Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

20.4.06

Nando Dalla Chiesa: Ho visto

"Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l'11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro - così ci venne detto - i morti di New York. Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l'immunità delle più alte cariche dello Stato.Ho visto aprire l'ultima legislatura con una legge ad personam, quella che abolisce l'imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l'ho vista chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce l'appellabilità delle sentenze di assoluzione.Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono o non possono restare in servizio, alzando e abbassando l'età pensionabile secondo le convenienze: fuori Borrelli dentro Carnevale.Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono dirigere gli uffici giudiziari più delicati. Insomma, ho visto il Parlamento scegliere i giudici.Ho visto più di mezzo Senato applaudire in piedi l'appoggio alla guerra preventiva in Iraq. Ho visto la standing ovation della maggioranza e i sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei giorni dopo. Ho visto sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le ho viste sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite chiamare "vacca" e "gallina".Ho visto togliere ai giudici di pace la competenza sugli incidenti stradali più gravi. Lavoravano troppo velocemente creando problemi alle assicurazioni. Anche alla Mediolanum.Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per equiparare le brigate nere di Salò ai combattenti delle forze armate e ai partigiani.Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte in due giorni. Ho visto violare la Costituzione in presenza della seconda autorità dello Stato. A volte invocando precedenti inesistenti. Altre volte senza precedenti.Ho visto un parlamentare svenire a un passo dall'infarto per l'indignazione, di fronte al numero legale ottenuto più volte senza pudore. L'ho visto steso a terra, insultato e fischiato dagli avversari che lo accusavano di perdere tempo.Ho visto censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso il governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari solerti mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia. Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il potere di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell'uomo più ricco e potente del paese.Ho visto barattare pubblicamente in aula l'unità del Paese con gli interessi televisivi del Capo del Governo.Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua maggioranza il numero legale. Ho visto tollerare anche quindici voti di assenti per volta.Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione.Ho visto fischiare in un'aula parlamentare il Capo dello Stato mentre il presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere della legge di riforma dell'ordinamento giudiziario.Ho visto scritto nella relazione ufficiale della commissione antimafia che la mafia non porta voti, che il controllo del voto da parte di Cosa Nostra è "uno dei miti più a lungo e pervicacemente sostenuti".Ho visto Giovanni Falcone commemorato sull'autostrada per Punta Raisi, località Cinisi, da un ministro che aveva sostenuto che dobbiamo convivere con la mafia.Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a cinque stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.Ho visto leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di esponenti della minoranza.Ho visto decine di senatori dell'opposizione lavorare seriamente ed essere trattati come incapaci o complici del governo. Ho visto sospetti ingiusti. Ho visto fiducie ingiuste.Ho visto uomini dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose, grazie a un uso prepotente della immunità parlamentare.Ho visto chiamare tutti i manifestanti di Genova violenti e terroristi e assicurare ufficialmente che nel carcere di Bolzaneto non ci furono violenze. Ho visto negare una commissione d'inchiesta su Genova per non interferire con il lavoro della magistratura. Ho visto dimenticare questo principio per istituire la commissione Telekom Serbia.Ho visto ridere in faccia alla richiesta di maternità o paternità assistite di persone non felici.Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei funerali di Stato.Ho visto prolungare la durata del Parlamento per uso personale. Per ottenere l'impunità in un processo, per monopolizzare le televisioni. Così ho visto sfregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia."
Nando Dalla Chiesa

4 commenti:

Reno Massola ha detto...

Mis saludos Elio,



Vi que visito mi pgina y le gustaron mis fotos. Gracias por su comentario. Visite su Blog pero de su bello idioma no conozco.

Cuando se jubile y vaya a vivir a Cuba seremos vecinos pues vivo en Playa tambien. Ahora estoy en Venezuela. Seria un placer conocerle.

Hasta pronto



Rene
www.renomassola.blogspot.com

Eliolibre ha detto...

Estimado Reno,
gracias por haber visitado mi blog. Yo hablo espanol pero tengo alguna dificultà a escribir. Espero poder conocerlo este invierno pues viajarè a Cuba en dicembre y enero. Tenemos una casa en Calle 33 e 58B y 60 # 5836 que estamos reparando. Nuestro numero telefonico es 2068375. Si usted estarà en La Habana en esta temporada serà un placer conocernos. Mi esposa tiene dos primos trabajando en Venezuela, como medicos en la zona de Maracaibo, son de apellido Castillo Calderon. Me gustaria saber mas de Venezuela y lo que pasa con la Revoluciòn Bolivariana de Hugo Chàvez. Yo soy un aficionado de la fotografia pero en Cuba no tengo mucha suerte. Ace tres anos en l'aeropuerto de Milan me robaron mi querida Yashica con todos sus accesorios y todos los rollos fotograficos. Un ano despues volvì a Cuba y con tan mala suerte me olvidè la Yashica que habia comprado de nuevo, en un taxi, con fotografias y todos, incluiyendo mi boda. Dice mi mujer que soy tonto....

Reno Massola ha detto...

Hola Elio
He regresado e Venezuela, hace un tiempo le habia escrito pero perdimos el contacto. Usted tiene una casa cerca de donde yo vivo en la Habana. Me gustaria conocerle un dia.

Reno

Eliolibre ha detto...

Hola Reno,
yo stube en la Habana en diciembre y enero. Volverè en julio y agosto. A mi tambien me gustaria conocerlo. Mi direcciòn es: Calle 33 e 58B y 60 # 5836. Nuestro numero telefonico es 2068375.