Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

5.7.06

Latinoamerica


Esce in questi giorni il numero 94/95 della rivista "Latinoamerica e tutti i sud del mondo" diretta da Gianni Minà.
Latinoamerica è una rivista trimestrale che, fedele alla linea della sua storia ventennale, si occupa del continente a sud degli Stati Uniti, ampliando il suo panorama anche ad altri sud del mondo, annientati economicamente e socialmente dal mercato neoliberale e dalla globalizzazione.Il nuovo editore G.M.E. Produzioni srl, si avvale della collaborazione di alcune delle firme più significative della letteratura e dell'impegno civile in america latina: Luis Sepúlveda, Eduardo Galeano, Paco Ignacio Taibo II, Roberto Retamar, Daniel Chavarria, Miguel Bonasso, Mempo Giardinelli, Emir Sader, Frei Betto, Rigoberta Menchù, Adolfo Perez Esquivel, Dante Liano e anche scrittori e saggisti nord americani ed europei come Noam Chomsky, Peter Tompkins, Wayne Smith, Gennaro Carotenuto, Antonio Tabucchi, Giulietto Chiesa, Giulio Girardi, Alex Zanotelli, Ettore Masina, Pino Cacucci ed altri che ben conoscono l’universo latinoamericano e i sud del mondo.
Questa rivista non dovrebbe mancare tra le letture di coloro che intendono ricercare la realtà dei fatti che si nasconde dietro l'informazione ipocrita ed interessata della grande stampa occidentale.
Gianni Minà, giornalista, conduttore televisivo, è nato a Torino nel 1938. Ha collaborato con quotidiani e settimanali italiani e stranieri e ha realizzato per la Rai centinaia di servizi e interviste nelle trasmissioni più diverse, da TV7 a Blitz. È autore di film documentari su Mohammed Alì, Fidel Castro, Che Guevara, Rigoberta Menchù e il subcomandante Marcos. Dal 1996 ha diretto "Tuttosport" e ha realizzato per Rai Due il programma di interviste Storie.
Recentemente Gianni Minà è intervenuto alla terza giornata della Festa della Cooperazione e della Solidarietà Internazionale al parco della Repubblica, Modena. A conclusione del suo intervento ha detto che c'è un solo Paese al mondo dove non ci sarà mai un colpo di stato, e questo Paese sono gli Stati Uniti. Ha poi spiegato il perchè: perchè negli Stati Uniti non c'è l'Ambasciata USA....
La rivista non si trova in edicola, per abbonarsi consultare il sito http://www.giannimina-latinoamerica.it/ .

18 commenti:

Annalisa ha detto...

Caro Elio, permettimi di aggiungere qualcosa: Latinoamerica si trova anche presso le librerie Feltrinelli ed inoltre registrandosi gratuitamente sul loro sito che tu hai segnalato si possono ricevere periodicamente tramite mail delle news letters molto interessanti, generalmente articoli delle firme da te citate o notizie recenti sul sudamerica.
Personalmente mi piacerebbe che la rivista dedicasse più spazio alla realtà della Colombia, comunque è un'ottima e prestigiosa rivista molto curata graficamente ed il numero precedente a quello da te citato, il 93/05, che ha avuto un grande successo, è stato quasi interamente dedicato al Che con articoli interessanti (alcuni anche del tuo amico Granado) e foto bellissime.
Ciao Annalisa

kalos ha detto...

L'"INTELLIGENZA-EMOTIVA", e' un concetto sviluppato negli ultimi decenni per indicare,differenziandola,la capacita' di utilizzare l'intelligenza in relazione ed in connessione alle emozioni!Concetto "complesso" ma utile per comprendere l'huomo e le societa'.GIANNI MINA' e' un uomo dotato di GRANDE INTELLIGENZA EMOTIVA,e' un onore che sia un ITALIANO, e che un italiano sappia occuparsi di un paese lontano,CI rende apprezzabili,forse piu' che una partita di "pallone"!!! hasta siempre

Anonimo ha detto...

