Fidel Castro: Concetto di Rivoluzione

Revolución
Es sentido del momento histórico;
es cambiar todo lo que debe ser cambiado;
es igualdad y libertad plenas;
es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;
es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;
es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;
es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;
es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;
es luchar con audacia, inteligencia y realismo;
es no mentir jamás ni violar principios éticos;
es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.
Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.

Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)

11.9.06

XIV Cumbre del Movimiento de Países No Alineados (MNOAL)


Inizia oggi all’Avana la XIV Cumbre del Movimiento de Países No Alineados (MNOAL). Di questo importante incontro che vede quasi tutti i Paesi non allineati confrontarsi sui grandi temi che regolano le relazioni tra i popoli, si sa molto poco. Per questo ho pensato di fare un breve riepilogo delle intenzioni di questo importante evento che terminerà il 16 settembre.
Di seguito un riassunto dei temi che verranno trattati, che come si vede sono fondamentali per la costruzione di un futuro di pace, giustizia e convivenza fra i popoli, temi che mettono in evidenza l’impossibilità di soluzioni dei problemi se non cesserà al più presto l’arroganza della ormai unica superpotenza mondiale.

Temi all’ordine del giorno degli incontri

· Preservare i suoi nobili ideali, i principi fondanti e gli obbiettivi primari, al fine di consolidare sempre più il Movimento e far si che sia una forza avanzata in questo XXI secolo.
· Determinazione per realizzare tutti gli sforzi possibili per rivitalizzare e rafforzare il Movimento, in maniera che possa operare efficacemente in difesa degli interessi e delle priorità dei paesi membri nel complesso panorama internazionale.
· Multilateralismo come via idonea per trovare soluzioni ai problemi fondamentali che affliggono l’umanità, inclusi quelli relazionati al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
· Il rispetto dei principi consacrati nella Carta dell’ONU e nel Diritto Internazionale, difendendo la sua stretta osservanza, in particolare il rispetto e la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza degli Stati, la non ingerenza negli affari interni degli stessi, e il non uso o minaccia di uso della forza nelle relazioni internazionali.
· La ferma condanna a tutte le azioni militari unilaterali, incluse quelle realizzate senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, così come le minacce di azioni militari contro la sovranità, integrità territoriale e l’indipendenza dei paesi membri del Movimento, che costituiscano atti di aggressione e una manifesta violazione dei principi del non intervento e dell’ingerenza.
· La difesa della carta fondamentale delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e la sicurezza internazionale e il rafforzamento della cooperazione internazionale.
· La difesa del reale ed effettivo avanzamento del processo di riforma e democratizzazione delle Nazioni Unite, incluso il Consiglio di Sicurezza.
· La lotta per la democratizzazione dell’ordine economico-commerciale e politico internazionale attuale, che permetta ai paesi in via di sviluppo di partecipare in piena uguaglianza e in tutte le sfere a livello internazionale.
· Il compromesso di continuare a lavorare per stabilire un sistema internazionale basato sulla pace, la giustizia, l’uguaglianza, la democrazia e il pieno rispetto di tutti i diritti umani e dei principi consacrati nella Carta delle Nazioni Unite e nel Diritto Internazionale.
· Il riconoscimento che tutti i diritti umani sono universali, inalienabili, indivisibili, interdipendenti e interrelazionati e che la comunità internazionale deve trattarli in maniera globale, giusta, equa e con la stessa enfasi, rispettando l’importanza delle particolarità nazionali e regionali e le diverse appartenenze culturali e religiose
· La difesa e la necessità di applicare la protezione e la promozione dei diritti umani in virtù dei principi di obiettività, imparzialità e non selettività, evitando la politicizzazione del tema.
· Il rifiuto all’applicazione di misure coercitive unilaterali che abbiano un impatto negativo sulla realizzazione piena dei diritti umani nei paesi penalizzati da queste azioni.
· La difesa del diritto inalienabile dei popoli, dei territori non autonomi e sotto dominazione coloniale, all’autodeterminazione e all’indipendenza.
· Il fermo appoggio alla causa palestinese e alla ricerca di soluzioni definitive nel processo di pace in Medio Oriente.
· La ferma condanna alla sistematica violazione dei diritti umani e dei crimini di guerra commessi con la forza nell’occupazion,e da parte di Israele contro il popolo palestinese, e il reclamo del pieno ed inalienabile diritto del popolo palestinese all’indipendenza nazionale e alla sovranità, tradotto con la formazione dello Stato della Palestina, con Gerusalemme orientale come sua capitale, e il ritiro di Israele da tutti i territori occupati nel 1967
· Compromesso con il processo di disarmo generale e completo sotto controllo internazionale, verificando in particolare il raggiungimento del disarmo nucleare. I paesi non allineati difendono fermamente l’idea che l’eliminazione totale delle armi nucleari è l’unica garanzia assoluta contro l’uso o la minaccia dell’uso delle stesse.
· La condanna inequivocabile di tutti gli atti, metodi e pratiche del terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, in qualsiasi posto e da qualsiasi siano commessi, così come la riaffermazione della carta centrale delle Nazioni Unite nella campagna internazionale contro il terrorismo.
· La condanna alla continua applicazione unilaterale, da parte di alcune potenze, di misure economiche coercitive e altre, che comprendono l’applicazione di leggi extraterritoriali, contro determinati paesi in via di sviluppo, con l’intenzione di evitare che questi paesi esercitino il diritto a scegliere liberamente il proprio sistema politico, economico e sociale. I paesi non allineati hanno riaffermato che questo tipo di legislazione contraddice le norme del Diritto Internazionale e viola i principi e gli obbiettivi delle Nazioni Unite.

