Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

24.10.06

Gillo Pontecorvo, la battaglia di Algeri ed il mondo di oggi


Di Gillo Pontecorvo, il grande regista recentemente scomparso, non è che se ne sia parlato molto. Aldilà della retorica che sempre accompagna la morte di un personaggio famoso, non è stata colta l’occasione per dibattere sull’attualità della sua opera. Il suo film più conosciuto è sicuramente La battaglia di Algeri. Il film di Pontecorvo descrive in maniera quasi documentale una delle più sanguinose lotte anti-imperialiste del secolo scorso, la ribellione, dal 1954 al ’62, del popolo algerino contro il dominio coloniale francese. Durante il conflitto durato 8 anni le forze armate francesi e le loro milizie alleate uccisero un milione di algerini. A Parigi il governo socialista, il cui ministro dell’interno era François Mitterrand, emanò l’Atto di Poteri Speciali che dava alle forze armate carta bianca in Algeria. Assassini, torture e stupri erano all’ordine del giorno. Un generale francese si vantò così: “Ci venne data libertà di fare ciò che consideravamo necessario.” Decine di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti vennero torturati, ad Algeri più di tremila persone sono scomparse dopo essere state arrestate dai francesi. Per attuare il programma di “pacificazione” i francesi espulsero due milioni di algerini dalle proprie case, molti li confinarono in campi di concentramento circondati da filo spinato, e distrussero più di ottomila villaggi. Quasi due milioni di soldati francesi furono impiegati nel conflitto, tra loro l’attuale presidente Jacques Chirac e Jean-Marie Le Pen, il leader razzista del “Fronte Nazionale”. Le Pen fu accusato di essere stato uno dei torturatori di prigionieri nel 1957.
Rivedendo il film di Pontecorvo non ho potuto fare a meno di notare la perfetta similitudine tra quanto descritto dal regista quarant’anni fa e quanto sta avvenendo oggi. L’oppressione colonialista contemporanea sembra ripetere alla perfezione un copione ormai drammaticamente sperimentato nel secolo scorso. Gli assedi, le retate di massa e le torture mostrate nel film, prefigurano gli attacchi militari d’Israele sui palestinesi e i metodi usati dalle forze armate statunitensi in Irak e in Afganistan.
Quando il film uscì per la prima volta in Inghilterra e negli Stati Uniti, le scene che mostrano la tortura con la fiamma ossidrica, l’elettroshock, e l’affogamento parziale dei prigionieri furono censurate. Inoltre viene usata della musica assordante per soffocare le grida delle vittime, una tecnica impiegata dalla polizia militare e dai servizi segreti statunitensi ad Abu Ghraib e Guantanamo.
Ad agosto del 2003 il dipartimento di Operazioni Speciali e Conflitto a Bassa Intensità del Pentagono decise di mostrare La Battaglia di Algeri ai propri dipendenti. Ciò accadde dopo l’intensificarsi della di resistenza irachena contro le forze armate statunitensi e alla conseguente richiesta del Segretario della Difesa americano Donald Rumsfeld di “migliorare l’intelligence” attraverso interrogatori in Irak e altrove. David Ignatius, scrivendo per il Washington Post, fece l’assurda dichiarazione che era un “segnale di speranza che le forze armate pensano creativamente e anticonvenzionalmente sull’Irak.” Il vero scopo della proiezione del film era invece quello di incoraggiare attacchi militari e torture ancora piú sadiche ed illegali sui prigionieri.
Se chi ha il compito di informare non sa cogliere nell’opera di un artista le similitudini con gli eventi che oggi drammaticamente stanno terrorizzando il pianeta, non ci resta che renderci conto che stiamo vivendo in un regime dove la propaganda mediatica è diventata un’arma micidiale al servizio dell’imperialismo. Ci hanno sempre raccontato di come la dittatura fascista, il nazismo ed il comunismo sovietico abbiano utilizzato la propaganda per ottenere il consenso delle masse. Ma se abbiamo il coraggio di giudicare senza ipocrisie il comportamento degli attuali mezzi d’informazione, non possiamo che renderci conto che quelle propagande erano da dilettanti al confronto di quelle impiegate oggigiorno. Proviamo a pensare come la “cultura” americana abbia ormai contaminato ogni angolo del pianeta per raccontare al mondo della grande bontà del “paese più democratico del mondo” che si sacrifica per estendere la democrazia a quei paesi che si ostinano a negarla. Pensiamo alla diffusione di film, libri, musica e quant’altro, che hanno invaso il pianeta per raccontarci la loro favola. Questa “democrazia” non ha bisogno di usare i classici mezzi coercitivi per indurre chi opera nel campo dell’informazione e della diffusione dei prodotti culturali a “lavorare” per loro. Utilizzano i più grandi mezzi di persuasione che siano mai esistiti: il denaro ed il mercato. Se stai con loro avrai fama e soldi, se ti metti contro avrai fame e morte.
Dopo il propagandato “Libro nero del comunismo”, se ne avessi le capacità, il tempo ed i mezzi, scriverei il “Libro nero dell’Imperialismo”. Ci sarebbe molto da raccontare su come l’imperialismo USA sia intervenuto e stia intervenendo, e con quali mezzi, per imporre i propri interessi e la propria volontà a tutti i popoli del pianeta. Visto che per una sola persona sarebbe un’opera titanica, sarebbe il caso di scriverlo tutti insieme. Un’opera collettiva frutto del lavoro di quell’universo progressista formato da tante persone semplici, onesti lavoratori, artisti, giornalisti, scrittori e uomini di cultura. Anziché ognuno a coltivare il proprio orticello, tutti insieme a raccontare la pura verità, per un’opera che sia di monito a tutte le generazioni presenti e future. Perché l’impegno di tante persone che, come Gillo Pontecorvo, hanno speso la loro vita per la costruzione di un mondo migliore, non vada disperso, travolto dall’ondata di spazzatura che sta sommergendo il pianeta. Ovviamente Gianpaolo Pansa non sarà dei nostri….

