire dalla situazione drammatica di questi tempi bui. Per questo è sempre più necessaria la diffusione della stampa alternativa e l'utilizzo di internet per fare circolare le idee.
Per soddisfare la curiosità di Mirco Palmao: alleno i bambini dei Primi Calci, fino a 8 anni di età ed i Pulcini, da 8 a 10 anni. Poi collaboro con lo staff tecnico della squadra di Terza Categoria e svolgo la funzione di Direttore Sportivo della nostra Società, l'A.C. Piateda. Non abbiamo nessuna ambizione di vincere il campionato per salire di categoria, il nostro unico scopo è avvicinare al gioco del calcio più giovani possibile e intendiamo diffondere la pratica sportiva per puro divertimento senza gli eccessi ai quali troppo spesso siamo costretti ad assistere. Lo sport deve servire a socializzare ed allontanare i ragazzi da pericolose frequentazioni, non al contrario.

Anonimo ha detto...

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