SCUSATE SE M’INTROMETTO OFF TOPIC MA LA COSA STA’ DIVENTANDO DRAMMATICA

Il territorio comunale di Cologno al Serio (Bergamo - Italy) è letteralmente invaso, giorno e notte, da prostitute nigeriane clandestine.
Tale invasione è dovuta al lassismo e alla tolleranza dell'attuale Amministrazione comunale con a capo il sindaco leghista Roberto Legramanti.

Ma i Leghisti sono contro gli extracomunitari!
Quindi, conclusione logica: Roberto Legramanti, è un leghista degenere.

Un bambino in macchina col padre vede alcune prostitute che battono sulla strada, allora chiede al padre: "Chi sono quelle signore?".
Il padre (in imbarazzo): "Niente, niente; guarda dall'altra parte che bel negozio di giocattoli!"
Il bimbo:"Sì, sì, l'ho visto, ma chi sono quelle signore?"
Il padre: "Sono... sono delle venditrici ambulanti!"
Il figlio: "Ah! E cosa vendono?"
Il padre: "Vendono... vendono un po' di felicità..."
Il bambino inizia a riflettere sulla cosa e il giorno dopo, a casa, apre il suo salvadanaio prelevando 50 euro con l'intenzione di andarsi a comprare un po' di felicità da quelle signore.
Così quel pomeriggio si presenta da una delle prostitute e le chiede: "Signora, mi darebbe 50 euro di felicità per favore?"
La donna resta allibita, ma visto il periodo di crisi, decide che non è il caso di lasciarsi sfuggire 50 euro; porta il bimbo a casa sua e gli prepara tre enormi fette di pane con la nutella.
La sera il bimbo torna a casa e trova i genitori visibilmente preoccupati.
Il padre gli chiede: "Dove sei stato fino ad ora? Eravamo in pensiero."
E il bimbo, guardando il padre: "Sono stato da una delle signore che abbiamo visto ieri, a comprare un po' di felicità!"
Il padre sbianca e gli chiede: "E... e a-allora.... co-come è andata???"
Il bimbo: "Beh! Le prime due ce l'ho fatta; la terza però L'ho leccata e basta.....

E’ una storiella ma......potrebbe avverarsi con alcune varianti.

Eliolibre ha detto...

L'anonimo ha mandato il suo commento (per ben sette volte per essere sicuro del risultato) che sta continuamente pubblicando sul blog di Beppe Grillo col nome di Cologno al Serio, dopo che io sullo stesso blog avevo commentato:
"Caro Cologno al Serio, siamo seri! Il problema non è il sindaco leghista degenere, e tantomeno le prostitute, il problema sono quelli che vanno con le prostitute! Perchè delle "prostitute nigeriane clandestine" dovrebbero finire a Cologno al Serio? Probabilmente molti colognesi, si dice così?, sono dei gran puttanieri...."
Non servono commenti. Consiglio di visitare il blog di Grillo, se ne leggono delle belle, uno spaccato perfetto della cultura italiana che dovrebbe far meditare. Ho appena replicato ad uno, ovviamente anonimo, che parlando dell'agitazione dei tassisti e dell'aggressione al Ministro Mussi invitava ad impiccare i comunisti....
Kalos, il concetto di intelligenza emotiva calza perfettamente al bravissimo Gianni Minà.
Bene ha fatto Annalisa ad informare sulla distribuzione di Latinoamerica nelle librerie Feltrinelli.

Anonimo ha detto...

Caro Eliolibre se tu fossi un genitore responsabile e residente a Cologno al Serio capiresti il dramma. Viste le inutili proteste degli abitanti, forse questo sisyema riuscirà a smuovere l'Amministrazione comunale. Invece di fare commenti offensivi generalizzati, dacci una mano.
Grazie.
Cologno al Serio.

Eliolibre ha detto...