36 commenti:

vivafidel ha detto...

Gillo Pontecorvo è considerato uno dei grandi maestri della cinematografia moderna, anche per il forte contenuto politico-sociale dei suoi films (anche se ne ha girati solo cinque ed un documentario).
Per quanto riguarda il libro che vorresti scrivere ti puoi risparmiare la fatica: il "libro nero del capitalismo" c'è già. Edito in Francia da Le Temps des Cerises e tradotto in italiano per le edizioni Marco Tropea e EST. L'autore è un gruppo di storici, economisti, sociologi, sindacalisti e scrittori francesi.
Gran parte del libro è dedicata all'imperialismo francese del xx secolo (tratta quindi ampiamente anche la rivolta algerina) ma non tralascia l'imperialismo americano dello stesso periodo.

C'è poi il "Libro nero degli Stati Uniti" (Fazi editore 2003) di William Blum: lettura assolutamente indispensabile per capire quello che sta accadendo adesso (e quello che è accaduto in passato) per colpa degli imperialisti statunitensi.
Non so rassegnarmi a quello che l'imperialismo ci sta cucinando!

Eliolibre ha detto...

Grazie per l'informazione Vivafidel. Resta sempre il "mistero" che del Libro nero del comunismo se ne parla tantissimo, di quelli da te citati un po' di meno. Facciamo in modo che se ne parli. Magari una puntata a Porta a porta con gli autori, Berlusconi e Prodi. Io dico che questi ultimi due non ci andrebbero....
Cercherò di procurarmeli e ti farò sapere la mia opinione, anche se rimango convinto che un'opera collettiva del tipo di cui ho accennato nel post sarebbe comunque necessaria. Magari partendo dai lavori da te citati.

vivafidel ha detto...

Hai perfettamente ragione Elio!
Dei libri che ho citato non è che se ne parla poco: non se ne parla per niente.
Di William Blum consiglio a tutti (penso che tu lo conosca già) anche "Rapporti dall'Impero", sempre di Fazi editore, di cui riporto una recensione (autore sconosciuto):
"Il volume di William Blum, guru del giornalismo d'inchiesta radical statunitense, si compone di quattro parti: la prima raccoglie i suoi saggi più recenti, irriverenti, sferzanti e divertenti; la seconda tratta degli interventi USA nel mondo; la terza della guerra fredda e delle sue analogie con la guerra agli "stati canaglia", mentre la quarta esamina la politica interna statunitense. Il quadro che ne ricaviamo è scoraggiante ma i fatti sono scrupolosamente analizzati, ben documentati e raccontati con umorismo e buona verve narrativa. Per l'edizione italiana, l'autore ha espressamente aggiunto un ulteriore capitolo, "Nuovi Rapporti contro l'Impero", che aggiorna il volume a quasi tutto il 2005".
In effetti con le notizie (ben documentate) contenute in queste opere (magari aggiungendo qualcosa anche di Noam Chomsky) e con tutto quello che si può ottenere da fonti diverse, il "Libro nero del capitalismo" avrebbe dimensioni enciclopediche!
Colgo l'occasione per congratularmi per il tuo ottimo blog.