17 commenti:

Mirco Palmao ha detto...

Elio non so casa darei per poter essere ora all'Avana per questo evento importante.

Annalisa ha detto...

Indubbio e incolmabile credo il divario fra queste posizioni e quelle dell'amico Bush.
Elio, Omero Ciai dal sito di Carotenuto si scusa se domani (anzi oggi vista l'ora) su Repubblica non troveremo molte notizie sulla Cumbre per problemi di visti giornalistici non rilasciati. Mi sono permessa di ringraziare l'amico Elio che comodamente dal salotto di casa sua ce ne ha elencato le linee generali.

New Pl ha detto...

e speriamo che sempre più paesi non siano allianeati alle stelle e striscie...il Venezuela e diversi altri paesi dell'America del sud stanno diventando un esempio per il mondo...era ora

Anonimo ha detto...

Altro che paesi non allineati... tutti quelli che osano non soccombere allo schiacciasassi yankee e che non sono disposti a farsi comprare né annettere dall'Impero andrebbero chiamati stati canaglia...
Paolo

Eliolibre ha detto...

Eh sì Mirco, sarebbe veramente bello essere là. Per seguire l'incontro e per gustare el sabor de La Habana....
Annalisa, bisognerebbe chiedere a Ciai & Co. la motivazione per cui non gli hanno dato il visto. Come sempre usano qualsiasi evento per mettere in cattiva luce Cuba, ma non pubblicheranno mai le motivazioni del rifiuto. Cuba non ha mai negato l'accesso a nessun giornalista. A meno che il giornalista in questione non si sia reso colpevole di qualche azione poco ortodossa, per non dire delinquenziale. Quando il nostro esercito stava bombardando Belgrado la nostra libera informazione ci ha mai fatto sentire le ragioni di un giornalista serbo? No! Qual'era il suo reato? Quello di essere serbo, cioè vittima della nostra follia distruttiva.... Per questo bisognerebbe smetterla di dipengere Cuba come la patria della negazione del diritto di espressione.
New Pl e Paolo, penso che gli Usa stiano messi male nel loro progetto di allargare il loro dominio sul mondo. La scandalosa operazione di destabilizzare i legittimi governi dei Paesi ex- URSS per imporre i loro leccapiedi sta cominciando ad entrare in crisi, quei popoli si stanno rendendo conto della realtà dei fatti. In Afganistan le cose stanno andando tuttaltro che bene. In Medio Oriente la situazione si fa sempre più difficile, e malgrado l'attacco al Libano sia stato un colpo da mestri per allargare il conflitto ad Iran e Siria, anche il vero fine di questa operazione sta ormai per essere smascherato e sempre meno sono i paesi disposti a seguire gli Usa nella loro follia fallimentare. Nel frattempo l'America Latina si sta svincolando dalla dipendenza dall'imperialismo nordamericano. Non so cosa stiano pensando gli strateghi di Bush per uscire da questa situazione, ma credo che sarà sempre più difficile per loro ritrovare quella credibilità, anche solo di facciata, che possa permetter loro di continuare a dominare il mondo.

Anonimo ha detto...

SE,

IL MONDO,

GLOBALIZZASSE

LA SOLIDARIETA',

QUANTE COSE

POTREBBERO CAMBIARE,

QUANTI UOMINI

POTREBBERO MANGIARE,

QUANTI BIMBI

POTREBBERO,

FINALMENTE

SOGNARE.

el gaviota,a questo
splendido,BLOG.

Anonimo ha detto...

ho invitato sul mio blog a visitare l'ultimo tuo post, è utile alle volte collaborare
un saluto
ps hai posto notizie precise ed importanti
josep omniasuntcommuniapq.splinder.com

Eliolibre ha detto...

Le tue poesie sollevano lo spirito di coloro che leggono questo blog, caro Gaviota. Te ne sono molto grato.
Joseph, la collaborazione nel diffondere notizie che servono a smentire le falsità che ci propinano ogni giorno, è molto importante. Anche io passo spesso dalle tue parti.

Anonimo ha detto...

Scandalo al XIV Cumbre! Iran + Venezuela!!
E ti pareva! Chi stringe la mano ad Ahmadinejad si infetta, agli occhi della Casa Bianca. Chi stringe la mano a Chavez idem. Se i due si stringono la mano e si accordano fra loro allora è allarme al quadrato!! Guai che i paesi che non si fanno comprare (i.e. stati canaglia) facciano accordi fra loro bypassando i "grandi" e il "dollaro"!
Paolo
www.paolomaccioni.it

Eliolibre ha detto...

E oggi pure Prodi stringerà la mano di Ahmadinejad.....

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie