<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292</id><updated>2012-01-20T18:17:09.091+01:00</updated><title type='text'>Notizie dall'Impero</title><subtitle type='html'>Per chi non vuole credere alle bugie ed ai luoghi comuni che l'ipocrita informazione "democratica" ci racconta.

IL FUTURO DELL'UOMO SARA' SOCIALISTA O NON SARA'</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>170</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-8126160180986007206</id><published>2011-11-15T20:49:00.000+01:00</published><updated>2011-11-15T20:49:50.062+01:00</updated><title type='text'>C’E’ BEN POCO DA FESTEGGIARE!!!!</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:Tahoma; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1627421319 -2147483648 8 0 66047 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8cGrYBq5sU0/TsLBXiyoJ8I/AAAAAAAAA1M/kz-5Mj--1vs/s1600/festeggiamenti-caduta-berlusconi-134708.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="http://2.bp.blogspot.com/-8cGrYBq5sU0/TsLBXiyoJ8I/AAAAAAAAA1M/kz-5Mj--1vs/s320/festeggiamenti-caduta-berlusconi-134708.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;C’E’ BEN POCO DA FESTEGGIARE!!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Berlusconi si dimette ed i cittadini “liberati” brindano in piazza per festeggiare il tanto sospirato evento. Cosa ci sia da festeggiare è un mistero per i pochi ancora rimasti a giudicare con sana obiettività la realtà italiana. La rinuncia di Berlusconi non sana assolutamente i mali che hanno portato in pochi decenni il nostro paese verso il baratro, le cause vengono da lontano ed il compito che sta per assumersi Mario Monti è tutt’altro che quello di affrontare e combattere questi mali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Monti è un economista funzionale al sistema finanziario internazionale, quel sistema liberista e neoliberale che è la principale causa del malessere economico e sociale che caratterizza questi tempi tristi che ci tocca vivere. Suo compito sarà quello di mettere in pratica i tagli richiesti dall’Europa per recuperare la credibilità dell’Italia. Di nuovo il popolo italiano sarà chiamato a versare lacrime e sangue per risanare i bilanci mentre Berlusconi non è affatto intenzionato ad uscire di scena, anzi, prima di salire al Colle per presentare le sue dimissioni ha costretto il parlamento ad approvare i 39 punti che aveva concordato con l’Unione Europea che chiede misure draconiane per evitare la bancarotta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Quello che nessuno dice è che la bancarotta è già avvenuta, i lavoratori ed i pensionati italiani sono in bancarotta da molto tempo e nessuno sembra essersene accorto. Non se n’è accorto il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, che per dare il suo sostegno all’ex commissario europeo chiede che “tra le riforme deve esserci quella della riduzione dei parlamentari”. Questa sì che sarà la soluzione definitiva dei mali del paese! Per non parlare di Pierferdinando Casini, il leader del Terzo Polo chiede che Monti abbia “tempo per arrivare fino alla fine della legislatura”! E Di Pietro pretende che il nuovo Governo dia garanzie che venga cambiata la legge elettorale. Mentre Bossi starà a guardare per decidere cosa è più conveniente fare per soddisfare gli appetiti della Lega, i massimi dirigenti dei nostri partiti pensano che si uscirà dalla catastrofica situazione con una nuova legge elettorale, con la riduzione dei parlamentari e con Monti a capo del governo fino al 2013! Ottime prospettive per il popolo italiano! Popolo che dimostra tutta la sua lungimiranza con un sostegno, secondo il sondaggio commissionato da Ballarò, quasi plebiscitario al nuovo Primo Ministro incaricato di fare macelleria sociale, per quel poco che ancora rimane da macellare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sintetizzando si può dire che il popolo festeggia il fatto che colui che intendeva tagliare entrambe le palle agli italiani se ne va per far posto ad uno che dice che potrebbe restituirne una se si è disposti a pagarne il prezzo. Meglio di niente? Chi avrebbe pensato solo pochi decenni fa che un popolo che con l’impegno e la lotta era riuscito a conquistare uno stato sociale tra i più avanzati del mondo avrebbe finito per perdere tutto senza praticamente alzare la voce? Mistero? Niente affatto, solo ovvia conseguenza delle scelte scellerate di pseudo dirigenti succeduti a quei prestigiosi leader della sinistra italiana che furono artefici delle grandi conquiste del dopoguerra, e merito dello strapotere dei mass-media “democratici” regalati alla borghesia padronale ed ai grandi capitali internazionali che investono ingenti somme di denaro per lobotomizzare i cittadini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Intanto il contesto internazionale che accompagna i tristi eventi nostrani è tutt’altro che roseo, la situazione italiana è solo l’iceberg di quella crisi internazionale di cui tutti parlano anche se nessuno spiega quali sono le reali cause che hanno portato il pianeta terra ad essere lo scenario di una situazione drammatica al punto tale che molti studiosi pensano che l’umanità sia ormai prossima alla fine della sua avventura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;I recenti avvenimenti culminati con il linciaggio di Gheddafi, lo sgozzamento del figlio e la feroce aggressione al popolo libico, hanno posto fine alla rivoluzione che fece della Libia un popolo sovrano non sottomesso agli appetiti imperiali, avvenimenti che sono stati tenuti nascosti o completamente deformati dai maggiordomi dell’informazione internazionale al servizio degli appetiti dei potenti che terrorizzano il pianeta. Il video della crudele esecuzione del leader libico forno diffusi da Al Jazeera&amp;nbsp; non dalla CNN, Reuters, Deutsche Welle, TVE, Fox News e BBC. Questi hanno obbedito al mandato di trasmettere poetiche e tenere immagini dei Freedom Fighters. Gli Usa ed i loro accoliti, prima incassarono i milioni di dollari con gli affari che l’imprudente Gheddafi facilitò, poi, con un finale degno di un’opera wagneriana, hanno preso il sangue del suo popolo, della sua famiglia e di lui stesso per farla finita con l’indipendenza, la sovranità e l’esempio di una rivoluzione che ha portato la Libia ad essere il paese più progredito dell’area, per sfruttare i facili guadagni derivati dallo sfruttamento del petrolio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Chi ancora ha conservato la capacità di analizzare gli eventi può facilmente rendersi conto che in realtà i più prestigiosi mezzi di informazione altro non fanno che esibire un’accurata messa in scena che vuole convincere che i mostruosi crimini che da troppo tempo l’imperialismo egemone commette in ogni angolo del pianeta, altro non sono che interventi tesi a portare pace e democrazia nei “paesi canaglia”. E guarda caso i “paesi canaglia” altri non sono che quelli che intendono portare avanti un progetto autonomo che nasce e si sviluppa nel loro contesto politico, religioso, geografico e culturale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ciò che preoccupa è che i popoli del mondo nella loro quasi totalità tacciono di fronte a tali mostruosi crimini contro popolazioni inermi e leader scomodi. Se in passato ci fu qualche anelito di disapprovazione, ora sembra che l’omologazione stia facilitando il compito all’imperialismo devastante che sta riducendo in povertà persino i propri cittadini. Il silenzio di fronte alla tragedia del popolo libico, del loro leader e della sua famiglia, altro non fa che fortificare il gioco macabro dell’imperialismo, in pratica una cambiale in bianco perché continui ad ammazzare, distruggere e sottomettere come e quando conviene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Tornando al tema italiano, qual’è la lezione che i nostri politici hanno tratto da questi recenti eventi? La destra fino a ieri al governo che ha partecipato direttamente al linciaggio del popolo libico non può che gongolare per il “successo” dell’operazione, questo è scontato, meno scontato è il fatto che l’opposizione di sinistra abbia accettato questi eventi con scandalosa e superficiale disinvoltura. La sinistra italiana che sinistra non è più, ha completamente abbandonato ogni anelito di opposizione al dominio dei grandi capitali sovranazionali con sede negli USA, la parola imperialismo non fa più parte del suo vocabolario e di organizzare la resistenza alle vergognose aggressioni della borghesia padrona, altro vocabolo dimenticato, nemmeno a parlarne. Come può chi da decenni insegue con perseveranza il sogno borghese farsi portavoce dei bisogni degli sfruttati? Se il tentativo di Mario Monti dovesse fallire, non capiterà per causa della sinistra ma semmai perché Berlusconi ed i suoi accoliti non sosterranno l’ex commissario UE se anche solo lontanamente cercherà di toccare gli interessi del Cavaliere. In questo caso ci aspettano elezioni anticipate dove la speranza più stimolante è che il centrosinistra candidi a capo del governo Niki Vendola. Quello che subito dopo il linciaggio di Gheddafi e del popolo libico si è affrettato a dire che ora tocca a Cuba!!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sbaglio o pecco di pessimismo se sostengo ce con queste premesse il futuro dell’Italia è irrimediabilmente segnato? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Altro che festeggiamenti!!!!!! Serve subito una seria riflessione sui tempi che stiamo vivendo, sulla funzione dell’informazione, sui valori che vengono diffusi e sulle vere cause del disastro in cui siamo precipitati, cause ben diverse da quelle che vorrebbero farci credere i vari Berlusconi, Monti, ex sinistri e borghesie di ogni colore. Al popolo italiano non resta che riappropriarsi della sua capacità di analisi critica per poter elaborare strategie capaci di ridarci la dignità perduta, strategie che non possono che partire dall’azzeramento dell’attuale classe dirigente incapace, inefficiente, collusa e sconfitta nei fatti. Senza inventarsi leader che non esistono, personaggi che pretendono erigersi a capipopolo senza averne la minima consistenza. La fonte a cui attingere sta nel recupero di quei valori e quella grande cultura che furono frutto di grandi lotte di popolo, di organizzazioni di massa che basavano la loro forza sull’impegno quotidiano delle collettività, impegno collettivo che solo può combattere lo strapotere dei potenti di turno, che siano i Berlusconi in prima persona che i Monti al loro servizio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Spero che i festeggianti buttino lo champagne e cerchino dentro di sé eventuali risorse dimenticate, che si liberino del soffocante condizionamento dei media e delle farse di ciarlatani che fingono di battersi per valori di cui non hanno più nemmeno il ricordo. Se questo non avviene lo champagne diventerà un letale veleno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Tahoma; font-size: 10pt;"&gt;La Habana, 15, novembre 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-8126160180986007206?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/8126160180986007206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=8126160180986007206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8126160180986007206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8126160180986007206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/11/ce-ben-poco-da-festeggiare.html' title='C’E’ BEN POCO DA FESTEGGIARE!!!!'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8cGrYBq5sU0/TsLBXiyoJ8I/AAAAAAAAA1M/kz-5Mj--1vs/s72-c/festeggiamenti-caduta-berlusconi-134708.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5055999999558490905</id><published>2011-11-08T19:21:00.000+01:00</published><updated>2011-11-08T19:21:28.971+01:00</updated><title type='text'>UN CONSIGLIO DI CARLOS FONSECA</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fj8-7zZRlw8/TrlzAQUVoAI/AAAAAAAAA1E/i4P-X1DcRIg/s1600/cf.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-fj8-7zZRlw8/TrlzAQUVoAI/AAAAAAAAA1E/i4P-X1DcRIg/s1600/cf.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi, il giorno dopo la contundente vittoria di Daniel Ortega e del Frente Sandinista de Liberaciòn Nacional alle elezioni presidenziali in Nicaragua, ricorre l’anniversario della morte di Carlos Fonseca, vittima della feroce dittatura di Somoza. Per ricordarlo ricorro a questa sua frase che ritengo molto adatta all’attuale situazione politica italiana.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;“Non si tratta di ottenere semplicemente un cambio di uomini al potere, bensì di un cambio di sistema, lo smantellamento della classe sfruttatrice e la vittoria delle classi sfruttate”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Meditare, per evitare che la caduta di Berlusconi si riveli del tutto inutile. La storia dovrebbe insegnare….&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5055999999558490905?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5055999999558490905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5055999999558490905' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5055999999558490905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5055999999558490905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/11/un-consiglio-di-carlos-fonseca.html' title='UN CONSIGLIO DI CARLOS FONSECA'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fj8-7zZRlw8/TrlzAQUVoAI/AAAAAAAAA1E/i4P-X1DcRIg/s72-c/cf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-6271279283608491871</id><published>2011-08-31T20:28:00.000+02:00</published><updated>2011-08-31T20:28:31.358+02:00</updated><title type='text'>Rete di Intellettuali ed Artisti in Difesa dell’Umanità</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;o:smarttagtype name="metricconverter" namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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" class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:Wingdings;	panose-1:5 0 0 0 0 0 0 0 0 0;	mso-font-charset:2;	mso-generic-font-family:auto;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:0 268435456 0 0 -2147483648 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;} /* List Definitions */ @list l0	{mso-list-id:248001824;	mso-list-type:hybrid;	mso-list-template-ids:-1662904026 68157441 68157443 68157445 68157441 68157443 68157445 68157441 68157443 68157445;}@list l0:level1	{mso-level-number-format:bullet;	mso-level-text:;	mso-level-tab-stop:18.0pt;	mso-level-number-position:left;	margin-left:18.0pt;	text-indent:-18.0pt;	font-family:Symbol;}ol	{margin-bottom:0cm;}ul	{margin-bottom:0cm;}--&gt;&lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; 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è un progetto nato per contrastare la barbarie dell’aggressione imperiale dei grandi capitali e le menzogne dell’informazione al suo servizio. Aderiscono intellettuali ed artisti di 52 paesi e culture diverse che non intendono stare in silenzio di fronte a questa criminale violenza che i potenti stanno infliggendo ai popoli del pianeta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Questo progetto è conseguenza del mandato dell’Assemblea Plenaria dell’&lt;i&gt;Incontro Mondiale di Intellettuali ed Artisti in difesa dell’Umanità, &lt;/i&gt;che ha avuto luogo il 6 dicembre &lt;st1:metricconverter productid="2004 a" w:st="on"&gt;2004  a&lt;/st1:metricconverter&gt; Caracas, Venezuela. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Rete&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;"In Difesa dell’Umanità"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; si oppone all’imperialismo ed alle sue politiche&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;neoliberali, alla guerra ed al terrorismo (quando questo non viene confuso con la lotta dei popoli per la propria indipendenza ed autonomia), ai progetti di uniformare la società e la cultura ed alla monopolizzazione del sapere. Appoggia le lotte dei popoli del mondo, è solidale con i processi di cambio sociale, sostiene la diversità culturale ed i diritti culturali, promuove campagne di solidarietà e diffonde tra i suoi membri appelli e denunce, sostenendo con il massimo impegno queste cause.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Attualmente la Rete ha sezioni nei seguenti paesi: Messico, Venezuela, Cuba, Colombia, Argentina, Chile, Ecuador, Bolivia, Nicaragua, Repubblica Domenicana, Brasile, Canada, Stati Uniti, Spagna, Belgio, Francia, Germania, Portogallo e Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La Rete è sostenuta da scrittori, artisti, accademici, professionisti di tutte le discipline, studenti, movimenti sociali, mezzi di stampa alternativi e tutti quelli che si sentono compromessi con la causa dell’umanità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dal suo inizio il movimento può contare con l’appoggio attivo dei Premi Nobel &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Gabriel García Márquez, Adolfo Pérez Esquivel, Rigoberta Menchú, Nadine Gordimer e José Saramago, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;così come intellettuali ed artisti di grande statura come&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; Noam Chomsky, Ernesto Cardenal, Eduardo Galeano, Theotonio Dos Santos, Harry Belafonte, Danny Glover, Ahmed ben Bella, Ignacio Ramonet, Richard Gott, Pablo González Casanova, Ramsey Clark, Samir Amin, Tarik Ali, Amina Baraka, James Petras, Atilio Borón, Luís Britto García, Ramón Palomares, Gustavo Pereira&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, tra i tanti. In poche parole il meglio della cultura progressista mondiale. Ovviamente brillano per assenza, salvo pochissime eccezioni, personalità di rilievo della cultura ed artisti europei, compromessi, anche quando si dichiarano progressisti, con le politiche capitaliste, borghesi e riformiste che tanto utili sono ai padroni del mondo. A loro, anche quando predicano il contrario, stanno più a cuore i conti in banca che le sorti dell’umanità….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’incontro di Caracas ha dato corpo a 10 tavoli di lavoro che trattano i seguenti temi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Arial;"&gt;In difesa del &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nostro Pianeta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Arial;"&gt;In difesa dell’&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Integrazione dei Popoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; 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font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;In difesa della&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; Sovranità e la Legalità Internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;In difesa dell’&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Unità nella Diversità e la Cultura&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Arial;"&gt;In difesa della &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Partecipazione Popolare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;In difesa della &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Verità e della Pluralità informativa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Arial;"&gt;In difesa della &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Conoscenza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Symbol; font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-size: 7pt; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Arial;"&gt;In difesa della &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pace&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span lang="ES" style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span&gt;·&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; 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Lavora inoltre per la costruzione collettiva di un altro mondo possibile ed imprescindibile per la realizzazione piena dell’umanità. Appoggia e promuove tutti quegli ideali, movimenti sociali ed azioni che hanno luogo nel mondo in difesa dell’umanità, partecipa e contribuisce nell’appoggiare tutte le manifestazioni di lotta contro l’egemonia del capitale ed appoggia tutte le forme di lotta contro la dominazione politica, economica, culturale e militare dell’imperialismo. (La parola imperialismo, anche se è scomparsa totalmente dal dibattito politico europeo e suscita ribrezzo a qualche anima nobile, non è mai stata attuale come ora. Infatti le nefandezze che si stanno commettendo in suo nome non hanno precedenti, per furore, crudeltà, intensità e globalizzazione, nella storia dell’umanità! Nemmeno Hitler riuscì a tanto….)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Come si può vedere si tratta di un impegno totale da parte delle personalità più rappresentative della cultura e dell’arte, un impegno che sa individuare le cause dei mali che affliggono questi nostri tempi dominati dal capitale e dai personaggi più crudeli e feroci che agiscono anonimamente tramite il potere dei loro denari calpestando ogni valore umano ed aggredendo intere popolazioni colpevoli solo di voler difendere la propria cultura e la propria autonomia ed indipendenza. Un impegno che merita il sostegno di tutte le donne e gli uomini di buona volontà che non intendono rimanere indifferenti di fronte allo scempio ed all’orrore che ci circonda, che non smettono di indignarsi nel sapersi governati da personaggi indecenti come Berlusconi, Sarkozy, Cameron, per non parlare dei predecessori Aznar, Blair, Bush e persino dei “sinistri” Zapatero, Prodi, D’Alema, Veltroni e l’attuale Presidente USA, Barak Obama, speranza delusa che mette in evidenza l’assoluta sottomissione del potere politico agli interessi dei grandi capitali internazionali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Quindi un invito a tutti ad entrare in contatto attraverso internet con questa Rete delle Reti ed i magnifici personaggi che la sostengono. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ovviamente questo invito è rivolto a coloro che hanno capito che i “moderni Stati democratici” si stanno sempre più rivelando per quello che sono: un’Agenzia delle Entrate che raccoglie fondi dai lavoratori dipendenti ed autonomi, liberi professionisti, ecc., per darli ai ricchi che li impiegano per le atrocità a cui stiamo assistendo da troppo tempo, Stati a cui rimane solo l’onere di gestire la povertà. Per coloro che invece continuano a credere alle favole, che si sono fatti convincere, per fare un esempio, che Fidel Castro è stato un crudele dittatore e che gli Sati Uniti sono, per dirla con la “sinistra” italiana, “la più grande democrazia”, l’invito è di continuare a farsi fottere….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Buona navigazione a tutti.&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-style: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-6271279283608491871?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/6271279283608491871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=6271279283608491871' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6271279283608491871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6271279283608491871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/08/rete-di-intellettuali-ed-artisti-in.html' title='Rete di Intellettuali ed Artisti in Difesa dell’Umanità'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nhQTGITlZSE/Tl59Hkn5oTI/AAAAAAAAA04/iEk54qFvREw/s72-c/Libia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-6504396530149219217</id><published>2011-08-16T17:07:00.000+02:00</published><updated>2011-08-16T17:07:58.692+02:00</updated><title type='text'>LA REPRESSIONE POLIZIESCA NEL CAPITALISMO E NEL SOCIALISMO</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hdGX6MXRtwI/TkqHe_--EmI/AAAAAAAAA00/nongcLFtLis/s1600/Repressione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-hdGX6MXRtwI/TkqHe_--EmI/AAAAAAAAA00/nongcLFtLis/s320/Repressione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;In questi giorni mi trovo su una spiaggia ad ovest dell’Avana dove da parecchi giorni è in atto un’ispezione da parte di vari organismi statali per reprimere interventi urbanistici che violano le norme edilizie ed ambientali. Si tratta della costruzione di ville con accesso diretto al mare da parte di personaggi che ostentano la loro ricchezza non sempre di provenienza certa. Gli organi di polizia e di ispezione stanno verificando tutta la documentazione inerente alla proprietà, all’acquisto, ai permessi per costruire ed alla provenienza dei materiali per la costruzione. Al termine degli accertamenti gli organismi legali emetteranno i loro verdetti rispetto alle varie situazioni. Si vocifera di sequestri, abbattimenti ed approfondite indagini riguardo alla provenienza dei capitali. Ojalà, che in Cuba sia riesca ad evitare che si inizi un processo simile a quanto avvenuto nei paesi capitalisti dove l’urbanizzazione selvaggia ha prodotto danni incalcolabili!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nel contempo il telegiornale riporta le notizie delle repressioni poliziesche in atto in Cile, in Spagna, in Inghilterra ed in altre parti dell’universo capitalista contro i cittadini che chiedono il rispetto di diritti elementari. In seguito a questi eventi mi sorgono spontanee alcune riflessioni. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La polizia per sua natura reprime, succede in tutto il mondo, in tutte le epoche ed in qualsiasi sistema politico, questo è indiscutibile. La questione è: chi e cosa reprime la polizia?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Da quanto esposto sopra si può facilmente dedurre che nel sistema capitalista, sfido chiunque a dimostrare il contrario, la polizia reprime i cittadini che reclamano i propri diritti in contrapposizione agli interessi dei grandi capitali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nel sistema socialista, e sfido nuovamente chiunque a sostenere il contrario, la polizia reprime chi, per interesse particolare, opera contro gli interessi dei cittadini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Se ne deduce che per i cittadini il sistema repressivo può essere un fedele alleato oppure un crudele nemico, a seconda del sistema politico. Ai cittadini la scelta del sistema più conveniente….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Se non ci fosse la potente campagna mediatica al servizio dei grandi capitali per distorcere la realtà a vantaggio dei loro interessi, non ci sarebbero dubbi su quale sistema politico conviene alla stragrande maggioranza dei cittadini. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Se non ci fosse l’imponente campagna mediatica al servizio degli interessi di pochi ed i vigliacchi che per quattro soldi (ma se sono fedeli al capo fino alla sfacciataggine i soldi diventano tanti, vedi Feltri, Belpietro &amp;amp; company) si vendono a questi cialtroni contribuendo in maniera decisiva ad affossare i diritti dei loro concittadini….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-6504396530149219217?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/6504396530149219217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=6504396530149219217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6504396530149219217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6504396530149219217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/08/la-repressione-poliziesca-nel.html' title='LA REPRESSIONE POLIZIESCA NEL CAPITALISMO E NEL SOCIALISMO'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hdGX6MXRtwI/TkqHe_--EmI/AAAAAAAAA00/nongcLFtLis/s72-c/Repressione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-8145953165249859481</id><published>2011-08-05T18:06:00.001+02:00</published><updated>2011-08-05T18:06:25.257+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;DAL KOSOVO A BENGASI: I CRIMINI DELLA “DEMOCRAZIA”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FqQ_2pUIqfw/TjwUXXwr7MI/AAAAAAAAA0o/Bn99k7nRrfg/s1600/Libya_Bombing_C3346.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://1.bp.blogspot.com/-FqQ_2pUIqfw/TjwUXXwr7MI/AAAAAAAAA0o/Bn99k7nRrfg/s320/Libya_Bombing_C3346.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Foto tratta da L'Ernesto.it &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dal Kosovo a Bengasi la linea aggressiva adottata dall’imperialismo statunitense negli ultimi decenni è molto chiara anche se i media imperiali sanno bene come nascondere la verità ed indirizzare l’interesse delle masse verso il futile ed il dilettevole per distogliere l’attenzione dai crimini orrendi di cui si stanno macchiando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Attualmente il Kosovo, antica provincia della ex&amp;nbsp; Repubblica di Yugoslavia, è una terra occupata dalle forze imperialiste guidate dagli Stati Uniti ed è governata da una mafia al servizio degli interessi della borghesia e dei grandi capitali transazionali. Dodici anni fa le forze armate della NATO bombardarono per 78 giorni e 78 notti la Yugoslavia facendo sì che i dirigenti di quel paese barbaramente aggredito, di fronte a tanti civili morti decidessero di accettare le condizioni imposte degli aggressori, ponendo così fine alla resistenza popolare che non intendeva accettare nessun compromesso con gli invasori. Una straordinaria campagna di manipolazione mediatica senza precedenti era riuscita ad evitare che si potesse raggiungere un accordo in seno al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, un accordo che potesse impedire agli Stati Uniti di dare l’ordine di attaccare il paese balcanico. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Più di 2 000 civili morti, decine di migliaia di feriti, la distruzione di ospedali, asili infantili, fabbriche, abitazioni, edifici pubblici, stazioni radio e televisive, ambasciate ed altro, fu il più immediato risultato di quell’azione barbarica che portò alla disintegrazione della Yugoslavia socialista, un raro esempio di sovranità, indipendenza e fratellanza tra popoli di culture e religioni diverse. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ricordare alcuni dei tremendi fatti conseguenti all’aggressione selvaggia dei paesi fascio-nazisti che la stampa borghese, di destra e di sinistra, si ostina a definire “democratici”, aiuta ad evitare che il tempo offuschi la memoria e le coscienze. Il Danubio, fiume vitale per quella regione dell’Europa Centrale, fu infestato con l’uranio impoverito dei 31 000 ordigni lanciati dagli aggressori. Il mondo cominciò a conoscere il termine “effetti collaterali” quando il 30 maggio del 1999, la NATO bombardò un ponte a sud di Belgrado ammazzando 11 civili e ferendone altri 40. Sempre a sud di Belgrado venne bombardata la città mineraria di Aleksinac mentre 55 persone che viaggiavano su un treno furono uccise a Grodelika Klisura. Il 14 aprile dello stesso anno la NATO bombardò una carovana di profughi nella regione di Djakovica lasciando 75 morti; il 28 dello stesso mese fu aggredita una zona residenziale di Surdulica con la conseguenza di 20 morti e numerosi feriti. Altri 47 civili che transitavano su un autocarro vennero assassinati a causa del bombardamento del ponte di Luzane mentre il 7 maggio una bomba a grappolo venne lanciata sul centro della città di Nis lasciando 15 morti e 70 feriti. L’otto maggio l’aviazione degli aggressori bombardò l’Ambasciata della Cina ammazzando tre giornalisti cinesi e ferendo 20 persone tra diplomatici e lavoratori di quella nazione. Il primo di giugno del 1999 venne bombardato un centro geriatrico della periferia di Belgrado, furono 20 gli anziani massacrati dalla follia criminale dei paesi capitalisti. Dopo queste barbarie le autorità jugoslave cedettero alle richieste di Washington permettendo agli strateghi nordamericani di indirizzare i propri istinti bestiali verso il Kosovo e di organizzare la caccia all’allora presidente jugoslavo, Slobodan Milosevic, che venne trascinato davanti al Tribunale Internazionale dell’Aia, creato su misura per gli interessi USA, dove si difese senza avvocati e stava dimostrando tutt’altra verità di quella che i media occidentali avevano diffuso. Dal Tribunale dell’Aia Slobodan Milosevic uscì solo dopo essere deceduto per cause mai accertate ma facilmente immaginabili…. In Kosovo venne imposta la “democrazia” e si installo alla guida del nuovo stato, Hasim Thachi, capo mafioso di una rete criminale e sospetto trafficante di organi e droga. Ancora una volta l’imperialismo ricorse alla peggior feccia dell’umanità per sottomettere un popolo ai propri voleri. Credo non sia il caso di riportare i nomi dei governanti italiani che parteciparono a questi orrori, dovrebbero essere ben noti a tutte le persone dotate di umanità e memoria storica. Per aiutare i più smemorati dirò soltanto che in quel periodo l’Italia non era governata da Berlusconi, fascisti e leghisti ma dal centrosinistra….&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da oltre quattro mesi i criminali fascio-nazisti che governano i paesi capitalisti della famigerata NATO, stanno aggredendo la Libia, i dirigenti di quel paese hanno deciso, con l’appoggio dell’esercito e della maggioranza della popolazione, di resistere e di non fare nessuna concessione agli aggressori, convinti che solo con la lotta di resistenza sia possibile difendere la verità e salvaguardare la sovranità di un popolo. Gli strateghi dell’imperialismo americano ed europeo hanno pensato di convertire la città di Bengasi in una specie di Kosovo libico ed hanno installato, armato e finanziato un cosiddetto Consiglio Nazionale dell’opposizione e sembra non vogliano rendersi conto che il Colonnello Gheddafi gode del sostegno popolare e militare, di quello delle tribù e della stragrande maggioranza dei giovani e che non intende arrendersi ne fare alcuna concessione alle pretese degli Stati Uniti. Per capire chi siano i “valorosi” oppositori di Gheddafi e quali i valori che li guidano, basta sapere che proprio in questi giorni il loro capo è stato assassinato in seguito a contrasti interni…. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le manovre militari dell’impero stanno massacrando la popolazione libica, le strutture pubbliche, civili e militari di quel paese vittima delle pretese arroganti di chi intende dominare l’intero pianeta con il terrore. L’intenzione è quella di sfinire la popolazione, catturare Gheddafi e portarlo davanti al loro Tribunale dell’Aia dal quale, come Milosevic, ne uscirebbe solo morto. A chi non ha mai perso la capacità di guardare in faccia la realtà, questo piano non stupisce, è solo la conferma di una strategia mostruosa in atto da molto tempo, quello che lascia esterrefatti è l’indifferenza! Sembra che operazioni simili vengano ormai accettate come normalità, o peggio, come una necessità. La codardia di popoli incoscienti ed ormai incapaci di leggere gli eventi, sembra essere l’alleato perfetto per continuare tranquillamente a massacrare innocenti in ogni angolo del pianeta per appropriarsi di tutto quanto necessitano i ricchi per estendere sempre più il loro criminale dominio. La speranza, ultima a morire, è che la resistenza di Gheddafi abbia successo e riesca a turbare il sonno tranquillo dei sudditi incoscienti dell’Occidente opulente. O meglio, ex-opulente, perché a furia di concentrare sempre più la ricchezza in poche sporche mani, l’opulenza si sta trasformando rapidamente in povertà dilagante. &lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;Banes 31-7-2011&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-8145953165249859481?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/8145953165249859481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=8145953165249859481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8145953165249859481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8145953165249859481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/08/dal-kosovo-bengasi-i-crimini-della.html' title=''/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FqQ_2pUIqfw/TjwUXXwr7MI/AAAAAAAAA0o/Bn99k7nRrfg/s72-c/Libya_Bombing_C3346.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-3846772357021779175</id><published>2011-07-22T18:20:00.000+02:00</published><updated>2011-07-22T18:20:29.588+02:00</updated><title type='text'>CHI PUO’ AMMAZZARE UN ANGELO?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-brDNnNwNzKw/TimjI3Fj9dI/AAAAAAAAA0k/XiO8FulSZ-4/s1600/FCabral.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="324" src="http://2.bp.blogspot.com/-brDNnNwNzKw/TimjI3Fj9dI/AAAAAAAAA0k/XiO8FulSZ-4/s400/FCabral.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cantautore argentino Facundo Cabral si definiva “serenamente anarchico” e sosteneva di essere “un narratore di storie, viaggi, sogni e incubi”. In un’intervista al programma radiofonico Viva la Radio, Cabral disse che non avrebbe mai pensato di arrivare alla terza età ed incontrare tanta pace. I suoi 74 anni li aveva compiuti lo scorso 22 maggio, dopo che nel 2010 aveva subito ben quattro interventi chirurgici in seguito ad un cancro che da alcuni anni lo tormentava. Aveva bisogno di aiuto per muoversi ed aveva subito un abbassamento della vista ma tutto questo non gli impediva di continuare a scrivere e cantare le sue canzoni in diversi scenari in giro per il mondo. “Quello che io faccio è agitare, incendiare la sala perché se ne vadano pieni di calore”, disse recentemente, ed aggiunse: “Per questo quando salgo sul palco quello che cerco di fare è contagiare la gente con l’amore per la vita, spingerla perché si animi a vivere, perché se hai paura la vita non esiste. La paura è l’antitesi dell’amore, l’amore è coraggio”. Il successo come artista arrivò nel 1970 con il brano No soy de aquì, no soy de allà, dove diceva: “non ho età ne avvenire, essere felice è il mio colore e la mia identità”. Spiegava Facundo Cabral, che uno decide di essere felice, qualsiasi sia la circostanza in cui si trova a vivere. Diceva di conoscere una formula efficace per raggiungerla, quella di ascoltare il cuore prima che intervenga la testa, che sempre ti mette in conflitto. “La testa fa sempre domande perché mai impara, il cuore sa una sola cosa e la mette in atto, che è amare; per questo sono condannato alla felicità”. Nel 1996 l’UNESCO lo dichiarò Messaggero di Pace per la sua opera di cantautore, poeta e scrittore.&lt;br /&gt;Il 9 luglio scorso Facundo Cabral si stava dirigendo verso l’Aeroporto La Aurora, a sud di Ciudad Guatemala, per volare verso il Nicaragua dove era atteso per dei concerti. Per strada, in quel paese che rappresenta l’essenza della follia capitalista, Facundo Cabral incontrò la furia di sicari armati che scaricarono tutta la loro follia contro l’auto su cui viaggiava in compagnia dell’impresario teatrale che lo aveva contrattato. Non era lui la vittima destinata, non poteva essere lui. Nemmeno nell’inferno capitalista che distrugge ogni valore si può arrivare a tanto! Chi può ammazzare un angelo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-3846772357021779175?