Eliolibre ha detto...

Devo ammettere che, malgrado cerchi di ricorrere a tute le fonti di informazione alternativa, non conosco William Blum. Ringrazio Vivafidel per averci parlato della sua opera ed invito tutti a farlo conoscere a più persone possibili. Quando sulle nostre reti radiotelivisive questi personaggi avranno lo spazio che si meritano, almento tanto quanto Gianpaolo Pansa, le cose potranno cominciare a cambiare. Molti italiani si renderebbero conto di essere stati presi per i fondelli da un'informazione al servizio esclusivo degli interessi dei potenti e si mobiliterebbero per cambiare le cose. Si comincerebbe a vedere l'imperialismo Usa per quello che è e non come la più grande democrazia che ci difende dagli "stati canaglia". Si rivaluterebbero personaggi come Fidel Castro, Hugo Chavèz ed Evo Morales che ora vengono dipinti come orribili dittari populisti. La colonizzazione culturale degli americani verrebbe ridimensionata a favore della riscoperta delle tradizioni culturali di ogni popolo, si passerebbe dall'unilateralità alla multilaterlità ed a rapporti paritetici tra tutte le nazioni. Tutto questo non è utopia se tutti i sinceri democratici si impegnano in tal senso. Come dice Pietro Ingrao "Se non avessimo creduto nell'utopia non ci saremo mai liberati dal fascismo". E liberarci dall'imperialismo non solo è necassario ma doveroso!

luigi ha detto...

Concordo in pieno con le tue considerazioni.
Non possiamo abbassare la guardia, i fascisti sono pronti ad usare ogni metodo per riscrivere la storia e Pansa si sta dimostrando un loro "fedele" e spero inconsapevole alleato.
Un saluto a pugno chiuso,
luigi

Eliolibre ha detto...

Luigi, io non credo che Pansa sia un alleato inconsapevole dei fascisti. Il sua voltafaccia non è conseguente ad un suo ripensamento ideologioco, non ha mai manifestato momenti di riflessione o forti conflitti interiori che stanno sempre alla base dei mutamenti profondi. La sua è una scelta razionale dovuta alla sua acredine nei confronti della sinistra, colpevole di non averlo eletto ad essere uno dei suoi referenti, come invece lui si aspettava. Ha valutato molto razionalmente la situazione, ha visto da che parte tira il vento ed ha fatto la sua scelta. La maniera con cui esprime le sue tesi evidenziano senza nessuna possibilità di dubbio questa sua scelta razionale e carica di desiderio di vendetta contro i leader della sinistra. E' un uomo che ha perso completamente la sua dignità pur di continuare a far parlare di se. I "ravvedimenti" sinceri avvengono sempre con molta sofferenza ed in perfetta solitudine. Mi sembra che Pansa invece gradisca molto le luci della ribalta....

vivafidel ha detto...

Qualcuno ha visto ieri sera il reportage di Ali Fadhil a "C'era una volta" su rai tre?
Io sono rimasto basito. Non sono così ingenuo da non sapere che dietro alla guerra in Iraq ci sono enormi interessi economici, ma un ladrocinio del genere supera di gran lunga quello che mi immaginavo!
Gli U.S.A. si sono comportati come una banda di ladroni farabutti oltre che di assassini! E noi che ci stiamo a fare ancora lì? A reggere il sacco ai predoni del deserto? A fare da palo alla Banda Bush? Che schifo! Che vergogna!

Eliolibre ha detto...

Purtroppo non ho visto il reportage di cui parla Vivafidel. Sullo schifo sono ovviamente d'accordo.
Ho ordinato i libri di cui mi hai parlato, appena arrivano ti darò la mia opinione.
...se il mondo è galantuomo io son figlio di nessuno.... (Sergio Endrigo - La ballata dell'ex)

Anonimo ha detto...

Purtroppo il documentario conferma cio' che appariva evidente,cioe' l'INTERESSE economico, come come causa latente della guerra.La MORTE trasformata in affare!E poi cercano la dittatura a Cuba,che non ha mai prodotto guerre!I difensori delle FALSE LIBERTA'dovrebbero "osservarsi" un po' di piu' allo SPECCHIO della COSCIENZA!!!hasta siempre...Comandante.
kalos

Eliolibre ha detto...

"I difensori delle false libertà dovrebbero osservarsi allo specchio della coscenza". Bella frase Kalos. Noi cerchiamo di favorire questo processo diffondendo sempre più le notizie che mettono in evidenza le contraddizioni di chi è convinto che la vera democrazia è di casa in occidente. Alcune crepe stanno iniziando ad incrinare queste convinzioni. Dobbiamo aiutare questo processo, per il bene dei tre quarti dell'umanità che soffrono tremende ingiustizie ma anche per noi. L'arroganza dei ricchi diventerà presto il nostro dramma se non si cambia rapidamente strada.
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...se il mondo è galantuomo io son figlio di nessuno.... (Sergio Endrigo - La ballata dell'ex)

Gigio de Mestre ha detto...

Il mio amico Marco da Venezia,
grande bevitore di spritz al Select,
ieri mi ha pregato di controllare questo blog in quanto aveva pubblicato come commento un suo contributo sull'incontro da lui avuto con Gillo Pontecorvo alla Mostra di arte cinematografica di Venezia del 2000 all'Hotel Excelsior.


Strano non vedo nulla!
Probabilmente è stato cancellato perchè Marco è poco simpatico al padrone di queste pagine..

...me dispiase ciò...!

cordiali saluti

Anonimo ha detto...

GIGI da mestre di' al tuo amico Marco che il Blog CENSURA e' rappresentato da cubalive di PUMARIO- l'accusatore della dittatura a Cuba- ha nuovamente messo le GRATE al suo blog.Evidentemente avra' visitato GUANTANAMO rimanendone affascinato.

Eliolibre ha detto...

Gigio de Mestre dice che Marco da Venezia lo "ha pregato di controllare questo blog". E poi si lamentano perchè taglio i loro commenti. E' inutile che ci provate, ve lo ripeto : QUESTO NON E' UN BLOG PER SCONTRI TRA OPPOSTE TIFOSERIE. LO VOLETE CAPIRE O NO?????
Dopo quanto scritto dall'amico anonimo, ho visitato il blog di Pumario che non frequento più da mesi in quanto si è ridotto ad un'accozzaglia di sroloqui e si fa a gara a chi insulta di più. Bene, il Pumario, che ha sempre controllato i commenti prima di pubblicarli (tanto che ogni post raccoglieva tra gli 0 e i 2 commenti, di cui uno suo, perchè quelli scomodi non venivano pubblicati), appena ha aperto il sito si è trovato con un notevole incremento di partecipanti al dibattito. Siccome la stragrande maggioranza contestava le sue strampalate e sopratutto contradditorie tesi, lo ha immediatamente chiuso.
E qualcuno ha da ridire sul fatto che io non intendo fare di questo blog un luogo simile a quello di Pumario e tanti altri!
Non voglio più ripetere quali sono le intenzioni di questo blog. Chi ha capito e vuol dare il suo contributo è il benvenuto, gli altri non avranno problemi a trovare altri siti dove accapigliarsi.
E su questo argomento non intendo più tornare, perciò taglierò gli interventi di chi intende portare avanti inutili ed indesiderate polemiche. Poi questo post parla di Gillo Pontecorvo e delle analogie tra il suo film più noto e l'attualità....
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...se il mondo è galantuomo io son figlio di nessuno.... (Sergio Endrigo - La ballata dell'ex)

luigi ha detto...

Volevo almeno lasciare il beneficio del dubbio a Pansa, ma purtroppo credo che tu abbia totalmente ragione.
Un abbraccio comunista,
luigi

antirevoluscionda pinardelrio ha detto...

I Miserabili... ne avete sentito parlare o conoscete solo William Blum? Ragazzi su un pò di autocritica non vi farebbe male, andare a lezione dal Pansa diventerebbe costruttivo per voi e le vostre famiglie, voi i miserabili sicuramente li avete conosciuti perchè fanno parte della vostra vita: da miserabili. E si, chi nel 2006 ancora si prodiga per instaurare il comunismo... be se non è miserabile sicuramente è "amujerado" vero sig. abelardito eliolibre? Risponda a questa mia affermazione con spiegazione politicalmente corretta, come bene ha spiegato il sig. Pansa le sue ragioni!