Cologno al Serio, io sono un genitore responsabile almeno quanto voi, anche se no risiedo a Cologno al Serio. E credo di essere stato tutt'altro che offensivo. Purtroppo i nostri figli non possono che vedere il mondo che gli abbiamo costruito. Io ho dato molto, rinunciando a interessi personali, per creare un mono migliore. Se mi chiedete una mano io ho gia espresso la mia opinione sostenendo che il problema non sono il Sindaco e le prostitute. Capisco la vostra urgenza ma il vostro Sindaco potrebbe fare ben poco, al massimo spostare il problema di qualche chilometro. Il fenomeno non va affrontato con le barzellette ma serve approfondire la tematica e coinvolgere personalità che conoscono il fenomeno e che sono in grado di dare un grosso contributo, non a risolvere il problema della prostituzione che è irrisolvilbile, ma sicuramente quello della decenza. Invito i lettori di questo blog a dire la loro, ci sono amici che scrivono che sono sicuramente in grado di analizzare la questione con molta autorevolezza.

Anonimo ha detto...

Caro elioibre, il sindaco se vuole può farle sloggiare con l'assidua sorveglianza del territorio così come è già accaduto nel vicino comune di Urgnano. Se la Polizia Locale denunciasse i "clienti" delle prostitute sorpresi a copulare, per violazione dell'art.527 del codice penale, ma non lo fanno, diminuirebbero i clienti e sparirebbero le prostitute.

Annalisa ha detto...

Ma se invece si riaprissero le "case di piacere?
L'idea non mi entusiasma molto ma effettivamente a volte sembra il male minore e risolverebbe altri problemi: illegalità, malattie, sfruttamento etc etc.

Eliolibre ha detto...

Credo che la strada da seguire sia quella di approfittare della mobilitazione dei cittadini di Cologno al Serio per aprire un dibattito a livello nazionale dove il problema venga affrontato in tutte le sue implicazioni altrimenti, ripeto, a livello locale al massimo si sposta il problema da un Comune all'altro (si rischia che da Urgnano, passi a Cologno al Serio, da quì a Orio al Serio ecc.) La soluzione proposta da Annalisa potrebbe essere presa in considerazione ma credo che il dibattito sulla Legge Merlin sia già stato affrontato con la dovuta serietà e che l'idea di tornare alle case chiuse sia stato fortemente osteggiato dai movimenti delle donne. E' comunque innegabile il disagio degli abitanti di Cologno al Serio e di molti altri luoghi dove questo fenomeno è visibile in tutto il suo squallore. Dibattere sicuramente, non criminalizzare ne prostitute ne i loro clienti, chiedersi quali cause sottendono ad una così forte domanda di sesso a pagamento, ma anche trovare soluzioni. E questo è compito della politica. Io consiglierei di prendere ad esempio Cuba. Malgrado i luoghi comuni, assicuro che le autorità sono in grado di controllare il fenomeno senza eccessive repressioni e senza permettere che degeneri. Anche in questo, malgrado i detrattori male informati o ideologicamente prevenuti, Cuba ha saputo dare risposte intelligenti. Non a caso non si chiamano prostitute ma jineteras. E c'è una bella differenza!

Anonimo ha detto...

.. a chi può interessare ....
http://www.zhora.it/rigoberta.htm
ciao.
Carlo

Mirco Palmao ha detto...

Elio,tu sai quando uscirà in Italia il libro di Ignacio Ramonet "cento ore con Fidel"?Temo che dovrò comprare la versione originale fra un mese a L'Avana.
Grazie.

Mirco Palmao ha detto...

Proprio oggi mi è arrivata la email di latinoamerica riguardante la crisi del Manifesto.Davvero un disastro.Spero che vada tutto bene con l'aiuto di più persone possibile.

malckius ha detto...

RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE.
Il dibattito sulla legge Merlin è roba del secolo scorso , che non ha risolto un fenomeno plurimillenario.

Controllo sanitario, fiscale e sociale che non elimina la prostituzione, così come la droga di Stato non elimina la tossicodipendenza, ma sarebbe già un bel passo avanti.
Moralisti, bacchettoni, razzisti e quanti si scagliano contro le prostitute non avrebbero più argomenti. Altro bel passo avanti.

Eliolibre ha detto...

La segnalazione di Carlo è veramente interessante, consiglio vivamenta una visita al sito da lui indicato.
Mirco ci chiede di aiutare il Manifesto a non chiudere, è opera buona e giusta, potrebbe venire a mancare una delle poche voci libere ancora rimaste. Per quanto riguarda l'uscita del libro di Ignacio Ramonet, so che deve uscire per i caratteri di Mondadori, ma no so quando. Lo troverai sicuramente a Cuba dove Ramonet, per chi non lo sapesse è il direttore di Le Monde Diplomatique, ha appena terminato un tour per la presentazione. Ovviamente con grandissimo successo. Appena avrò notizie in merito pubblicherò un post in merito, è un libro veramente interessante che sfata molti luoghi comuni.
Per quanto riguarda le tematiche riguardanti il fenomeno della prostituzione, penso che sarebbe bene che venissero dibattute dalle forze politiche e dalle organizzazioni sociali prima che i moralisti, bacchettoni, razzisti e quanti si scagliano contro le prostitute, come dice Malckius, tornino alla carica. Visto che ora stanno, quasi tutti, all'opposizione....
Ciao e buon wee... anzi, fine settimana, a tutti. Io passerò la domenica veleggiando su una deriva in Alto Lario, tempo permettendo.

Antonio P. ha detto...

"Proprio quando tutti si aspettavano l’atteso cambiamento, quando tutti ormai credevano che si aggiungesse anche il Messico alla "ola" di cambiamento che, da ormai qualche anno, caratterizza l’America Latina ci si ritrova invece davanti ad un riconfermato governo uscente che già troppi danni ha causato in quest’ultima legislatura".

"C’e’ quindi da fare un’analisi approfondita per capire i motivi che, al di là dei brogli, non hanno portato alla svolta a sinistra messicana".

"Forse ci siamo illusi un po’ tutti, anche i milioni di messicani che lo hanno votato AMLO e che riponevano in lui le loro speranze di cambiamento, anche io in prima persona mi sono illuso. Col senno di poi, però, mi rendo conto che sarebbe cambiato veramente poco, che Obrador era sì il male minore rispetto a Calderon ed altri 6 anni di PAN al governo, ma non era la svolta che tutti ci attendevamo dal Messico."

"Forse, invece di criticare ulteriormente, ci si deve rendere conto che proprio dalla “otra campaña” di Marcos e dell’EZLN il Messico può e deve ripartire."

"Da queste elezioni il Messico non ne esce trasformato, sicuramente “in alto” le cose sono rimaste tali e quali, se non sono addirittura peggiorate, però “in basso” siamo ancora in fase di trasformazione, una trasformazione che dal 1994 non si è mai arrestata e che porterà alla svolta tanto attesa anche il Messico, uno stato importantissimo per la geopolitica del continente sudamericano".

Per leggere l'articola completo visitate questo nuovo Blog : http://verosudamerica.blogspot.com/

Paolo ha detto...

ciao Eliolibre, ti ho appena linkato sul mio sito/blog
PS Se può interessare a chi vive a Cagliari e dintorni, la rivista Latinoamerica si trova alla libreria Tiziano, in via Tiziano, Cagliari.

Anonimo ha detto...

http://www.zhora.it/Yunus.htm
Non vorrei essere noioso indicando sempre dei link. Prendiamolo per una specie di passaparola. Sottolineo come la dignità dei poveri del mondo, abbia più valore di tutte le ricchezze messe insieme. Sono pressochè convinto che sia questa l'unica via che conduce infine alla felicità.
Ciao.
Carlo

Eliolibre ha detto...

Grazie Paolo per avermi linkato sul tuo bel sito.
Interessante il link segnalato da Carlo.