Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

9.10.09

Seremos como el Che!



Nel giorno del quarantaduesimo anniversario dell'assassinio di Ernesto Che Guevara, il miglior modo di ricordarlo a mio parere è quello di cercare di imitarne i valori e l'etica.
Sto ascoltando una bellissima canzone di Sergio Endrigo a lui dedicata, eccovi il testo.





ANCH’IO TI RICORDERÒ
Testo: Sergio Endrigo
Musica: Sergio Endrigo

Era mezzogiorno e prigioniero
Aspettavi che si fermasse il mondo
Fuori c’era il sole e caldi odori
E parole antiche di soldati
Forse vedevi la tua gente
Cuba viva sotto il sole
La sierra che ti ha visto vincitore
Addio addio
Chi mai ti scorderà
Addio addio
Anch’io ti ricorderò

Era mezzogiorno in piena notte
E gli uomini di buona volontà
Tutti si guardarono negli occhi
Poi ognuno andò per la sua strada
E’ troppo tardi per partire
Troppo tardi per morire
Siamo troppo grassi comandante
Addio addio
Chi mai ti scorderà
Addio addio
Anch’io ti ricorderò

Era mezzogiorno e tu non c’eri
Un bambino piangeva nel silenzio
Fuori c’era il sole e caldi odori
E parole antiche di soldati
Oggi ti ricorda la tua gente
Cuba viva sotto il sole
La sierra che ti ha visto vincitore
Addio addio
Chi mai ti scorderà
Addio addio
Anch’io ti ricorderò

15 commenti:

Max ha detto...

HASTA SIEMPRE,Comandante!!!

Anonimo ha detto...

Bella l'ascolto spesso,
hasta siempre comandante!
Gastone l'Istriano

Matteo ha detto...

E' il paradigma di tutti i rivoluzionari, la stella polare di chiunque aspiri a un mondo migliore.
Hasta la victoria siempre.

Eliolibre ha detto...

Caro Max, sono felice che tu abbia commentato questo post, di questi tempi è raro incontarre dei giovani che sono alla ricerca di valori che si sono persi insieme alla nostra memoria storica. Se aggiungiamo il contesto socio-politico dove vivi, molto simile al mio, questa tua ricerca va ancora più apprezzata. Nella presentazione del tuo blog parli di essere complicato ed a volte confuso, ma chi non le è di questi tempi? L'importatante è esserne coscenti e cercare di CAPIRE la realtà in cui viviamo, il dramma è invece quello che coinvolge la maggior parte della nostra gioventù che non è coscente della situazione ed invece di interrogarsi preferisce riconoscersi in personaggi senza scrupoli che promettono soluzioni miracolose che invece non fanno altro che precipitare la situazione sempre più verso la barbarie. Giovani e non più giovani, vittime di quell'ipocrisia che tu dici di odiare.
Hasta siempre ragazzo!

Eliolibre ha detto...

Ciao Gastone, so del tuo amore per Sergio Endrigo, lo stesso che hai per la giustizia e la libertà. Quella vera, non quella falsa che ci viene imposta dalla manipolazione mediatica che ci sommerge. Non smettere mai di lottare per i tuoi ideali, un giorno, quando l'ipocrisia dei nostri tempi verrà smascherata, tutti te ne saranno grati.

Eliolibre ha detto...

Matteo, anche per te vale il discorso fatto a Max, quella stella polare sa ancora colpire cuori e menti delle persone più sensibili ed attente agli accadimenti che ci vedono coinvolti. Passata la bufera qualunquista, spetterà a voi prendere in mano le redini di questo paese e cercare di riportarlo sulla retta via. Non sarà facile, ma non ci sono alternative. Socialismo o morte! Nel senso che solo il socialismo può dare risposte ad una società che va veloce verso l'autodistruzione.
Hasta siempre!

alessandro perrone ha detto...

Pablo Milanés
SE IL POETA SEI TU

Se il poeta sei tu,
Come disse il poeta,
e chi ha scagliato stelle
in mille notti di piogge colorate
sei tu,
Cosa dovrei dirti, Comandante?
Se chi ha mostrato il profilo dell'avvenire
e lo ha espresso con voci di fucile
sei stato tu,
guerriero per sempre, tempo eterno,
cosa potrei cantarti, Comandante?

Invano cerco nella mia chitarra il tuo dolore,
e nel mio giardino già tutto è bello,
senza timore,
Cosa potrei lasciarti, Comandante?
che non sia cambiare la mia chitarra con la tua sorte?
o negare una canzone al sole
o morire senza amore.
Cosa dovrei dirti, Comandante?

Se il poeta sei tu...

http://www.youtube.com/watch?v=lOUB5a2UUxw

Per ascoltare la bellissima canzone di Sergio Endrigo:
http://www.youtube.com/watch?v=rfjoRuNjD34

Eliolibre ha detto...

Bellissima Alessandro, grazie per i link.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Salgono le adesioni all'appello sulle donne offese dal premier Aderiscono anche Claudia Pandolfi e l'editrice Elvira Sellerio Da Catherine Spaak a Claudia Mori Dicono di essere offese, indignate, disgustate. Qualcuna osa uno "schifata". E lo scrivono: su fogli di carta da mostrare guardando l'obiettivo della macchina fotografica, o direttamente sulle immagini che le ritraggono, scelte e inviate al sito di Repubblica per sostenere una campagna che parte dall'ennesima offesa fatta dal premier al genere femminile. È così che molte donne hanno avvertito l'insulto rivolto da Silvio Berlusconi all'onorevole Rosy Bindi: un affronto collettivo. Ne sono la prova le centinaia di foto pubblicate su Repubblica. it e le oltre 65.000 firme sotto l'appello di tre intellettuali - Michela Marzano, Barbara Spinelli e Nadia Urbinati - che mettono in luce il rischio che si corre nell'assistere alla riduzione del genere femminile alle categorie dell'avvenenza e dell'ubbidienza. Parole che non passano inosservate e che nel giro di pochissimi giorni hanno visto l'elenco delle sottoscrizioni arricchirsi anche di una lunga lista di nomi famosi. Ha aderito Susanna Nicchiarelli, la regista romana che in questi giorni è nelle sale con Cosmonauta, film premiato a Venezia e sua opera prima, dove accanto a Sergio Rubini recita Claudia Pandolfi, anche lei firmataria dell'appello. È arrivata l'adesione di Caterina Guzzanti, anche quest'anno nel cast di Parla con me di Serena Dandini, fra le trasmissioni contestate dalla maggioranza per la satira politica. Grande attenzione dal mondo della letteratura: dalla giovane scrittrice Violetta Bellocchio (autrice di Sono io che me ne vado e nipote del regista Marco), che firma insieme alla madre, la psicanalista Lella Ravasi Bellocchio (fra i suoi libri Sogni senza sbarre. Storie di donne in carcere), all'editrice palermitana Elvira Sellerio, fino a Melania Mazzucco, premio Strega nel 2003 con il romanzo Vita. In campo per la dignità delle donne ci sono la grande attrice francese Catherine Spaak, la cantante Claudia Mori, l'attrice e autrice teatrale Laura Curino, l'artista ed ex deputata di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria, le autrici televisive Valentina Amurri e Linda Brunetta. Tutte donne "offese ma non arrese", per citare ancora due lettrici che hanno inviato la propria foto a sostegno dell'appello per la dignità femminile. Tutte donne che dicono al premier "Non sono a sua disposizione", ripetendo - come ha fatto Anna Finocchiaro alla convention dei democratici - le parole della vicepresidente della Camera, che ha replicato a quel "Lei è più bella che intelligente" con un chiaro riferimento allo scandalo escort che da quasi sei mesi anima il dibattito politico. FERMIAMOLO

Anonimo ha detto...

Il magazine del quotidiano francese dedica un graffiante speciale all'Italia
Ancora commenti sulla stampa britannica, che riporta la gaffe sui "giudici pagati"
Le Monde: "Viaggio a Berlusconia"
e l'Ft mette il Cavaliere sulla biga
Il commento di Le Figaro: "Sta dando il peggio di sé, sfiora il peronismo"

Il magazine settimanale del quotidiano Le Monde, uscito ieri pomeriggio, è interamente dedicato a "Berlusconia": un "viaggio in Italia" e nel "cuore del suo enigma", ovvero Berlusconi. Il "patron politico della penisola, per volontà politica degli elettori". Negli anni, dice il quotidiano parigino, "Si è imposto come un'antologia vivente di gaffe enormi, di gentilezze dubbie, di comportamenti personali inammissibili. La sua inverosimile impunità giudiziaria sfida le leggi della logica".

Molto duro anche il commento di un giornale francese conservatore, Le Figaro. Sotto il titolo "Le tentazioni populiste di Silvio Berlusconi", il corrispondente da Roma Richard Heuzé scrive: "Oggi Silvio Berlusconi è un uomo ferito... Questi ultimi giorni hanno mostrato il suo volto peggiore. Quello di un tribuno che sfida i poteri costituiti opponendo al diritto costituzionale la legittimità che gli è stata conferita dal voto degli italiani. Non è molto lontano dalla deriva peronista".

LIBERARE L'ITALIA!

Eliolibre ha detto...

Tutto da condividere Anonimo, il problema è COME fermarlo. Se è arrivato a prendersi il potere che ha è perchè qualcuno glie lo ha permesso. Per sottovalutazione del pericolo, per interesse o per stupidità, la nostra "sinistra" è responsabile di aver permesso la deriva a cui assistiamo. Pensare che questi ora possano fermarlo è pura illusione. Bisogna trovare alternative valide, magari costruendo una vera sinistra, socialista, anticapitalista ed antimperialista. Questi ultimi due sono i veri nemici che producono inevitabilmente lo squallore a cui stiamo assistendo e di cui il berlusconismo è la logica conseguenza, ed a parte la comicità del personaggio, nel resto del mondo "libero" non è che le cose siano molto migliori. La vedo dura, anche quando ascolto i rappresentanti della "sinistra radicale"....

Anonimo ha detto...
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