Eliolibre ha detto...

Avevo deciso di elimanere gli interventi spazzatura ma questo lo lascio a monito per coloro che ancora avessero dei dubbi sul livello intellettivo dei reazionari. Però è l'ultimo, qualsiasi altro intervento fuoriluogo e provocatorio verrà da ora in poi immediatamente eliminato.
All'abbraccio comunista dell'amico Luigi rispondo con un abbraccio libertario.
Ci meritiamo un mondo migliore e stiamo cercando faticosamente di costruirlo. Anche con i nostri blog che dobbiamo difendere da chi li vuole ridurre a spazzatura. "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne", così gridavano i giovani che negli anni '60 e '70 speravano di cambiare il mondo. Poi è arrivato il Duce di Arcore a tirarli fuori.... Con l'aiuto di alcuni comunisti che ora giurano di non essere mai stati comunisti....
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...se il mondo è galantuomo io son figlio di nessuno.... (Sergio Endrigo - La ballata dell'ex)

Annalisa ha detto...

Abrazos revolucionarios...

Anonimo ha detto...

Nei Paesi Occidentali, che in quanto Tali,hanno risolto il problema della sussistenza,spesso LASCIANDOLO(la fame) agli ALTRI;ogni tanto, di solito NEI SALOTTI pseudo-culturali si manifesta qualche MAL di PANSA!
Onanismo mentale occidentale!

kalos

Anonimo ha detto...

Caro revoluscionda,e ce anche chi nel 2006 si prodiga nel restaurare il fascismo come lo definisci tu questo?

Amicalmente
giovane contadino cubano

Eliolibre ha detto...

Contraccambio l'abbraccio di Annalisa (che è successo al tuo bellissimo sito?).
Condivido come sempre le riflessioni di Kalos e saluto affettuosamente l'amico Contadino. Purtroppo in Italia il fascismo non è mai stato sconfitto, ha vissuto qualche decennio in silenzio, anche se sempre ben addentro alla stanza dei bottoni, ed alla prima occasione è tornato a spadroneggiare in questo povero e martoriato Paese dove i ricchi scendono in piazza e piangono se un Governo chiede loro qualche centinaia di Euro!
Per fortuna che ho iniziato a fare il conto alla rovescia: tra poco più di un mese volerò a Cuba!!!!!
Nell'attesa ho iniziato a leggere i libri consigliati da Vivafidel.
Scriverò in proposito a breve.
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conciencia personal ha detto...

Elio:

Oaxaca arde. La represión militar está presente.Gente herida. Muertos. Ceguera del gobierno. Los medios de comunicación manipulan la información, son pocos los que hablan de la verdad.

Te agradecería me enviaras algún correo electrónico para remitirte fotografías e información actualizada de lo que acontece en Oaxaca.

Saludos desde México.

Monique.

Annalisa ha detto...

Elio, ciao a te y abrazos revolucionarios a todos, il mio sito sto cercando di renderlo un pochino più "dinamico" con dblog. Poichè sono un disastro prevedo tempi lunghi. Che ne dici dell'idea?
I morti come diceva Pavese sono tutti uguali, partigiani e repubblichini giaccioni tutti dimenticati tra i filari delle vigne. A non essere uguali però sono gli ideali per cui sono morti e se si può e si deve avere pietà per i morti non si può avere pietà per ideali che rappresentano la negazione dei concetti di libertà e rispetto per il genere umano.

bohemiamar ha detto...

La persona que es solidaria lucha contínuamente porque el mundo mejore, no importa si le boicoetean o si no le da tiempo a ver las mejoras, lo importante es que con su lucha algún dia se mejore. Hay muchos intereses económicos creados para que algunos sectores ní mejoren ní salgan a la luz, y contra eso es en lo que hay que luchar. Hay que dar la cara y concienciar a la gente de lo que pasa a sus espaldas.
Te invito a que visites detenidamente mi otro blog "nuetros animales".

Gracias por tu visita, me parece muy interesante tu bolg.

Saludos.

bohemiamar.

Eliolibre ha detto...

Annalisa, penso che il blog che stai costruendo sarà sicuramente interessante. Però mi manca il tuo sito dove spesso passavo alcuni momenti per rasserenare il mio animo. Non puoi mantenere le due cose?
Per coloro che non conoscono lo spagnolo traduco sinteticamente i due commenti.
Monique, dal Messico dice che Oaxaca arde, con morti e feriti e che il governo chiude gli occhi di fronte alla repressione militare mentre i mezzi di informazione non raccontano la verità su quanto sta accadendo. Mi chiede poi un indirizzo dove inviarmi foto e notizie su quanto avviene. La ringrazio molto per il suo intervento e per le notizie che vorrà mandarci perchè se aspettiamo che ce le racconti il TG di Gianni Riotta......
Bohemiamar, da Barcellona dice che le persone solidali lottano continuamente perchè il mondo migliori. Non importa se vengono boicottate e se non avranno il tempo per vedere i progressi ottenuti, ciò che importa è che con la loro lotta ogni giorno si migliora un poco. Ci sono molti interessi economici che non vogliono che certi settori si sviluppino ed è contro di essi che bisogna lottare. Bisogna metterci la faccia e dare coscenza alla gente di quello che succede alle loro spalle.
Ringraziandola per le sue belle parole, mi auguro che le elezioni di oggi in Catalogna segnino un altro paso in avanti verso quel mondo migliore che tutti desideriamo. Un invito a tutti coloro che masticano un poco di spagnolo a visitare i sui due bellissimi siti.
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conciencia personal ha detto...

Elio:

Te envié la información solicitada.

Te abrazo, Monique.

Eliolibre ha detto...

Grazie Monique per i documenti e le bellissime foto che documentano senza equivoci quello che sta avvenendo a Oaxaca tra la quasi totale indifferenza dei media.
Sto divulgando il materiale ricevuto. Per chi fosse interessato ad averlo, basta che mi comunichi l'indirizzo e-mail dove spedirlo.
Spero che tutti si attivino per far conoscere la verità su questa ennesima repressione scatenata dal Presidente messicano Fox.
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Annalisa ha detto...

Elio se puoi mandarlo anche a me te ne sarei grata.
annalisamelandri@yahoo.it
Grazie e ciao

Beatriz Pimentel ha detto...

Hola Elio.
Más o menos comprendo tu italiano, aunque algunas palabras hablan por si solas. Ciertamente la situación en mi país es difícil, desequilibrada y cada vez más violenta. La desigualdad siempre encuentra un momento para explotar.
A mi también me gusta mucho leer a Chomsky, tengo algunos libros de él en inglés "Profit over people" se llama uno.
Pues nos estamos leyendo Elio, procurando comprendernos.
Ciao

Eliolibre ha detto...

Annalisa, ho provveduto a mandarti tutti il materiale che Monique mi ha spedito. Penso che lo troverai sicuramente molto interessante.
Beatriz è una ragazza messicana di 22 anni, molto intelligente e sensibile che dimostra interesse per la conoscenza e la cultura. La ringrazio molto per il suo commento su questo blog.
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luigi ha detto...

Passo per salutarti.
Un abbraccio,
luigi

Eliolibre ha detto...

Ciao Luigi, ti ringrazio per la visita.
Mi scuso con tutti se non ho ancora pubblicato niente di nuovo ma in questo periodo sono sommerso dagli impegni. Cercherò di trovare un momento per scrivere qualcosa di interessante.
Intanto oggi hanno condannato a morte Saddam Hussein per la strage di alcune centinaia di sunniti. Crimini contro l'umanità! Giusta la condanna, non la pena di morte. Se si utilizzasse lo stesso metro di misura George W Busch (e non solo lui) dovrebbe essere condannato a morte ogni giorno....
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Annalisa Melandri ha detto...

Infatti Elio, Bush e la Rice hanno usato parole vergognose, oltre che gravissime per "salutare" la condanna a morte di Saddam Hussein, il quale è stato giudicato con un processo "farsa" totalmente pilotato dagli Stati Uniti. Ma si sa che sono sempre loro che decidono quali binari deve percorrere la Storia.

Eliolibre ha detto...

Annalisa, ho commentato sull'argomento sul tuo blog.
Invito tutti a frequentare il blog di Annalisa, ne vale la pena. E basta cliccare sul suo nome per arrivarci....
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conciencia personal ha detto...

Elio: ahora yo pregunto: ¿Cuál es tu opinión de Oaxaca?

Te abrazo fuerte. Monique.

Eliolibre ha detto...

Mi opinion es que a Oaxaca el pueblo està luchando por un nuevo Mexico. Un Mexico libre de l'imperialismo e del neoliberismo.
Hasta la victoria siempre.

Anonimo ha detto...

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