Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

24.11.06

Come La Repubblica informa sulla Colombia


Graze ad un'iniziativa di Annalisa Melandri ed insieme ad Antonio Pagliula, titolare del Blog Verosudamerica, abbiamo deciso di inviare questa lettera al quotidiano La Repubblica rilevando ancora una volta lo scarso interesse che il medesimo ha per quanto accade nella “democratica” Colombia di Álvaro Uribe.

Gentile Direttore Ezio Mauro, meno male che fu lo stesso Omero Ciai, in una discussione sul blog dello storico e studioso di America Latina, Gennaro Carotenuto, ad ammettere che La Repubblica si occupa pochissimo di Colombia: “negli ultimi anni ci siamo occupati di Colombia solo per il sequestro Betancourt” (avvenuto nel 2002). Così adesso, oltre ad aspettarci di leggere notizie provenienti dalla Colombia solo nel caso che la Betancourt venga liberata, (in quanto a dire di Ciai una guerra civile che va avanti da più di 50 anni non interessa a nessuno), non ci meravigliamo del fatto che l’arresto del corrispondente di TeleSUR in Colombia avvenuto il 12 novembre scorso per La Repubblica semplicemente non sia una notizia per cui valga la pena scrivere almeno poche righe. Il giovane Fredy Muñoz Altamiranda è stato accusato sulla base di semplici testimonianze senza nessun fondamento, di essere un terrorista, ribelle, appartenente alle FARC. L’arresto è stato condannato con forza da tutte le federazioni latinoamericane dei giornalisti nonché da Reporters sans Frontières che ne chiede l’immediata scarcerazione. Il fatto assume un aspetto ancora più inquietante in quanto si ipotizza un tentativo di colpire direttamente l’emittente televisiva TeleSUR e ciò che essa rappresenta nel nuovo panorama politico latinoamericano. Bastavano veramente poche righe. E proprio mentre oggi, 23 novembre, pubblicate l'editoriale in prima pagina di Timoty Garton Ash, il quale afferma che "i giornalisti si sono tradizionalmente attribuiti un ruolo di vigilanza nei confronti del potere, fosse esso politico, militare o economico" viene spontaneo chiedersi se per La Repubblica questo abbia sempre valore.
Annalisa Melandri
Antonio Pagliula
Elio Bonomi

12 commenti:

Salserodialbosaggia ha detto...

Ciao Elio.

Ho letto la notizia sul sito di Gennaro Carotenuto e del tuo amico Antonio Pagliula.

Ho già inviato adesione via mail.

Anche a Cuba la mobilitazione è stata grande, oggi ne ha parlato ampiamente il Noticiero di Cubavision Internacional, ed ho ricevuto anche la mail dalla "Red En Defensa De La Humanidad".

Aderiamo numerosi in questa nuova battaglia orchestrata dai soliti imperialisti Nordamericani.

Ciao

luigi ha detto...

Ottima iniziativa.
Omero Ciai è il peggior giornalista che si occupa di america latina.

Eliolibre ha detto...

Eccomi di ritorno da un fine settimana in quel di Milano. Un saluto a tutti e grazie al Salsero ed a Luigi per i loro commenti.
E intanto ieri l'arbitro ce l'ha messa tutta per far vincere la capolista Valmalenco contro il mio Piateda, visto che non ci stava riuscendo comunque, si è inventato un rigore senza che nessuno abbia commettesse il ben che minimo fallo, e così ce l'ha fatta. Io sono contrario ad insultare gli arbitri, ma quando uno è un bastardo....
Intanto a Oaxaca i disordini continuano ed in Equador ha vinto Correa che promette di imitare Hugo Chàvez. Mentre Berlusconi è in ospedale per controlli in seguito al malore di ieri. Oggi doveva presentarsi al processo contro Mediaset che è stato così rinviato. Che sia questa l'origine del malore? Pensar male non è bello ma a volte ci si azzecca....
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...se il mondo è galantuomo io son figlio di nessuno...(Sergio Endrigo-La ballata dell'ex)

Mirco Palmao ha detto...

Ciao Elio,
non ti devi rodere il fegato con gli arbitri.Pure la mia squadra ieri ha perso per un gol di mano nettissimo e quasi mi rompono una gamba per una entrataccia da rosso ma l'arbitro non ha visto nulla...Sembra che Correa abbia vinto con uno scarto abbastanza cospicuo.Quindi si prospettano altri grattacapi per gli imperialisti...Per Berlusconi non ci sono parole,ma come attore fa progressi....

Eliolibre ha detto...

Mirco, parto il 10 dicembre, se hai bisogno che ti porti qualcosa, contattami via mail.
Un invito a tutti a sottoscrivere la petizione di Comincialitalia per cacciare Cesare Previti dal Parlamento. Potete, o meglio DOVETE, farlo sul sito
ww.comincialitalia.net/

conciencia personal ha detto...

Ciao Eio:

Aquí estoy.
Oaxaca sigue triste. Llora lágrimas de sangre, parece que fuera su destino. Siempre agredida, lastimada, despojada. La represión gubernanmental no tiene límite. Ofende y humilla.
El enfrentamiento del sábado 25 de noviembre, fue brutal. La APPO convocó a una manifestación pacífica a las 17:00 horas y lo que era de esperarse, la Polícia Preventiva Federal arremetió contra ellos, lanzando gases y proyectiles. Dejó tres muertos, 80 heridos y 160 detenidos( universitarios, maestros, menores de edad y gente civil) y más de 50 desaperecidos. La casa provisional del líder de APPO, Flavio Sosa fue incendiada por sicarios y la polícia.
Ante tal escenario, aún el gobernador Ulíses Ruiz, se atreve a señalar que la situación en Oaxaca se está normalizando. El gobierno Federal le heredará el conflicto al presidente espurio-derechista Felipe Calderón.
Oaxaca parece un laberinto sin solución, no hay la voluntad política y sensibilidad de querer dar una salida digna.
Hay bloqueo de carreteras para llegar a la ciudad, simpatizantes de la APPO están decididos a no claudicar.
Mientras Oaxaca agoniza día a día, el presidente Vicente Fox se la pasa en su Hacienda celebrando su despedida con diputados y senadores panistas. La historia lo tendrá que juzgar por su desatino, por su engaño a México.

Te envío un fuerte abrazo y estamos en contacto.
Monique.

Eliolibre ha detto...

Per chi non conosce lo spagnolo riassumo quanto scritto dalla carissima Monique dal Messico e da Oaxaca in lotta.

Oaxaca continua ad essere triste, si piangono lacrime di sangue. Sembra destinata ad essere aggredita, penalizzata, spogliata. La repressione del Governo non ha limiti, offende ed umilia. Gli scontri di sabato sono stati brutali. L'APPO ha convocato una manifestazione pacifica ma come era da aspettarsi, la Polizia Federale li ha affrontati lanciando gas e proiettili. Lasciando 3 morti, 80 feriti ed arrestando 160 persone tra universitari, insegnanti, minori e civili. Più di 50 sono i dispersi. L'abitazione provvisoria del leader dell'APPO, Flavio Sosa è stata incendiata dalla polizia e dai sicari. Di fronte ed un simile scenario il governatore, Ulìses Ruiz continua a sostenere che la situazione a Oaxaca si stà normalizzando. Il Governo Federale lascerà il conflitto al neo presidente Felipe Calderón.
Oaxaca sembra un labirinto senza soluzione, non c'è la volontà politica e la sensibilità di desiderare una soluzione dignitosa.
Molte strade che portano in città sono bloccate e i simpatizzanti dell'APPO sono decisi a non mollare. Mentre Oaxaca agonizza giorno dopo giorno il presidente Vicente Fox festeggia con deputati e senatori del PAN la fine del suo mandato. La storia lo giudicherà per avere ingannato il Messico.

Un forte abbraccio e tutto il mio sostegno a Monique, impegnata in questa dura lotta per sottrarre il popolo messicano all'inganno al quale è sottoposto da troppo tempo.
Hasta la victoria siempre mi amiga.
Que viva Mexico!
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Annalisa ha detto...

Elio, ciao vicinissimi alla partenza vero??
Ci aggiornerai da Cuba?
Saluti.

Mirco Palmao ha detto...

Caro Elio in Bolivia è passata la riforma agricola.

Eliolibre ha detto...

Parto per Cuba il 10 dicembre, purtroppo non ci sarò per i festeggiamenti del complenno di Fidel. Ieri il Comandante en Jefe ha mandato un comunicato dicendo che le sue condizioni di salute non gli permetteranno di partecipare alle manifestazioni. Sicuramente vi terrò informati su tutto quello che succede.
Ho seguito in diretta su Telesur il discorso di Evo Morales sulla riforma agraria. Portarla a compimento non sarà comunque facile, la reazione non starà con le mani in mano, però Evo gode di un forte appoggio popolare e dovrebbe portare a termine il suo programma di cambiamenti radicali del Paese.
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Bufalo ha detto...

Caro Elio, t'auguro un bel soggiorno a Cuba.
Ti continuo a leggere anche se non posto quasi niente. Il mondo ha bisogno di aria fresca !

Eliolibre ha detto...

E la rielezione di Chàvez con un voto quasi plebiscitario è un'altra bella ventata di aria fresca....
Grazie per gli auguri.