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/3846772357021779175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=3846772357021779175' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/3846772357021779175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/3846772357021779175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/07/chi-puo-ammazzare-un-angelo.html' title='CHI PUO’ AMMAZZARE UN ANGELO?'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-brDNnNwNzKw/TimjI3Fj9dI/AAAAAAAAA0k/XiO8FulSZ-4/s72-c/FCabral.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-584788275030633881</id><published>2011-07-20T15:38:00.000+02:00</published><updated>2011-07-20T15:38:22.986+02:00</updated><title type='text'>Lo stato capitalista, la farsa elettorale e l’unica soluzione possibile.</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:595.3pt 841.9pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:35.4pt;	mso-footer-margin:35.4pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7LNSMOYRVhI/TibZjwWReAI/AAAAAAAAA0c/BE5vZWukc5A/s1600/Prise_de_la_Bastille.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-7LNSMOYRVhI/TibZjwWReAI/AAAAAAAAA0c/BE5vZWukc5A/s1600/Prise_de_la_Bastille.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; text-transform: uppercase;"&gt;Lo stato capitalista, la farsa elettorale e l’unica soluzione possibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lo Stato capitalista è lo strumento formidabile con il quale la borghesia sottomette i popoli, esattamente come succedeva ai tempi dello schiavismo. Un tempo i padroni si chiamavano con il loro nome, PADRONI per l’appunto, ora ci dicono che “lo schiavismo è stato abolito” ed i padroni si chiamano IMPRENDITORI! Che è una maniera elegante per gabbare gli sprovveduti. Infatti ora le borghesie criminali dominano come mai e sfruttano i popoli grazie all’aiuto incondizionato degli stati capitalisti che legalizzano e difendono lo sfruttamento degli uomini a favore del capitale. Quando c’era il padrone gli sfruttati erano in grado di individuare la persona che li sfruttava e potevano in qualche modo difendersi, ribellarsi, quando non addirittura vendicarsi, ora l’imprenditore è quasi sempre anonimo, invisibile e quindi invulnerabile, spesso addirittura osannato da sudditi ignari. Comprendere questo semplice meccanismo dovrebbe bastare a far ribellare intere generazioni di sfruttati ma… culi, tette, palloni d’oro e la sempre efficace mistura di sesso, droga &amp;amp; rock ‘n roll riescono a rimbecillire giovani e non più giovani, perfino ex e neo-comunisti…. Se non ci credete leggete &lt;b&gt;Impero&lt;/b&gt;, il libro scritto da Toni Negri e Michael Hardt, due personaggi sconcertati e sconcertanti che hanno l’ardore di definirsi comunisti, e vi renderete conto di come il pensiero imperial-borghese dominante sappia devastare le menti dei propri sudditi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La farsa elettorale e l’unica soluzione possibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le elezioni politiche in Italia ed in tutti i paesi capitalisti, hanno valenza zero. Infatti nel capitalismo il vincitore, di qualsiasi colore esso sia, è solo un ragioniere che deve apporre la propria firma a decisioni prese da una sequenza impressionante di poteri criminali che non hanno precedenti nella storia dell’umanità. In primo luogo le decisioni le prendono le organizzazioni dei potentati economici transazionali, tipo il Club Bildenberg ed altre diavolerie simili che riuniscono la peggior feccia dell’umanità, quindi le varie organizzazioni internazionali tipo Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, WTO, ecc., poi il Governo imperialista di Washington, in seguito la NATO, poi l’Europa ed infine il nostro Governo al quale non resta altro compito che reprimere eventuali oppositori che sono sopravvissuti alla manipolazione mediatica, alla propaganda cosiddetta democratica ed a culi e tette somministrati a colazione, pranzo e cena. Malgrado tutto questo c’è ancora chi si spende per “sconfiggere Berlusconi”. Come se Prodi non avesse approvato tutto quanto serviva agli interessi dell’imperialismo! Qualcuno ora spera in Vendola, se non ci tocca Montezemolo o Tronchetti Provera, non sapendo che non potrà cambiare una virgola che vada contro agli interressi della borghesia nostrana ed internazionale. Ma se pure al Presidente del paese sede dell’impero, gli Stai Uniti d’America, non resta altro da fare che mettere la firma su quanto decidono i padroni dei capitali! A tutti i presidenti dei paesi capitalisti, oltre alla repressione, tocca solo il compito di difendere la borghesia fascista ed amministrare la povertà dilagante. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Chiarito questo, l’unica cosa che è possibile fare è non sprecare inutilmente le energie in stupide ed inutili campagne elettorali ed utilizzarle piuttosto per liberare il mondo da questa immondizia criminale…. Con qualsiasi mezzo! Solo un mondo libero dai nazisti senza scrupoli che ci dominano può salvare l’uomo dalla tremenda schiavitù in cui è precipitato. Troppi cervelli sono stati espropriati della facoltà intellettiva, compreso quello di Toni Negri, troppi animi sono stati annichiliti, bisogna agire il più presto possibile. Molti a questo punto si domandano come fare, quali soluzioni adottare…. Ce n’è solo una: eliminare lo stato capitalista. Eliminare lo stato capitalista significa annientare la borghesia criminale! Perché lo stato capitalista è l’unica arma efficace che possiede, senza quello la borghesia crolla perché i capitali perdono il loro valore e diventano quello che realmente sono: carta straccia!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Bisogna agire al più presto perché mentre noi viviamo sulle nuvole altri popoli muovono passi da gigante e ben presto ci troveremo relegati in fondo alle classifiche del benessere! Da anni si vede chiaramente quali sono gli stati emergenti, in Asia, in Sudamerica, perfino in Africa, mentre l’Europa continua testardamente a fare gli interessi dell’imperialismo! Davvero pensiamo che il futuro ci sorriderà se continuiamo a farci portatori di un sistema oppressivo, ingiusto e devastante che elegge periodicamente a rappresentarci delle macchiette ridicole come Berlusconi, Prodi, Aznar, Blair, Cameroon, Sarkozy, ecc.? Macchiette che sono espressione di una società gravemente malata, uomini che sembrano usciti dalla fantasia di uno scrittore in vena di ironia ma che sono lo specchio della nostra società in declino che ha perso ogni etica, uomini incoscienti ed ignoranti che si avventurano in stupide ed orrende guerre contro popoli inermi facendo pagare ai più deboli i costi di queste barbarie messe in atto solo per obbedire agli interessi del grande capitale. Cina, Brasile, Venezuela, Bolivia, Ecuador, India, Sudafrica e perfino il Vietnam distrutto dall’aggressione nazi-capitalista, stanno portando ogni anno milioni di persone dalla povertà al benessere, stanno mettendo in pratica uno sviluppo tecnologico sempre più rispettoso dell’ambiente e stanno sviluppando un progresso basato su una sempre maggior giustizia ed equità sociale, paesi, questi, che hanno deciso di mettere i capitali al servizio dei popoli e non il contrario. Di loro è il futuro, l’Europa o cambia o finirà miseramente la sua avventura spaccandosi tra nazioni che intendono salvaguardare la propria dignità ed altre, tra cui sicuramente l’Italia, che finiranno per distruggere irreparabilmente il proprio futuro. Quanto all’impero USA, la sua fine è già cominciata, anche se Toni Negri e Michael Hardt non se ne accorgeranno, e prima di dissolversi continuerà disperatamente a spargere distruzione e morte in ogni angolo del pianeta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-584788275030633881?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/584788275030633881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=584788275030633881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/584788275030633881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/584788275030633881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/07/lo-stato-capitalista-la-farsa.html' title='Lo stato capitalista, la farsa elettorale e l’unica soluzione possibile.'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7LNSMOYRVhI/TibZjwWReAI/AAAAAAAAA0c/BE5vZWukc5A/s72-c/Prise_de_la_Bastille.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4362631306071944040</id><published>2011-07-15T18:49:00.001+02:00</published><updated>2011-07-15T18:49:15.784+02:00</updated><title type='text'>LA VERGOGNA DELLA BORGHESIA CIALTRONA</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:595.3pt 841.9pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:35.4pt;	mso-footer-margin:35.4pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gHyLfEOVDWc/TiBvALSUQFI/AAAAAAAAA0Y/5PteYP92qcs/s1600/RI.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-gHyLfEOVDWc/TiBvALSUQFI/AAAAAAAAA0Y/5PteYP92qcs/s1600/RI.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;LA VERGOGNA DELLA BORGHESIA CIALTRONA&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un fatto recente mi ha distolto dalla tranquillità dell’auto-esilio avanero per riportarmi al disgusto della realtà italiana. Dall’ex belpaese mi avvertono che l’Agenzia delle Entrate si è fatta viva per chiedermi il pagamento di 1700 Euro riguardanti la denuncia dei redditi del 2007 e relative multe, interessi, ecc. Il Fisco, tanto generoso con miliardari, ladri e truffatori, si accanisce contro la pensione che all’epoca cominciai a percepire dopo oltre 40 anni di duro lavoro e che ammontava all’enorme cifra di 688 Euro al mese….&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La favolosa pensione è frutto di una vita di duro lavoro che mi ha visto costretto a sacrificare la giovinezza per sopperire ad eventi luttuosi che hanno sconvolto l’esistenza della mia famiglia abbandonata a se stessa da istituzioni nate dalla gloriosa lotta di Liberazione ma finite ben presto nelle mani avide di chi quella lotta l’ha solo osservata da agiati luoghi di svago dove l’unico impegno era quello di prepararsi a goderne i frutti al momento opportuno. Non è da ora che sostengo che tutte le disgrazie del nostro paese sono iniziate proprio quando, terminata l’eroica lotta per liberarci dagli occupanti stranieri e nostrani, i partigiani vennero convinti a deporre le armi. Fu l’inizio della riconsegna dell’Italia nelle mani avide della borghesia cialtrona di ogni colore e che il colore lo cambia allegramente a seconda delle convenienze del momento. Quella situazione di profondo disagio in cui mi venni a trovare, fu anche l’inizio della presa di coscienza politica e la decisine di impegnarmi per dare il mio contributo alla costruzione di una società veramente libera e giusta dove il lavoro fosse la base per costruire il benessere di tutti e le istituzioni democratiche divenissero per tutti garanzia di giustizia, pace e prosperità. Mi resi subito conto che gli ostacoli per raggiungere gli obiettivi desiderati stavano proprio in quelle istituzioni nate dal sangue eroico di chi non volle piegarsi agli oppressori, istituzioni che, nate con le migliori intenzioni e pensate da persone rette ed oneste, vennero rapidamente utilizzate dai soliti noti per gabbare nuovamente il popolo italiano convinto che si stesse costruendo il sol dell’avvenire. Non formato da alcun tipo di ideologia ma forgiato dai valori etici che la mia famiglia seppe inculcarmi fin dalla nascita, anche se attratto dal pensiero libertario e da figure straordinarie come Malatesta e Bakunin, individuai nel Partito Comunista Italiano lo strumento più utile per combattere lo strapotere delle aristocrazie e della borghesia padrona che si stavano appropriando della ricchezza prodotta dal lavoro degli umili e degli onesti. Vennero anni di duro lavoro e di grande impegno sociale che mi portarono ad assumere incarichi politici ed amministrativi, anni in cui non era difficile incontrare persone che si dedicavano alla politica per puro spirito di servizio. Erano anni di grandi speranze, finiti purtroppo malamente prima che si raggiungessero gli obiettivi previsti. Infatti le destre reazionarie sostenute dalla borghesia, non stettero con le mani in mano ed a colpi di stragi, repressione e disinformazione di massa, riuscirono a creare quel clima di confusione che annichilì le lotte di lavoratori e studenti che avevano caratterizzato gli anni ‘60 e ‘70 e ci portò verso i tragici anni ottanta dove si illusero gli italiani di aver raggiunto il benessere, si sperperarono le ricchezze prodotte dal lavoro e si sconfisse ogni democratica resistenza al dominio della borghesia. Il Partito Comunista Italiano malgrado tutto seppe resistere, anche per mezzo di poco edificanti compromessi più o meno storici, alle aggressioni interne ed esterne, seppe sopravvivere alle strategie liquidatorie dell’imperialismo yankee che non riuscì a mettere in pratica i propri scopi come era invece riuscito in quasi tutti gli angoli del pianeta dove sconfisse definitivamente le grandi organizzazioni progressiste. Ma se non ci riuscì per via diretta, raggiunse alla fine il proprio scopo sfruttando ingenuità e cialtronerie dei nuovi dirigenti del PCI che, abbandonato il loro compito di difendere gli interessi dei lavoratori, preferirono amicizie influenti e più redditizie. Furono infatti i dirigenti ad estinguere quell’enorme ed indispensabile patrimonio di cultura progressista e di lotta proletaria che aveva prodotto il più grande Partito Comunista dell’Occidente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’occasione ghiotta si presentò quando altrettanti dirigenti sconsiderati liquidarono un altro grande punto di riferimento delle organizzazioni progressiste mondiali, l’Unione Sovietica. Ci raccontarono che l’URSS era implosa a causa dell’insostenibilità della sua economia pianificata. Ma un attento osservatore degli eventi che voglia scoprire cosa si nasconde dietro i fatti, al di là di come l’informazione borghese li vuole rappresentare, non poteva non rendersi conto di cosa veramente fosse accaduto. Come diavolo potevano farci credere che il paese che all’inizio del secolo scorso era considerato il più povero del mondo, che aveva sconfitto il nazismo a costo di enormi sacrifici umani ed economici e che in pochi decenni era diventata la seconda potenza mondiale (seconda solo perché le misure si prendono con il metro del capitalismo….) fosse un fallimento dal punto di vista economico???? Portare un popolo di centinaia di milioni di persone dall’indigenza al benessere diffuso, secondo la “stampa democratica” e gli stessi dirigenti comunisti italiani, era un fallimento!!!! Secondo loro la caduta dell’URSS era dovuta anche alla richiesta di democrazia che cresceva nel paese. Io non vidi nessun sollevamento popolare, non vidi piazze stracolme di manifestanti che chiedevano democrazia, non vidi in quegli anni manifestazioni come si vedevano invece nei paesi capitalisti in preda ad una delle solite e ricorrenti crisi. Vidi tutt’altro che richieste popolari di democrazia, vidi piuttosto il Parlamento sovietico preso a cannonate da coloro che poi si spartirono le immense ricchezze di quel grande paese che seppe unire per molti decenni popoli e culture tanto diverse e seppe creare prosperità economica e crescita culturale e valoriale. Non fu difficile vedere dietro il crollo dell’URSS gli appetiti interni ed esterni di oligarchie vecchie e nuove, lo testimoniarono la rapida comparsa in quei territori ed in quelle città dei famigerati simboli dell’imperialismo americano: la Coca Cola ed i Mc Donald’s, solo per citarne alcuni, e la privatizzazione selvaggia di tutto quanto prodotto dal lavoro di milioni di persone che finirono rapidamente in balia dello sfruttamento capitalista senza nessuna protezione da parte dello stato. Vidi mettere in pratica tutto quanto le potenti oligarchie internazionali avevano sempre desiderato. Non fu difficile capire che gli interessi dell’imperialismo americano e di dirigenti sovietici senza scrupoli convergevano, che CIA e KGB stavano dietro questa colossale truffa. Dopo avere sfruttato l’ingenuità di Gorbaciov e la figura ingigantita di un dirigente devastato dall’alcol, il nuovo imperatore russo divenne un certo Putin che altri non era che lo stratega del KGB….&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma tutto questo i dirigenti del PCI non lo capirono, o meglio, fecero finta di non capirlo e convinsero milioni di militanti della necessità di porre fine a quella straordinaria esperienza che aveva portato i lavoratori italiani ad essere tra i più tutelati del mondo, secondi solo a poche altre realtà ora scomparse od in via di estinzione. Parlo della Germania, che si stava ricostruendo dopo la terribile avventura nazista, e dei paesi baltici, anche questi ormai in preda agli appetiti del capitalismo imperialista ed a tutti i mali che questo porta con se. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma se per milioni di lavoratori italiani questi eventi rappresentarono una vera tragedia, iniziò infatti da lì la rapina di tutto quanto conquistato a costo di dure lotte, lo stesso non è successo ai dirigenti del PCI che ora vantano barche milionarie dove distrarsi con i loro nuovi referenti di alto rango e riposarsi dalle loro immani fatiche, ed appartamenti newyorchesi da regalare alle loro figlie che studiano nelle braccia dell’impero come si fa a gabellare i popoli. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ così che siamo arrivati a voraci Agenzie delle Entrate che si vogliono appropriare, per foraggiare liquidazioni milionarie e vili regalie, di misere pensioni che non arrivano a coprire nemmeno le più elementari necessità di sopravvivenza, pensioni elargite dopo lunghi decenni di rapine contributive. Basterebbe fare i nomi di chi ha diretto le istituzioni finanziarie del nostro paese in questi ultimi tempi per renderci conto dell’inevitabilità della situazione in cui ci troviamo. Come si può pensare che chi arriva a dirigere il più importante Ministero economico per sottrarsi al giudizio del fisco, possa essere in grado di formulare politiche di giustizia ed equità sociale? Quando presunte democrazie arrivano a simili aberrazioni senza che nessuno si opponga veramente, il destino di quei popoli è irrimediabilmente segnato e solo chi sopravvivrà alla tragedia finale potrà rendersi conto della ridicola sprovvedutezza che ha reso possibile il compiersi del dramma. Ma non ci sarà più tempo per rimediare, altri popoli avranno preso in mano i destini del pianeta ed ai nostri discendenti non resterà che un nuovo tragico medio evo da espiare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non so se pagherò i 1700 Euro che i cialtroni che ci dominano intendono rapinarmi, non ho gli strumenti necessari per oppormi al loro strapotere ma nemmeno possiedo le risorse economiche per soddisfare i loro appetiti. Al massimo posso rinunciare ad una pizza che una volta all’anno, rinunciando ad altre necessità indispensabili, io e mia moglie ci concediamo. Sono 17 Euro che risparmio e che posso devolvere all’Agenzia delle Entrate perché li giri ai milionari. Se avrò lunga vita in cent’anni riuscirò a saldare la rapina, in alternativa c’è una sola soluzione: un’adeguata pensione che mi permetta di soddisfare le mie necessità ed i loro appetiti insaziabili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho creduto per tanti anni che l’onestà, il lavoro e l’impegno avrebbero portato ad un mondo di pace e di giustizia, ho sempre rispettato le istituzioni ed onorato gli impegni anche a costo di negare ai miei figli necessità irrinunciabili pur di non venire meno ai miei doveri di cittadino onesto, ho versato i contributi necessari a garantire a me ed a mia moglie una vecchiaia serena, per parecchi anni ho versato contributi multipli in quanto per soddisfare le necessità della famiglia una sola attività non bastava. Ho fatto contemporaneamente, per più anni, l’artigiano, l’insegnante ed il libero professionista e quando lamentavo che non potevo continuare a lavorare tanto per vedermi sottrarre quasi tutto da tasse e contributi, mi si rispondeva che alla fine della mia carriera lavorativa avrei percepito una pensione da nababbo. La pensione d’oro però tardò ad arrivare, io la rincorrevo e loro continuavano a spostare l’asticella dell’età pensionabile sempre più in alto, quando, stanco e sconfortato vidi finalmente arrivare il primo assegno quasi non ci credevo. Ci ho creduto quando lessi la cifra, una miseria! Mi dissero che erano cambiate le regole e tutto quanto versato, o quasi, non era più cumulabile, mi toccava una pensione relativa ai versamenti degli ultimi anni, quando avevo ormai tirato i remi in barca ed i versamenti contributivi si erano ridotti al minimo. E tutta la fortuna versata per tanti decenni? Andati perduti, per soddisfare gli appetiti insaziabili dei cialtroni che hanno divorato tutto quanto il lavoro onesto ha prodotto. Cambiare le regole in modo unilaterale ed a partita in corso dovrebbe essere qualcosa che ha poco a che vedere con una democrazia, ma servi del potere lautamente ricompensati ci spiegano in tutte le lingue che pagare le pensioni di vecchiaia non è più sostenibile. Uno di questi tanti cialtroni l’ho sempre impresso nella mia memoria, si chiama Capezzone e lo ricordo quando quasi ancora in fasce faceva il rivoluzionario e quando poco più che adolescente stava già in Parlamento. Ora me lo ritrovo a fare il portavoce del governo formato da quell’accozzaglia di fascisti, nazisti, razzisti, cialtroni ed ignoranti di cui perfino Gianfranco Fini si rifiuta di far parte. Non manca giorno che il nostro eroe ci spieghi, con quella faccia di bronzo che ha, che pagare le pensioni agli anziani significa negarle ai giovani!!!!! E col ca….volo che qualcuno di coloro che fingono di opporsi a questi svergognati provi a ribattergli! Nemmeno quelli che ancora si chiamano comunisti provano a spiegargli che le pensioni degli anziani non vanno pagate con i contributi dei giovani ma che, almeno per quanto riguarda quelli che hanno lavorato veramente, vanno pagate con i fondi già versati da loro stessi a costo di enormi sacrifici e rinunce. Spero di incontrare un giorno Capezzone, o uno dei tanti figli di buona donna come lui, per spiegargli a modo mio che non me la sta raccontando giusta e che farebbe bene a guadagnarsi da vivere in maniera più dignitosa…. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ora che la pensione d’oro che i cialtroni di destra e di “sinistra” che si sono succeduti al governo dell’Italia in questi ultimi decenni, mi concedono, dovrebbe bastare a sopperire alle esigenze che le stesse statistiche governative certificano pari ad almeno tre volte l’importo che ricevo. Tre mesi di quella miseria dovrei pure utilizzarli per pagare le sanzioni che i servi sciocchi dei padroni, con la loro Agenzia delle Entrate, pretendono. Devo pagare semplicemente perché, invece di morire di fame o chiedere la carità, per vivere decentemente ho continuato a lavorare pagando altre tasse e contributi, senza però, nel 2007, restituire loro parte della misera pensione maturata dopo aver versato oneri che, se fatti fruttare con speculazioni finanziarie come fanno lor signori, al posto di una pensione da miseria mi ritroverei con rendite da nababbo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In poche parole, mi danno una pensione che non serve a coprire che la terza parte delle necessità più essenziali, mi costringono a continuare a lavorare per vivere, a pagare ulteriori tasse e contributi e, visto che sono riuscito a sopravvivere, rivogliono indietro la pensione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questa mia condizione non è sicuramente unica, è la stessa di milioni di persone oneste che hanno fatto la fortuna del nostro paese, quella fortuna che, come avvenuto nell’ex Unione Sovietica, la sfacciataggine di cialtroni senza vergogna vuole spartirsi fino all’ultimo centesimo. Quello che fa più rabbia è il fatto che, mentre il sottoscritto non ha ancora abdicato alla capacità di analizzare la realtà ed individuare cause e responsabilità ben precise, la stragrande maggioranza dei gabbati, confusa da culi e tetti televisivi e da palloni d’oro vero, ha perso ogni capacità di capire e di indignarsi e crede che la causa di tutto questo siano i comunisti. E quello che rende ancora più grottesca la situazione è che i comunisti non ci sono più, alcuni velleitari si ostinano a definirsi tali ed a presentarsi alle elezioni anche se sono di più i partiti comunisti dei voti che raccolgono. A volte entro nei loro siti, nei loro blog, nei loro profili di Facebook, e ne esco desolato. A parte alcune lodevoli eccezioni, leggo cose allucinanti che con la lotta al capitalismo vorace, all’imperialismo criminale ed alla costruzione di una società socialista, comunista sarebbe pretendere troppo, non hanno assolutamente nulla a che vedere. Sono sempre più convinto che questo paese in mano ad una borghesia sfacciata, vile, incolta e spesso feroce, sia in declino più di altri che stanno sulla nostra stessa barca. Paesi, quelli occidentali, che alternano governi di destra e di “sinistra” sempre più compromessi con gli interessi della borghesia parassitaria. Che vengano chiamati reazionari o progressisti, poco importa, fanno sempre e comunque gli interessi dei ricchi e mai quelli dei lavoratori e degli onesti, ne sanno qualcosa i giovani spagnoli che scendono in piazza contro il governo socialista che aiuta i ricchi e si dimentica del 40 per cento di giovani disoccupati. La crisi del sistema capitalista oramai è sempre più evidente anche se i media dei padroni&amp;nbsp; con i mercenari al loro servizio fanno di tutto per nasconderla. Ora, per cercare di rimanere a galla, si è intrapresa l’orribile strada dell’aggressione armata contro popoli indifesi, colpevoli solo di vivere in territori strategicamente importanti per le mire di dominio dell’imperialismo criminale. L’imperialismo di cui prima eravamo solo stupidi servi, ora lo cavalchiamo direttamente nella speranza di sopravvivere ma la risposta dei popoli aggrediti ha già cominciato a farsi sentire e sarà sempre più violenta. Il futuro che stiamo costruendo per i nostri figli e nipoti è un futuro allucinante e senza speranza, un futuro che li vedrà impotenti con due armi puntate alle tempie, quella del capitalismo aggressore e quella del terrorismo disperato. E pensare che con le tecnologie di cui disponiamo si potrebbe vivere serenamente, in pace ed in equilibrio con la natura, ma tutto questo viene vanificato dalla concentrazione delle ricchezze in mano a dei banditi e dalla stupidità di mercenari e servi sciocchi dei padroni .&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dopo questa mia denuncia, ho già avuto più esperienze in tal senso, sono certo che i cialtroni sopra menzionati non tarderanno a scatenare tutta la loro potenza mediatica atta a diffamare chiunque osi opporsi al loro dominio, non tarderanno ad usare le istituzioni nate per tutelare i cittadini per aggredire con la solita inaudita violenza chi si ribella alle sopraffazioni dei potenti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In un passato poco lontano i massimi rappresentanti delle istituzioni hanno aggredito quanto di più caro sono riuscito a costruire in un’intera vita di lavoro e di sacrifici, ma questa è un’altra storia, una storia sbagliata, una storia di mafie e connivenze che agiscono nel nord del paese dove si dice che la mafia non esiste, che operano all’interno delle stesse istituzioni nate per proteggere gli onesti e contrastare i prepotenti, istituzioni che invece servono a proteggere i potenti &amp;nbsp;dalla rabbia degli onesti. Ma questa è un’altra storia, dicevo, una storia che descrive la tristezza del nostro paese passato dall’orgoglio della Liberazione alla schiavitù della sottomissione e difesa degli interessi dell’imperialismo becero e criminale. Una storia che racconterò prima o poi, anzi, la racconterò presto perché sia nota a tutti coloro che si illudono che l’Italia possa avere ancora un futuro con questo sistema che l’ha già condannata al declino irreversibile, una storia che sia di monito a chi, come il Presidente Napolitano e qualche altra anima bella, crede ancora, o finge di credere, che in Italia esita una democrazia da difendere. La democrazia si difende solo se le istituzioni sono gestite da coloro che prima di tutto sanno rinunciare ai propri interessi personali per il bene comune, non se finiscono in mani macchiate dal sangue degli sfruttati e degli innocenti. Eleggere alla Presidenza del Consiglio persone come Silvio Berlusconi è il peggior insulto che si possa fare alle istituzioni, alla democrazia ed all’intelligenza. Un popolo che si è macchiato di tali vergogne è irrimediabilmente condannato alla disperazione, anche perché non si vedono credibili vie d’uscita, cadesse il nuovo duce arriverebbe qualcun altro della stessa stirpe di mascalzoni, un qualsiasi Cordero di Montezemolo, Tronchetti Provera o qualche legaiolo del momento. In alternativa qualcuno spera nel ritorno di Romani Prodi…. Poveri noi!!!! &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Persino i mitici “paesi delle banane” latinoamericani si stanno ribellando a tali scempi per sperare ancora in un futuro, ma l’Italia no, sembra abbia rinunciato definitivamente ad avere un futuro, ribellarsi non è roba per gente invasata da miti ridicoli, droghe ed ignoranza. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non sono un seguace di Beppe Grillo, non credo che un comico milionario possa risollevare un paese sconfitto e dilaniato, serve ben altro, ma il suo VAFFANCULO! È quanto di meglio sia stato prodotto in questi decenni tristi e disperati. Chiudo quindi con un mio personale vaffanculo rivolto ai cialtroni di cui sopra ma anche a tutti quelli che non hanno più il coraggio di ribellarsi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;P.S. Cubavision e Telesur mi informano proprio oggi che il Senato italiano ha approvato le misure “necessarie” per salvare l’Italia dalla bancarotta, 112 milioni di Euro da prelevare con i soliti mezzi vili dalle tasche dei più deboli. Greci e spagnoli sono scesi in piazza ed hanno affrontato coraggiosamente la repressione delle forze dell’ordine al servizio dei banditi che dominano l’economia di quei paesi, temo che in Italia ci si limiterà a finti scontri televisivi della solita politica spettacolo. Se anche questa volta si rimarrà inermi di fronte a tale scempio e non si avrà ilo coraggio di togliere di torno con ogni mezzo i BANDITI di ogni colore…. VAFFANCULO a tutti gli italiani!!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4362631306071944040?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4362631306071944040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4362631306071944040' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4362631306071944040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4362631306071944040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/07/la-vergogna-della-borghesia-cialtrona.html' title='LA VERGOGNA DELLA BORGHESIA CIALTRONA'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gHyLfEOVDWc/TiBvALSUQFI/AAAAAAAAA0Y/5PteYP92qcs/s72-c/RI.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5702506137553297516</id><published>2011-02-22T10:01:00.003+01:00</published><updated>2011-02-22T10:55:18.713+01:00</updated><title type='text'>Viva i ribelli arabi! Senza se e senza ma?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-otREw9QTuZQ/TWOG2Lm4k-I/AAAAAAAAAz8/QQndr-CR6Dk/s1600/Libia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-otREw9QTuZQ/TWOG2Lm4k-I/AAAAAAAAAz8/QQndr-CR6Dk/s400/Libia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576449029001745378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nei paesi del nord Africa e del Golfo le rivolte stanno sconvolgendo gli equilibri politici di quell'area così determinante per l'occcidente cosiddetto democratico. Le cronache dei giornalisti al soldo della borghesia ladrona occidentale ci raccontano che in Libia la situazione è ormai sfociata in guerra civile. E giù con giudizi affrettati e tranciati con l'accetta senza il minimo di umiltà necessaria per cercare di capire quello che veramente sta succedendo e quali sono le logiche sottintese a questi avvenimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non sono solo i giornalisti venduti ai loro padroni a sparare spropositi di ogni tipo, lo fanno pure coloro che si schierano contro il capitalismo imperialista e inneggiano alla rivoluzione socialista, sono con "le masse in rivolta senza se e senza ma" ma non hanno la minima idea di chi stia veramente dietro ai "ribelli". Tutti a sostegno delle "masse in rivolta" senza rendersi conto che c'è il rischio di fare poi delle brutte scoperte, e troppo tardi, così come succede quasi sempre. Anche i fascisti marciarono su Roma.... Visto che i "giornalisti di professione continueranno a fare il loro lavoro di informazione di comodo, sarebbe il caso che coloro che pretendono di difendere veramente i diritti umani fossero quantomeno un po' più cauti e cercassero di non cadere vittima delle mistificazioni dell'informazione borghese. Questi signori che tando fanno per i loro interessi e nulla per quelli della collettività, sono gli stessi che a Gheddafi hanno affidato banche, imprese,squadre di calcio, hanno interessi enormi in quell'area, ecc. e gli hanno pure assegnato una laurea Honoris causa. Anche Ceusescu era "il più democratico leader dei paesi dell'est", lo dicevano gli stessi che pochi giorni dopo esultavano per la sua fucilazione in diretta televisiva. Cerchiamo di essere rivoluzionari veri non stupidi e superficiali, magari cercando di rispondere alla domanda più ovvia: chi c'è dietro le rivolte in atto in quei paesi? E quali sono gli interessi dell'imperialismo in quell'area e, sopratutto, che ruolo stanno interpretando le intelligence dell'occidente imperialista, aggressivo e bellicoso?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5702506137553297516?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5702506137553297516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5702506137553297516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5702506137553297516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5702506137553297516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/02/viva-i-ribelli-arabi-senza-se-e-senza.html' title='Viva i ribelli arabi! Senza se e senza ma?'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-otREw9QTuZQ/TWOG2Lm4k-I/AAAAAAAAAz8/QQndr-CR6Dk/s72-c/Libia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-8645911436735348009</id><published>2011-01-04T11:38:00.002+01:00</published><updated>2011-01-04T11:43:42.084+01:00</updated><title type='text'>Isabel Monal e l'attualità del socialismo</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;h2 style="font-family: 'Trebuchet MS', 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; text-decoration: none; margin-top: 30px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;Ecco un'interessante intervista alla studiosa marxista Isabel Monal.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="font-family: 'Trebuchet MS', 'Lucida Grande', Verdana, Arial, sans-serif; text-decoration: none; margin-top: 30px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-weight: bold; "&gt;“Socialismo del XXI secolo? Attenti a non fare confusione”&lt;/h2&gt;&lt;small style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 1.5em; font-weight: bold; "&gt;Di sottoosservazione&lt;/small&gt;&lt;div class="entry" style="line-height: 1.4em; font-weight: bold; "&gt;&lt;p&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-4329" title="images" src="http://sottoosservazione.files.wordpress.com/2009/08/images70.jpg?w=121&amp;amp;h=81" alt="images" width="121" height="81" style="padding-top: 4px; padding-right: 4px; padding-bottom: 4px; padding-left: 4px; max-width: 100%; float: left; margin-top: 0px; margin-right: 7px; margin-bottom: 2px; margin-left: 0px; display: inline; " /&gt;Isabel Monal è tra le più autorevoli studiose marxiste e organizzatrici di cultura dell’America Latina. Cubana, dirige la rivista internazionale “Marx Ahora”, presentata il 7 maggio dello scorso anno all’Avana nel corso della “IV Conferenza Internazionale sull’opera di Karl Marx e le sfide del XXI secolo”, promosso dall’Istituto di Filosofia con la partecipazione di studiosi da tutto il mondo. Tra i molti testi interessanti pubblicati nella rivista, segnaliamo i quasi sconosciuti “Arabeschi filosofici” di Bucharin, tre importanti documenti dei popoli indigeni americani, un lungo saggio sull’economia della perestroika e altri approfondimenti sull’imperialismo, su Hegel, Marx, Freud, Gramsci, Althusser, sulla mercificazione della cultura e tanti altri.&lt;span id="more-4328"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ti chiedo, anzitutto, di spiegare al lettore italiano l’origine della rivista da te diretta “Marx Ahora” e la funzione che essa svolge nel dibattito teorico e politico a Cuba e in America Latina.&lt;br /&gt;La rivista “Marx Ahora” è stata concepita nei primi anni ’90 e il primo numero è uscito nel ’96. Era un momento economicamente molto difficile per la rivoluzione cubana e non era facile trovare la forma migliore per fare uscire la rivista. Era chiaramente un progetto di rivista marxista in un momento di egemonia neoliberale e conservatrice su scala mondiale. Abbiamo pensato molto a quale titolo dare alla rivista. Pensavamo che forse era meglio un titolo più vicino alla linea della lotta nazionale cubana e latinoamericana. L’altra opzione era un riferimento a Marx e al marxismo. Finalmente abbiamo deciso per il riferimento a Marx, non al marxismo, anche se si tratta evidentemente di una rivista marxista che pubblica diverse tendenze della ricerca marxista. Ma volevamo fare un riferimento diretto a Marx, il curatore della concezione, del metodo di tutto il movimento per l’emancipazione sociale dell’uomo. Abbiamo anche pensato che doveva essere una rivista di un Marx della contemporaneità, del mondo di oggi, con i problemi di oggi. Poi è venuta questa idea di “Ahora” che in spagnolo è un’espressione forte, bella, è meglio di “hoy” perché “ahora” ha il significato di un impulso, di un’urgenza. Non è solo un riferimento al tempo, all’epoca, ma è anche un riferimento all’urgenza di agire, all’attualizzazione del marxismo, del suo sviluppo, del suo arricchimento. Abbiamo anche convenuto che doveva essere una rivista teorica, nel senso più ampio del termine: filosofia, economia, teoria politica, ecc. E poi la dimensione internazionale, perché se vogliamo una rivista di qualità abbiamo bisogno di una prospettiva di teorici, di accademici, di politici che esprimano diverse tendenze, diverse concezioni. Anche questa è una ricchezza per la qualità teorica. La rivista esce due volte l’anno perché l’allestimento è complesso in quanto abbiamo bisogno di fare molte traduzioni. Abbiamo pubblicato diversi autori italiani, figure importanti del marxismo italiano di oggi e anche della tradizione e siamo molto orgogliosi di questa linea.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’America Latina esprime oggi una vitalità sociale e politica che attraversa quasi tutti i paesi, inclusa Cuba. Questa vitalità sembrerebbe prefigurare una forte ripresa della prospettiva socialista. Al contempo, emergono differenze, anche profonde, tra i diversi paesi del subcontinente. Vuoi spiegare lo scenario presente di quello che molti definiscono “il socialismo del secolo XXI”?&lt;br /&gt;In questa vitalità troviamo una diversità di sviluppi, di tendenze, di processi. Si trovano cambiamenti molto moderati, come per esempio in Uruguay. Esiste poi il problema di Lula che non può fare molte cose, anche se pensiamo che avrebbe potuto fare di più. Io difendo Lula, ma c’è una certa disillusione. Poi si trovano altre tendenze rivoluzionarie che sono arrivate al governo ma non al potere. Chavez, che è un vero rivoluzionario e che ha portato avanti un processo di radicalizzazione della rivoluzione. C’è l’esperienza importantissima della Bolivia in cui è la prima volta che è presente al governo un presidente indio. Nel secolo XIX abbiamo avuto in Messico Benito Juarez – un grande uomo d’America che ammiro molto – ma era espressione del movimento liberale. Mentre Evo Morales è espressione del movimento indigeno che è divenuto protagonista del movimento sociale con un progetto nazionale e questo è importantissimo per l’America Latina. Perché prima le ribellioni indiane erano circoscritte, mentre ora il movimento indigeno boliviano si presenta come prospettiva nazionale e internazionale. Questo è veramente straordinario perché mostra che se hai una politica intelligente il movimento indigeno può avere un ruolo nazionale e continentale. Poi c’è l’esperienza dell’Ecuador con un presidente molto bravo che sta aprendo un dialogo con i partiti e con il movimento indigeno dell’Ecuador, anche se non è un processo così radicale come in Venezuela o in Bolivia. Non parlo del Cile che continua ad essere pienamente neoliberale. Ognuna di queste esperienze è diversa dall’altra, perché le tradizioni sono diverse, i rapporti di classe non sono gli stessi, il livello della coscienza di classe, la maturità politica non sono le stesse. Ogni processo sarà diverso dall’altro e ha bisogno di flessibilità. Troviamo anche molte difficoltà e gravi pericoli. Evo Morales sarà capace di controllare una situazione così complessa? Aspettiamo, non è sicuro. Anche il processo venezuelano è diventato molto complicato. Le rivoluzioni sono fatte di uomini, di classi sociali, di popoli diversi che possono sbagliare. Non possiamo quindi essere completamente sicuri che l’esito di questi processi rivoluzionari divenga permanente, si stabilizzi. Ma una cosa è chiara: l’America Latina non sarà più quella di prima. L’imperialismo statunitense e le oligarchie non potranno più fare quel che facevano prima. Questo è chiarissimo. Tu parlavi del “socialismo del secolo XXI”. Io e molte persone che in America Latina lavoriamo su questi temi pensiamo che ci sia molta confusione, che gli scritti su tale questione non siano seri. Dirigenti del movimento indigenista dell’Ecuador, ad esempio, hanno la stessa percezione. Non hanno fiducia in questo concetto, non lo considerano chiaro. Uno di questi dirigenti mi diceva: “Isabel, prima i marxisti mi parlavano del socialismo e io potevo capire cosa voleva dire perché noi abbiamo la proprietà comune della terra. Ma questo socialismo del secolo XXI? Perché del secolo XXI?”. Certo se pensiamo di conseguire il socialismo nelle nuove condizioni del XXI secolo, questa è un’altra cosa: è possibile parlare di socialismo nelle condizioni del secolo XXI, tenendo presenti tutte le cose fatte nel secolo scorso, gli errori, le persecuzioni. Con tutto ciò, con la nuova realtà del mondo, sì, si può parlare di socialismo nel secolo XXI. Ma socialismo del secolo XXI è anche legato all’idea del computer-socialismo che mi sembra una concezione molto debole, è legato all’influenza della scuola scozzese, la scuola di Bremen, di Arno e il suo computer socialismo. Non sono d’accordo che la democrazia del socialismo sia solo partecipativa, ha bisogno di essere sociale. Cosa voglio dire: l’analfabeta, l’illetterato può partecipare ma continua ad essere emarginato. Vogliamo il socialismo partecipativo e sociale insieme. Chi ha teorizzato questo socialismo del XXI secolo sostiene che la legge del valore non esiste più perché ci sono i computer! Questa è l’incomprensione totale della concezione marxista dell’economia politica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qual è il ruolo di Cuba all’interno di questa ripresa della sinistra e dei movimenti sociali in America Latina? Che funzione svolge oggi Cuba, che ruolo ha, anche sul piano della riflessione teorica, all’interno di questa ripresa della sinistra latinoamericana?&lt;br /&gt;Il più grande contributo di Cuba è di esistere, di essere là e questo è riconosciuto da tutte le forze progressiste. Perché Cuba ha resistito, ha dimostrato che era possibile arrivare al socialismo, con tutte le difficoltà che abbiamo. Che è possibile resistere all’imperialismo se si fa in una maniera intelligente, con l’unità del popolo, difendendo i propri principi. Questo è stato uno stimolo morale, politico, ideologico per tutte le forze progressiste e socialiste dell’America Latina. Perché bisogna considerare che la fine delle terribili dittature in America Latina è stata segnata da una specie di illusionismo, con democrazie di tipo borghese. Si pensava che con la democrazia avremmo risolto la questione sociale, in un contesto che vedeva a livello mondiale la fine del socialismo reale e l’avanzata del capitalismo neoliberale come sola e unica alternativa. E l’America Latina è precipitata in una notte terribile: un’enorme povertà, la privatizzazione di tutto, le ricchezze naturali sfruttate e rapinate. Abbiamo adesso questo risveglio del continente e la rivoluzione cubana era là con il suo messaggio di possibilità. Questa è la prima cosa. Fidel Castro è una figura prestigiosa nel mondo e in America Latina, con una forza enorme. Anche persone che non sono né socialiste né marxiste ammirano la lotta, l’intelligenza, la flessibilità di Fidel Castro che non ha mai avuto una concezione marxista settaria o dogmatica. C’è stata l’apertura ai cattolici, agli indigeni, a tutte queste diversità. La rivoluzione cubana ha avuto sempre questa apertura. Un’apertura dentro i principi socialisti. Non ha mai negato i principi. Perché si trovano persone aperte che dimenticano i principi. No, i principi non si dimenticano e la gente apprezza queste cose. Per uomini come Evo Morales o Chavez e molti altri la rivoluzione cubana con la sua apertura, con il grande sentimento di umanità molto forte che è presente nel popolo cubano, è stata un insegnamento, una lezione. Sempre in una prospettiva di internazionalismo e di solidarietà. Questi sono i principali contributi di Cuba. Mentre il pensiero della rivoluzione, il nesso tra il sociale e il nazionale-rivoluzionario sono molto importanti nelle condizioni dell’America Latina e possono essere utilizzati, certo senza copiare, da altri movimenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In che modo le forze politiche sempre meno numerose della sinistra anticapitalista europea potrebbero trarre ispirazione dall’esperienza latinoamericana?&lt;br /&gt;Mio caro amico, questa è una domanda molto difficile. Non ho una risposta per questo. Si può dire che per noi rivoluzionari e marxisti latinoamericani quello che è successo con la sinistra, il marxismo, socialisti e comunisti in Europa, è un’enorme preoccupazione. Io sono fortemente internazionalista, certo sono latinoamericana, ma quello che è successo in Europa è anche parte di me, non è una cosa estranea, lontana. Ho anche vissuto in Europa, in Germania e in Francia. Visito periodicamente l’Europa. Probabilmente si sono fatti molti sbagli, ma la mia conoscenza non è sufficiente per dire quali e non voglio improvvisare. Ho la speranza che le forze di sinistra in molti paesi europei facciano una critica e un’autocritica profonda e si sviluppino in un cammino vicino ai lavoratori, ai movimenti popolari europei. E’ certo che ogni situazione è diversa e non si può tradurre meccanicamente. Bisogna ritrovare la capacità di rappresentare, come la sinistra europea ha fatto nel passato, le forze popolari, le sue aspettative, le sue speranze, i suoi bisogni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Donatello Santarone&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=05/08/2009" style="text-decoration: none; "&gt;http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=05/08/2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-8645911436735348009?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/8645911436735348009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=8645911436735348009' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8645911436735348009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8645911436735348009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2011/01/isabel-monal-e-lattualita-del.html' title='Isabel Monal e l&apos;attualità del socialismo'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-7997404028126130296</id><published>2010-12-06T10:39:00.001+01:00</published><updated>2010-12-06T10:42:09.309+01:00</updated><title type='text'>Capitalismo fuorilegge?</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;Dal sito Movimento Anticapitalista per il Socialismo&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;a href="http://movimentoalsocialismo.blogspot.com/2010/12/capitalismo-fuorilegge.html"&gt;Capitalismo fuorilegge?&lt;/a&gt; &lt;/h3&gt; &lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;  Stiammo assistendo a degli eventi che se non fossero tragici  rasenterebbero la comicità. Il capitalismo ha miseramente fallito dopo  che si era illuso di aver sconfitto il comunismo, ma proprio questa  presunta vittoria ha mostrato tutti i limiti e l'insosteniblità del  sistema. Infatti senza più una forte opposizione interna il capitalismo  ha potuto svilupparsi in tutta la sua essenza ed il risultato è che si  sta assistendo alla sua autodistruzione. In questi anni si sono infatti  accumulate ricchezze vergognose mentre si è assistito al totale  abbandono delle classi più povere ed all'impoverimento del ceto medio.  La parte ridicola della questione è che ci troviamo di fronte ad un  maldestro tentativo di uscire dalla crisi attuando le stesse misure che  l'hanno causata. I governi dei paesi occidentali che si trovano ad  affrontare difficoltà economiche di proprzioni gigantesche, anzichè  attuare misure atte a redistribuire il reddito per far ripartire  l'economia, stanno iniettando montagne di denaro a sostegno delle  istituzioni economiche e finanziare che hanno generato la crisi  addosandone i costi alle classi a reddito fisso che sono notoriamente le  più povere. In questa maniera non si fa che alimentare la spirale che  ha portato alla situazione attuale.&lt;br /&gt;Se entriamo nel merito delle  questioni che riguardano il nostro paese ci si può rendere conto  dell'insostenibilità del sistema che premia esclusivamente i prepotenti,  gli arroganti, i furbi e le mafie di ogni tipo che da nord a sud  impongono il loro volere sull' economia e sulla vita dei cittadini.  Stiamo assistendo ad una ridicola contesa tra i banditi che stanno al  governo, tra chi ne esce dalla porta per cercare di rientrare dalla  finestra e chi utilizza i potenti mezzi di informazione che ha a  disposizione per cercare di nascondere la tragica realtà che stiamo  vivendo. Dulcis in fundo, abbiamo un'opposizione che non è in grado di  raccogliere il disagio dei cittadini e di indirizzarlo verso soluzioni  alternative, un'opposizione che nemmeno si sogna di criticare il sistema  ma che vorrebbe solamente approfittare della situazione per sostituirsi  agli attuali governanti.&lt;br /&gt;Ma è proprio il sistema che è andato in  crisi, e la prossima crisi sarà ancora peggiore! Il capitalismo non può  trovare soluzioni all'interno di se stesso in quanto sistema criminale  che sta distruggendo il pianeta e schiavizzando gli individui. Perchè è  proprio questa la realtà che ci circonda, stiamo viverndo tempi cupi, la  dittatura del capitale ha ridotto l'uomo in condizioni di vita  inaccettabili e lo costringe a subire ogni tipo di sopruso. Per potere  accedere ad un posto di lavoro che non è più tutelato e che viene  retribuito con salari da miseria assoluta, un lavoratore deve rinunciare  alla sua dignità.&lt;br /&gt;Il capitalismo e l'imperialismo stanno mettendo a  ferro e fuoco il pianeta, si stanno consumando inesorabilmente le  risorse e si impongono condizioni di vita peggiori dei tempi dello  schiavismo. Le condizioni di vita disumane sono in continuo aumento,  sopratutto nei paesi ricchi che non vogliono sentire ragioni e  vorrebbero continuare a dominare il mondo per assecondare i propri  interessi mentre al suo interno le diseguaglianze aumentano in maniera  esponenziale. Ma le condizioni di vita sono ancora più disumane in quei  paesi che continuano ad accettare le imposizioni dei paesi ricchi a  causa di governanti indecenti che per i loro tornaconti personali non  disdegnano di sacrificare i loro popoli agli interessi del moderno  schiavismo. L'altra faccia della medaglia è rappresentata dai paesi in  via di sviluppo che hanno deciso di intraprendere percorsi autonomi o  che, ancora meglio, hanno scelto la strada dell'integrazione regionale e  del libero scambio tra paesi che vogliono vivere in amicizia  scambiandosi conoscenze ed esperienze.&lt;br /&gt;Da qualsiasi angolatura lo si  voglia esaminare il capitalismo non può che essere considerato come un  sistema violento, autoritario, ingiusto e criminale. Da quì non può che  sorgere una domanda: ma è ancora possibile accettare che questo sistema  possa continuare ad agire indisturbato? Non è ancora giunta l'ora perchè  venga processato, condannato e messo al bando? Ne va del futuro del  pianeta e degli esseri che lo popolano.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L'unica  alternativa al capitalismo imperialista rimane il socialismo, un  socialismo moderno che tenga conto della storia e della cultura di ogni  popolo ma che coniughi libertà, giustizia, uguaglianza e fratellanza tra  i popoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-7997404028126130296?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/7997404028126130296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=7997404028126130296' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/7997404028126130296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/7997404028126130296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/12/capitalismo-fuorilegge.html' title='Capitalismo fuorilegge?'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-619044569756778543</id><published>2010-11-13T17:49:00.002+01:00</published><updated>2010-11-13T19:35:16.120+01:00</updated><title type='text'>Liberata Aung San Suu Kyi: Evviva! Però....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TN7B00vjruI/AAAAAAAAAwQ/BFZOGwE9XiQ/s1600/Aung.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 292px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TN7B00vjruI/AAAAAAAAAwQ/BFZOGwE9XiQ/s400/Aung.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539077704967761634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi Aung San Suu Kyi, la birmana Premio Nobel per la pace, è stata rimessa in libertà dopo che venne incarcerata in occasione delle recenti elezioni. Quando una persona viene fatta uscire dal carcere c'è sempre di che rallegrarci, è ovvio, però prima di parlare di democrazia a sproposito conviene addentrarsi meglio nella questione. Un osservatore attento potrebbe scoprire delle vertità molto diverse da quelle fornite dai media che impazzano per la liberazione della ricca signora ma ignorano allegramente che le carceri di tutto il mondo sono piene di poveracci finiti dentro per motivi politici o per motivi molto meno pericolosi di quelli che hanno portato in carcere la presunta rappresentante della democrazia nella Birmania diventata Repubblica dell'Unione di Myanmar dopo che per decenni l'etnia dominante aveva imposto il nome di Birmania a tutte le minoranze etniche. Io non ho mai amato le giunte militari al potere, di qualunque colore siano, però ho imparato a diffidare dei nostri media che troppo spesso usano la parola democrazia a spropopsito ed al solo scopo di distinguere i "buoni" servitori degli interessi imperialisti dai "cattivi"oppositori che magari difendono la sovranità nazionale e la dignità dei loro popoli. A me non sfugge il fatto che troppo precipitosamente i nostri media hanno accostato la Premio Nobel nientemeno che a Nelson Mandela senza chiedersi quali veri interessi stiano dietro all'appoggio incondizionato ad Aung San Suu Kyi. Non ci dicono per esempio che il Myanmar galleggia su immnesi giacimenti di petrolio e di gas e che è questo l'unico vero motivo del sostegno incondizionato alla Premio Nobel ed ai monaci buddisti che si oppongono ai militari al potere ma che altri non sono che rappresentanti dell'imperialismo che vorrebbe riportare la Birmania sotto la propria influenza dopo che le guerre popolari guidate dal Partito Comunista Birmano, poi reso fuorilegge, liberarono il paese dall'occupazione giapponese e dal colonialismo britannico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La storia della Birmania è molto complessa e non può assolutamente essere ristretta tra i militari al potere e la signora San Suu Kyi che altri non è che la rappresentate birmana degli interessi imperiali. Ed è proprio il fatto di difendere questi interessi che portò Aung San Suu Kyi a ricevere il Nobel per la Pace, un classico dell'istuzione svedese che con le sue avventuruose scelte sta diventando sempre meno credibile. Io penso  che se questa "vittima" dovesse prendere il potere decine di  migliaia di  birmani, o molti di più, sparirebbero nel totale silenzio  dei media  "democratici". E' successo praticamente in tutte le parti del  mondo a  cui è stata "regalata" la nostra democrazia. Prima usavano le  dittature  militari fasciste, ora, visto che quelle non durano per  sempre, sono  passati a metodi più raffinati ma non meno crudeli. Vi  ricorda niente  l'Honduras, l'Iraq, l'Afganistan, la ex Jugoslavia e le innumerevoli "rivoluzioni" colorate, solo  per citare i  più noti?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Felicità per la liberazione di Aung San Suu Kyi, però non glorifichiamola, è solo la rappresentante  dell'imperialismo non la rappresentante della democrazia birmana. Non cadiamo nelle trappole dei padroni del mondo, please, agli Usa non sta a cuore la democrazia, tutt'altro, a loro stanno a cuore esclusivamente le ricchezze dei paesi da "democratizzare", la democrazia è altro che farsi sottomettere dai  grandi capitali e dai loro eserciti che distruggono paesi e popoli. Se p&lt;span jsid="text"&gt;rima l'impero imponeva le sue leggi con le dittature militari e fasciste, visto che  quelle alla lunga non durano ora hanno cambiato strategia e ricorrono  alle rivoluzioni colorate. Che cavolo c'entrano in Birmania le magliette  a sostegno della Premio Nobel con scritte in inglese?  E' spiacevole sostenerlo ma bisgna dire che per fortuna i militari birmani resistono all'aggressione dei grandi interessi imperiali! A me non piacciano i militari,  sia chiaro, però meglio loro che i Marines e la finta democrazia....&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-619044569756778543?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/619044569756778543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=619044569756778543' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/619044569756778543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/619044569756778543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/11/liberata-aung-san-suu-kyi-evviva-pero.html' title='Liberata Aung San Suu Kyi: Evviva! Però....'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TN7B00vjruI/AAAAAAAAAwQ/BFZOGwE9XiQ/s72-c/Aung.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-6693618192555108635</id><published>2010-11-08T13:54:00.005+01:00</published><updated>2010-11-08T14:04:58.729+01:00</updated><title type='text'>ANSIA. Le Niùs della settimana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TNf1PedJBXI/AAAAAAAAAwA/fpK81tFAI6U/s1600/Brescia.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 210px; height: 148px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TNf1PedJBXI/AAAAAAAAAwA/fpK81tFAI6U/s400/Brescia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537163913097446770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ho deciso di pubblicare le Niùs commentate con cadenza settimanale. Farlo tutti i giorni è lavoro da professinisti visto che l'indecenza cresce, cresce, cresce....&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Settimana dall'1 all'8 settembre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Blitz all’alba a Brescia, sgomberato presidio (Lavoratori immigrati chiedono di essere regolarizzati ma il nostro governo li fa aggredire dalla poliza. Altrimenti come farebbero a dire che gli immigrati sono tutti delinquenti?)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Fini sfida il premier: Dimettiti (guerra finta tra fasci veri)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Trovato cadavere della torinese scomparsa (l’assassinio&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;come espressione della nostra cultura????)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Califano: sono povero, chiedo sussidio (ma va ‘ffanculo!)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Camusso: Maroni ascolti gli immigrati bresciani (sì li ascolta, con i manganelli della polizia)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nucleare, treno scorie giunto in Germania (prossimamente anche da noi, potevamo restare indietro?)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;In Polonia la statua del Cristo più alto del mondo (ci mancava proprio, dopo Stalin, Gesù. Dalla padella alla brace….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Veneto sott’acqua (il Governatore ex Ministro Zaia accusa le istituzioni… Ma lui non stava nel Governo del fare? Sì del far finta di fare….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Bondi: Dimissioni se fossi responsabile &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;(allora che aspetti cortigiano, che il monarca dia la colpa ai comunisti? E’ che tu sei stato pure comunista, non puoi cavartela….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Elezioni in Birmania, Obama e la Clinton parlano di brogli (Ma se devono ancora iniziare…. Patetici rappresentanti di una patetica democrazia!!)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Reality, il Grande Fratello compie dieci anni ( e vogliono pure festeggiare????)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Cina prima potenza mondiale, Usa secondi (per ora, fra qualche anno gli Usa saranno il nuovo Terzo Mondo. Fare la guerra costa….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il 30 % dei bambini ha problemi di sonno (fiutano il futuro…. Glie lo diciamo che quando c’era il comunismo si dormiva benissimo?)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;20 anni di confessioni e messe ma non era prete (come Berlusconi, 20 anni al governo ma non è un politico….)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Robot, ecco quelli da compagnia (no comment….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non trova crocchette di pollo, aggredisce inserviente (c’è fame e fame….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Bertolaso va in pensione (700 Euro al mese?)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Irak: Al Maliki resta premier (Ha preso meno del 10 % dei voti ma è un “democratico”…. Le farse non finiscono mai)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Russia: grave giornalista aggredito (è la democrazia capitalista signori!)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Romani: risorse da gara sulle frequenze (l’informazione all’asta….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Papa: mai nominare nome di Dio invano (appunto….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Bologna: Accoltella genitori nel sonno (dacci oggi la nostra strage famigliare quotidiana….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;La Russa: questa notte dormirò (ma che ce ne frega!)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Afghanistan: Zapatero visita militari (era meglio il contrario….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Papa in Spagna accolto dai reali (inutili incontri tra persone inutili….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Berlusconi non apre conferenza famiglia (ci mancherebbe pure questa!)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ruby: Berlusconi è un galantuomo (se lo dice lei….)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Fiat: Chrysler, utile sale a 239 milioni ( e Marchionne vuole pagare ancora meno gli operai. Stronzo!!! La sua fortuna è che la maggioranza degli operai non si iscrive alla Fiom, preferisce farsi prendere per il culo!)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-6693618192555108635?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/6693618192555108635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=6693618192555108635' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6693618192555108635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6693618192555108635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/11/ansia-le-nius-della-settimana.html' title='ANSIA. Le Niùs della settimana'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TNf1PedJBXI/AAAAAAAAAwA/fpK81tFAI6U/s72-c/Brescia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-9180483319615246703</id><published>2010-11-05T10:29:00.003+01:00</published><updated>2010-11-05T11:09:03.896+01:00</updated><title type='text'>SORPRESA! I PAESI DELL'EST RIMPIANGONO IL COMUNISMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TNPWH0dvy6I/AAAAAAAAAv0/GED2Xz2Bb0Y/s1600/Bandiera+rossa.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 396px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TNPWH0dvy6I/AAAAAAAAAv0/GED2Xz2Bb0Y/s400/Bandiera+rossa.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536003796799310754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il miracolo della democrazia capitalista sembra si stia rivelando per quel che è: un bufala. I paesi dell'Est Europa che venivano dalle illusioni successive alla caduta del cosidetto socialismo reale, si stanno scontrando con la dura realtà che sta facendo cadere qualsiasi entusiasmo per un futuro migliore. Seppure siano passati pochi anni e l'illusione sia ancora accattivante, la maggioranza dei cittadini di quei paesi sta addirittura rimpiangendo il comunismo! Lo dice un'inchiesta seria patrocinata nientemeno che dall'IICMER (Istituto per l'Investigazione dei Crimini del Comunismo e della Memoria dell'Esilio Rumeno) quindi una fonte non tacciabile di parteggiare per il comunismo. Secondo il sondaggio, molto articolato, alla domanda se si sta meglio ora o quando c'era il comunismo, la risposta è stata sorprendente, infatti il 61 per cento degli intervistati ha risposto senza esitazioni che era meglio il comunismo!!!!!&lt;br /&gt;Analoghe inchieste in altri paesi dell'ex Comecon hanno confermato questa tendenza. In Ungheria la percentuale sale addirittura al 72 % mentre in Ucraina e Bulgaria è al 62 %. In Russia, Lituania e Slovacchia è attorno al 45% mentre sotto il 40 % troviamo solo la cattolicissima Polonia (35) e la Repubblica Ceca (39). Se si tiene conto dei molti incerti la percentuale di chi si dichiara contento per l'arrivo del capitalismo è veramente ridicola. Se i popoli che hanno sperimentato i due sistemi si esprimono in questi termini credo che sia il caso di fare una seria riflessione, in particolare la dovrebbe fare la nostra sinistra che insiste testarda a difendere la scelta liberale. E di conseguenza continua a perdere consensi....&lt;br /&gt;E' ora di cambiare veramente, dare una decisa spallata alle false illusioni, ai monarchi ed ai loro cortigiani ed impulsare una vera lotta per la costruzione dell'unica società a misura d'uomo che si sia conosciuta in epoca moderna: il SOCIALISMO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanti popolo, alla riscossa,&lt;br /&gt;rispolveriamo la bandiera rossa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-9180483319615246703?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/9180483319615246703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=9180483319615246703' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/9180483319615246703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/9180483319615246703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/11/sorpresa-i-paesi-dellest-rimpiangono-il.html' title='SORPRESA! I PAESI DELL&apos;EST RIMPIANGONO IL COMUNISMO'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TNPWH0dvy6I/AAAAAAAAAv0/GED2Xz2Bb0Y/s72-c/Bandiera+rossa.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-3369195618788079058</id><published>2010-10-23T16:52:00.004+02:00</published><updated>2010-10-23T17:33:42.603+02:00</updated><title type='text'>ANSIA-Le Niùs di oggi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TMMACTI9JdI/AAAAAAAAAvM/hm-ogwHRdQY/s1600/Immondizia.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TMMACTI9JdI/AAAAAAAAAvM/hm-ogwHRdQY/s400/Immondizia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531264806838674898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immondizia!!!!&lt;br /&gt;Anche oggi, che triste vivere nell'impero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Napoli, cresce immondizia nelle strade (Si aspetta il nuovo miracolo del Premier, per ora ha mandato Bertolaso a preparare la scena....)&lt;br /&gt;-Sarah, chiuse strade a turisti (e se chiudessimo i giornalisti?)&lt;br /&gt;-Lodo Alfano, Berlusconi chiederà ritiro (Se Napolitano avesse più coraggio....)&lt;br /&gt;-Crisi, Epifani, 5 mila posti persi (Posti di lavoro, perchè posti di comando non ne perdono nemmeno uno!)&lt;br /&gt;-Pensionati, canone Rai rateizzabile (Ma andate a fare in c...!)&lt;br /&gt;-Rifiuti, scontro UE-Bertolaso (Farebbe meglio ad incontrare i manifestanti....)&lt;br /&gt;-Sesto Fiorentino, sconmtro tar auto, grave bambino (Ne succedono a migliai tutti i giorni.... ma quì sarà coinvolto qualche immigrato....)&lt;br /&gt;-Scuola Adro, il sindaco: quale legge avrei violato? ( Sicuramente quella della decenza!)&lt;br /&gt;-Denise, martedì riprende il processo (Lo sa, lo sa, Vespa lo sa!)&lt;br /&gt;-Bologna, operaio ucciso in cantiere A14 (Speriamo sia l'unico per oggi, sarebbe un record)&lt;br /&gt;-Haitì, epidemia di colera, 200 i morti (Tranquilli, ci pensano i Marines....)&lt;br /&gt;-Rifiuti, guerriglia a Terzigno (Anche voi, tarnquilli, ci pensa l'unto del Signore....)&lt;br /&gt;-Wikileaks, 4000 documenti (Spiegano la guerra di pace in Irak?)&lt;br /&gt;-Roma, ucciso da vicino dopo lite (Perchè, c'e chi prima uccide e litiga poi?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi basta così, è pure sabato....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-3369195618788079058?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/3369195618788079058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=3369195618788079058' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/3369195618788079058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/3369195618788079058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/10/ansia-le-nius-di-oggi.html' title='ANSIA-Le Niùs di oggi.'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TMMACTI9JdI/AAAAAAAAAvM/hm-ogwHRdQY/s72-c/Immondizia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5889794560745076931</id><published>2010-10-21T19:29:00.003+02:00</published><updated>2010-10-21T20:17:27.946+02:00</updated><title type='text'>ANSIA. Le Niùs della giornata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TMB486AdabI/AAAAAAAAAu8/BIW-mlVqW78/s1600/Vomitare.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 245px; height: 206px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TMB486AdabI/AAAAAAAAAu8/BIW-mlVqW78/s400/Vomitare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530553330169637298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' solo un antipasto degli eventi che allietano la vita dei paesi "democratici". E la giornata non è ancora finita....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Rifiuti, sale la tensione. Bruciato il tricolore (Già sentita....)&lt;br /&gt;-Taxista aggredito resta in coma profondo&lt;br /&gt;-Sarah uccisa in garage (per oggi, aspettiamo domani e Porta a Porta....)&lt;br /&gt;-50 intossicati a Milano (Magari fossero solo 50....)&lt;br /&gt;-Haitì, oltre 50 morti per dissenteria (compagni di sventura, ci fanno sentire meno soli)&lt;br /&gt;-Italease, Faenza condannato a 7 anni (Andrà in prigione? Macchè, è mica un poveraccio e le prigioni nei paradisi fiscali non le hanno ancora fatte....)&lt;br /&gt;-Berlusconi cita Report (Mica si può parlare impunemente dei suoi affari nei paradisi fiscali! E lasciatelo lavorare per favore!)&lt;br /&gt;-L'Agicom diffida il TG1 per forti squilibri a favore della maggioranza (domani B citerà l'Agicom?)&lt;br /&gt;-P3, Marra si è dimesso dalla Magistratura (andrà a fare il manovale? Noooooo!)&lt;br /&gt;-Piazza Loggia, il Pm chiede 4 ergastoli (alla fine assolvono sempre, i servitori del potere mica si condannano)&lt;br /&gt;-Schianto sul Grande Raccordo Anulare, morti 4 ventenni (No comment)&lt;br /&gt;-'Ndrangheta, tre arresti in Lombardia (Tra i quali un sindaco, se diciamo che è di centrodestra abbiamo il 90% delle probabilità di indovinare....)&lt;br /&gt;-'Ndrangheta, arrestato responsabile attentato PG a Reggio (Pareggio nord-sud....)&lt;br /&gt;-IOR, il Tribunale del Riesame conferma il sequestro di 23 milioni (Affari e Chiesa....)&lt;br /&gt;-Agrigento, anziani coniugi sgozzati in casa. Forse una rapina (O forse delitto in famiglia? Anche quì abbiamo buone probabilità di indovinare!)&lt;br /&gt;-Fisco, Tremonti: tassare i BOT (Ma non era il governo che abbassava le tasse? Sì, le loro!)&lt;br /&gt;-Campania, sindaco vieta minigonne e scollature (Il Medio Evo è già quì)&lt;br /&gt;-Canadà, shok, colonnello killer in lingerie (Sempre per sentirsi meno soli....)&lt;br /&gt;-Cade in porcilaia, donna uccisa da maiale (Lui la pena di morte ce l'aveva già....)&lt;br /&gt;-Pediatri, l'80% dei bambini non gioca più all'aria aperta (Se togliamo zingari e senzatetto la percentuale sale al 100%. Solo Berlusconi ha una percentuale più alta....)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi ci fermiamo quì, basta e ne avanza per dire che questa "democrazia" non ci garba....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5889794560745076931?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5889794560745076931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5889794560745076931' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5889794560745076931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5889794560745076931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/10/ansia-le-nius-della-giornata.html' title='ANSIA. Le Niùs della giornata'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TMB486AdabI/AAAAAAAAAu8/BIW-mlVqW78/s72-c/Vomitare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-1295813693592078280</id><published>2010-09-29T22:25:00.003+02:00</published><updated>2010-09-29T22:34:15.108+02:00</updated><title type='text'>Noam Chomsky: Le 10 strategie della manipolazione mediatica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TKOif8god6I/AAAAAAAAAuE/GnC68vdBHSs/s1600/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 322px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TKOif8god6I/AAAAAAAAAuE/GnC68vdBHSs/s400/clip_image002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522436237789001634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Il grande pensatore nordamericano Noam Chomsky spiega quali sono le strategie messe in atto dai media dei padroni per manipolare l'informazione. Le riporto quì sotto insiem alla bella vignetta apparsa sulle pagine di &lt;/b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/INFORMAZIONE-LIBERA/71253357381"&gt;INFORMAZIONE LIBERA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Le 10 strategie della manipolazione mediatica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;DI NOAM CHOMSKY&lt;i&gt;visionesalternativas.com&lt;/i&gt;   &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;1 - La strategia della distrazione.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;3 - La strategia della gradualità.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;4 - La strategia del differire.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini.&lt;/b&gt; La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziosi per guerre tranquille”).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Far sì che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziosi per guerre tranquille”).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;9 - Rafforzare il senso di colpa.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Negli ultimi 50’anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-1295813693592078280?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/1295813693592078280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=1295813693592078280' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1295813693592078280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1295813693592078280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/09/noam-chomsky-le-10-strategie-della.html' title='Noam Chomsky: Le 10 strategie della manipolazione mediatica'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TKOif8god6I/AAAAAAAAAuE/GnC68vdBHSs/s72-c/clip_image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-1748998408160038652</id><published>2010-07-12T06:51:00.001+02:00</published><updated>2010-07-12T06:51:04.914+02:00</updated><title type='text'>Margherita Zorzi: Cantare il lavoro</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ appena uscito per i caratteri dell’Editrice Zona, Cantare il lavoro-Mestieri e dintorni nella canzone d’autore, scritto da Margherita Zorzi, giovane veronese che si interessa di logica matematica e scienze quantistiche. Autrice di numerosi testi di carattere scientifico, Margherita Zorzi ha anche una grande passione per la letteratura, storia dell’arte, canzone d’autore e canzone politica. Dopo aver pubblicato nel 2008, sempre per l’Editrice Zona, Fausto Amodei-Canzoni di satira e di rivolta, ora esce con questo gradevolissimo lavoro frutto del suo amore per la canzone d’autore soprattutto quando questa coniuga l’arte con l’impegno sociale e politico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il tema del lavoro è stato trattato da centinaia di autori in ogni latitudine del pianeta, questo lavoro, per questione di spazio, si limita a raccontare una parte della canzone italiana, dagli anni ’50 ai nostri tempi, anche se non manca un accenno ai grandi autori, soprattutto francesi ed americani, che hanno scritto e cantato il lavoro, la fatica e le lotte per l’emancipazione dei lavoratori. Joe Hill, Whoody Gutrie, Peete Seeger, George Brassens, Jaques Brel e Victor Jara sono sicuramente da considerare una sicura fonte di ispirazione per chiunque voglia affrontare il tema del lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per questo libro la giovane scrittrice si avvale dei consigli musicali dell’esperto Enrico De Angelis e della matita di Sergio Staino per la bella copertina, collaborazioni che danno ancora maggior pregio al suo lavoro che, come dice la contro-copertina, volge lo sguardo “ai canti sociali che delle vite raccontano fatica, disagi, addii, tristezze, guidandoci in un viaggio diverso, là dove le cose sono da cambiare, da migliorare, e dove, a volte, il prezzo è troppo alto”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E come non essere d’accordo con l’autrice quando sostiene: “Possibile che siamo talmente ignoranti di passato e assuefatti di presente che non ci accorgiamo che bisogna ancora lottare per il futuro?”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ questo un libro da leggere tutto d’un fiato, per poi tornare a rileggerlo ogni volta che sentiamo il richiamo all’impegno per le tante cose da cambiare in questi tempi troppo tristi per chi aspira ad un mondo più giusto ed a misura d’uomo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questa lettura servirà a&amp;nbsp; coloro che hanno vissuto le grandi lotte del dopoguerra per dare dignità al lavoro ma che la convulsa realtà attuale troppo spesso porta ad affievolire la memoria storica, e servirà soprattutto alle nuove generazioni alle quali, salvo rare eccezioni, di come si è arrivati a questi tempi bui nessuno glie lo ha mai spiegato. Perché senza memoria e senza conoscenza si diventa facili vittime degli avvoltoi che divorano le nostre esistenze per perseguire i loro criminali piani di dominio sulle nostre vite. Il fenomeno dell’ascesa berlusconiana è un chiaro ed evidente esempio di quanto siano efficaci le tecniche di distrazione di massa per dominare i popoli e portare a termine politiche di sfruttamento sempre più occulte ed efficaci.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A nome di tutti coloro che ritengono necessario mantenere alta la guardia e resistere all’aggressione violenta dei potenti che oggi come sempre stanno portando avanti politiche di sfruttamento inaccettabili, voglio ringraziare Margherita Zorzi per questo suo eccellente lavoro al servizio della causa dei lavoratori e della dignità dell’uomo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Grazie Marghi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-1748998408160038652?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/1748998408160038652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=1748998408160038652' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1748998408160038652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1748998408160038652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/07/margherita-zorzi-cantare-il-lavoro.html' title='Margherita Zorzi: Cantare il lavoro'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-2285758223455716662</id><published>2010-06-03T11:15:00.008+02:00</published><updated>2010-06-03T11:37:04.509+02:00</updated><title type='text'>UNA SANA RIVOLUZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1MzTS4aI/AAAAAAAAAtk/o1ehEN2_BdU/s1600/Malatesta.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 326px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1MzTS4aI/AAAAAAAAAtk/o1ehEN2_BdU/s400/Malatesta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478476334509515170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La grave crisi che ci troviamo a dover affrontare non è solamente economica ma riguarda molti ambiti tra i quali il sociale, la cultura e l’ambientale. Per uscirne i dirigenti dei paesi capitalisti che l’hanno generata stanno agendo con misure che utilizzano come rimedi gli stessi metodi che l’hanno generata. Da noi in particolare, i mezzi di informazione, compresi quelli della stessa “opposizione”, stanno riempiendo pagine di giornali e spazi televisivi in estenuanti e ridicoli dibattiti per dirci che il governo sta lavorando bene, si però Tremonti fa meglio di Berlusconi, ma Fini sta giocando bene le sue carte, la Lega è quella che ne trae i maggiori benefici.... e via con stupidaggini simili che servono solo a creare consenso verso una classe dirigente che nel suo complesso meriterebbe la condanna a morte (io sono profondamente contrario alla pena di morte e pure all’ergastolo, ma quando ci vuole ci vuole….). Dopo avere sfruttato le classi lavoratrici fino all’osso ed averle spogliate di ogni loro diritto, coloro che si sono arricchiti sfruttando, evadendo le tasse, portando i capitali all’estero per poi rimpatriali con tanto di premio e anonimato, ora che arriva il conto da pagare stanno lavorando alacremente per farlo pagare a chi non c’entra un benemerito fico secco con le ruberie dei politici, degli amministratori, degli apparati di potere e dei cosiddetti imprenditori coraggiosi che l’unico coraggio che hanno dimostrato è stato quello di sfruttare i più deboli e le connivenze dei politici per arraffare tutto quanto c’era da arraffare. Ora gli italiani, qualcuno che ben li conosce a suo tempo non a caso li definì popolo bue, discutono se le misure che si stanno prendendo sono troppo pesanti o troppo leggere, colpiscono di più gli elettori di destra o di sinistra (come se ci fossero dubbi in proposito….) e via con menate simili. Ma come si fa, dico io, ad essere così imbecilli????? Non abbiamo NIENTE DA PAGARE!!!!!! Abbiamo soltanto&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;DA CHIEDERE!!!!! Chiedere che ci venga restituito il maltolto, chiedere che i responsabili di questo disastro vengano perseguiti con ogni mezzo CHE NON SIANO QUELLI ISTITUZIONALI perché quelli sono parte del sistema che ha creato questa situazione. Avete mai visto i responsabili del depauperamento del nostro patrimonio finire in galera? Credete davvero che le caste si auto-condannino? Credete che politici, potenti e magistrati si facciano la guerra tra loro? Al limite litigano per spartirsi la torta ma niente più! Che fare allora? L’unica cosa che risolverà definitivamente la questione: FARCI GIUSTIZIA DA NOI!!!!! Tutti insieme, tutti coloro che per decenni hanno lavorato duro per costruire un paese migliore, che hanno sacrificato i propri interessi personali per costruire una società giusta e solidale per lasciarla in eredità ai nostri figli, tutti coloro che si sentono traditi e che non ci stanno a lasciare il nostro paese in balia di sciacalli, ladri e puttanieri.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd09BYVRBI/AAAAAAAAAtc/6UOFDdVq2c0/s1600/Bakuninfull.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 287px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd09BYVRBI/AAAAAAAAAtc/6UOFDdVq2c0/s400/Bakuninfull.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478476063410832402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Come fare tutto questo? Con quella che potrebbe chiamarsi &lt;b style=""&gt;UNA SANA RIVOLUZIONE!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Una &lt;b style=""&gt;RIVOLUZIONE&lt;/b&gt; che azzeri lo status quo per dare inizio ad una nuova epoca basata su valori etici e morali che impediscano il ritorno della barbarie dei tempi che stiamo vivendo. Una Rivoluzione &lt;b style=""&gt;SANA&lt;/b&gt; perché fondata sulle idee e non sulla violenza, perché sia VERA, niente a che fare con le finte “rivoluzioni colorate” messe a punto negli uffici di Washington per sottomettere i popoli ai loro sporchi interessi. Una rivoluzione vera che affondi le sue radici nei grandi movimenti popolari che storicamente hanno portato alla liberazione dei popoli ed alle conquiste dei lavoratori, una rivoluzione scevra dalle stupide e velleitarie illusioni di quattro fanatici che pretendevano di erigersi a capipopolo consumando efferati delitti che sono serviti al potere per rafforzarsi ancora di più. Una rivoluzione che si liberi dall’appartenenza a mille movimenti e partitini che portano solo a stupide divisioni anziché cercare quell’unità dei lavoratori e dei popoli che miri ad obiettivi alti, chiari e semplici: AUTOGESTIONE prima di tutto, assenza dei PADRONI, un’ECONOMIA SOCIALE che veda tutti lavorare per il BENE COMUNE apportando ognuno le proprie capacità e conoscenze e ricevendo in cambio IL GIUSTO COMPENSO senza la speculazione di chicchessia, salvaguardia dell’AMBIENTE, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;tutela delle DIVERSITA’ e delle CULTURE di ogni etnia che dovranno sentirsi legate da una FRATELLANZA sopranazionale che porti al DIALOGO, alla CONOSCENZA RECIPROCA nel rispetto delle autonomie e delle diversità.&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1b9e_sKI/AAAAAAAAAt0/-JERz74ghzE/s1600/Proudhon.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 376px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1b9e_sKI/AAAAAAAAAt0/-JERz74ghzE/s400/Proudhon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478476594940981410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Per questo è giunto il momento di dire BASTA! E’ giunto il momento di agire in prima persona iniziando dal rifiuto di ascoltare le ragioni dei pennivendoli e dei lacchè dei padroni, rifiutiamo l’informazione del potere, appropriamoci dei media, dei mezzi di produzione, occupiamo le fabbriche, le imprese pubbliche e nazionalizziamo quelle private che hanno speculato con la complicità dei politici, costruiamo una società di uguali che operi nell’interesse di tutti, riappropriamoci del maltolto e ridistribuiamo le ricchezze. Autegestiamoci e diamo inizio finalmente ad &lt;b style=""&gt;UNA SANA RIVOLUZIONE!&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1ULJ3kLI/AAAAAAAAAts/1rnY7C09ATE/s1600/Marx.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 235px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1ULJ3kLI/AAAAAAAAAts/1rnY7C09ATE/s400/Marx.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478476461171511474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-2285758223455716662?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/2285758223455716662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=2285758223455716662' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/2285758223455716662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/2285758223455716662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/06/una-sana-rivoluzione.html' title='UNA SANA RIVOLUZIONE'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/TAd1MzTS4aI/AAAAAAAAAtk/o1ehEN2_BdU/s72-c/Malatesta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4506362994893762297</id><published>2010-05-27T12:08:00.002+02:00</published><updated>2010-05-27T12:13:03.473+02:00</updated><title type='text'>TUTTI SULLA STESSA BARCA?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S_5Fe8CSvcI/AAAAAAAAAtU/CAMB03qNQjA/s1600/bRIATORE.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 297px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S_5Fe8CSvcI/AAAAAAAAAtU/CAMB03qNQjA/s400/bRIATORE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475890594743238082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CPrivato%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt; 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In particolare il Ministro dell’Economia Disastrata viene riempito di elogi per il coraggio che dimostra nel farci pagare il conto delle loro menzogne.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quanto al discorso della barca andrebbe fatta un poco di chiarezza. In questi anni di illusioni secondo la quale le magnifiche sorti del libero mercato, tanto acro anche alla nostra sinistra, ci avrebbero permesso di vivere alla grande senza tante preoccupazioni, la barca è stata occupata da svariati personaggi, Mentre alcuni si divertivano ballando e festeggiando con ostriche e champagne, altri stavano remando per muovere la barca verso i paradisi promessi, chi remava è stato retribuito con salari da fame, contratti a termine, lavoro interinale e altre menate simili quando non lavoro nero, e di approdi verso lidi paradisiaci nemmeno l’ombra, alla fine della carriera ai più fortunati e toccata una pensione che li obbliga a lavorare più di prima per poter sopravvivere. Oppure emigrare in Moldova con la badante….&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ben diversa la sorte dei padroni della barca, tra feste e balli sono approdati in tutti i paradisi fiscali dai nomi pittoreschi. Chi sa dove sono le Isole Caiman che ricordano più il caveau di una banca che un lido di approdo? Questi signori che hanno rapinato il lavoro degli italiani si sono visti premiati dal Governo del Fare, del fare gli interessi dei ricchi s’intende, che ha elogiato la loro solerzia nel fare rientrare gratis in Italia le ingenti somme sottratte al fisco, con tanto di anonimato per evitare sputi in faccia da parte di qualche cittadino indignato sopravvissuto alle balle fantasiose dei nostri media. Salvo poi utilizzare quegli stessi capitali per continuare il ciclo di arricchimento illecito a discapito della collettività.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una fatto che sembra uscito dalla fervida fantasia di uno scrittore umorista sta a dimostrare la realtà in cui viviamo. Il panfilo di Flavio Briatore, uno dei tanti personaggi che hanno saccheggiato il lavoro degli italiani, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza per accertamenti in quanto sospettato di contrabbando. Ovviamente la barca su cui dovremmo trovarci tutti non batteva bandiera italiana, credo proprio delle Caiman, ed a bordo ci stava la povera mogliettina, certa Gregoracci Elisabetta, famosa diva di niente, ed il figlio Nathan Falco, oltre alla servitù ed ai rematori. Mentre di loro nessuno se ne importa, la povera signora balza alle cronache dei giornali, è disperata, “da quando siamo stati costretti ad abbandonare il nostro yacht il piccolo Nathan Falco piange spesso, non è più tranquillo e sereno come prima”, “sente la mancanza della sua cameretta bianca, dei suoi spazi, che lo hanno protetto fin dai primi giorni”. Essere abituati alla vita da yacht e doverci rinunciare deve essere un trauma tremendo anche per uno che si chiama Falco….&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;rimane che una speranza, quella che il Governo del Fare si prenda a cuore la situazione di questa parte d’Italia che soffre, che nella manovra in corso il buon Giulio Tremonti trovi il modo di infilarci la soluzione che permetta alla famiglia Briatore di ritrovare la propria serenità e possa continuare a veleggiare da Portofino alle Caiman, il “terribile incubo” di Falco deve terminare al più presto, non può essere il capro espiatorio di tutti coloro che stanno sulla stessa barca….&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Intanto qualcuno spera che appena i Briatore rimettono piede sul panfilo, lo stesso affondi in alto mare e che si salvino solo i rematori e la servitù. Sarebbe un buon inizio, dicono, per ripulire l’Italia dalle scorie che l’hanno devastata….&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4506362994893762297?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4506362994893762297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4506362994893762297' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4506362994893762297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4506362994893762297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/05/tutti-sulla-stessa-barca.html' title='TUTTI SULLA STESSA BARCA?'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S_5Fe8CSvcI/AAAAAAAAAtU/CAMB03qNQjA/s72-c/bRIATORE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-3513039028222723797</id><published>2010-05-14T00:52:00.003+02:00</published><updated>2010-05-14T01:29:15.958+02:00</updated><title type='text'>Intervista a ADOLF HITLER</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-yKlUDpIAI/AAAAAAAAAtE/CBKudnApj3E/s1600/Odifreddi.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 180px; height: 269px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-yKlUDpIAI/AAAAAAAAAtE/CBKudnApj3E/s400/Odifreddi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470900020992090114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CPrivato%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} h1 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	mso-outline-level:1; 	font-size:24.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	font-weight:bold;} p 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;b&gt;Piergiorgio Odifreddi&lt;/b&gt;   è  un matematico, logico e saggista, i  suoi scritti, oltre che di matematica, si occupano di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi (comprensione del significato dei testi), filologia (studio delle parole) e saggistica varia.&lt;br /&gt;Si ispira liberamente all'insegnamento e alle posizioni di Bertrand Russell e Noam Chomsky.  In particolare, ha ripetutamente manifestato la sua opposizione alle  politiche statunitense e israeliana, vedasi &lt;i&gt;Non siamo tutti  americani e&lt;/i&gt;  &lt;i&gt;La dannata Terra Santa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha accennato in un'intervista,  ritiene che il "sedicente" sistema democratico, basato  sull'elezione periodica di delegati ai quali viene assegnato un mandato  generale in bianco per alcuni anni, sia ormai anacronistico e non  adeguato né alla complessità della società moderna, né alla sua velocità  di cambiamento.&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Di Odifreddi mi piace molto questa sua affermazione:&lt;br /&gt;Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e  della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un  luogo più sensato e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno  porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo  succeda, per la maggior gloria dello Spirito  Umano.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo  &lt;i&gt;Il matematico impertinente,&lt;/i&gt; contiene la controversa &lt;i&gt;Intervista a Hitler&lt;/i&gt; che riporto quì sotto. E' sicuramente un testo che fa riflettere sulla realtà in cui viviamo, molto in contrasto con il pensiero dominante nel nostro sedicente "occidente democratico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="text-align: center;" align="center"&gt;Intervista a&lt;br /&gt;ADOLF HITLER&lt;/h1&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;strong&gt;Piergiorgio Odifreddi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;strong&gt;Gennaio 2005&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Adolf Hitler nacque in Austria il 20 aprile 1889, e dedicò la sua vita alla realizzazione del piano politico esposto nel 1924 nel &lt;em&gt;Mein Kampf&lt;/em&gt;, "La mia battaglia'', scritto in prigione dopo un fallito tentativo di colpo di stato. Il suo regno di terrore potè iniziare legalmente nel 1933, grazie al 44% dei voti del Partito Nazionalsocialista, e all'8 % del Partito Nazionalista (20,5 milioni in tutto), ottenuti alle elezioni: a dimostrazione del paradosso che un dittatore può anche arrivare al potere democraticamente. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'espansione del Terzo Reich iniziò nel 1938 con l'annessione dell'Austria, e raggiunse al suo massimo un'estensione da Capo Nord al Sahara, e dalla Normandia al Caspio. La contrazione iniziò nel 1942 con le sconfitte di Stalingrado e di El Alamein, e si concluse il 9 maggio 1945 con l'entrata dei russi a Berlino. Poco prima, il 30 aprile, Hitler si era ucciso con un colpo di pistola nel suo bunker. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sessant'anni dopo, mentre nel mondo si sta organizzando un Quarto Reich che va dagli Stati Uniti al Mediterraneo, abbiamo parlato del Terzo col sanguinario vegetariano che l'ha comandato per dodici anni. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Fürer, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il suo nome è diventato sinonimo del male. Cosa ne pensa? &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La storia è sempre stata scritta dai vincitori, e il bene è ciò che sta dalla loro parte. Se avessimo vinto noi, sinonimo del male sarebbe diventati i nomi di Churchill o di Roosevelt. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Non crede che ci siano motivazioni oggettive, oltre alla sconfitta? Stalin la guerra l'ha vinta, eppure anche il suo nome è diventato sinonimo del male. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Milioni di persone non l'hanno pensata così, su Stalin, prima e dopo la guerra: quanti russi hanno pianto, quando è morto? Temo che lei non sappia molto nè dello stalinismo, nè del nazismo, a parte ciò che le ammanniscono i Ministeri della Propaganda, del suo paese e di quello che lo comanda. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Ministeri della Propaganda? E quali sarebbero i nostri Goebbels? &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per parlarle in termini che lei può capire, se il nostro era il totalitarismo inumano del &lt;em&gt;1984&lt;/em&gt; di Orwell, il vostro è oggi il totalitarismo dal volto umano del &lt;em&gt;Mondo nuovo&lt;/em&gt; di Huxley. I suoi Ministeri della Propaganda sono dunque il cinema e la televisione: se vuole trovare i nuovi Goebbels, li cerchi fra gli Spielberg e gli Zeffirelli, o fra i Murdoch e i Berlusconi. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Cosa voleva insinuare, fra l'altro, con quel "paese che ci comanda''? Che l'Italia sarebbe una colonia degli Stati Uniti? &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E non lo è, forse? Da quando siete stati occupati, nel 1944, non vi siete più liberati. A tutt'oggi ci sono 125 basi e 35.000 truppe statunitensi in Italia: è indipendenza questa? In Germania, poi, stiamo ancora peggio. Quella che voi chiamate liberazione, fu soltanto la sostituzione di un'occupazione militare a un'altra, meno esibita ma non meno effettiva. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Non vorrà negare, però, che il nazismo si è macchiato di crimini contro l'umanità mai visti prima. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ah, sì? E quali? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Anzitutto, lo sterminio di sei milioni di ebrei. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non dica cretinate. Il mio modello per la soluzione del problema ebraico è stato il modo in cui gli Stati Uniti avevano risolto l'analogo problema indiano: un genocidio sistematico e scientifico dei diciotto milioni di nativi che vivevano nell'America del Nord. Quanti indiani rimangono negli Stati Uniti, oggi? Qualche centinaio, mantenuti in riserve come i bisonti. E quanti ebrei rimangono invece, al mondo? Milioni, e hanno addirittura uno stato tutto per loro: il quale, tra l'altro, sta mostrando di aver imparato la nostra lezione sul come trattare le minoranze etniche. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Lei è proprio un senza Dio! &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Senza il Dio degli ebrei, magari. Ma avevamo il vostro: non è forse stato Elie Wiesel, premio Nobel per la pace nel 1986, a dire che "tutti gli assassini dell'Olocausto erano cristiani, e il sistema nazista non comparve dal nulla, ma ebbe profonde radici in una tradizione inseparabile dal passato dell'Europa cristiana''? Non senza motivo le mie SS portavano scritto &lt;em&gt;Gott mit uns&lt;/em&gt; sulla fibbia della cintura. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;La Chiesa non la pensa certo così! &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ma se, da quando Rolf Hochhuth ha rotto l'incantesimo con &lt;em&gt;Il vicario&lt;/em&gt; nel 1963, non si fa che parlare del silenzio di Pio &lt;span style="font-size:10pt;"&gt;XII&lt;/span&gt; nei confronti di quello che voi chiamate Olocausto! E poi, lei non ha certo letto il mio &lt;em&gt;Mein Kampf&lt;/em&gt;, che immagino non sia facile da trovare nelle vostre librerie: se l'avesse fatto, ricorderebbe però che il progetto per il trionfo del nazismo era modellato sulla tenace adesione ai dogmi e sulla fanatica intolleranza che hanno caratterizzato il passato della Chiesa cattolica. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;In ogni caso, basterebbe a condannarvi il disprezzo per la vita umana di civili innocenti che avete dimostrato durante la guerra. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questa la vada a raccontare agli abitanti di Amburgo e di Dresda, sui quali avete riversato le "tempeste di fuoco'' che ne hanno ucciso un milione. O a quelli di Hiroshima e Nagasaki, trecentomila dei quali sono stati inceneriti da due bombe atomiche: nessuna propaganda può cancellare il fatto che i "cattivi'' nazisti non hanno costruito queste armi di distruzione di massa, mentre i "buoni'' Stati Uniti le hanno non solo costruite, ma usate! &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Almeno, non vorrà negare la sua aberrante politica eugenetica. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Perchè mai dovrei negarla? Era un mezzo per ottenere la purezza della razza. Ma non capisco cosa ci trovi di aberrante: la mia legge del 1933, per la prevenzione dei difetti ereditari, era esplicitamente basata sul modello statunitense di Harry Laughlin, al quale noi demmo per questo motivo una laurea &lt;em&gt;ad honorem&lt;/em&gt; nel 1936 a Heidelberg. Lo sa, lei, che la prima legge per la sterilizzazione di "criminali, idioti, stupratori e imbecilli'' fu promulgata nel 1907 dall'Indiana? Che fu poi imitata da una trentina di stati americani, e dichiarata costituzionale nel 1927 dalla Corta Suprema? Che negli anni '30 furono sterilizzati 60.000 individui negli Stati Uniti, metà dei quali nella sola California? E che negli anni '50, &lt;em&gt;dopo&lt;/em&gt; la guerra, furono castrati 50.000 omosessuali? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Non vorrà dire che gli Stati Uniti, il &lt;em&gt;melting pot&lt;/em&gt;, sono un paese razzista! &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lei è proprio un ingenuo! Secondo lei, contro cosa manifestava Martin Luther King, ancora negli anni '60? E chi scrisse &lt;em&gt;Il passaggio della Grande Razza&lt;/em&gt; nel 1916? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Chi? &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Madison Grant, amico di Theodore Roosevelt. Quando il libro fu tradotto in tedesco, gli mandai una lettera entusiasta, di cui lui fu molto compiaciuto. E a proposito di Roosevelt, non dimentichi che Pierre van der Berghe, studioso della razza, l'ha messo insieme a me e a Hendrik Verwoerd, l'artefice dell'&lt;em&gt;apartheid&lt;/em&gt; sudafricano, nella Trinità del Razzismo del Novecento. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Di questo passo, arriverà a dire che gli Stati Uniti furono anche un paese nazista! &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Gli Stati Uniti non possono aver &lt;em&gt;seguito&lt;/em&gt; il nazismo, perchè l'hanno &lt;em&gt;preceduto&lt;/em&gt; e ispirato. In fondo, volevamo entrambi una cosa sola: come cantavano le mie SS, &lt;em&gt;Morgen die ganze Welt&lt;/em&gt;. Purtroppo il mondo era quasi tutto nelle mani delle potenze coloniali, e bisognava toglierglielo con la forza. Il "male'' di cui ci hanno accusati era tutto qui: voler fare a loro ciò che essi avevano fatto ad altri. Noi abbiamo fallito, ma gli Stati Uniti stanno portando a termine quello che era il nostro vero progetto: il dominio globale (militare, politico ed economico) del pianeta. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;E' questa, dunque, l'eredità del nazismo? &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'ha già dichiarato Otto Dietrich zur Linde, il giorno prima della sua esecuzione, nell'intervista rilasciata all'argentino Borges, poi pubblicata col titolo &lt;em&gt;Deutsches Requiem&lt;/em&gt;: il nazismo era un'ideologia così ben congegnata, che l'unico modo per sconfiggerla era di abbracciarla. Noi volevamo che la violenza dominasse il mondo, e il nostro scopo è stato pienamente raggiunto. Non abbiamo vissuto e non siamo morti invano. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-3513039028222723797?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/3513039028222723797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=3513039028222723797' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/3513039028222723797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/3513039028222723797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/05/intervista-adolf-hitler.html' title='Intervista a ADOLF HITLER'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-yKlUDpIAI/AAAAAAAAAtE/CBKudnApj3E/s72-c/Odifreddi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4717190571502572851</id><published>2010-05-01T13:23:00.004+02:00</published><updated>2010-05-01T13:36:11.378+02:00</updated><title type='text'>BONANNI VERGOGNOSO, DA ROSARNO ATTACCA CUBA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S9wRuFQY4OI/AAAAAAAAAsI/tTzuHpDb7DM/s1600/Bonanni.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 273px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S9wRuFQY4OI/AAAAAAAAAsI/tTzuHpDb7DM/s400/Bonanni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466263531103510754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ho appena seguito in tv la manifestazione sindacale per il primo Maggio di Rosarno ed ho ascoltato il segretario della CISL, Bonanni, affermare dal palco che a Cuba i sindacalisti vengono arrestati!!!!!! Peccato che e a Cuba NON E' MAI STATO ARRESTATO NESSUNO PER ATTIVITA’ SINDACALI ma al contrario lì il sindacato è talmente forte che il Ministro del lavoro viene designato dai lavoratori stessi! In fondo niente di nuovo, la CISL si è sempre distinta per attaccare qualsiasi manifestazione di autentico sindacalismo antipadronale, quello che fa specie è che questa sparata Bonanni l'abbia fatta proprio nel mezzo di una furiosa campagna anticubana in atto in questi giorni e finanziata direttamente dal Governo Usa che ha stanziato centinaia di milioni di dollari a questo fine. Con affermazioni simili si potrebbe indurre qualche malizioso a pensare che parte di quei dollari potrebbe avere preso strade strane…. Se poi uno sa che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la CISL nacque nel dopoguerra da una scissione della CGIL ponendo così fine all'unità sindacale e dando inizio alle divisioni dei lavoratori a tutto vantaggio del padronato, i dubbi si fanno ancora più consistenti…. E l’asservimento della CISL al padronato, che più che ad un sindacato assomiglia ad un’agenzia di collocamento, è più che nota, tanto che molti continuano a chiamarlo il sindacato dei padroni.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S9wR48xXksI/AAAAAAAAAsQ/FaCuWKrSrt0/s1600/Rosarno"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 270px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S9wR48xXksI/AAAAAAAAAsQ/FaCuWKrSrt0/s400/Rosarno" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466263717804479170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per questo la sparata di Bonanni non mi ha colto di sorpresa, mi ha sorpreso però che quanto detto sia passato nel più assoluto silenzio! Mi aspettavo che i lavoratori presenti lo cacciassero a calci in culo, invece niente. Dov'è finita la coscienza politica dei lavoratori? Prevedo tempi ancora più bui....&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4717190571502572851?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4717190571502572851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4717190571502572851' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4717190571502572851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4717190571502572851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/05/bonanni-vergognoso-da-rosarno-attacca.html' title='BONANNI VERGOGNOSO, DA ROSARNO ATTACCA CUBA'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S9wRuFQY4OI/AAAAAAAAAsI/tTzuHpDb7DM/s72-c/Bonanni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-8484841401207064190</id><published>2010-04-17T23:50:00.009+02:00</published><updated>2010-04-18T03:02:05.682+02:00</updated><title type='text'>REPORTERS SENZA VERGOGNA!</title><content type='html'>Che la nostra informazione sia deformata ed al servizio dei padroni proprietari dei media che utilizzano questi mezzi per il proprio tornaconto, è un dato che tutti dovrebbero ormai dare per scontato. Proprio per combattere le loro menzogne ho dato vita a questo blog. I nostri giornalisti "democratici" sono sempre più inginocchiati davanti ai loro padroni e se qualcuno, io l'ho fatto più volte, scrive loro la propria indignazione per il comportamento da codardi e per aver completamente abbandonato ogni valore morale ed il rispetto dell'etica professionale, nemmeno ti rispondono. Ho provato pure ad insultarli per provocare la loro reazione ma niente, silenzio assoluto!&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8pAEslENjI/AAAAAAAAArw/cqKBtOwKrx8/s1600/La7.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 52px; height: 39px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8pAEslENjI/AAAAAAAAArw/cqKBtOwKrx8/s400/La7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461247947570427442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alcuni giorni fa ho ascoltato la rubrica che Enrico Vaime tiene su La7 durante la trasmissione Omnibus. Vaime è una persona che rispetto e proprio per questo mi sono ancora di più indignato quando ho visto che si stava accodando alla vergognosa campagna mediatica anticubana  messa in atto in questi giorni sotto l'abile regia del governo USA che ha stanziato anche quest'anno una cifra da capogiro per finanziare simili nefandezze. Ovviamente ho subito preso foglio e matita, o meglio pc e tastiera, ed ho subito scritto quello che penso all'indirizzo di posta di Enrico Vaime. Ancora una volta nessuna risposta, ho rimandato il messaggio, niente!&lt;br /&gt;Che dire? Faccia tosta pure lui!!!!!&lt;br /&gt;Riporto quì sotto il testo della mail&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8pAXkYzOwI/AAAAAAAAAr4/sa9SlZ9Q90c/s1600/Vaime.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 52px; height: 39px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8pAXkYzOwI/AAAAAAAAAr4/sa9SlZ9Q90c/s400/Vaime.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461248271789013762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Egregio Enrico Vaime,&lt;br /&gt;questa mattina ho ascoltato la sua rubrica a Omnibus, lo faccio spesso  in quanto apprezzo molto le sue opinioni e l'intelleginza con cui commenta  fatti ed eventi dei nostri giorni. Però già in passato alcune sue affermazioni  al riguardo di Cuba mi hanno lasciato abbastanza perplesso, mi sono chiesto  come sia possibile che un osservatore attento come lei possa cadere vittima  di&lt;br /&gt;stupidi luoghi comuni e false propagande messe in giro dalla poderosa  macchina propagandista al servizio dei potenti che dominano il pianeta per  screditare coloro che non intendono sottomettersi al loro criminale dominio. Noti  bene, lo chiamo criminale a ragion veduta perchè dovrebbe essere chiaro come  l'acqua che questi paladini della libertà e dei diritti umani sono i responsabili  della situazione drammatica in cui ci troviamo a vivere in questa epoca che ci  vede&lt;br /&gt;vitttima di una visione unipolare dei rapporti internazionali e che sta causando un incredibile ed inaccettabile  mattanza in ogni angolo del  pianeta dove la sete di dominio sta mettendo in atto aggressioni di una crudeltà inaudita che nemmeno il nazismo è riuscito a tanto. Le aggressioni&lt;br /&gt;imperialiste, scusi il termine  caduto in disuso ma mai così attuale, a  cui stiamo assistendo sono qualcosa che tutte le persone ancora dotate di un  minimo di umanità dovrebbero ripudiare e combattere in trutti i modi, sia per i  gravi crimini che vengono commessi sia per le ragioni addotte per poterli  perpretare, ragioni che sfidano l'intelligenza delle persone ma che, proprio perchè  portate avanti da una campagna mediatica senza precedenti, riescono a  condizionare le&lt;br /&gt;coscienze di grandi masse di cittadini.&lt;br /&gt;Ritornando alla questione cubana, anche il sottoscritto, militante della sinistra fin dalla gioventù, è rimasto vittima dei luoghi comuni che  vogliono mettere in cattiva luce l'esperienza rivoluzionaria di quel popolo e che  è servita, a destra come a sinistra, a far credere che solo la nostra "democrazia" possa essere un sistema che garantisca giustizia e rispetto  dei diritti umani. E come questa democrazia difenda i diritti dei cittadini è  sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere la tragicità della realtà  in cui viviamo. Anch'io sono cresciuto con la convinzione che sull'isola  caraibica ci fosse un regime dittatoriale che nega i più elementari diritti umani e  che i&lt;br /&gt;cubani fossero vittima di un sistema oppressivo e repressivo. Poi la  vita mi ha portato a dover conoscere da vicino il "mostro", ho iniziato a passare  parte dell'anno in quel paese ed in quel sistema e, non lo nego, non è stato  facile trovarmi a vivere in una situazione completamente estranea alla mia  formazione "democratica" e progressista. I primi tempi mi sembrava veramente di   vivere in un paese dove mancavano tutte quelle certezze che mi ero costruito in  tanti anni di militanza "impegnata", i giornali, la televisione e le radio  cubane mi sembravano all'opposto di quello che credevo fosse il vero scopo dei  mezzi di informazione "democratici".&lt;br /&gt;Senza farla troppo lunga, ora che sono passati alcuni decenni e che ho  scelto Cuba come mia seconda patria dove vivo buona parte dei miei giorni,  posso dire esattamente il contrario. Quando torno in Italia non mi riesce più di  leggere un giornale, di guardare la tv, salvo rare eccezioni tra cui Omnibus, e  di ascoltare la radio. Lo giuro che quando lo faccio diventa un vero  strazio, quello che leggo, che ascolto e che vedo mi sembra semplicemente  allucinante, si dicono cose incredibili, si raccontano fatti che rispondono solo agli interessi degli editori e MAI corrispondono alla realtà ed ogni volta  che ritorno trovo un paese sempre più imbarbarito ed impoverito, o meglio,  più&lt;br /&gt;ricco per pochi e più povero per molti. Per non parlare della povertà spirituale e della scomparsa di ogni valore etico e morale. E che  strazio scoprire che ogni giorno ci sono genitori che ammazzano figli e figli  che ammazzano genitori, che i delitti in famiglia hanno ormai superato in  quantiutà quelli che avvengono, e non sono pochi, fuori dalle mura domestiche.&lt;br /&gt;Di fronte a questa realtà angosciante mi diventa sempre più difficile riadattarmi alla vita del paese dove sono nato e cresciuto, specialmente  dopo mesi trascorsi in un paese pacifico dove il lavoro non è sfruttamento,  dove non ci sono padroni, dove l'allegria e la gioia di vivere la fanno da  padroni, dove l'amore per i propri simili è sacrosanto, dove l'ambiente, gli anziani  ed i bambini sono considerati un patrimonio da tutelare più di ogni altra  cosa, dove non esiste una religione di stato ma qualsiasi culto viene esercitato liberamente, dove sport e cultura sono pratica quotidiana di tutti e non  di qualche elite, e via umanizzando. Tutto questo non potrebbe avvenire in  un sistema come quello che artatamente si vuole descrivere, la presunta  mancanza di democrazia non potrebbe produrre tanto amore e tanta solidarietà  umana.&lt;br /&gt;Dopo queste premesse vorrei invitarla ad approfondire i temi che ha  trattato nella sua rubrica, si informi sul fenomeno delle "fughe", si renderà  conto chi e perchè lo ha generato e quali sono gli intenti dei criminali che  speculano su tragedie generate da personaggi senza scrupoli che difendono interessi criminali, si darà conto di come il governo cubano abbia messo in atto  tutti&lt;br /&gt;gli strumenti possibili perchè i cittadini cubani possano lasciare  l'isola senza essere costretti a rischiare la vita su mezzi di fortuna, capirà  perchè un cubano che decide di emigrare viene additato come uno che "fugge"  mentre se lo fa un qualsiasi cittadino di un'altro paese del Terzo Mondo, molti  dei quali vittime di vere dittature di cui non si parla, va semplicemente a  "cercare una vita migliore". Si accorgerà che l'emigrazione cubana è in stragrande maggioranza la stessa di quella di altri popoli, solamente viene  propagandata ad arte da gentaglia al servizio del potente vicino del nord, e si  accorgerà che emigrano molti più haitiani, messicani, giamaicani, dominicani, ecc.  che cubani ma che questo non viene detto. Scoprirà che mentre l'emigrazione generalmente viene repressa brutalmente dalle autorità e dalle polizie imbarbarite dei paesi "ricchi", quella cubana viene incentivata per  usarla come arma propagandistica. Si informi sulla realtà che sta dietro ai presunti "dissidenti", perchè e a chi obbediscono quelli che la stragrande  maggioranza&lt;br /&gt;dei cittadini cubani non esitano a definirli con il loro nome, cioè  MERCENARI. Provi ad entrare nel merito dei veri motivi per cui alcuni di questi  "eroi" si trovano in carcere e provi a chiedersi perchè alcuni di loro  preferiscono finire sulle prime pagine dei nostri giornali e delle nostre televisioni  invece di candidarsi alle elezioni. A Cuba non ci sono i partiti che  candidano i loro prediletti ma si può candidare chiunque e quando qualche dissidente  lo ha fatto, è successo recentemente, ha raccolto la bellezza di 5 voti,  nemmeno quelli dei suoi famigliari. Provi caro Vaime ad informarsi sulle  cosidette Dame in bianco, quelle che cercarono maldestramente di imparentarsi con le  Damas de Plaza de Mayo argentine le quali si sono affrettate a prendere  perentoriamente le distanze da quelle signore nullafacenti, ingioiellate e mantenute dai proventi che il governo Usa mette generosamente a disposizione di chi in  ogni maniera si presta a denigrare il governo cubano, uno dei pochi al mondo determinato a non inginocchiarsi agli interessi imperiali. Le Damas de  Plaza de Mayo le hanno definite "complici dei responsabili dell'uccisione dei  nostri figli e dei nostri nipoti". Provi ad andare OLTRE I LUOGHI COMUNI e si  informi di COME e PERCHE' è morto il presunto dissidente Orlando Zapata Tamayo e  chi sono i veri responsabili del suo SUICIDIO. Ci sono documenti  incontrovertibili che dimostrano come la famiglia del povero Zapata Tamayo abbia seguito  ed apprezzato l'abnegazione con cui le autorità cubane ed i medici abbiano  tentato con ogni mezzo di salvargli la vita e di come invece le organizzazioni criminali di Miami pretendessero che la madre del poveretto si decidesse  a rilasciare la dichiarazione "pattuita" invece di andare ad assistere il  figlio morente. Provi a fare il paragone tra quanto avviene REALMENTE a Cuba e  quello che succede nelle nostre carceri e nei nostri ospedali (Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi, solo per citarne alcuni noti, ed i  pestaggi di Genova e quelli che avvengono quotidianamente in ogni parte del mondo "democratico" le dicono  niente?). Ben diverso il comportamento della  polizia cubana in quella che viene propagandata come la repressione delle Damas  en Blanco. In realtà si sono fatte intervenire DELLE POLIZIOTTE per creare  un cordone di sicurezza a protezione di queste disgraziate che rischiavano  di finire vittime della rabbia dei cittadfini cubani stufi delle loro  sceneggiate al servizio ed al soldo dei nemici del loro paese. Le donne poliziotto  le hanno caricate su un pulman e riportate a casa loro, che diversità con le  scene di violenza poliziesca che siamo abituati a vedere nelle nostre città,  eppure si continua a distinguere le nostre forze dell'ordine "democratiche" dalla  polizia repressiva cubana!!!!!&lt;br /&gt;So che non è facile, in questo mondo inondato dalla sporca propaganda  dei mezzi di informazione totalmente in mano ai ricchi ed al servizio dei  loro interessi, risalire alle realtà dei fatti e vederli per quelli che sono e  non per come ci vengono fatti vedere, ma per fortuna ci sono anche dei  canali di informazione alternativi che permettono di capire meglio la realtà che  ci circonda superando quei CONVINCIMENTI E QUEI LUOGHI COMUNI che  stravolgono la realtà. Per esempio su You Tube, che pure censura video pubblicati da intellettuali cubani, si possono trovare testimonianze che raccontano la  realtà dei fatti, confrontandoli con la propaganda anticubana qualsiasi persona  dotata di buon senso e scevra da condizionamenti ideologici può rendersi conto  dove stanno i torti e dove le ragioni.&lt;br /&gt;Smettiamola di fare i paladini "della più grande democrazia" che porta  morte, distruzione e disperazione ovunque e di criminalizzare chi mette a  disposizione le proprie risorse per aiutare gli ultimi, quelli a cui vengono negati  anche i più elementari diritti umani quali una casa, un lavoro, l'istruzione e  le cure mediche. Provi caro Vaime a mettere in discussione le sue certezze, ne  trarrà grande giovamento, mi creda.&lt;br /&gt;Con stima ed un poco di amarezza.&lt;br /&gt;Elio Bonomi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-8484841401207064190?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/8484841401207064190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=8484841401207064190' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8484841401207064190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8484841401207064190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/04/reporters-sin-verguenza.html' title='REPORTERS SENZA VERGOGNA!'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8pAEslENjI/AAAAAAAAArw/cqKBtOwKrx8/s72-c/La7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5962792181682624624</id><published>2010-04-12T18:22:00.004+02:00</published><updated>2010-04-12T18:45:17.042+02:00</updated><title type='text'>Nazim Hikmet: Io sono comunista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8NOCvWl1VI/AAAAAAAAArg/YJaTAjds8uE/s1600/FeM.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8NOCvWl1VI/AAAAAAAAArg/YJaTAjds8uE/s400/FeM.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459292982281098578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CPrivato%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt; 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&lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt;"&gt;Dedico queste frasi del poeta turco, Nazim Hikmet, a tutti i miei amici comunisti.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; font-weight: bold;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8NKwx3_xPI/AAAAAAAAArY/OmIFuHQVNC4/s1600/hikmet.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 71px; height: 71px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8NKwx3_xPI/AAAAAAAAArY/OmIFuHQVNC4/s400/hikmet.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459289375185552626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; font-weight: bold;"&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché non vedo una economia migliore nel mondo che il comunismo.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché soffro nel vedere le persone soffrire.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché credo fermamente nell’utopia d’una società giusta.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché credo fermamente che la felicità dell’uomo sia nella solidarietà.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all’istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché non credo in nessun dio.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché nessuno ha ancora trovato un’idea migliore.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché credo negli esseri umani.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché spero che un giorno tutta l’umanità sia comunista.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché molte delle persone migliori del mondo erano e sono comuniste.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché detesto l’ipocrisia e amo la verità.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché non c’è nessuna distinzione tra me e gli altri.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché sono contro il libero mercato.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché desidero lottare tutta la vita per il bene dell’umanità.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché il popolo unito non sarà mai vinto.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché si può sbagliare, ma non fino al punto di essere capitalista.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché amo la vita e lotto al suo fianco.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché troppe poche persone sono comuniste.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché c’è chi dice di essere comunista e non lo è.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo esiste perché non c’è il comunismo.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché la mia mente e il mio cuore sono comunisti.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché mi critico tutti i giorni.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché la cooperazione tra i popoli è l’unica via di pace tra gli uomini.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché la responsabilità di tanta miseria nell’umanità è di tutti coloro che non sono comunisti.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché non voglio potere personale, voglio il potere del popolo.&lt;br /&gt;Io sono comunista&lt;br /&gt;Perché nessuno è mai riuscito a convincermi di non esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( NAZIM HIKMET)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5962792181682624624?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5962792181682624624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5962792181682624624' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5962792181682624624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5962792181682624624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/04/nazim-hikmet-io-sono-comunista.html' title='Nazim Hikmet: Io sono comunista'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8NOCvWl1VI/AAAAAAAAArg/YJaTAjds8uE/s72-c/FeM.png' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5420844918741777199</id><published>2010-04-10T12:16:00.006+02:00</published><updated>2010-04-10T12:27:00.349+02:00</updated><title type='text'>Appello urgente per Narciso Isa Conde</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8BO53B0XqI/AAAAAAAAArQ/MFv5K81h06k/s1600/Narciso2.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8BO53B0XqI/AAAAAAAAArQ/MFv5K81h06k/s400/Narciso2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458449504304127650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Di  seguito pubblico l'appello dell'amica Annalisa Melandri al Presidente  dellaRepubblica Dominicana, Leonel Fernandez, perchè si attivi per  salvaguardare l'incolumità di Narciso Isa Conde e della sua famiglia,  vittime di un piano criminale dell'imperialismo colombiano statunitense  volto teso alla sua eliminazione fisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 0, 0);" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial;" &gt;Il   seguente appello verrà consegnato alla sede diplomatica della  Repubblica  Dominicana in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Al  presidente della Repubblica  Dominicana Leonel Fernández&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Appello dall’Italia  al Presidente della  Repubblica Dominicana  Leonel Fernández affinché si  attivi per  proteggere l’incolumità di Narciso Isa Conde e della sua  famiglia e  perché impedisca la realizzazione  del piano criminale   colombiano-statunitense volto all’eliminazione  del noto dirigente   comunista dominicano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Narciso Isa Conde,  intellettuale e dirigente  della sinistra rivoluzionaria dominicana, già  Segretario Generale del  Partito Comunista Dominicano,  figura storica  nel suo paese nella lotta  contro l’imperialismo statunitense, ha  partecipato attivamente  nel  1965  alla Rivoluzione di Aprile che aveva  l’intento di  riportare al  governo il presidente legittimo Juan Bosch,  deposto da un  colpo di  Stato realizzato con l’intervento degli Stati  Uniti a soli sette mesi  dalla sua elezione.  Isa Conde ha sofferto per  questa attiva  partecipazione alla liberazione del suo paese il  carcere, la  persecuzione e l’esilio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Egli, sempre coerente  nel suo costante impegno  rivoluzionario caratterizzato dalla solidarietà   internazionalista  verso i movimenti di liberazione dei popoli  oppressi, non ha mai  discriminato nessuna forma di lotta, incluso quella  del popolo  colombiano. Attualmente fa parte della presidenza collettiva  del  Movimento Continentale Bolivariano e da anni si batte per una  soluzione  politica e negoziata del conflitto contrapposta alla soluzione    militare di “sicurezza democratica” perseguita dal  governo di Álvaro   Uribe. Egli inoltre da tempo denuncia i crimini e le violenze che   impunemente vengono commesse in Colombia dai paramilitari e dallo stesso   esercito colombiano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Per questo    è oggetto attualmente  di una campagna di diffamazione basata su  falsità e montata con  l’appoggio dei media filogovernativi.   Recentemente Álvaro Uribe lo ha  definito “leader terrorista”. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Narciso Isa  Conde   continua oggi a denunciare piani criminali per attentare alla  sua vita  organizzati dal governo di &lt;span&gt;Álvaro Uribe Vélez e dai suoi  apparati  militari e paramilitari in combutta con la Cia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E’ già  stato oggetto  a Santo Domingo di due attentati che soltanto per il  sangue freddo  degli uomini della sua scorta, e per la folla presente in  quel momento,   fortunatamente non sono riusciti.  Nel mese di maggio  dello scorso  anno, sua moglie, &lt;span&gt;  mentre si trovava nell’aeroporto  di Miami in  transito verso altra destinazione,  è stata fermata e  ammanettata dalle  autorità statunitensi e obbligata a ritornare nel suo  paese  applicandole le norme più restrittive delle leggi migratorie in  quanto  parente di un “sostenitore del terrorismo”. Il divieto di  transito  negli Stati Uniti è stato esteso anche ai figli di Isa Conde. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Sappiamo che lo stesso   Presidente Leonel Fernández è già al corrente di questi fatti e ha   assicurato  che avrebbe fatto il possibile per chiarire le circostanze   in cui sono avvenuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Secondo le denunce  dello stesso Isa Conde, , già  rese pubbliche alla stampa,  in tali piani  criminali   vi sarebbero  coinvolti una diplomatica di nazionalità  colombiano-statunitense di  cognome  Arena, funzionaria dell’ambasciata  degli Stati Uniti in  Repubblica Dominicana, l’addetto militare  dell’ambasciata colombiana e  il generale Mario Montoya attualmente  ambasciatore colombiano in  Repubblica Dominicana (sul quale pendono  gravissime accuse di  collusione con i paramilitari nella realizzazione  del massacro di San  José de Apartadó ed altri).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;Chiediamo pertanto al  Presidente Fernández,  attraverso la rappresentanza diplomatica della  Repubblica Dominicana in  Italia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;ul  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;" type="disc"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;che  adotti misure  valide sia a livello nazionale  che internazionale volte  alla protezione  della vita di Narciso Isa Conde, &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;" type="disc"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;che intraprenda  indagini serie  ed accurate sulle denunce  emesse dallo stesso Isa Conde e  che le renda  note quanto prima, &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;" type="disc"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;che si attivi presso  le autorità  statunitensi per chiarire e risolvere la posizione  migratoria di lui e  della sua famiglia e che venga pertanto assicurato  loro il diritto a  viaggiare e agli spostamenti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;L’ambiguità che fino a  questo  momento ha caratterizzato l’agire rispetto a quanto sopra del   Presidente Leonel Fernández non può essere tollerata con l’impegno che   un governo deve mettere rispetto alla protezione della vita di tutti   suoi cittadini dall’arroganza, violenza e prepotenza di potenze   straniere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Noi  firmatari del suddetto appello confermiamo il  nostro incondizionato  appoggio a Narciso Isa Conde e alla sua famiglia e  speriamo nella  realizzazione di una  massiccia campagna   internazionale per la difesa  della vita di tutti/e i/le militanti  dell’America latina e del mondo  minacciati/e dalla mano criminale del  regime colombiano presieduto da  Álvaro Uribe Vélez  e  patrocinato dai  falchi del  Washington&lt;/span&gt;.&lt;span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-weight: bold;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Per sottoscrivere  l’appello:&lt;/span&gt; &lt;a href="mailto:annalisamelandri@yahoo.it"&gt;annalisamelandri@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5420844918741777199?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5420844918741777199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5420844918741777199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5420844918741777199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5420844918741777199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/04/appello-urgente-per-narciso-isa-conde.html' title='Appello urgente per Narciso Isa Conde'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S8BO53B0XqI/AAAAAAAAArQ/MFv5K81h06k/s72-c/Narciso2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-1913603882581415121</id><published>2010-04-08T11:50:00.004+02:00</published><updated>2010-04-08T11:55:28.487+02:00</updated><title type='text'>Aggressione ai blog, non molliamo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S72nEB3YVRI/AAAAAAAAArI/0apwlvrZPnA/s1600/simboli-nazisti-01.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 248px; height: 333px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S72nEB3YVRI/AAAAAAAAArI/0apwlvrZPnA/s400/simboli-nazisti-01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457702011104941330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi i  miei due blog vengono sommersi da  un'incredibile quantità di spam, i fascisti quando sono impossibilitati a  far valere le loro tesi ricorrono a questi metodi per privare le  persone libere dei propri spazi. Ma non ci arrenderemo MAI alle lore  prepotenze, ci vuole ben altro per privarci delle nostre idee.&lt;br /&gt;I  tentativi di imbrigliare la rete, insieme a molte altre cause tra le  quali il dilagare di Facebook e Twitter vari, ha messo in crisi il mondo  dei blog. Io ritengo che questi spazi vadano salvaguardati ad ogni  costo, voler inglobare le idee nell'immondezzaio della rete è  un'operazione utile solo a chi vuole continuare a detenere il potere  dell'informazione, vale la pena continuare a lottare per far circolare  le idee, io non mi farò sicuramente imtimidire e nel limite del  possibile continuerò a dare il mio modesto contributo per contrastare la  spazzatura mediatica che ci sommerge.&lt;br /&gt;Hasta siempre!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-1913603882581415121?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/1913603882581415121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=1913603882581415121' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1913603882581415121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1913603882581415121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/04/aggressione-ai-blog-non-molliamo.html' title='Aggressione ai blog, non molliamo!'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S72nEB3YVRI/AAAAAAAAArI/0apwlvrZPnA/s72-c/simboli-nazisti-01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4008002449829782302</id><published>2010-03-18T13:39:00.002+01:00</published><updated>2010-03-18T14:02:08.269+01:00</updated><title type='text'>Cuba: il suicidio di un "dissidente"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S6IjdtTu_FI/AAAAAAAAAqw/JJMczGpdhqU/s1600-h/Cuba+jpg.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 347px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S6IjdtTu_FI/AAAAAAAAAqw/JJMczGpdhqU/s400/Cuba+jpg.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449957492357266514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CPrivato%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla realtà dei fatti e sulla funzione dei mezzi di informazione "democratica" credo che trovi motivo di riflessione. A presto un altra interessante riflessione di Salim Lamrani sullo stesso argomento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:24pt;color:gray;"   &gt;Cuba: il suicidio di un "dissidente"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10pt;color:red;"   &gt;Atilio Borón &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Dimostrando per l'ennesima volta la sua proverbiale mancanza di scrupoli, &lt;i&gt;El País&lt;/i&gt; di Madrid ha informato l'opinione pubblica, nell'edizione digitale del 27 febbraio, che &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10pt;color:black;"   &gt;"La dissidenza cubana continua a mobilitarsi per la morte del prigioniero di coscienza Orlando Zapata Tamayo". &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Questa è una informazione totalmente falsa, la cui intenzione non è altro che quella di portare acqua al mulino della costante campagna di attacchi e aggressioni contro la Rivoluzione cubana, alimentando quindi i pregiudizi della maggior parte dei lettori del giornale che non sempre hanno il tempo, la possibilità o l'interesse di corroborare la veridicità delle notizie che ricevono dai grandi mezzi di comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Per fortuna, una nota pubblicata dal prestigioso intellettuale cubano Enrique Ubieta Gómez ci permette di fare luce su questo penoso episodio e di smontare la bugia ordita dal giornale madrileno (&lt;a href="http://www.archivocubano.org/varia/zapata.html" target="_blank"&gt;http://www.archivocubano.org/varia/zapata.html&lt;/a&gt;). &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Nella nota si dimostra che il cosiddetto "prigioniero di coscienza" non era tale; proprio per questo non è mai apparso nella lista dei "prigionieri politici" elaborata dalla ormai sciolta Commissione dei Diritti Umani dell'ONU nel 2003, rimpiazzata — a causa dei suoi vizi e della sua manifesta arbitrarietà a servizio degli interessi degli Stati Uniti — dal Consiglio dei Diritti Umani. Come è possibile che un "prigioniero di coscienza" la cui identificazione con il progetto politico lo ha portato ad immolarsi per non tradire le sue idee, sia passato inosservato davanti agli occhi attenti della Commissione? &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;La risposta è semplicissima: Zapata Tamayo, ci dice Ubieta Gómez, era un detenuto comune i cui problemi con la giustizia sono iniziati nel 1988, ossia, quindici anni prima della stesura della famosa lista. Nella sua lunga carriera delittuosa è stato processato per "violazione di domicilio" (1993), "lesioni meno gravi" (2000), "truffa" (2000), "lesioni e possesso di arma bianca" (2000: ferite e frattura del cranio con un machete ai danni di una persona), "alterazione dell'ordine" e "disordini pubblici" (2002); come si può notare nessun capo di accusa ha a che vedere con la protesta politica, al contrario sono tutti delitti comuni. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;In un momento di generosità, la giustizia cubana ha disposto che Zapata venisse liberato in libertà provvisoria il 9 marzo del 2003. Pochi giorni dopo tornò a delinquere e viene quindi nuovamente arrestato e condannato a tre anni di galera. Questa volta, però, la sentenza viene aumentata a causa della condotta aggressiva all'interno del penitenziario. Ed è proprio in questo preciso momento in cui avviene la sua miracolosa metamorfosi: il malvivente, più volte arrestato per numerosissimi delitti comuni, diventa un cittadino che decide di consacrare la sua vita alla promozione della "libertà" e della "democrazia" a Cuba. Astutamente reclutato dai settori della "dissidenza politica" cubana, sempre più desiderosa di avere un martire nelle sue magre file, lo incitò irresponsabilmente e con totale disprezzo della sua persona a portare a termine uno sciopero della fame fino alla fine, chissà in cambio di quali promesse che il tempo sicuramente non tarderà a chiarire. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Il caso di questa vittima è molto istruttivo per capire la moralità di coloro che lottano per "cambiare il regime" a Cuba; ma anche l'etica dei mezzi di informazione come &lt;i&gt;El País&lt;/i&gt; e simili, che mettono il loro immenso potere mediatico, di formazione e deformazione delle coscienze, al servizio delle cause più ignobili. Ad esempio, nessuno dice che la disgraziata vita del suicida è stata visibilmente manipolata dalla "dissidenza" e dai loro mandanti che pretendono di far passare come "detenuto di coscienza" una persona che altro non era che un delinquente comune. Ovviamente mettono a tacere che la sedicente "dissidenza politica" è in realtà tutt'altro: il cavallo di Troia dell'anelata restaurazione della dominazione imperialista a Cuba. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Vengono chiamati "dissidenti" coloro che sono stati filmati mentre ricevevano ingenti somme di denaro all'interno della Sezione di Interesse degli Stati Uniti a L'Avana, per il finanziamento delle attività sovversive ai danni della Costituzione e delle leggi della Repubblica. Ossia, per lavorare insieme al governo di un paese che da circa mezzo secolo ha dichiarato guerra a Cuba, che mantiene contro l'isola un blocco economico criminale condannato all'unanimità dalla comunità internazionale e che ha messo in atto più di seicento tentativi di omicidio del &lt;i&gt;leader&lt;/i&gt; della Rivoluzione cubana. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Come reagirebbe Washington se oggi sorprendesse un gruppo di cittadini, nell'Ambasciata dell'Afghanistan a Washington, che ricevono grosse somme di denaro, macchinari per la comunicazione e consigli pratici su come rovesciare il Governo degli Stati Uniti? &lt;i&gt;El País&lt;/i&gt; riterrebbe questi sovversivi dei "dissidenti politici" o dei traditori della patria? &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Inoltre, diversamente da quanto avvenuto con i mercenari cubani, la cosa più probabile è che gli statunitensi sarebbero stati immediatamente giudicati e accusati dell'infame delitto di tradimento della patria a causa della loro palese e antipatriottica collaborazione con una potenza nemica. Per molto meno di quanto descritto, la "democrazia statunitense" ha messo sulla sedia elettrica, nel 1953, i coniugi Julius ed Ethel Rosenberg, dopo un processo (come quello attuale contro i 5) che è stato una vera e propria beffa giudiziaria. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Niente di tutto ciò avviene a Cuba. E ovviamente l'opinione pubblica mondiale non viene informata a proposito. Nell'isola caraibica non esistono carceri segrete, legalizzazione della tortura, spostamenti di prigionieri per poi essere torturati in paesi terzi, &lt;i&gt;desaparecidos&lt;/i&gt;, voli illegali, detenzioni arbitrarie senza processi e altre pratiche che invece vengono quotidianamente adottate nelle prigioni statunitensi e messe a tacere dalla "stampa seria" la cui missione è di informare. Per la stampa dell'impero, come &lt;i&gt;El País&lt;/i&gt;, tutto ciò sono semplici minuzie senza importanza. Gli affari sono affari e se bisogna mentire, si mente mille volte con la certezza che le dà l'impunità conferitale dall'impotenza, dalla credulità e dall'apatia dei suoi lettori, addormentati dalla propaganda e diligentemente disinformati e abbruttiti dai grandi mezzi di comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;In un brillante passaggio de &lt;i&gt;Il diciotto Brumario di Luigi Bonaparte&lt;/i&gt;, Marx diceva che, prima di diventare orfana, nella controrivoluzione bonapartista i quadri e gli eroi provenivano dal lumpenproletariato di Parigi. La stessa cosa avviene nei nostri giorni con gli autoproclamati &lt;i&gt;leaders&lt;/i&gt; delle libertà e della democrazia a Cuba e con i loro complici della "stampa seria" internazionale. Quindi, se è necessario dire che Barabba era Gesù Cristo, si dice. E se c'è bisogno di dire che Zapata Tamayo era un "prigioniero di coscienza" si dice anche questo, senza nessun problema. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4008002449829782302?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4008002449829782302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4008002449829782302' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4008002449829782302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4008002449829782302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/03/cuba-il-suicidio-di-un-dissidente.html' title='Cuba: il suicidio di un &quot;dissidente&quot;'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S6IjdtTu_FI/AAAAAAAAAqw/JJMczGpdhqU/s72-c/Cuba+jpg.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-676202156049296552</id><published>2010-02-28T21:19:00.001+01:00</published><updated>2010-02-28T21:19:02.139+01:00</updated><title type='text'>AI SERVI SCIOCCHI DELL’IMPERIALISMO BARBARO E CRIMINALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S4rPRxtGpdI/AAAAAAAAAqY/e_Lt-zsMzk4/s1600-h/Herald%20y%20TV%20MArti.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S4rPRxtGpdI/AAAAAAAAAqY/e_Lt-zsMzk4/s320/Herald%20y%20TV%20MArti.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Stupidi e svergognati provocatori, servi sciocchi dell’imperialismo più becero ed ottuso, continuano ad aggredire volgarmente questo blog costringendomi a cestinare le loro “eroiche imprese” ed a moderare i commenti. E’ di questi giorni la notizia della morte in carcere di Orlando Zapata Tamayo, triste vittima dell’insaziabile desiderio del capitalismo più reazionario di denigrare Cuba in ogni modo, costi quel che costi. Ovviamente i decerebrati di cui sopra si sono affrettati ad inondare il sito con la loro pretesa di “informare” i lettori della brutalità del sistema carcerario cubano, classica menzogna per sostenere la quale non ci&amp;nbsp; si arresta nemmeno di fronte alle tragedie che colpiscono un essere umano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Voglio ripetere ancora una volta che questo sito NON E’ DEDICATO A CUBA ma vuole essere UNO STRUMENTO PER COMBATTERE LE MENZOGNE DELL’IMPERO, perciò NON SI FAR&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;à&lt;/span&gt; MAI PORTAVOCE DELLA VILE PROPAGANDA ANTICBUANA tanto squallida e volgare come falsa e criminale. Alle questioni di Cuba, la mia seconda patria, ho dedicato un sito apposito, VIVA CUBA! nel quale racconto LA MIA CUBA, quella di cui sono testimone diretto e che vivo in prima persona. Su quel sito che dedico con amore a tutto il popolo cubano, all’affetto con cui mi hanno accolto nella loro comunità (un po’ diverso da come noi accogliamo i cosiddetti “extracomunitari”), alla loro cultura ed alla loro bellissima storia, grande esempio di emancipazione di un popolo. Però non mi astengo assolutamente dall’affrontare temi politici, alla triste morte di Orlando Zapata Tamayo ho appena dedicato uno scritto che credo sia utile a coloro che vogliono andare oltre i più volgari luoghi comuni e la criminale propaganda messa in atto con straordinari mezzi di diffusione di massa dall’imperialismo barbaro e senza scrupoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-676202156049296552?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/676202156049296552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=676202156049296552' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/676202156049296552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/676202156049296552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/02/ai-servi-sciocchi-dellimperialismo.html' title='AI SERVI SCIOCCHI DELL’IMPERIALISMO BARBARO E CRIMINALE'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S4rPRxtGpdI/AAAAAAAAAqY/e_Lt-zsMzk4/s72-c/Herald%20y%20TV%20MArti.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-693597289365736113</id><published>2010-02-04T05:54:00.000+01:00</published><updated>2010-02-04T05:54:59.364+01:00</updated><title type='text'>C’ERA UNA VOLTA, FORSE DOMANI?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSe5qt0kI/AAAAAAAAAqQ/X9liUHRcohE/s1600-h/Quarto_Stato.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSe5qt0kI/AAAAAAAAAqQ/X9liUHRcohE/s1600/Quarto_Stato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era una volta un grande partito di massa che rappresentava TUTTI i lavoratori e gli intellettuali che si riconoscevano in un progetto progressista volto a costruire una società più giusta, più libera e più umana. Una società che ripudiava le barbarie del capitalismo e dell’imperialismo e che vedeva nel sistema socialista la possibilità di costruire un mondo nuovo dove l’uomo, il suo ambiente e la qualità della vita fossero i veri interessi da perseguire. Quel partito si chiamava Partito Comunista Italiano ed era organizzato in Federazioni regionali, provinciali e Sezioni dislocate in tutto il territorio nazionale e sui posti di lavoro ed aveva un  suo giornale, fondato da Antonio Gramsci  e si chiamava, guarda caso, l’Unità. Questo era il NOSTRO giornale, il giornale d TUTTI, lavoratori, autonomi, intellettuali ed artisti che si riconoscevano in questo grande progetto collettivo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSF72mAuI/AAAAAAAAAqI/jFF8Sxl90Z4/s1600-h/Gramsci.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSF72mAuI/AAAAAAAAAqI/jFF8Sxl90Z4/s1600/Gramsci.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Anch’io, seppure tendenzialmente refrattario e più incline al pensiero libertario ed all’agnosticismo, mi sentivo coinvolto in questo progetto che faceva sentire partecipi TUTTI. Certamente non mancarono errori, ma si riusciva sempre a superarli ed a trovare una sintesi che coinvolgeva tutti coloro che erano disposti a lottare per un mondo migliore ed a pagarne il prezzo, un prezzo che a volte si colorava di sangue. Questo partito seppe resistere a tutti i tentativi messi in atto dalle oligarchie nostrane ed internazionali, abilmente orchestrate dai servizi segreti dell’imperialismo per metterlo fuori gioco, e divenne il più grande partito comunista dell’occidente. Ogni tentativo di distruggerlo veniva abilmente smascherato e finiva sempre per ritorcersi contro coloro che lo mettevano in atto e più veniva aggredito più cresceva, al punto tale che finì per diventare addirittura il primo partito italiano. Sembrava che niente e nessuno avrebbe potuto fermare la sua crescita, nemmeno bombe e stragi messe in atto da vili criminali che non intendevano perdere il loro potere. Ma ad un osservatore attento non poteva sfuggire il pericolo che veniva dall’interno, un pericolo che aveva due facce, quella del RIFORMISMO e quella del MASSIMALISMO.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pR2HBfbPI/AAAAAAAAAqE/2oV90mO_hOE/s1600-h/Enricoberlinguer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pR2HBfbPI/AAAAAAAAAqE/2oV90mO_hOE/s1600/Enricoberlinguer.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Poi venne l’improvvisa morte di Enrico Berlinguer, il dirigente più amato da tutti i progressisti, quello che pose con forza la QUESTIONE MORALE. E vennero gli anni ottanta, il craxismo e l’illusione che fossimo diventati tutti ricchi. Anche qualche dirigente del PCI cedette all’illusione, si cominciò a parlare di riformismo, nacque la corrente che più riformista non si può, la corrente MIGLIORISTA, uno dei fondatori fu l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quello che manda le lettere di scuse alla famiglia Craxi per “la durezza” con cui venne giudicato il latitante di Hamammed e si dimentica di mandarle alle vere vittime dell’ingiustizia. La corrente Migliorista fu quella che vide tra le sue fila coloro che furono coinvolti nella grande abbuffata in atto nel paese, quella delle corruzioni senza precedenti nemmeno nel paese più corrotto dell’occidente. Poi, come se non bastasse, venne pure la caduta dell’Unione Sovietica a dare il colpo di grazia.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSUojlgwI/AAAAAAAAAqM/VHeKB0NNrzc/s1600-h/PCI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSUojlgwI/AAAAAAAAAqM/VHeKB0NNrzc/s1600/PCI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Anziché analizzare i fatti nella sua realtà, come si sarebbe fatto un decennio prima, i NUOVI DIRIGENTI RIFORMISTI preferirono cedere a soluzioni di comodo, credettero, o finsero di credere, che la caduta dell’URSS fosse dovuta alla sua insostenibilità politica ed economica. Anche qui un osservatore attento, anche grazie alle profonde analisi della questione sovietica che all’interno del PCI non erano certamente mancate, avrebbe potuto facilmente scoprire che proprio in quegli anni l’economia dei paesi socialisti godeva migliore salute di quella capitalista, alle prese quest’ultima, con una profonda crisi che si cercò di nascondere gonfiando a dismisura il debito pubblico. All’attento osservatore non poteva sfuggire che in realtà lo sgretolamento dell’URSS era dovuto al fatto che le mire di chi voleva mettere le mani sul più grande patrimonio pubblico del pianeta, coincidevano con quelle di chi all’interno della stessa Unione Sovietica perseguiva lo stesso fine. E come andarono realmente le cose lo dimostrarono i fatti, basta saperli leggere senza paraocchi. La caduta dell’Unione Sovietica avvenne a causa di un cambiamento “democratico” o fu un COLPO DI STATO? Fu o no bombardato il Parlamento sovietico? Chi divenne padrone delle immense ricchezze pubbliche dell’ex URSS dopo aver sfruttato l’incapacità di Gorbaciov di guidare il paese verso nuove mete e la spregiudicatezza di Eltsin, utile idiota ed ubriacone? Da dove venivano i nuovi dirigenti dell’ex superpotenza? Che faceva Putin prima di diventare Presidente della Russia? Com’è che anche lì iniziarono a comparire i Mc Donald’s e compagnia bella? La risposta è nel vento, direbbe qualcuno…. &lt;br /&gt;Ma come dicevo, i NUOVI DIRIGENTI  del PCI che presero in mano le redini del partito, preferirono vedere un’altra realtà e riuscirono nell’impresa che non era riuscita nemmeno alla potentissima CIA, quella capace di determinare gli eventi in ogni angolo del pianeta, URSS compresa, e che solo con Cuba, Vietnam, Cina e PCI vide fallire i suoi progetti. I giovani dirigenti comunisti, allora si definivano tali i vari Veltroni, D’Alema, Occhetto, Fassino e compagni, cominciarono a pensare che un partito cosi radicato nelle masse e nel territorio era TROPPO PESANTE!!!!!! In realtà pesante lo era, ma solo per il fatto che un partito così strutturato, democratico e radicato tra la gente e nel territorio, intralciava i loro progetti di potere. Infatti cominciarono a snellirlo fino a farlo scomparire e trascinarono buona parte dei militanti, quelli che non si resero conto di ciò che stava succedendo e quelli che credevano che pur di BATTERE IL NEMICO andava bene tutto, in un progetto che invertiva letteralmente gli obiettivi dell’ormai ex PCI. Un immenso patrimonio storico di lotte e di conquiste venne gettato dalla finestra per non farlo rientrare più. Ed il nemico non era più lo stesso, non era più il capitalismo, il nemico prese il volto di un imprenditore corrotto e corruttore, politicamente insignificante ma che, insieme ad uno sfaccendato e ridicolo scansafatiche del varesotto, venne convenientemente sopravvalutato per indicarlo come un pericolo per la “democrazia”.  E lo sopravvalutarono a tal punto che finì per diventarlo veramente! La mente dei dirigenti di quello che era rimasto del partito si annebbiò tanto da far sì che di colpo il socialismo diventò improponibile. Fatti i dovuti abiuri si decise che il capitalismo era l’unico sistema possibile, andava solo migliorato ed era a questo che loro stavano lavorando in alleanza con le forze illuminate del capitalismo nostrano ed internazionale. Ma non si fermarono qui, decisero addirittura che l’aggressione imperialista era lo strumento ideale per portare la “pace nel mondo”. Non a caso fu il primo governo di “sinistra” quello che per la prima volta nel dopoguerra trascinò l’Italia in un’impresa bellica. Per “portare la pace” nella disgraziata ex Jugoslavia straziata dal disastro perpetrato da chi pianificò la sua disintegrazione, si decise di partecipare ad un’aggressione violenta con l’utilizzo di armi di distruzione di massa per bombardare città, villaggi ed inermi cittadini di quel paese che fino alla caduta del comunismo insegnò al mondo come si poteva vivere in pace ed armonia malgrado le diversità etniche e religiose.&lt;br /&gt;Fu così che il più grande partito comunista dell’occidente, speranza e faro per milioni di persone che credevano nella possibilità di un futuro migliore e più giusto, venne distrutto dai suoi stessi dirigenti e da coloro che pensarono di approfittare della situazione per soddisfare la loro sete di potere. Iniziò una disastrosa rincorsa a fare affari, a coltivare il proprio orticello, a conquistare posti di potere, a spartirsi poltrone e visibilità mediatica dimenticandosi completamente di milioni e milioni di esseri umani che per decenni lottarono duramente per realizzare un SOGNO COMUNE. Come conseguenza i lavoratori si trovarono abbandonati a se stessi e videro sfumare giorno dopo giorno le conquiste conseguite a duro prezzo in tanti anni di lotte, i giovani vennero lasciati in balia degli eventi e degli illusionisti, molti di loro ora vestono giacca e cravatta, sognano ville e Mercedes, odiano chi porta turbanti o cose simili, i negri ed i comunisti credendoli i responsabili dei loro sogni infranti anziché rendersi conto che sono vittime di illusioni di massa artatamente diffuse da chi sa approfittare della loro assoluta mancanza di coscienza politica. &lt;br /&gt;E addio anche al NOSTRO giornale, ora l’Unità non è più di NESSUNO, anzi, ha un padrone e risponde solo a lui. Intanto i giornalisti che si oppongono al berlusconismo trionfante e devastante fanno a gara a fondare il LORO giornale personale. Dopo il “vecchio” Manifesto fondato dagli epurati degli anni 70, ogni “penna” minimamente decente si è fatto il SUO giornale personale. Piero Sansonetti ha fondato L’altro ma avrebbe fatto meglio a chiamarlo Il mio, visto che lo legge solo lui; Paolo Flores D’Arcais ha il SUO Micro Mega; Marco Travaglio e soci il LORO Fatto Quotidiano, Giulietto Chiesa il SUO progetto chiamato Megachip, Massimo D’Alema e Giuliano Amato il LORO Italiani-europei, e potrei continuare a lungo ma mi fermo per evitare imprecisioni visto che non seguo queste lodevoli ma inefficaci avventure senza futuro. Segnalo solo che non vanno dimenticate nemmeno le performances letterarie. Come quelle di Gianpaolo Pansa, passato dagli scontri televisivi al limite dello scontro fisico con i vari dissidenti alla Giuliano Ferrara, il re dei voltagabbana, alla denigrazione dei partigiani ed alla difesa del sangue dei fascisti vittime della loro disumana violenza e vinti dalla storia. O quella di Ferdinando Adornato, che dalla sinistra comunista ingraiana è passato, dopo avere scritto il suo capolavoro non a caso titolato “Oltre la sinistra” e successiva sequenza di fallimenti, alla corte di Berlusconi che prima sfrutta abilmente la situazione e lo annovera alla schiera dei suoi portavoce e poi, capita la sua inconsistenza, lo abbandona a se stesso. Anche qui la lista è lunghissima ma la risparmio per evitare il tormento a chi legge.&lt;br /&gt;E quelli che si opposero ai riformisti che liquidarono il PCI? Solo due emblematici esempi. Fausto Bertinotti, convinto massimalista, rifiuta la svolta di Occhetto e diventa segretario di Rifondazione Comunista. All’inizio ottiene molti consensi poi entra nel primo Governo Prodi che vede per la prima volta dei comunisti al governo, ma lui lo fa presto cadere, Rifondazione si spezza in due e la sua leadership è messa in discussione. Nel suo secondo Governo, Prodi lo mette in condizioni di non nuocere affidandogli la Presidenza della Camera. Lui prende la cosa molto sul serio, al punto di finire in conflitto con se stesso, Dopo aver sostenuto di credere che la proprietà privata andasse abolita, dichiarò che la parola comunista era impronunciabile. Che il segretario di un partito comunista dichiarasse impronunciabile la parola comunista non è mai successo in nessuna parte ed in nessuna epoca, poteva succedere solo nell’Italia dei nostri tempi. La confusione generata dal nostro fece si che, seppure la sinistra alternativa al PD si presentasse unita, nelle elezioni politiche del 2008 non riuscì a far eleggere nemmeno un parlamentare. Dopo il disastro elettorale Bertinotti si assume le sue “responsabilità” e si dimette da ogni incarico per diventare un “semplice militante”. Finalmente uno che se ne và! Almeno a parole, perché nel frattempo si è dato da fare per dare vita al SUO giornale, la rivista “Alternative per il socialismo”. Tanto per tenersi in gioco…. &lt;br /&gt;Altro caso emblematico, quello di “Tex” Willer Bordon. Sindaco comunista del suo paese natale diventa poi parlamentare PCI e PDS, prima di dedicarsi alla ricerca di un suo glorioso futuro. Da dirigente comunista pensa di iscriversi contemporaneamente al Partito Radicale poi, con il sopracitato Adornato e l’infelice Mariotto Segni, fonda Alleanza Democratica, un fallimento rapido ed assoluto. Per i suoi straordinari meriti Massimo D’Alema lo promuove Ministro del suo Governo, caduto il quale viene confermato Ministro anche del Governo Amato che seguì. Finita questa esperienza il nostro Tex lascia il PDS e segue Di Pietro nell’Italia dei Valori, poi fa parte de I Democratici che finiscono per confluire nella Margherita. Quando la Margherita ed i DS danno vita al Partito Democratico lui per protesta fonda l’Unione Democratica che dopo pochi mesi confluisce con i Liberal Democratici di Lamberto Dini. Un bell’’esempio di lucidità e coerenza politica, non c’è che dire! Infatti il 16 gennaio del 2008, data del suo compleanno, si dimette da senatore sostenendo che “ il mio non è un atto di rassegnazione, ne tantomeno un gesto aventiniano, ma un atto forte di testimonianza di chi sente il dovere di difendere le istituzioni dalla deriva di sfiducia che investe la classe politica”. Più faccia tosta di così…. In realtà è che ha combinato tanto di quei casini che nessuno lo cagava più nemmeno nel parlamento più ridicolo e voltagabbana della storia.&lt;br /&gt;Chiudo l’elenco, che per essere trattato a dovere avrebbe bisogno di migliaia di pagine, con Sandro Bondi. Chiamato ravanello perché “rosso fuori e bianco dentro”, Bondi è un cattolico che fin da giovane milita nella Federazione Giovanile Comunista Italiana e diventa Segretario della Lunigiana. Nel 1990 è sindaco comunista di Fivizzano, suo paese natale, ma la sua giunta viene rovesciata dai socialisti che si alleano con la Democrazia Cristiana. Lui invece di prendersela con chi gli ha voltato le spalle decide di voltare le sue al PCI e dopo poco lo si trova tra le file berlusconiane dove ovviamente viene premiato per il coraggio e la coerenza dimostrati. Da portavoce di Berlusconi, a Ministro dei Beni Culturali il passo è breve, chi meglio di lui può far parte di un governo formato da avvocati del premier, zoccole e facce toste? La sua infinita abnegazione a difendere le cause del cavaliere è nota a tutti tanto riesce ad essere ridicolo nella sua ostinata difesa dell’indifendibile, Chissà quante buone facce a cattivo gioco gli toccherà fare prima di essere relegato tra le schiere degli inservibili….&lt;br /&gt;E dove sono finiti gli intellettuali e gli artisti che si riconoscevano in quel grande progetto di TUTTI affondato dai dirigenti politici? In gran parte anche loro, vista la mala parata, sono rimasti alla finestra a vedere che succedeva prima di rifluire nel privato a coltivare il proprio conto in banca e, salvo pochi casi, non hanno più aperto bocca per paura di rovinarsi la carriera. Ma lasciamo perdere, attori, attrici, cantanti, salottieri e ballerine, sarebbe troppo lungo raccontarne le gesta, vediamo invece alcuni di quelli che sono diventati popolari grazie alla televisione, soprattutto la Terza Rete, quella che in qualche maniera sentivamo NOSTRA. Anche qui si ripete quanto successo con la carta stampata, ognuno PER SE’. Santoro per la sua strada con il SUO Anno zero; Giovanni Flores per i fatti suoi con il SUO Ballarò; Serena Dandini con il SUO pur pregevole Parla con me, segue un suo percorso individuale; che dire di Gad Lerner che da La7 si perde in vibranti masturbazioni mentali con il SUO L’infedele? TUTTI SPARSI DISORDINATAMENTE, ognuno in difesa di se stesso SENZA UNO STRACCIO DI PROGETTO COMUNE!!!!!!!!&lt;br /&gt;Questi pochi esempi servono a far capire il perché la sinistra è finita in merda, e senza possibilità di rinascita se non ci si rende conto che piuttosto che prendersela con Berlusconi, che finirà presto vittima di se stesso e delle sue esagerate manie di potere, sarebbe il caso di contestare in ogni luogo e con ogni mezzo i responsabili della distruzione delle nostre lotte, dei nostri sacrifici e dei nostri sogni. E non sarà l’attuale SINISTRA ALTERNATIVA a ridarci la speranza di poter uscire dal tunnel in cui ci hanno cacciato. Anche in quell’area il caos è totale, una infinità di partiti e di movimenti l’un contro l’altro armati per cercare di sopravvivere ognuno ai danni dell’altro, malgrado dicano tutti di volere l’unità dei comunisti. Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra e Libertà, Sinistra critica, Partito Comunista del Lavoratori, Comunisti-Sinistra popolare e non so quanti altri, meno noti ma sicuramente numerosi. Per non dimenticare le migliaia di Associazioni, ognuna con un SUO progetto da difendere, dai bambini del Biafra alle vittime di Chernobyl, dall’ecologia ambientalista all’ecologia della mente, e via andare. Poi le varie Fondazioni, Leghe, Unioni, Corporazioni e chi ne ha più ne metta. &lt;br /&gt;Quello che salta all’occhio è che ormai ognuno agisce a nome personale, TUTTI IN ORDINE SPARSO a difendere il proprio posticino con il proprio giornalino, con la propria canzoncina, con il proprio spettacolino, nella propria associazioncina, con il proprio partitino ma con l’assoluta mancanza di UN PROGETTO COMUNE che unisca tutti quelli che vogliono veramente combattere le cause che annichiliscono la nostra società. Una società polverizzata senza nemmeno un accenno, salvo poche eccezioni, a quelli che sono i veri responsabili delle tragedie che ognuno dice di voler combattere. Ma sono veramente così stupidi da non rendersene conto oppure fingono di non capire che è IL SISTEMA che genera tutti questi orrori? A che serve prendersela con un papa se morto quello se ne fa subito un altro? A che serve prendersela con chi caccia le balene in estinzione se è il sistema capitalista che crea questi orrori? Condannati quei responsabili ne arrivano subito degli altri. Lo stesso vale per i politici, tolto Bush arriva Obama, bello, elegante, affascinante oratore, peccato che faccia tanto male almeno quanto ne ha fatto Bush…. Per non parlare di Berlusconi, è stato più volte sconfitto, ma chi ne ha preso il posto ha continuato ad infierire sui più deboli, magari meno sfacciatamente, ma ha continuato l’opera demolitrice perché IL SISTEMA ERA SEMPRE LO STESSO, INGIUSTO! Facciamo pure che la statuina arrivata sul suo muso non a caso al momento giusto per salvargli la faccia, lo avesse invece definitivamente tolto di torno, che cosa sarebbe cambiato? Il sistema avrebbe trovato immediatamente il suo successore e non sarebbe cambiato niente. Morto un papa….&lt;br /&gt;E qui mi fermo, lascio a chi legge trarre le proprie conclusioni, solo alcune ovvie raccomandazioni: lasciamo perdere chi si finge difensore dei deboli ma che in realtà non fa altro che coltivare il proprio orticello per miseri interessi personali, torniamo piuttosto a  quell’UNITA’ PERDUTA,  quel PROGETTO COMUNE che sappia individuare con chiarezza quelli che sono i VERI MOSTRI  da combattere. Solo un grande partito, o altro nome se la parola partito suona indigesta, che sappia individuare nel CAPITALISMO e nell’IMPERIALISMO le vere cause delle immani sofferenze inflitte all’umanità potrà riuscire a sovvertire la tendenza alla devastazione planetaria. Solo il SOCIALISMO potrà salvare l’uomo e l’ambiente in cui vive dalla distruzione in atto. Ovviamente non un socialismo monolitico ma un sistema sociale che faccia tesoro delle esperienze passate e che sappia trarre lezione dagli errori commessi e sappia radicarsi nelle culture dei vari popoli. Insomma UN RITORNO AL FUTURO.&lt;br /&gt;Perché IL FUTURO DELL’UOMO SARA’ SOCIALISTA O NON SARA’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Ho scritto questo per far capire che questo blog, seppure colpevolmente trascurato dal sottoscritto, non ha perso il lume della ragione e continuerà ed essere una spina nel fianco per tutti i cialtroni che intendono ingannarci per perseguire i loro vili progetti di dominio sugli altri uomini, anche quelli che continuano a gabellarci dicendosi di sinistra ma che perseguono obiettivi ben diversi da quelli che una vera sinistra dovrebbe perseguire.&lt;br /&gt;L’aver messo la foto di Fidel Castro in testa a questo blog ha fatto arrossire parecchi suoi lettori (alcuni si sono addirittura arrabbiati), quelli che credono alle balle dei finti progressisti che vorrebbero far credere che il lider della Revoluciòn sia un pericoloso dittatore e continuano a definire gli Stati Uniti d’America come “la più grande democrazia” fingendo di non sapere che quella “grande democrazia” è responsabile di crimini inauditi contro l’umanità, crimini iniziati lo stesso giorno in cui sono nati e che continuano impunemente giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;Perciò chiudo con il concetto di Rivoluzione che Fidel Castro ha espresso durante un suo memorabile discorso in Plaza de la Revoluciòn il Primo Maggio 2000 davanti a milioni di cubani. Ovviamente lo scrivo in spagnolo, perché tradurlo significherebbe tradirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Revolución&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Es sentido del momento histórico;&lt;br /&gt;es cambiar todo lo que debe ser cambiado;&lt;br /&gt;es igualdad y libertad plenas;&lt;br /&gt;es ser tratado y tratar a los demás como seres humanos;&lt;br /&gt;es emanciparnos por nosotros mismos y con nuestros propios esfuerzos;&lt;br /&gt;es desafiar poderosas fuerzas dominantes dentro y fuera del ámbito social y nacional;&lt;br /&gt;es defender valores en los que se cree al precio de cualquier sacrificio;&lt;br /&gt;es modestia, desinterés, altruismo, solidaridad y heroísmo;&lt;br /&gt;es luchar con audacia, inteligencia y realismo;&lt;br /&gt;es no mentir jamás ni violar principios éticos;&lt;br /&gt;es convicción profunda de que no existe fuerza en el mundo capaz de aplastar la fuerza de la verdad y las ideas.&lt;br /&gt;Revolución es unidad, es independencia, es luchar por nuestros sueños de justicia para Cuba y para el mundo, que es la base de nuestro patriotismo, nuestro socialismo y nuestro internacionalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fidel Castro Ruz (1ro de mayo del 2000)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-693597289365736113?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/693597289365736113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=693597289365736113' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/693597289365736113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/693597289365736113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/02/cera-una-volta-forse-domani.html' title='C’ERA UNA VOLTA, FORSE DOMANI?'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S2pSe5qt0kI/AAAAAAAAAqQ/X9liUHRcohE/s72-c/Quarto_Stato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-2287342763348486527</id><published>2010-01-07T07:01:00.003+01:00</published><updated>2010-01-07T07:01:20.139+01:00</updated><title type='text'>Il decennio che ha cambiato il mondo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S0V4bJO4-bI/AAAAAAAAAps/4uFUQm19Cj4/s1600-h/hugo01n9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S0V4bJO4-bI/AAAAAAAAAps/4uFUQm19Cj4/s1600/hugo01n9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CElio%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il decennio che abbiamo lasciato alle spalle sarà ricordato soprattutto per il fallimento delle politiche di aggressione e di imposizione del neoliberismo volute dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. L’aggressione militare che avrebbe dovuto dare inizio al dominio assoluto dell’impero sull’intero pianeta ha trovato nella reazione dei popoli aggrediti una risposta inaspettata, le guerre lampo previste si sono trasformate in guerre senza fine, in nuovi Vietnam che stanno mettendo in crisi lo strapotere bellico dell’impero e l’economia capitalista che sta pagando un prezzo elevatissimo per sostenere queste politiche folli e criminali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Insieme alle aggressioni belliche negli ultimi decenni si sono rivelate devastanti pure le politiche economiche neoliberali che l’impero intendeva imporre ad ogni latitudine del pianeta. Le economie, quelle dei paesi poveri in primis ma anche quelle dei paesi ricchi come quelli europei, hanno dovuto fare i conti con i disastri provocati da sistemi economici che vedono le ricchezze sempre più concentrate in poche mani e la riduzione in povertà di fasce sociali che fino ad ora con la loro capacità di consumo garantivano il funzionamento dell’economia. Se si aggiunge l’affacciarsi sullo scenario mondiali delle economie emergenti, la situazione si fa ancora più drammatica. Cina, India, Brasile, Sudafrica ed altri paesi emergenti stanno rapidamente conquistando i mercati globali mettendo in crisi i sistemi produttivi che fino ad ora hanno fatto il bello ed il cattivo tempo a loro piacimento. Pure la Russia, in profonda crisi dopo il fallimento del sogno capitalista, sta recuperando la sua indipendenza economica e cerca di riproporsi come potenza alternativa all’occidente mentre le repubbliche islamiche, dopo l’invasione dell’Iraq, stanno resistendo, Iran in testa, al tentativo di omologazione messo in atto dall’occidente con l’aggressione mediatica che vuole additare questi paesi come fonti di terrorismo e di pericolo nucleare. Un’aggressione mediatica che fa sempre più fatica a nascondere la realtà: le armi di distruzione di massa che preoccupano non sono quelle che la propaganda bellicista occidentale attribuisce all’Iraq, all’Iran, alla Corea del Nord ed agli altri “stati canaglia” ma sono ben custodite al Pentagono e nelle basi militari USA sparse per tutto il pianeta (con particolare concentrazione in Italia, paese completamente appiattito agli interessi nordamericani che ha perso qualsiasi apparenza di indipendenza e libertà, anche se i nostri media usano a sproposito questi termini nel tentavo ridicolo, ma purtroppo efficace per la maggioranza dei cittadini rincoglioniti da un’informazione totalmente assoggettata agli interessi dei suoi padroni, di nascondere la realtà dei fatti). Purtroppo sappiamo che oltre che ben custodite queste devastanti armi di distruzione di massa vengono anche frequentemente utilizzate direttamente dagli Usa o da paesi, come Israele, che definire loro bracci armati è dire poco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Indubbiamente sul piano economico l’egemonia americana sta mostrando tutti i suoi affanni mentre il secolo che si è aperto si sta sempre più rivelando come il secolo del gigante asiatico. Mentre l’economia occidentale è alle prese con una delle sue peggiori crisi, quella cinese, pur rallentata dalla crisi mondiale, continua la sua corsa. E non sarà con scellerate politiche di chiusura e barriere doganali, come sostenuto dai nostri nani politici populisti, che ci si può confrontare con questa nuova realtà. Lo stesso Obama durante il suo recente viaggio in Cina ha dovuto constatare che i tempi in cui l’occidente poteva imporre i propri voleri con arroganza sono finiti. Alle richieste del presidente americano di adeguare la loro economia alle esigenze dell’occidente, i dirigenti cinesi hanno risposto picche, magari gli hanno pure ricordato che hanno nelle loro mani l’immenso debito pubblico degli Stati Uniti. Al deludente Obama non è rimasto che tornarsene a casa con le pive nel sacco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma sembra che la lezione non sia bastata, infatti lo scandaloso neo premio Nobel per la Pace ha pensato bene di incrementare l’impegno militare messo in atto dal suo vile predecessore. Non ha capito che questa politica segnerà ancora di più le economie occidentali a tutto vantaggio di quelle emergenti, non ha capito che i cinesi conquistano i mercati mondiali investendo in tecnologie sempre più innovative e soprattutto si rapportano in maniera pacifica con tutti i popoli del pianeta. I cinesi non investono in aggressioni militari dissennate, piuttosto si limitano a fortificare il sistema difensivo, ma trattano alla pari con tutto il mondo come partner in affari. Hai voglia di parlare di pericolo giallo e di cercare di ridicolizzarli, questi stanno mettendo in campo intelligenze e competenze, altro che stupidi Marines spacciati come eroi che difendono la democrazia! I tempi delle illusioni mediatiche sono finiti e miliardi di persone chiedono il loro diritto al benessere offrendo tutte le loro capacità e la loro voglia di emancipazione. Voglio vederli i Marines che attaccano la Cina, magari con la scusa del Dalai Lama….&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma il fallimento delle politiche aggressive con l’imposizione del neoliberismo non si ferma qui, il peggior fiasco si è manifestato in America Latina, il cortile di casa dell’impero. Qui, dopo le dittature militari che hanno preparato la strada al neo-liberismo che ha raschiato il fondo del barile, queste politiche hanno manifestato tutta la loro inadeguatezza. In un continente sottoposto da oltre cinque secoli ad aggressioni di ogni tipo, le risposte dei popoli non si sono fatte attendere. Le crisi economiche di fine secolo, tra le altre quelle del Messico nel 1994, del Brasile nel 1999 e dell’Argentina del 2001, hanno devastato quelle economie e mobilitato milioni di persone stanche di pagare il conto di politiche dissennate. Al Brasile di Cardoso, presunto socialdemocratico amato dalla “sinistra” europea che ha portato avanti strategie reazionarie e di totale sottomissione al neoliberismo imperialista, è seguito il pragmatico ed avveduto leader operaio Lula, ovviamente meno gradito alla nostra ridicola elite progressista, che ha saputo superare la crisi economica e proporre politiche di sviluppo sociale che stanno dando i loro frutti. L’Argentina sfasciata da Menem ha trovato in Kirchner prima, e nella moglie Cristina Fernandez poi, due Capi di Stato coraggiosi capaci di rimettere in sesto una nazione destinata ad un sicuro fallimento. Perfino quello che veniva considerato la Svizzera del Sudamerica, l’Uruguay, di fronte alle devastazioni neoliberali ha deciso di affidarsi a dirigenti progressisti, al più moderato Tabarè Vazquez è seguito l’ex guerrigliero Pepe Mujica in un processo di profondo rinnovamento politico, sociale ed economico. E pure il Paraguay ha deciso di dire basta eleggendo Fernando Lugo, prete progressista, alla carica di Presidente. Mentre in Cile le politiche progressiste seguite alla cacciata di Pinochet hanno permesso di evitare il tracollo, in Perù il Presidente intrallazzatore Fujimori è stato costretto alla fuga dalla rabbia popolare, anche se il suo successore pur definendosi socialista non ha saputo prendere le distanze dalla dipendenza dall’impero. Ed i risultati purtroppo si vedono in quel paese dove non si notano ancora politiche reali in grado di affrontare la precarietà di milioni di poveri e di indigeni che continuano a rimanere gli esclusi di sempre. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma i maggiori grattacapi per le mire imperialiste del gigante del nord arrivano dal Venezuela di Chàvez, dalla Bolivia di Evo Morales e dall’Ecuador di Rafael Correa. Qui si è trattato di vere e proprie rivoluzioni che hanno cambiato letteralmente faccia a quei paesi dove milioni di diseredati dimenticati dalla storia hanno finalmente incominciato a far sentire la propria voce rivelandosi determinanti per quello che sembra ormai il secolo della definitiva indipendenza ed integrazione di tutto il continente. In questi paesi, malgrado la crisi mondiale si segnalano ottimi tassi di sviluppo e recentemente l’UNESCO li ha definiti, come Cuba, liberi da analfabetismo grazie alla collaborazione offerta dall’isola che resiste da oltre mezzo secolo alle aggressioni imperialiste. Per non parlare dell’estensione a tutta la popolazione, anche quelle da sempre escluse che vivono nelle regioni più remote, delle cure ed attenzioni mediche sfruttando la collaborazione cubana che sta portando la sua esperienza in molti paesi poveri del pianeta. Fatti concreti dunque, non parole e stupida propaganda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma l’impero non sta sicuramente a guardare e sta già mettendo in campo le sue nuove strategie. Ai tempi dell’insignificante Bush figlio completamente incapace di assumere decisioni proprie e burattinaio stolto in mano alle più potenti lobby internazionali, al fallimento delle dittature imposte in ogni angolo del pianeta si decise di rispondere incrementando gli interventi aggressivi a suon di bombe intelligenti, ma già gli strateghi americani avevano pensato a strategie più raffinate, quelle che si potrebbero chiamare dei “colpi di stato alternativi”. Queste tattiche, già sperimentate nell’ex Unione Sovietica sfruttando l’ingenuità di Gorbaciov e la complicità di Eltsin, altro ubriacone altrettanto facilmente manovrabile, consistono nel mettere in atto dei veri e propri colpi di stato che l’informazione globalizzata riesce a far passare per sollevazioni popolari. È il caso delle rivoluzioni colorate tipo quella arancione messa in campo in Ucraina e, con modalità diverse ma molto simili, in altri paesi nati dalla dissoluzione dell’ex URSS. Con l’arrivo di Obama, come sempre quando al potere della superpotenza imperiale arriva un personaggio meno ripugnante perché “democratico e progressista”, queste strategie si sono fatte ancora più raffinate. L’esempio più eclatante è stato il colpo di stato in Honduras, vero esempio di maestria mediatica unita a sfrontatezza politica senza precedenti avallata vergognosamente dalla vigliaccheria dell’Europa. Se a tutto questo si unisce anche la questione delle basi americane installate in Colombia ed alle continue provocazioni che da questo paese guidato da Uribe, uno dei più fedeli alleati di Washington pure lui molto amato dalla nostra sinistra, partono verso il Venezuela di Chàvez, non è difficile capire quali sono le intenzioni dell’imperialismo. Ed ultimamente le destre reazionarie di Venezuela, Bolivia ed Ecuador si stanno agitando in maniera preoccupante ed è di questi giorni la denuncia di Fernando Lugo, Presidente del Paraguay, di pericolosi tentativi di destabilizzazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se la prima decade del nuovo secolo ha sicuramente segnato un notevole passo in avanti verso l’emancipazione dei popoli, non bisogna assolutamente sottovalutare i pericoli rappresentatati dal mostro ferito. Ferito ma non ancora morto, e si sa che un mostro ferito è capace di qualsiasi nefandezza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-2287342763348486527?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/2287342763348486527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=2287342763348486527' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/2287342763348486527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/2287342763348486527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2010/01/il-decennio-che-ha-cambiato-il-mondo.html' title='Il decennio che ha cambiato il mondo'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S0V4bJO4-bI/AAAAAAAAAps/4uFUQm19Cj4/s72-c/hugo01n9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-7658359089030640736</id><published>2009-12-03T13:05:00.000+01:00</published><updated>2009-12-03T13:05:03.707+01:00</updated><title type='text'>Le pene del monarca</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sxeoz81jewI/AAAAAAAAApE/jRZuTiHe71U/s1600/berlusconi_fini01g.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sxeoz81jewI/AAAAAAAAApE/jRZuTiHe71U/s1600/berlusconi_fini01g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Si discute molto in questi giorni della politica italiana ma aldilà delle liti nel PDL e del conflitto Fini Berlusconi, molto viene occultato sulla reale posta in gioco, sulla resa dei conti in atto e sopratutto sulle enormi difficoltà che affliggono il nostro premier ed il suo progetto di diventare il monarca assoluto e nonm solo del PDL.&lt;br /&gt;Essendo un Fan del gruppo di Facebook:&amp;nbsp; Anch'io so che Marcello DELL'UTRI è stato condannato a 9 anni per MAFIA, mi permetto di pubblicare un interessante messaggio che Alessio Fratticcioli ha inviato ai membri del gruppo stesso e che contengono degli interessantissimi link a siti e video che illuminano sulla questione.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sxeo8JdVVZI/AAAAAAAAApM/2T8t7JTXySQ/s1600/berlusconi_corna1-300x228.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sxeo8JdVVZI/AAAAAAAAApM/2T8t7JTXySQ/s1600/berlusconi_corna1-300x228.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Berlusconi ha fatto affari con la Mafia?&lt;br /&gt;Buongiorno cari amici, vi proponiamo alcune notizie che potrebbero interessarvi. In caso contrario, non esitate a cancellare questo messaggio cliccando con la massima forza! Una buona giornata a voi, cittadini italiani. « I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori » (Catone, citato da Aulo Gellio in Noctes Atticae) VIDEO DA VEDERE E DIFFONDERE: Il resoconto dettagliato delle ultime dichiarazioni dei pentiti di mafia che chiamano in causa Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.youtube.com/watch?v=j4MF_lAJ-Ro" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.youtube.com/watch?v=j4MF_lAJ-Ro&lt;/a&gt;  La mafia non esiste, Berlusconi e Dell'Utri invece si - Marco Travaglio &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.youtube.com/watch?v=oimta4gtCIU" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.youtube.com/watch?v=oimta4gtCIU&lt;/a&gt;FINI fuorionda parla del pentito di Mafia SPATUZZA e di Berlusconi: "BERLUSCONI CONFONDE LA LEADERSHIP CON LA MONARCHIA ASSOLUTA..." : &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.youtube.com/watch?v=xhtgSpEQDaM" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.youtube.com/watch?v=xhtgSpEQDaM&lt;/a&gt;  Mafia, ecco perché i pentiti accusano Berlusconi, di ATTILIO BOLZONI e GIUSEPPE D'AVANZO &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-conti/resa-conti.html" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-conti/resa-conti.html&lt;/a&gt;  La nascita di Forza Italia e le bugie del Cavaliere, di GIUSEPPE D'AVANZO &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/berlusconi-varie-3/nascita-forza-italia/nascita-forza-italia.html" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/berlusconi-varie-3/nascita-forza-italia/nascita-forza-italia.html&lt;/a&gt; La famosa espressione “mettere le mani avanti”e’ la piuù azzeccata per descrivere il comportamento che alcuni quotidiani come “Il Giornale” e “Il Foglio” (entrambi di proprietàa della Famiglia Berlusconi) stanno mostrando nei confronti di alcune notizie che, se dimostrate, aggraverebbero pesantemente la posizione del premier S.BERLUSCONI a causa dei suoi PRESUNTI RAPPORTI CON LA MAFIA e la sua funzione nelle STRAGI DEL ‘93. I pentiti di mafia e l’ironia dei giornali di “famiglia”, di Simone Pomi &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/25/i-pentiti-di-mafia-e-lironia-dei-giornali-di-famiglia/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/25/i-pentiti-di-mafia-e-lironia-dei-giornali-di-famiglia/&lt;/a&gt; L’hanno gridato ai quattroventi: «Silvio Berlusconi non è indagato per mafia». Eppure i tv, giornali e radio hanno dimenticato un particolare non di poco conto: fino all’iscrizione sul registro degli indagati, nessun giudice comunica all’imputato l’indagine in corso a suo carico. Berlusconi indagato per mafia? Vigna: «Per legge nessuno può confermarlo», di Emilio Fabio Torsello &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/30/berlusconi-indagato-per-mafia-vigna-%C2%ABper-legge-nessuno-puo-confermarlo%C2%BB/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/30/berlusconi-indagato-per-mafia-vigna-%C2%ABper-legge-nessuno-puo-confermarlo%C2%BB/&lt;/a&gt; Nella giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio viene approvata una relazione che respinge la richiesta di arresto per il sottosegretario all'Economia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Votano compatti Pdl e Lega, il Pd si esprime contro assieme all'Italia dei Valori. Spaccata l'Udc, astenuto l'esponente dei radicali. L'Aula si dovrà pronunciare entro il dieci dicembre. Il Senato respinge le mozioni di democratici e dipietristi che chiedevano le dimissioni dal governo . La maggioranza salva Cosentino, di Francesco Scommi &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.aprileonline.info/notizia.php?id=13602" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.aprileonline.info/notizia.php?id=13602&lt;/a&gt;Mentre infuria la guerra di numeri tra Alfano e Csm - con il primo che sostiene che con il processo breve si estinguerebbe solo l'uno per cento dei processi mentre l'organo di autogoverno delle toghe fissa la stima al 35 - l'Anm dirama una dura nota in cui denuncia le gravi carenze d'organico a cui sono sottoposte le procure italiane. Ma il dibattito è avvitato sulle esigenze del premier, che ormai ha pilotato la maggioranza a salvarlo dai processi Mills e Mediaset Giustizia, c'č solo il tornaconto di Berlusconi, di Andrea Scarchilli &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.aprileonline.info/notizia.php?id=13604" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.aprileonline.info/notizia.php?id=13604&lt;/a&gt;L’inchiesta sugli appalti truccati per la ricostruzione dell’Aquila si allarga e minaccia la tenuta della giunta regionale di centrodestra. Appalti post-terremoto: trema la giunta regionale abruzzese, di Emilio Fabio Torsello &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/24/appalti-post-terremoto-trema-la-giunta-regionale-abruzzese/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/24/appalti-post-terremoto-trema-la-giunta-regionale-abruzzese/&lt;/a&gt; Il leader dell'Udc è il vero ago della bilancia, tratta su due fronti. Sabato prossimo, in Puglia, il Pd cercherà di sciogliere il nodo Vendola. Intanto, nel Pdl si allungano i tempi per la composizione delle liste. Al nord c'è il pressing della lega e al sud lo scoglio è sempre il caso Casentino Casini fa cassa sulle regionali, di Monica Maro &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.aprileonline.info/notizia.php?id=13611" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.aprileonline.info/notizia.php?id=13611&lt;/a&gt;   In Italia si privatizza l’acqua? A Parigi ritorna pubblica. Siamo sempre innovatori, di Simone Pomi  &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/23/in-italia-si-privatizza-lacqua/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/11/23/in-italia-si-privatizza-lacqua/&lt;/a&gt;Abbiamo indagato e fatto due calcoli sul bilancio del nostro ministero della Difesa. Il governo, sostanzialmente, ha destinato alle Forze armate quasi gli stessi soldi previsti per gli investimenti in politiche sociali. Non accade in nessun paese d’Europa. Quanto ci costa la Difesa di La Russa? di Pietro Salvato &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.giornalettismo.com/archives/43437/quanto-ci-costa-la-difesa-di-la-russa/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.giornalettismo.com/archives/43437/quanto-ci-costa-la-difesa-di-la-russa/&lt;/a&gt;«Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati». È con queste semplici parole che il nobel Carlo Rubbia, intervistato da Repubblica. Il Nucleare è out, parola di Premio Nobel, di Simone Pomi &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/12/01/il-nucleare-e-out-parola-di-premio-nobel/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.dirittodicritica.com/2009/12/01/il-nucleare-e-out-parola-di-premio-nobel/&lt;/a&gt; “A cosa serve, chi ci guadagna e perché in Italia è così difficile”: Luca Iezzi, giornalista di Repubblica, spiega che le centrali non sono la risposta, ma una delle possibili risposte al problema energetico. E dipende dalla politica, se è anche quella giusta o no. “Nucleare sì grazie?” Tutti i perché dell’atomo all’italiana di Alessandro D'Amato &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.giornalettismo.com/archives/42847/nucleare-si-grazie-tutti-i-perche-dellatomo-allitaliana/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.giornalettismo.com/archives/42847/nucleare-si-grazie-tutti-i-perche-dellatomo-allitaliana/&lt;/a&gt;  L’affascinante Obama in Asia per celebrare il traumatizzante ma inevitabile declino della leadership americana di Alessio Fratticcioli &lt;a href="http://www.facebook.com/l/35ca0;www.giornalettismo.com/archives/42573/obama-in-asia-cina-e-giappone-fanno-la-voce-grossa/" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/l/35ca0;www.giornalettismo.com/archives/42573/obama-in-asia-cina-e-giappone-fanno-la-voce-grossa/&lt;/a&gt; --------------------  Per rispondere a questo messaggio, segui il link in basso: &lt;a href="http://www.facebook.com/n/?inbox%2Freadmessage.php&amp;amp;t=1290766910688&amp;amp;mid=1817698G62f64e90Ge393d8G0" target="_BLANK"&gt;http://www.facebook.com/n/?inbox%2Freadmessage.php&amp;amp;t=1290766910688&amp;amp;mid=1817698G62f64e90Ge393d8G0&lt;/a&gt;  ___ Trova i contatti presenti nella tua rubrica di Libero su Facebook! 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California Ave., Palo Alto, CA 94304.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-7658359089030640736?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/7658359089030640736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=7658359089030640736' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/7658359089030640736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/7658359089030640736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/12/le-pene-del-monarca.html' title='Le pene del monarca'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sxeoz81jewI/AAAAAAAAApE/jRZuTiHe71U/s72-c/berlusconi_fini01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-8399881655415623274</id><published>2009-11-25T10:33:00.004+01:00</published><updated>2009-11-25T11:21:51.734+01:00</updated><title type='text'>STUPIDII E MALVAGI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sw0FK4QpN_I/AAAAAAAAAow/sBj_rKWNdMg/s1600/Gentilini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 230px; height: 348px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sw0FK4QpN_I/AAAAAAAAAow/sBj_rKWNdMg/s400/Gentilini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407984412000860146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="grey-l"&gt;Sul fenomeno del leghismo ho scritto pochissimo, vivo nella valle più leghista d'Italia e già questo è più che sufficiente, pensare di dedicare a questo fenomeno pure un post mi sembra di affondare il coltello nella ferita. Perchè, ve lo assicuro, vedere la mia terra sempre più in balia di idee e personaggi inqualificabili, è una ferita profonda che non si rimargina facilmente. Negli ultimi giorni pero si stanno verificando degli eventi che vetramente fanno rabbrividire, segno che questa cultura, lungi dall'essere ridimensionata e da essere criticata con mezzi opportuni da chi di dovere, si sta radicando in sempre più grandi strati di popolazione ed in terriroti fino a qualche tempo fa impensabili. Ieri sul Manifesto è uscito un ottimo articolo di Alessandro Portelli, che pubblico quì sotto, che ha acceso una discussione sul fatto che i leghisti siano degli stupidi o dei malvagi. Io ritengo che siano &lt;/span&gt; STUPIDI E MALVAGI e che le due cose messe insieme formano un potente esplosivo che ha già fatto le sue vittime, in primo luogo la democrazia ed in secondo luogo l’attitudine dei giovani a lottare per un mondo migliore. Quì i giovani ormai non pensano ad altro che ad arricchirsi personalmente calpestando qualsiasi valore etico e morale, e siccome sono veramente stupidi non si rendono conto che ricchi lo diventano solo quelli che lo sono già e loro termineranno la loro esistenza senza aver mai raggiunto il loro obiettivo. Ma vallo a spiegare a dei coglioni svuotati di qualsiasi ideale degno di chiamarsi tale. Vagli a spiegare che è primavera a quella consumata nel farsi dar retta, direbbe il grande Fabrizio De Andrè....&lt;br /&gt;&lt;span class="grey-l"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Portelli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;              &lt;span class="grey-l"&gt;&lt;b&gt;Razzisti cioè cattivi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;     &lt;div class="image-right bordo-right"&gt;         &lt;div class="news-single-img"&gt;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/index.php?eID=tx_cms_showpic&amp;amp;file=uploads%2Fpics%2Fbabbonatale1.jpg&amp;amp;width=500m&amp;amp;height=500&amp;amp;bodyTag=%3Cbody%20bgColor%3D%22%23ffffff%22%3E&amp;amp;wrap=%3Ca%20href%3D%22javascript%3Aclose%28%29%3B%22%3E%20%7C%20%3C%2Fa%3E&amp;amp;md5=ef77531d7bd670d0a5990e9cd5ae6254" onclick="openPic('http://www.ilmanifesto.it/index.php?eID=tx_cms_showpic&amp;amp;file=uploads%2Fpics%2Fbabbonatale1.jpg&amp;amp;width=500m&amp;amp;height=500&amp;amp;bodyTag=%3Cbody%20bgColor%3D%22%23ffffff%22%3E&amp;amp;wrap=%3Ca%20href%3D%22javascript%3Aclose%28%29%3B%22%3E%20%7C%20%3C%2Fa%3E&amp;amp;md5=ef77531d7bd670d0a5990e9cd5ae6254','d7a9176cefa776fb9382bb85344f6f9f','width=517,height=384,status=0,menubar=0'); return false;" target="thePicture"&gt;&lt;img src="http://www.ilmanifesto.it/typo3temp/pics/6c40471d31.jpg" alt="" title="" width="178" border="0" height="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;        &lt;/div&gt;        &lt;!-- bye  bye--&gt;        &lt;div&gt;&lt;div class="bodytext"&gt;E’ proprio vero che siamo un paese di poeti santi e navigatori. Solo in un paese di geni assoluti poteva essere concepita l’idea, scaturita dalla fervida immaginazione di un paese del bresciano, di lanciare di qui a Natale una campagna di pulizia etnica e chiamarla “White Christmas.” La trovo un’idea entusiasmante. In primo luogo, perché spazza via tutte le menzogne mielate di quando ci raccontavano che a Natale siamo tutti più buoni: prendere spunto dal Natale per diventare più cattivi, e farlo in nome delle nostre radici cristiane mi pare un’operazione liberatoria di verità assolutamente ammirevole. Altro che cultura laica.&lt;br /&gt;Qualche anno fa, quando il mio quartiere scese in piazza per impedire il trasferimento in zona di qualche famiglia rom, una compagna disse: “Non è razzismo, è cattiveria.” Scrissi allora, e mi ripeto: non distinguerei fra le due cose (il razzismo è cattiveria), ma trovo giusta questa parola, “cattiveria”, così elementare da essere caduta in disuso, perché qui è proprio l’elementarmente umano che è in gioco. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;div class="bodytext"&gt;D’altra parte, un esimio leghista ministro della repubblica aveva già proclamato che bisognava essere cattivi con gli esseri umani non autorizzati. Disciplinatamente, fior di istituzioni democratiche eseguono: sbattono fuori dalle baracche i rom a via Rubattino a Milano e al Casilino a Roma e i marocchini braccianti in Campania, incitano i probi cittadini dei villaggi lombardi a denunciare i vicini senza documenti, premiano con civica medaglia intitolata a Sant’Ambrogio gli sgherri addetti ai rastrellamenti dei senza diritti. Fini dice che sono stronzi: no, non sono solo stronzi, sono malvagi.&lt;br /&gt;Su un piano più leggero, trovo altrettanto geniale proclamare che l’operazione si fa in nome dell’incontaminata cultura lombarda e bresciana  – e chiamarla con un nome inglese, per di più orecchiato da una canzone e un  film americano.  Non si potrebbe trovare un modo migliore per prendere in giro tutta la mitologia lombarda delle radici e della purezza culturale. Non è solo una bella presa in giro di quelli che mettono nomi lumbard sui cartelli all’ingresso dei paesi. Ma è anche un modo per ricordarci che non esiste cultura più paesana, più subalterna e più provinciale di quella che finge un cosmopolitismo d’accatto. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; E infine, la trovata dell’inglese è una spietata denuncia dell’ipocrisia razzista. Dire “bianco Natale” significava mettere troppo in evidenza il colore della pelle, perciò lo diciamo con una strizzata d’occhio – dire le cose in inglese, non solo in questo caso ma più in generale ormai, significa dirle ma non dirle, è la nuova forma della semantica dell’eufemismo. E poi, “Christmas” invece di Natale: e hanno ragione, il nostro tradizionale Natale è sempre più sovrastato dall’americano Christmas, lasciamo perdere il misticismo e corriamo a fare shopping.&lt;br /&gt;Aveva proprio ragione la mia amica appalachiana che diceva, “noi poveri di montagna non sognavamo un bianco Natale. Se nevicava, era più che altro un incubo”. Io non so che Natale sognino i senza documenti del bresciano, dopo questo bell’esempio di cristianesimo. La cosa che immagino è che, cacciati dal villaggio, gli stranieri sbattuti fuori di casa andranno a dormire in una stalla e faranno nascere i loro clandestini bambini in qualche mangiatoia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-8399881655415623274?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/8399881655415623274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=8399881655415623274' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8399881655415623274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8399881655415623274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/11/stupidii-e-malvagi.html' title='STUPIDII E MALVAGI'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sw0FK4QpN_I/AAAAAAAAAow/sBj_rKWNdMg/s72-c/Gentilini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5248614088197845199</id><published>2009-11-12T16:55:00.000+01:00</published><updated>2009-11-12T16:55:54.763+01:00</updated><title type='text'>Il Muro di Berlino e gli altri muri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SvwvxwU4CUI/AAAAAAAAAoY/YzpNOP9OePI/s1600-h/Berlin-wall.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SvwvxwU4CUI/AAAAAAAAAoY/YzpNOP9OePI/s400/Berlin-wall.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Le parole che volevo scrivere per commentare i festeggiamenti dell'anniversario della caduta del Muro di Berlino me le ha mandate Marco Rizzo, ex deputato del PdCI, recentemente epurato in quanto non fedele alla linea. Le trascrivo senza cambiare una virgola.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;BREVI NOTE SUL MURO, SULL'URSS E SULL'OGGI&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;di Marco Rizzo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La storia la fanno i vincitori ed è vero, lo vediamo in questi giorni quando i pennivendoli di ogni colore sono in gara tra loro nell'esaltare la fine del muro di Berlino come fine di tutti i mali, nella riedizione dell'Urss come impero del demonio ecc. Dentro a questa orgia di disinfomazione credo sia doveroso ricordare alcune cose che, assieme ad un ragionamento collettivo che prima o poi va fatto a sinistra sulla fine dell'Urss e dei paesi dell'Est, può servire certo non a fermare i possenti mezzi mediatici del club dei ricchi del mondo che ieri sera erano assieme alla Clinton a festeggiare la loro traballante supremazia a Berlino (eh sì , il pianeta ha risorse finite ed il loro saccheggio ambientale unito ad un modello diseguale di sviluppo hanno poco futuro), ma almeno a solleticare le rari menti giovanili che non hanno intenzione di andare all'ammasso. L'esperimento di una società di eguali (da sempre desiderata dalle classi meno abbienti del pianeta) è avvenuto in un luogo originale e non previsto: la Russia feudale degli Zar e non le moderne ed industrializzate Germania ed Inghilterra come Marx prevedeva. Nonostante ciò in meno di mezzo secolo L'Unione Sovietica è divenuta la seconda potenza del mondo e ha battuto in modo determinante il nazismo di Hitler. Certo questo è avvenuto a costo di grandi tragedie, ma sarebbe folle non tener conto del contesto storico, in quel periodo non si andava certo per il sottile, dalle camere a gas di Himmler alle atomiche degli americani. La cosidetta guerra fredda oggi viene raccontata priva di particolari che la dicono lunga su chi mente, proviamo ad elencare alcuni punti che certo stupiranno chi si è limitato finora ad un approccio superficiale al tema: - il termine "cortina di ferro" è stato coniato da Churchill e non dai russi, -l'Allenza Atlantica (NATO) organizzazione militare degli stati occidentali nasce molto prima (4 aprile 1949) della risposta russa col Patto di Varsavia (14 maggio 1955), -la divisione della Germania in sfere di influenza fu voluta dagli occidentali contro il parere di Stalin che avrebbe voluto un unico stato demilitarizzato e non facente parte di alcun schieramento, -Berlino geograficamente non era situata in mezzo al confine tra le due Germanie, ma in mezzo al territorio della Germania Democratica ed unita con una autostrada all'altra Germania, per fare un esempio sarebbe come San Marino fosse territorio francese e da lì la Francia iniziasse provocazioni ed altro contro l'Italia.. chiaro..? -l'Urss si è sempre dichiarata disponibile a firmare un trattato denominato "no first strike" (mai il primo colpo atomico) mentre gli Usa avevano una dottrina militare che, in un ipotetico scenario di guerra convenzionale, avrebbe visto l'uso delle armi atomiche dopo pochi giorni di combattimento; potremmo continuare per ore a raccontarvi appunto di come la storia la scrivono i vincitori, ma le nostre idee di giustizia e solidarietà continuano ad esser giuste e ragionevoli e senza quella rivoluzione dell'ottobre le conquiste sociali del mondo sarebbe di certo arretrate. Finisco, per cercare anche di capire il perchè della fine di quella esperienza citando le parole di un libro di Egor Ligaciov (autorevole membro del Politburo, avversario di Gorbaciov): siamo nell'era Eltzin ed " il pluripartitismo è pura finzione. Al posto del monopolio del Pcus vi è il monopolio dei 'democratici' e , guarda caso, tutti i dirigenti 'democratici', nella stragrande maggioranza, sono ex-comunisti della nomenklatura...". Terrbile ma vero, in questa citazione trovo una imbarazzante analogia ai tempi nostri con persone che, mentre discettavano sulla "mummia di Lenin ", votavano per ridurre le pensioni ai lavoratori, per tagliare loro il welfare ed il TFR, nonchè votavano per il finanziamento della guerra in Afghanistan, salvo poi fare cortei contro queste stesse decisioni. La consonanza continua oggi quando, sempre in nome di una falce martello che poco fa avevano ripudiato per l'improbabile Arcobaleno, sono già pronti a fare accordi col Pd per qualche scranno alle elezioni regionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5248614088197845199?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5248614088197845199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5248614088197845199' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5248614088197845199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5248614088197845199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/11/il-muro-di-berlino-e-gli-altri-muri.html' title='Il Muro di Berlino e gli altri muri'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SvwvxwU4CUI/AAAAAAAAAoY/YzpNOP9OePI/s72-c/Berlin-wall.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4127166951712951213</id><published>2009-10-31T11:03:00.004+01:00</published><updated>2009-10-31T18:02:29.072+01:00</updated><title type='text'>Caso Cucchi: il volto fascista della democrazia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Suxth7AEihI/AAAAAAAAAoQ/y3EmhaFXIx4/s1600-h/stefano_cucchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Suxth7AEihI/AAAAAAAAAoQ/y3EmhaFXIx4/s400/stefano_cucchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398810482851482130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci risiamo, l'ennesima esecuzione extragiuduziaria di un ragazzo reo di avere con sè un po' di erba, forse dal punto di vista droga nemmeno equiparabile al pacchetto di sigarette che si portano in tasca tanti "cittadini per bene". Con l'avvento del berlusconismo e lo sdoganamento dei fascisti la repressione contro i poveri cristi e l'impunità dei potenti vanno avanti di pari passo ed il G8 di Genova ha rappresentato il punto di svolta di un'accanimendo razzista del potere verso qualsiasi forma di non omologazione al pensiero ed agli interessi dominanti. Mentre le carceri continuano a riempirsi di povera gente colpevole solo di essere vittima di un sitema sociale, politico ed economico che ha distrutto qualsiasi valore e qualsiasi speranza per milioni di persone, sopratutto giovani che non riescono più ad immaginare un futuro dignitoso, il potere continua indisturbato nella sua opera di annientamento di ogni dissenso e si accanisce contro chiunque tenti di mettere in evidenza la realtà vera, in antitesi con il mondo edulcorato che la loro propaganda vuole farci credere.&lt;br /&gt;Non voglio quì riportare la cronologia degli eventi che hanno portato alla morte del trentunenne romano, credo che sia nota a tutti, ciò che mi interessa è mettere in risalto l'inquietante tentativo di stravolgere i fatti e mettere in sordina questo nuovo episodio che mostra in tutta la sua ferocia l'arroganza e la brutalità del potere che si vuole continuare a chiamare democratico.&lt;br /&gt;Il Ministro fascista della Difesa, Ignazio La Russa, anziche indagare sull'evento e contribuire a far chiarezza su quanto accaduto, ha detto che non ha elementi per dire come andarono i fatti connessi all'arresto di Stefano Cucchi, pero' sostiene che l'intervento dei carabinieri e' stato corretto..... Miserevole Ministro, ma crede davvero che gli italiani siani tutti rincretiniti? D'accordo che l'informazione di regime sta svolgendo egregiamente il suo compito di svuotare i cervelli per riempirli di idiozie, ma fortunatamente c'è ancora una buona fetta di cittadini di questo disgraziato paese che non ha perso la memoria storica e che sa ancora utilizzare le facoltà intellettive.&lt;br /&gt;Stamattina ad Omnibus, trasmissione de La 7 condotta da Luisella Costamagna, erano ospiti Luigi Manconi dell'associazione 'A Buon Diritto', l'ex prefetto di Roma&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;, oggi deputato del Pd Achille Serra, Paolo Cento dei Verdi, il presidente de La Destra Teodoro Buontempo, il giornalista di Panorama Carlo Puca ed il deputato del Pdl Filippo Ascierto. Quest'ultimo, che prima di sedere su una poltrona parlamentare per scelta dei dirigenti del PDL e non del popolo è stato un funzionario dei carabinieri, ha addirittura avuto l'ardire di far passare Stefano Cucchi da vittima a colpevole! Colpevole di soffrire di epilessia che lo avrebbe colto e fatto scivolare per le scale procurandosi la frattura della mascella e dei denti, tumefazioni alle orbite oculari con un occhio che è addirittura entrato dentro l'orbita, fratture delle costole e della colonna vertebrale, e molto di più. Questo ridicolo e maldestro tentativo di coprire i colpevoli da parte di un ex funzionario dell'Arma, la dice lunga sul perchè certe aberrazioni di stampo nazifascista ricorrano sempre più spesso nel nostro paese.&lt;br /&gt;La mente non può che andare ai tempi della tremenda repressione che soffocò la ribellione studentesca ed operaia degli anni '70, non può non venire in mente l'omicidio di Giuseppe Pinelli, l'aqnarchico caduto per "malore" dal terzo piano degli uffici della polizia. E non si possono che ricordare, almeno da chi non ha ancora perso questa facoltà, la recente morte di Federico Aldrovandi a Ferrara, quella  di Renato Biagetti a Roma, di Aldo Bianzino a Perugia,  Abdul Guibre a Milano, Nicola Tommasoli a Verona, e molti altri, tutti vittime di una sorta di "pulizia sociale" contro chi  rivendica la propria la libertà d’ espressione, gira senza documenti, consuma marijuana per uso personale in un paese che persegue i consumatori al posto dei trafficanti.&lt;br /&gt;Ma questi fatti, spesso venuti a galla solo grazie al coraggio delle famiglie delle vittime che hanno saputo trasformare il loro dolore ed il loro tormento in un'occasione per rendere di pubblico dominio i crimini perpretrati da chi dovrebbe proteggere i cittadini, sono solo la punta dell'iceberg di una prassi che vede vittime molto spesso persone fragili, che spesso non solo non hanno alle spalle una famiglia coraggiosa, ma nemmeno una famiglia. E' il caso degli immigrati, dei rom, dei senzapatria e dei milioni di disperati abbandonati da questo sistema criminale che genera mostruosità inaccettabili pur di garantire sempre più potere a chi ne ha gia troppo e continua a farne abuso.&lt;br /&gt;Ciò che ancora fa paura è che, al contrario degli anni '70 quando la repressione scattò contro le manifestazioni di piazza, ora si colpiscono cittadini qualunque, persone inermi sulle quali scaricare l'odio razzista più violento e criminale che permea molti strati della nostra società, perfino le istituzioni che dovrebbero garantire l'incolumità e la tranquillità dei cittadni. Un salto di qualità preoccupante che supera ogni più pessimistica previsione.&lt;br /&gt;E ciò che più avvilisce è che, temo, anche questo fatto finirà presto nel dimenticatoio. Sui nostri giornali, nelle nostre radio e televisioni tutto continuerà come prima, nani e ballerine rallegreranno le nostre giornate e cercheranno di convincerci ancora di più che viviamo nel migliore dei mondi possibile. Vorranno convincere anche quei pochi che ancora non lo sono che solo alcuni paesi terroristi, l'invasione di extracomunitari e rom ed i soliti comunisti, dai giudici rossi ai "drogati", ci impediscono di godere appieno della felicità che il potere dispensa a piene mani e con sorrisi a trentaquattro denti. Continueranno instancabilmente a ripetrci che presto questi inconvenienti verranno eliminati, la ex Juogoslavia è stata sistemata, in Iraq ci manca poco, in Afganistan siamo ancora indietro ma il nuovo idolo Obama promette di stringere i tempi, in Africa non si dice ma si sta normalizzando, la ripresa del controllo del continente latino è cominciata, vedasi il golpe in Honduras, e via disinformando. Rimane Cuba, paese duro a piegarsi, ma quando avremo terminato con la normalizzazione del resto del mondo nemmeno l'isola di Fidel sfuggirà all'omologazione. E sarà finalmente ferlicità....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4127166951712951213?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4127166951712951213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4127166951712951213' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4127166951712951213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4127166951712951213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/10/caso-cucchi-il-volto-fascista-della.html' title='Caso Cucchi: il volto fascista della democrazia'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Suxth7AEihI/AAAAAAAAAoQ/y3EmhaFXIx4/s72-c/stefano_cucchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-2540776483810055648</id><published>2009-10-19T19:20:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T19:20:52.118+02:00</updated><title type='text'>Prove di fascismo</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;	&lt;!--		@page { margin: 2cm }		P { margin-bottom: 0.21cm }	--&gt;	&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/StyeHVpUxNI/AAAAAAAAAoA/MgL1Bh-oJEI/s1600-h/antifascismo+to.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/StyeHVpUxNI/AAAAAAAAAoA/MgL1Bh-oJEI/s400/antifascismo+to.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Che la situazione italiana si stia facendo critica lo sostengono persino le anime candide che siedono nei salotti televisivi. In pratica stiamo assistenza ad un crescendo di provocazioni che non lasciano dubbi sull'intenzione dei soliti noti di creare quel clima di tensione che si ripete con&amp;nbsp; le solite prassi ogni volta che un esecutivo si trova in situazioni critiche. Quì sotto riporto un articolo apparso sul sito del PCDL su fatti avvenuti recentemente a Pistoia, fatti emblematici che riportano la memoria, per chi la conserva ancora, a tempi non molto lontani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/StyfezoIJqI/AAAAAAAAAoI/saivg05Jh38/s1600-h/liberi-subito.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/StyfezoIJqI/AAAAAAAAAoI/saivg05Jh38/s320/liberi-subito.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quello che accaduto ieri a Pistoia è gravissimo e si può apertamente parlare di una provocazione organizzata ai danni degli antifascisti toscani. Riportiamo la cronaca dei fatti del compagno presente al presidio che si è formato davanti alla Questura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pistoia: 17 fermati nel corso di una assemblea riunita presso il circolo 1° Maggio per discutere del rondismo&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;La situazione di Pistoia è di forte tensione. Già l'anno passato c'erano stati scontri dopo l'apertura della sede di Casapound in una zona storicamente antifascista a due passi dalla storica Breda. In quella occasione fu organizzata un' importante manifestazione antifascista regionale alla quale abbiamo aderito anche noi come PCL. &lt;br /&gt;L'operazione Casapound a Pistoia è ovviamente un' atto di provocazione ( anche per la collocazione della sede) come altre sul territorio nazionale, ma, presumibilmente, all’interno di un progetto regionale. La scelta di Pistoia andrebbe maggiormente indagata, ma credo che la priorità di un sito o di un'altro sia legata alla disponibilità di presenze in loco di sostenitori e finanziatori più o meno occulte e di fascisti in doppio petto tipo il consigliere Tomasi AN-PDL. La Toscana è un ghiotto obiettivo per il fascistume di ogni genere ( Lega compresa) e, sicuramente per la loro strategia d’occupazione, Pistoia ha i requisiti della testa di ponte. &lt;br /&gt;ore 16,30- Avviene la presunta e strana aggressione alla sede di Casapound posta a poche centinaia di metri dal circolo 1° Maggio dove è prevista una assemblea per discutere del fenomeno rondista. &lt;br /&gt;ore 18,30 La polizia si presenta davanti al circolo. Prende le generalità dei presenti e di chi sta arrivando. Chi arriva, seppure nella meraviglia si sottopone all'accertamento e pensa di poter poi continuare &lt;br /&gt;l' assemblea. &lt;br /&gt;Evidentemente un ordine dall'alto fa cambiare atteggiamento alla polizia che carica sulle auto i presenti, 17 tra compagne e compagni, e li porta in questura. &lt;br /&gt;Da li la prima richiesta di aiuto parte intorno alle 19 e da via al tam-tam che si irraggia in Toscana. &lt;br /&gt;Quando arrivo, intorno alle 21,30 c'è solo un compagno di Cecina e un giovane avvocato amico di uno dei fermati e che farà poi da tramite per le notizie dall’interno della Questura. Ci sono un paio di genitori perché almeno due dei fermati sono minorenni. Poca la presenza di pistoiesi.. Intorno alle 22 cominciano ad arrivare, a gruppetti, compagni da Firenze, Livorno, Massa.. Alle 22,30 siamo a 50-60 presenze. La strada è occupata e il traffico bloccato. Le auto che arrivano dalle due parti sono costrette a fare inversione. A mezzanotte sono usciti, con il verbale in mano, 4 ragazze ed un ragazzo, prima due, poi una, poi un''altra e un'altra. Dopo mezzanotte qualcuno pensa bene di andare a prendere pizze e bibite per i trattenuti. C'è stanchezza, ma anche voglia di solidarietà. Qualcuno si organizza per andare a prendere le auto dei fermati rimaste davanti al circolo 1° maggio. Nel percorso passano davanti alla sede di Casapound dove sono presenti una decina di individui. Si noti che durante il denunciato attacco, nella sede era presente un iscritto e il consigliere comunale di AN PDL Tomasi ( ovviamente li per caso, come dichiara al Tirreno). &lt;br /&gt;Dal verbale, dato in copia ai fermati, simile, nella sostanza, a quello rilasciato al gestore del circolo, risulta che la polizia è arrivata al circolo 1° Maggio, dopo l'attacco a Casapound, su "indicazione confidenziale". Si parla di testimoni oculari che avrebbero visto una quindicina di giovani scappare dalla sede attaccata con in mano bastoni e cinture. Sempre nel verbale si dichiara che la polizia era entrata al 1° Maggio alla ricerca di mazze, bastoni e "tirapugni e che, dopo circa mezz'ora di perquisizione, niente si era trovato. &lt;br /&gt;Alle sette del mattino, dodici ore dopo dall’inizo dell’operazione, , solo tre dei fermati ( due compagni ed una compagna) sono arrestati e tradotti al carcere di Sollicciano a Firenze. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere . Sembra che nell’auto di uno di loro la polizia abbia trovato delle catene. &lt;br /&gt;Un’operazione di Polizia in stile sudamericano, per ammonire, intimidire, annichilire? &lt;br /&gt;Dopo poche ore alla provocazione poliziesca la risposta è stata di esemplare reattività. &lt;br /&gt;Il presidio partecipato nonostante la domenica, che ha richiamato compagni e compagne da posti lontani oltre cento chilometri nonostante l’ora, la costante presenza davanti alla Questura fino all’uscita almeno di 14 dei 17 fermati, le assemblee e le mobilitazioni del giorno dopo a Livorno, Pisa, Versilia ( quelle a noi note) , sono a dimostrare la vitalità di un movimento antifascista che non si fa intimidire . Anzi, che impara a confrontarsi e sottolinea positivamente la crescente volontà di incontro e di collaborazione di realtà diverse ( erano presenti compagni/e di Firenze, Pistoia, Livorno), mediamente molto giovani. Noi, come PCL toscano, siamo stati tra i primi a cogliere questo elemento, questa necessità di incontro, e a lavorare per allargare il fronte di organizzato antifascista e antirazzista. Prima il CAAV in Versilia ( momento di collegamento già consolidato in due anni di lavoro) , poi il CAAT lanciato appena il 19 settembre scorso e che vede ancora e nuove adesioni, hanno colto l' essenza di un bisogno, quello di trasformare una sparpagliata resistenza, in una più compatta forza d'attacco. Bisogna crederci e lavorarci &lt;br /&gt;Domenico Marsili &lt;br /&gt;PCL Versilia  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-2540776483810055648?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/2540776483810055648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=2540776483810055648' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/2540776483810055648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/2540776483810055648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/10/prove-di-fascismo.html' title='Prove di fascismo'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/StyeHVpUxNI/AAAAAAAAAoA/MgL1Bh-oJEI/s72-c/antifascismo+to.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-5941911141511184021</id><published>2009-10-09T18:58:00.000+02:00</published><updated>2009-10-09T18:58:02.503+02:00</updated><title type='text'>Seremos como el Che!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Ss9rZeEwLwI/AAAAAAAAAn4/tf1MA05UDnY/s1600-h/che20.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Ss9rZeEwLwI/AAAAAAAAAn4/tf1MA05UDnY/s320/che20.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel giorno del quarantaduesimo anniversario dell'assassinio di Ernesto Che Guevara, il miglior modo di ricordarlo a mio parere è quello di cercare di imitarne i valori e l'etica.&lt;br /&gt;Sto ascoltando una bellissima canzone di Sergio Endrigo a lui dedicata, eccovi il testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Ss9n56fgqbI/AAAAAAAAAnA/_rs6oyfz5xY/s1600-h/che97.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Ss9n56fgqbI/AAAAAAAAAnA/_rs6oyfz5xY/s320/che97.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANCH’IO TI RICORDERÒ&lt;br /&gt;Testo:   Sergio Endrigo&lt;br /&gt;Musica:  Sergio Endrigo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era mezzogiorno e prigioniero&lt;br /&gt;Aspettavi che si fermasse il mondo&lt;br /&gt;Fuori c’era il sole e caldi odori&lt;br /&gt;E parole antiche di soldati&lt;br /&gt;Forse vedevi la tua gente&lt;br /&gt;Cuba viva sotto il sole&lt;br /&gt;La sierra che ti ha visto vincitore&lt;br /&gt;Addio addio&lt;br /&gt;Chi mai ti scorderà&lt;br /&gt;Addio addio&lt;br /&gt;Anch’io ti ricorderò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era mezzogiorno in piena notte&lt;br /&gt;E gli uomini di buona volontà&lt;br /&gt;Tutti si guardarono negli occhi&lt;br /&gt;Poi ognuno andò per la sua strada&lt;br /&gt;E’ troppo tardi per partire&lt;br /&gt;Troppo tardi per morire&lt;br /&gt;Siamo troppo grassi comandante&lt;br /&gt;Addio addio&lt;br /&gt;Chi mai ti scorderà&lt;br /&gt;Addio addio&lt;br /&gt;Anch’io ti ricorderò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era mezzogiorno e tu non c’eri&lt;br /&gt;Un bambino piangeva nel silenzio&lt;br /&gt;Fuori c’era il sole e caldi odori&lt;br /&gt;E parole antiche di soldati&lt;br /&gt;Oggi ti ricorda la tua gente&lt;br /&gt;Cuba viva sotto il sole&lt;br /&gt;La sierra che ti ha visto vincitore&lt;br /&gt;Addio addio&lt;br /&gt;Chi mai ti scorderà&lt;br /&gt;Addio addio&lt;br /&gt;Anch’io ti ricorderò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-5941911141511184021?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/5941911141511184021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=5941911141511184021' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5941911141511184021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/5941911141511184021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/10/seremos-como-el-che_09.html' title='Seremos como el Che!'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Ss9rZeEwLwI/AAAAAAAAAn4/tf1MA05UDnY/s72-c/che20.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-1043807027041057688</id><published>2009-09-17T22:50:00.001+02:00</published><updated>2009-09-17T22:59:32.255+02:00</updated><title type='text'>Sanaa ammazzata due volte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SrKjKNQvv5I/AAAAAAAAAmI/hQGFUsmAOZw/s1600-h/04.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SrKjKNQvv5I/AAAAAAAAAmI/hQGFUsmAOZw/s400/04.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382543900415082386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Volevo dedicare un post sull'increscioso fatto di sangue che ha visto vittima la givane di origini marocchine Sanaa, poi mi è arrivata una mail dell'amico Alessandro Perrone che condivido al punto di pubblicarla integralmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pordenone: la destra specula su una drammatico fatto di cronaca per alimentare l'odio razziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Blog Eatonite Uniti si Vince!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sanaa, ammazzata due volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  sanguinoso attentato ai danni dei militari italiani a Kabul, dove hanno perso la vita 6 soldati e 4 sono rimasti feriti, sul quale per brevità non posso soffermarmi, - anche se accaduto riporta all'ordine del giorno il senso stesso di una missione militare internazionale che non ha mai avuto alcuna giustificazione -, mette, per forza di cose in ombra l'omicidio avvenuto ieri a Pordenone, nel quale uomo d'origine marocchina, El Ketaoui Dafani, ha ucciso, sgozzandola, la propria figlia di 18 anni Sanaa, rea di voler convivere con un ragazzo italiano e, quindi, di offendere e non rispettare i precetti famigliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino qui l'efferato atto omicida, sarebbe d'annotare tra i tanti gesti di violenza privata e di prepotenza patriarcale che si sviluppano ai danni di un membro della famiglia stessa. Questo genere di crimini, purtroppo, soprattutto ai danni delle donne e dei bambini, se ne compiono tutti i giorni in Italia e accomunano i maschi delle diverse etnie e strati sociali, con la netta prevalenza, per la verità, di quelli italiani, come certificato dal Ministero degli Interni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attorno a questo figlicidio pordenonese, però, è montata una speculazione che non esito a definire vergognosa e becera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'accaduto Il Messaggero Veneto d'oggi ha doverosamente dato molto spazio, non solo in cronaca, ma anche riportando le diverse reazioni e gli innumerevoli commenti, compresi quelli della ministro Carfagna. Di seguito riporto alcuni titoli esemplificativi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Carfagna: rispettino le nostre regole. Il ministro: ha ragione la Lega, gli immigrati si adeguino alle leggi italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Governo, Fvg e Provincia saranno parte civile «Non c'è spazio per la violenza integralista».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il vicepresidente Luca Ciriani chiede una condanna durissima per il padre accusato di omicidio: Sanaa voleva fuggire da logiche barbare e medievali «L'integrazione tra cristiani e musulmani è impossibile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'assessore Seganti: per noi la vita è un valore, per altri no e su questo non ci sono compromessi .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La Lega all'attacco: no alla cittadinanza E ora c'è chi invoca norme più dure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La Lega ora vuole il censimento dei salatiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur dando per scontato che il padre della povera Sanaa, sia il suo omicida, le indagini degli inquirenti a riguardo stanno ancora verificando i fatti, c'è un dato che non può sfuggire ed è la corale e per questo sospetta condanna preventiva che gli esponenti politici sopra citati, elementi dello stesso schieramento di destra, si sono affrettati a fare, secondo un assioma terribile: padre marocchino, quindi musulmano, ergo, barbaro assassino senza cuore. La responsabilità individuale dell'omicida, ancorché marocchino, è qui generalizzata in una responsabilità collettiva di tutta la comunità islamica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scontro di civiltà e l'odio razziale è un espediente tristemente noto, soprattutto in tempi di crisi come questi, ha ben altre motivazioni di fondo, basti rammentare ciò che è accaduto in Europa dopo il crollo economico del 1929 e il conseguente avvento dei totalitarismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ministro Mara Carfagna, infatti ha dichiarato: "...con l'omicidio di Sanaa non ci troviamo di fronte solo a un orribile fatto di sangue, ma dinanzi alla folle e disumana affermazione di un principio culturale che non possiamo accettare: far pagare con la vita una scelta che non si condivide".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assessore regionale Federica Seganti, da par suo, arriva a supporre che la vita umana per i mussulmani non è un valore. La Lega Nord chiede il censimento su base religiosa, cosa che in Italia si fece solo durante il fascismo; ognuna ed ognuno pretende leggi più dure, tolleranza zero, come se nel nostro codice penale vigessero principi che, appunto, ammettessero e giustificassero in qualche modo la violenza omicida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso strumentale e irresponsabile di questa tragica famigliare, deve interessare tutte e tutti i cittadini democratici amanti della libertà, poiché è un sintomo di pericoloso sbandamento autoritario delle classi dirigenti al potere, le quali non si fermano davanti a nulla ed ormai non hanno neppure il pudore di rispettare il lutto per una giovane vita spezzata in nome di un ingiustificato primato patriarcale, del quale, peraltro, anche noi italiani non ci siamo mai del tutto liberati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Perrone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-1043807027041057688?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/1043807027041057688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=1043807027041057688' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1043807027041057688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1043807027041057688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/09/sanaa-ammazzata-due-volte.html' title='Sanaa ammazzata due volte'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SrKjKNQvv5I/AAAAAAAAAmI/hQGFUsmAOZw/s72-c/04.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4699153445405498931</id><published>2009-09-07T11:59:00.003+02:00</published><updated>2009-09-07T12:43:57.779+02:00</updated><title type='text'>Sergio Endrigo, a 4 anni dalla morte per non dimenticarlo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SqTjgPAhwMI/AAAAAAAAAlw/p2ZVR65U8jI/s1600-h/SE_Logo_Index16M%5B1%5D.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 365px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SqTjgPAhwMI/AAAAAAAAAlw/p2ZVR65U8jI/s400/SE_Logo_Index16M%5B1%5D.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378673997911277762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quattro anni fa moriva Sergio Endrigo, sicuramente il più discreto e sensibile dei nostri cantautori, autore di motivi indimenticabili e maestro riconosciuto da tutti coloro che sanno di musica ma purtroppo non da coloro che che si arricchiscono con il business che gira intorno al fenomeno musicale. Praticamente dimenticato dall'industria discografica, si rende necessario l'impegno di tutti perchè la sua straordinaria opera non venga dimenticata. Claudia Endrigo, sua unica figlia, ha lanciato un appello in tal senso, invito tutti a sottoscrivere sul sito www.sergioendrigo.it&lt;br /&gt;Per ricordare il grande cantautore istriano, riporto il testo di una delle sue canzoni meno conosciute ma che io considero un capolavoro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANTIGUA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE IO POTESSI DIRE &lt;br /&gt;QUEL CHE VORREI                        &lt;br /&gt;ALLORA SÌ CHE PARLEREI    &lt;br /&gt;PAROLE CALME TROVEREI                         &lt;br /&gt;CANTANDO SULLA BOCCA TUA                       &lt;br /&gt;LE POSEREI&lt;br /&gt;                 &lt;br /&gt;SE IO POTESSI FARE&lt;br /&gt;QUEL CHE VORREI                        &lt;br /&gt;ALLORA SÌ CHE VOLEREI     &lt;br /&gt;COME UN COLOMBO VOLEREI                         &lt;br /&gt;E IL PANE NELLE MANI TUE           &lt;br /&gt;IO MANGEREI&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;BOCCA CHE TACE NON FA DEL MALE&lt;br /&gt;MA SE TU ASCOLTI IO CANTERÒ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE TI POTESSI AMARE&lt;br /&gt;COME VORREI           &lt;br /&gt;IL VINO E IL GIOCO LASCEREI&lt;br /&gt;NEL CORPO TUO MI PERDEREI&lt;br /&gt;E GIORNO E NOTTE NEL TUO LETTO &lt;br /&gt;ABITEREI&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;LA PORTA È CHIUSA LA NOTTE È SCURA&lt;br /&gt;MA SE TU ASCOLTI IO CANTERÒ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE TI POTESSI AMARE                  &lt;br /&gt;COME VORREI            &lt;br /&gt;IL VINO E IL GIOCO LASCEREI    &lt;br /&gt;NEL CORPO TUO MI PERDEREI&lt;br /&gt;E GIORNO E NOTTE NEL TUO LETTO&lt;br /&gt;ABITEREI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4699153445405498931?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4699153445405498931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4699153445405498931' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4699153445405498931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4699153445405498931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/09/sergio-endrigo-4-anni-dalla-morte-per.html' title='Sergio Endrigo, a 4 anni dalla morte per non dimenticarlo'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SqTjgPAhwMI/AAAAAAAAAlw/p2ZVR65U8jI/s72-c/SE_Logo_Index16M%5B1%5D.gif' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-8023516867820335012</id><published>2009-08-26T23:25:00.003+02:00</published><updated>2009-08-26T23:25:14.038+02:00</updated><title type='text'>La nuova Amministrazione USA: come illudere che tutto cambia continuando come e peggio di prima.</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;o:smarttagtype name="PersonName" namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;    &lt;m:smallfrac m:val="off"&gt;    &lt;m:dispdef&gt;    &lt;m:lmargin m:val="0"&gt;    &lt;m:rmargin m:val="0"&gt;    &lt;m:defjc m:val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent m:val="1440"&gt; 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 &lt;/m:defjc&gt;&lt;/m:rmargin&gt;&lt;/m:lmargin&gt;&lt;/m:dispdef&gt;&lt;/m:smallfrac&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SpWn4XZr-7I/AAAAAAAAAlo/sTSX4TfaS-c/s1600-h/Marine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SpWn4XZr-7I/AAAAAAAAAlo/sTSX4TfaS-c/s400/Marine.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La nuova Amministrazione USA: come illudere che tutto cambia continuando come e peggio di prima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non ho deciso di abbandonare il blog, mi sono solo permesso una sana pausa. Eccomi di nuovo a scrivere quello che i nostri media “democratici” non dicono, o dicono in maniera distorta. Ma torniamo al tema di questo post.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’elezione di Barak Obama alla presidenza degli Stati Uniti è stata accolta, in particolare dal mondo progressista, come un evento decisivo che avrebbe dato inizio alla fine delle politiche aggressive che la superpotenza ha accentuato in modo vergognoso dopo la caduta del Muro di Berlino e che durante i due mandati di George W. Bush ha toccato livelli impensabili. L’elezione di Obama ha alimentato molte speranze in tutti coloro che aspirano ad un diverso ordine mondiale, più giusto e rispettoso dell’autonomia, dell’indipendenza e delle necessità di tutti i popoli del pianeta. Dopo quasi otto mesi di Amministrazione Obama anche le persone più ingenue ed ottimiste dovrebbero ricredersi e rendersi conto che le speranze si sono vanificate e che dietro alla bella faccia ed ai bei discorsi si nascondono le politiche di sempre. Come disse con estrema chiarezza Frei Betto, l’intellettuale brasiliano esponente della Teologia della Liberazione ed ex ministro brasiliano, al Presidente Lula appena eletto, “conquistare il governo non significa conquistare il potere”. Niente di più ovvio, soprattutto negli Stati Uniti,&amp;nbsp; paese capitalista, ultraliberista ed imperialista dove il potere rimane ben saldo nelle mani delle lobby e delle oligarchie, indipendentemente dai Governi e dai Presidenti che si succedono. Che il Presidente sia un goffo ed ignorante reazionario come George W. Bush oppure un progressista fine ed intelligente, colto ed ammaliante come Obama, non cambia nulla nelle strategie di dominio planetario messe in atto dagli strateghi della superpotenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Per eliminare qualsiasi possibilità di dubbio su quanto scritto sopra, forse è il caso di fare un breve riassunto degli eventi più importanti che hanno caratterizzato questo inizio di gestione della nuova Amministrazione statunitense. Come tutti sanno, o dovrebbero sapere, Hillary Clinton, che si sentiva già certa di vincere le Primarie del Partito Democratico e di conseguenza la presidenza del paese, dopo la cocente sconfitta mise in atto una strategia di ostilità verso il suo compagno di partito fino al punto di minacciare di non sostenerlo alle elezioni presidenziali. In quel periodo si rumoreggiò che Obama si fece carico dell’immenso debito della Clinton, vari milioni di dollari, e si vide costretto, per ottenere il suo appoggio determinante per conquistare la presidenza, ad offrire all’ex first-lady, non la vice-presidenza come tutti si aspettavano, bensì il posto più ambito, quello della Segreteria di Stato. Vendere una nuova faccia al mondo dopo il disastro di George W. Bush, era fondamentale per la politica del nuovo Presidente, ma è proprio quello il punto più difficile per raggiungere il suo obiettivo, a causa dell’ostilità della signora Clinton e dei suoi consiglieri. Non può sfuggire agli osservatori l’enorme contraddizione tra quello che dice Obama e quello che fa la Clinton. Due esempi per tutti servono ad allontanare qualsiasi dubbio in proposito. Il primo riguarda il colpo di stato in Honduras, Obama si affrettò a prendere le distanze dai golpisti mentre la Clinton ricevette il Presidente costituzionale hondureño, Manuel Zelaya, al quale dedicò un incontro che durò la bellezza di otto minuti. No, non è uno scherzo! Zelaya volò negli States e l’incontro durò veramente otto minuti! Il tempo necessario ad Hillary Clinton per dire a Zelaya che aveva nominato quale giudice della diatriba tra il Presidente eletto dal popolo ed i golpisti che lo avevano sequestrato e spedito in Costarica, un certo &lt;st1:personname w:st="on"&gt;Oscar&lt;/st1:personname&gt; Arias, Presidente di quel paese e della cui storia e sottomissione ai voleri di Washington tutti sanno. Se si aggiunge, parole scritte sul Guardian, che due dei consiglieri più importanti dei golpisti hondureñi, Lanny Davis e Bennet Ratcliff, sono pure amici e consiglieri dell’ex first-lady e del suo marito spergiuro, i conti tornano facilmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La seconda questione riguarda la nuova strategia statunitense verso il continente africano. Dopo le parole pronunciate da Obama durante la sua visita in Ghana in cui esortava a lavorare per la democrazia e per relazioni nuove e più equilibrate, Hillary Clinton in meno di una settimana ha deciso di pestargli i piedi e si è precipitata in Africa per una serie di visite che non lasciano dubbi sulle sue reali intenzioni. &amp;nbsp;Lavorare per la democrazia secondo il classico stile nordamericano significa assicurare gli interessi di chi continua l’ipocrita guerra di Bush contro il terrorismo. La Segretaria di Stato ha partecipato al VIII Forum sulla Legge di Opportunità e Crescita per l’Africa (AGOA, sigla in inglese) criticando lo scarso profitto che fino ad ora i paesi africani che fanno parte di questo accordo hanno riservato a questa opportunità. Ma l’AGOA è veramente un’iniziativa tesa ad incrementare lo sviluppo economico africano oppure serve a garantire gli interessi della superpotenza? Chi ha dubbi in proposito si armi di buona volantà ed entri nel merito della questione, si legga bene i numeri di questi interscambi e vedrà che anche questa sigla fa parte delle tante che servono a nascondere la difesa degli interessi delle grandi multinazionali e delle Corporation nordamericane, serve ad aprire loro la strada per nuovi saccheggi ai danni dei paesi africani e dei loro popoli. In pratica l’AGOA altro non è che uno strumento neocolonizzatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Alle due questioni sopra citate se ne possono aggiungere altre a volontà. Come ad esempio il fatto che dopo le parole diplomatiche di distensione con l’Iran pronunciate da Obama all’Università del Cairo, Hillary Clinton si è affrettata a dare un ultimatum al governo iraniano affermando senza mezzi termini che al regime di Teheran sta terminando il tempo per adeguarsi. Obama parla di distensione e la Clinton subito minaccia!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Altra questione importante ed illuminante, la nuova strategia messa in atto dal Pentagono per arrestare il processo di integrazione dei paesi latino-americani. La regia di Washington dietro al colpo di stato in Honduras non può essere in alcun modo contestata e nel frattempo si è dato avvio ai negoziati con la Colombia del servile Uribe per l’installazione di nuove basi militari statunitensi in quel paese. La reazione dei capi di stato sudamericani è stata forte ed unanime ma il processo continua e già si segnalano provocazioni dell’esercito colombiano alla frontiera con il Venezuela con la penetrazione in quel paese di forze militari mentre le bande paramilitari care ad Uribe da qualche tempo hanno allargato il loro raggio d’azione in territorio venezuelano. Provocare lo scontro tra Colombia e Venezuela per giustificare un intervento diretto è lo scopo non tanto nascosto delle politiche del Pentagono. Ma in Venezuela comanda un certo Hugo Chàvez che gode di un forte sostegno popolare ed è sopravvissuto a tutti i tentativi dell’intelligence yankee per destabilizzarlo. Chàvez non sta a guardare, continua incessantemente la sua denuncia contro il tentativo dell’impero di installare nuove basi militari in Colombia, “per fare della Colombia l’Israele del Sudamerica”, ha detto l’acuto Presidente venezuelano. Interessante ed ironico il suo discorso durante l’inaugurazione di due nuove imprese che funzioneranno con un sistema di gestione socialista. Chàvez ha approfittato dell’occasione per ribadire il suo lucido pensiero su come funziona il mondo in cui viviamo, ha infatti detto che “&lt;b&gt;il capitalismo è stato studiato per fabbricare poveri, illudendoli che un giorno diventeranno ricchi&lt;/b&gt;”…. “&lt;b&gt;peccato che muoiano prima di diventarlo&lt;/b&gt;….”. Interessantissime al riguardo le due Reflexiones del Comandante Fidel Castro del 6 e 10 agosto, entrambe leggibili sul sito Cubadebate. La prima è titolata “Siete puñales en el corazòn de Amèrica” (sette saranno le basi militari americane situate in Colombia se l’operazione riuscirà), la seconda “Las bases yankee y la soberania latinoamericana”. Chi non conosce lo spagnolo mi può richiedere la traduzione che vedrò di effettuare appena trovo un lasso di tempo. Colgo l’occasione per invitare tutti ad una seria riflessione sulle numerose basi militari piene di infernali armi di distruzione di massa che insistono sul nostro paese. Si dice che sono frutto degli accordi NATO, ma questa non è altro che un’altra trovata per nascondere la totale sottomissione del nostro paese, e dell’occidente “democratico”, alla superpotenza imperiale. Se così non fosse l’accordo sarebbe reciproco, alle basi USA in Italia dovrebbero corrisponderne altrettante italiane negli USA! Quando mai? E continuiamo a crederci un paese libero….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Per concludere non vorrei che si dimenticasse che le promesse di Barak Obama di affrontare il problema della povertà negli Stati Uniti e di garantire l’assistenza ai meno fortunati di quel paese, è rimasta lettera morta. Al contrario si sono utilizzati immensi capitali pubblici per foraggiare le grandi imprese in crisi, immensi capitali tolti ai cittadini per darli a chi come mai ha fatto affari in questi ultimi decenni. Con il risultato che il numero di poveri, già vergognosamente alto nel paese più ricco del mondo, sia aumentato invece di diminuire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;In conclusione viene da domandarsi, come lo fecero a suo tempo i sociologi americani Wright Mills e William Domhoff, chi governa veramente negli Stati Uniti. Che il Presidente sia bianco o nero, repubblicano o democratico, a mio parere U.S.A. continuerà ad essere sinonimo di &lt;b&gt;U&lt;/b&gt;surpare &lt;b&gt;S&lt;/b&gt;accheggiare &lt;b&gt;A&lt;/b&gt;ggredire. La politica statunitense, come nel caso del Presidente democratico Barak Obama, può farsi carico di nuove intenzioni e sincere aspirazioni politiche, però molto presto le regole del sistema si fanno carico di convertire i buoni propositi in vittime delle circostanze e degli interessi più retrivi e reazionari che dominano quel sistema socio-economico e politico.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Non leggo, per autodifesa, la nostra stampa da mesi e non so come vengano trattati questi argomenti, ma sono certo che si continua, anche a “sinistra”, con la solita mistificazione mediatica su eventi tanto determinanti. Nulla cambia sotto il sole, e guai a chi pensa di voler modificare lo status quò!Lo sanno bene iracheni, afgani, ex jugoslavi, ex sovietici e molti altri in ogni angolo del mondo. Fino a quando?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-8023516867820335012?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/8023516867820335012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=8023516867820335012' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8023516867820335012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/8023516867820335012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/08/la-nuova-amministrazione-usa-come.html' title='La nuova Amministrazione USA: come illudere che tutto cambia continuando come e peggio di prima.'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SpWn4XZr-7I/AAAAAAAAAlo/sTSX4TfaS-c/s72-c/Marine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-854814378477629759</id><published>2009-06-12T00:23:00.003+02:00</published><updated>2009-06-12T00:35:06.508+02:00</updated><title type='text'>Quanto ci manchi dolce Enrico!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SjGEItLOVgI/AAAAAAAAAlQ/JDakyDpfnlE/s1600-h/Enricoberlinguer%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346199517765981698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 350px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SjGEItLOVgI/AAAAAAAAAlQ/JDakyDpfnlE/s400/Enricoberlinguer%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venticinque anni fa ci ha lasciato Enrico Berlinguer. Da quel giorno è iniziata l'inversione di tendenza che ha portato un popolo che aveva conquistato dignità e diritti impensabili, verso una escalation paurosa che ci ha visti rapidamente diventare il popolo più maltrattato e ridicolo del pianeta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo uomini così nascono una volta ogni 100 anni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto ci manchi dolce Enrico!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-854814378477629759?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/854814378477629759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=854814378477629759' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/854814378477629759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/854814378477629759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/06/quanto-ci-manchi-dolce-enrico.html' title='Quanto ci manchi dolce Enrico!'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SjGEItLOVgI/AAAAAAAAAlQ/JDakyDpfnlE/s72-c/Enricoberlinguer%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-1372891183882112393</id><published>2009-06-04T10:12:00.011+02:00</published><updated>2009-06-05T12:03:54.033+02:00</updated><title type='text'>IL FUTURO DELL'UOMO SARA' SOCIALISTA O NON SARA'. Ecco perchè voto comunista.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SijtT44sZEI/AAAAAAAAAlA/yz59GLgC2_M/s1600-h/CoLi.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343781883818566722" style="WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 84px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SijtT44sZEI/AAAAAAAAAlA/yz59GLgC2_M/s400/CoLi.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SihNffTj2CI/AAAAAAAAAko/2YDR8p-isvQ/s1600-h/FeM.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343606161249916962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; CURSOR: hand; HEIGHT: 127px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SihNffTj2CI/AAAAAAAAAko/2YDR8p-isvQ/s400/FeM.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SihN7UXDpsI/AAAAAAAAAk4/A7gj7ULkGVg/s1600-h/Red_bandiera.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343606639348131522" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 108px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SihN7UXDpsI/AAAAAAAAAk4/A7gj7ULkGVg/s400/Red_bandiera.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SihNsTIgc-I/AAAAAAAAAkw/x3bv6xW85RQ/s1600-h/Int.Soc.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343606381320631266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 316px; CURSOR: hand; HEIGHT: 137px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SihNsTIgc-I/AAAAAAAAAkw/x3bv6xW85RQ/s400/Int.Soc.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siamo ormai alla vigilia delle elezioni europee, non ho mai nascosto il mio pensiero comunista libertario ed agnostico, perciò qualcuno potrebbe pensare che sia un probabile astensionista. Niente di tutto questo, non sono un anarchico indivudualista, il comunismo libertario non persegue l'utopia assoluta ma la partecipazione attiva alla costruzione graduale di una società giusta, a misura d'uomo e il rispetto dell'ambiente in cui viviamo. Una società socialista è la base indispensabile per costruire questo mondo, il capitalismo è esattamente l'opposto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mai come oggi le conseguenze nefaste di questo sistema sono lì a dimostrare i suoi effetti disastrosi sulle nostre condizioni di vita. La ricchezza sfrenata di pochi contro la povertà dilagante delle moltituni, la prepotenza dell'imperialismo che sottomette tutti e tutto ai propi voleri. Con le buone nei paesi con governi amici, con le trame sovversive o l'aggressione militare con le sue conseguenti immani tragedie, distruzioni e lutti dolorosi contro quei paesi che non intendono sottomettersi AL LORO DOMINIO POLITICO, CULTURALE ED ECONOMICO. Fame, malattia, sofferenza, disperazione e chi più ne ha più ne metta, sono i risultati di questo ordine mondiale insostenibile. Lo stato assente e l'economia regolata esclusivamente dal mercato fanno il resto. Il socialismo rimane l'unica risposta possibile a questa barbarie.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho pubblicato i programmi dei partiti di sinistra "con la S maiuscola", cioè quelli che stanno a sinistra del PD, ormai partito dichiaratamente centrista che nemmeno siederà sui banchi dei Socialisti europei, sulla cui appartenza alla sinistra ci sarebbe molto da discutere. Se escludiamo Sinistra Critica che non presenta liste proprie, la scelta di un voto a sinistra rimane tra Sinistra e Libertà, il raggruppamento di Rifondazione, Comunisti Italiani e Socialismo 200, oppure il Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pur apprezzando Vendola e molti compagni di Sinistra e Libertà, ritengo che il voto a questa formazione rischi di consolidare il non cambiamento. Una sinistra, seppure rappresentata da persone oneste e di sicuri valori morali ed etici ma che non si schiera apertamente contro il capitalismo, l'imperialismo e non indica chiaramente la costruzione di una società alternativa di tipo socialista dove lo Stato torni ad essere quello che non può che essere, cioè il regolatore dell'economia e la garanzia delle tutele di tutti i cittadini ed una barriera contro l'arricchimento indiscriminato di pochi a spese dei lavoratori e dell'intera cittadinanza, non può definirsi di sinistra. La sinistra non può che essere ANTICAPITALISTA, ANTIMPERIALISTA e lavorare per la costruzione del SOCIALISMO. Il resto è riformismo, oliare il sistema capitalista, non cambiamento. Anche con le migliori intenzioni il risultato non potrà essere che qualche briciola raccattata sotto le tavole imbandite dei furfanti che stanno sottomettendo l'uomo ed il suo ambiente alle loro sfrenate ambizioni. Non servono ridicole Social Card alla Berluscuni per attenuare l'immensa depressione economica in cui sono caduti lavoratori e pensionati ed in cui sta precipitando addirittura il ceto medio. E mi sembra che il governo "di sinistra" guidato da Romani Prodi, persona stimabile sia chiaro, nemmeno lontanamente paragonabile all'arroganza ed alla cialtroneria di chi ci governa ora ma pur sempre sostenitore del sistema capitalista, abbia prodotto ben poco di meglio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono da anni convinto che serve un CAMBIO VERO. Serve UNA NUOVA RESISTENZA per la costruzione di una società a misura d'uomo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Rilancio con sempre più forza la mia convinzione che IL FUTURO DELL'UOMO SARA' SOCIALISTA O NON SARA'. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il dibattito a sinistra dovrebbe trattare esclusivamente il tema di COME costruire il socialismo non su come RIPARARE il capitalismo, operazione quest'ultima indubbiamnte impossibile.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E sottolineo ancora con forza che LA SINISTRA NON PUO' ESSERE RICOSTRUITA DA CHI L'HA DISTRUTTA!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E voglio mettere in guardia contro la tentazione di votare la Lista di Di Pietro, uomo dichiaratamente di destra, populista, antisocialista, filocapitalista. L'antiberlusconismo ed il giustizialismo non possono essere l'unica alterniva alla cultura devastante e sempre più dominante della destra !!!!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tra le liste in lizza in queste elezioni due sono le soluzioni praticabili, il cartello anticapitalista di Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani e Socialismo 200, oppure il più radicale Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando. Nel primo militano o si candidano persone che hanno sostenuto il Governo Prodi, però visto come è andata a finire hanno tratto le loro conclusioni ed hanno deciso di voltare decisamente pagina e schierarsi senza se e senza ma contro il sistema capitalista. Il secondo può sembrare velletario e troppo radicale, ma le sue analisi dell'attuale situazione e le sue proposte per uscirne sono lucide, chiare ed inconfutabili. Non trovo altre possibilità di scelta che tra queste due formazioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La mia dichiarazione di voto perciò è che contro il voto FUTILE voto anticapitalista! Con la speranza che dopo il voto si dia inizio ad una NUOVA RESISTENZA, combattutta con le armi dell'impegno, della cultura e della lotta. Per la costruzione del SOCIALISMO DEL VENTUNESIMO SECOLO.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Buon voto a tutti! Poi, appena noti i risultati, qualunque essi siano, a questo punto poco importa, tutti al lovoro per il VERO cambiamento.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-1372891183882112393?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/1372891183882112393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=1372891183882112393' title='35 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1372891183882112393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/1372891183882112393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/06/il-futuro-delluomo-sara-socialista-o.html' title='IL FUTURO DELL&apos;UOMO SARA&apos; SOCIALISTA O NON SARA&apos;. Ecco perchè voto comunista.'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SijtT44sZEI/AAAAAAAAAlA/yz59GLgC2_M/s72-c/CoLi.gif' height='72' width='72'/><thr:total>35</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-346386340144930227</id><published>2009-06-02T00:12:00.005+02:00</published><updated>2009-06-03T11:04:57.770+02:00</updated><title type='text'>Europee: Partito Comunista dei Lavoratori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SiRWWCJ_o7I/AAAAAAAAAkQ/3r_eGf7eiBA/s1600-h/Pcl%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342489994504151986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SiRWWCJ_o7I/AAAAAAAAAkQ/3r_eGf7eiBA/s400/Pcl%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In vista delle prossime elezioni europee concludo la presentazione dei programmi dei partiti di sinistra con questo post dedicato al Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando. Spero di aver fatto cosa gradita ai lettori in questo periodo di grandi conflitti e confusioni che vedono sovraesposti i partiti dominanti mentre le formazioni di sinistra stanno subendo, peggio ancora del Partito Radicale, un prossochè totale oscuramento mediatico. La volontà di polarizzare la politica italiana sui due partiti maggiori e di relegare in un angolo chi propone soluzioni radficali all'insopportabile dominio dei potentati economicio che dominano economia e politica. Ognuno tragga le sue conclusioni e decida con coscenza a chi dare il proprio voto, da parte mia non mancherò dio rendere pubblico la mia scelta e di illustrarne i motivi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Indirizzo politico e programmatico del Partito Comunista dei Lavoratori sull’Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PCL combatte l’attuale “Unione Europea”, e rivendica la prospettiva degli Stati Uniti Socialisti d’Europa, quale unica vera alternativa su scala continentale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;1) La UE non è semplicemente un’architettura istituzionale antidemocratica, ma un ambito strutturale di concertazione tra i principali stati capitalisti del vecchio continente sul terreno della gestione delle politiche antioperaie e delle relazioni intercapitaliste. Tutta la retorica ideologica “europeista” degli imperialismi europei, ovviamente del tutto reazionaria, si è inoltre rivelata un inganno. Politicamente la UE si è necessariamente subordinata alle scelte di fondo dell’imperialismo americano, a partire dalla politica militare ed estera. La sua inferiorità militare (e il ruolo ponte della Gran Bretagna) hanno frustrato ogni seria ambizione imperialistica egemonica e concorrenziale rispetto agli USA. Peraltro, su basi capitalistiche, ogni reale autonomismo europeo rispetto agli USA comporterebbe necessariamente lo sviluppo del militarismo europeo, contro i lavoratori e i popoli oppressi. Economicamente la UE è strutturalmente incapace di un’organica politica comune, imbrigliata com’è nelle mille contraddizioni tra i suoi capitalismi nazionali. Ed oggi la grande crisi capitalistica internazionale sottolinea e aggrava proprio le debolezze del capitalismo europeo (limiti organici del bilancio comunitario, rilancio dei protezionismi nazionali, debolezza della BCE rispetto alla FED). Persino il relativo successo dell’espansionismo economico europeo nei Balcani e nell’est Europa negli ultimi 15 anni (con tratti neo-coloniali) rischia di trasformarsi oggi in un pericoloso boomerang per le banche europee, a causa del possibile default di alcuni Stati dell’est.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;2) La propaganda “europeista” è servita unicamente a mascherare e abbellire l’unico tratto organicamente comune delle politiche dell’UE: l’attacco ai diritti della classe operaia, la precarizzazione del lavoro, la privatizzazione dei servizi pubblici, l’allungamento degli orari di lavoro, le politiche anti immigrazione; il tutto al servizio delle grandi imprese e delle banche, vero dominus dell’attuale Europa. Ma, complessivamente, proprio queste politiche antioperaie e antipopolari dell’UE hanno scavato una frattura profonda tra i vertici di Bruxelles e larga parte delle masse popolari europee (v. la bocciatura referendaria del progetto di costituzione europea in Francia e Olanda, e del Trattato di Lisbona in Irlanda). Sotto ogni profilo siamo dunque di fronte ad una crisi profonda dell’UE e dell’europeismo borghese. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;3) Mentre le socialdemocrazie europee si sono alternate ai tradizionali partiti borghesi conservatori nella gestione sempre più organica delle comuni politiche antioperaie, le cosiddette “sinistre europee” hanno cercato e cercano di far leva sul malcontento sociale di massa, per “premere” sulle socialdemocrazie liberali: o per bussare alle porte dei loro Governi, al fine di ottenere ministeri e riconoscimenti; o per ricontrattare, dall’opposizione, le prospettive di alleanza governativa con le socialdemocrazie. La parola d’ordine dell’”Europa sociale e democratica” ha costituito la copertura ideologica di questa politica spregiudicata: che ha condotto ciclicamente partiti chiave della sinistra europea a condividere e concertare le peggiori politiche antioperaie e imperialiste della UE. Il sostegno del PCF al Governo Jospin in Francia, la partecipazione di PRC e PdCI ai Governi Prodi in Italia, l’appoggio di Isquierda Unida al Governo Zapatero in Spagna hanno rappresentato casi emblematici. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;4) Il PCL, al contrario, fonda sulla denuncia della natura imperialistica della UE e sulla sua crisi di consenso a livello di massa, una prospettiva coerentemente anticapitalista. Su basi capitalistiche, non vi sarà mai alcuna “Europa sociale e democratica”. Tutta l’esperienza degli ultimi vent’anni dimostra l’irriformabilità del capitalismo europeo. Ogni compromesso di governo con le borghesie europee, tanto più in questa epoca di crisi, si trasforma in un compromesso controriformatore contro diritti e interessi dei lavoratori, dei giovani, delle donne, di tutti gli sfruttati. Di converso, ogni seria lotta “sociale” e persino “democratica” implica la contrapposizione al capitalismo europeo, e la lotta per il suo rovesciamento; conduce alla prospettiva dell’Europa socialista, nella forma degli Stati Uniti Socialisti d’Europa. La storia ha dimostrato che le borghesie europee sono incapaci di unificare il vecchio continente superando le barriere degli stati nazionali, entro il groviglio conflittuale dei loro diversi interessi. Solo il governo dei lavoratori – in ogni paese e su scala continentale – liberando l’Europa dal capitalismo, può realizzare, su altre basi, l’unificazione dell’Europa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;5) In questa prospettiva generale, il PCL si batte per un programma di lotta unificante del proletariato europeo e delle masse oppresse, a partire dalle urgenze imposte dalla crisi sociale, contro ogni subordinazione dei lavoratori alle rispettive borghesie nazionali e alle imposizioni della UE: -per il blocco generale dei licenziamenti in tutta Europa. -per l’uguaglianza di diritti e salari, a parità di lavoro, in tutto il continente; a partire dalla definizione di un salario minimo europeo. -per un piano di ripartizione del lavoro, in ogni paese e su scala continentale, che ridistribuisca tra tutti il lavoro esistente: attraverso la riduzione progressiva dell’orario di lavoro a parità di paga. -per un grande piano di lavoro sociale e investimenti pubblici, sotto controllo operaio e popolare, in abitazioni popolari, istruzione, sanità, risanamento ambientale, nuove fonti energetiche: finanziato da un unico regime di tassazione progressiva dei grandi profitti, rendite, patrimoni, combinato con la soppressione di ogni “paradiso fiscale”, e con la relativa abolizione del segreto bancario. -per l’abolizione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro realizzate nei diversi paesi, e l’introduzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato in tutti i settori e per tutti i lavoratori. -per la soppressione di ogni legge antimmigrazione e di tutte le misure discriminatorie verso cittadini comunitari ed extra-comunitari; per la concessione del permesso di soggiorno a tutti i lavoratori migranti. -per la rinazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo sociale, di tutti i servizi pubblici privatizzati. -per la nazionalizzazione, senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori, delle banche e delle aziende che licenziano, che inquinano, che ignorano le normative di sicurezza sul lavoro. -per la difesa e l’estensione dei diritti sociali, democratici, civili, di tutte le minoranze oppresse; l’abrogazione di ogni privilegio o ingerenza clericale sulle libertà democratiche delle persone; l’emancipazione e liberazione delle donne da ogni forma di discriminazione e oppressione. -per il riconoscimento del pieno diritto di autodeterminazione delle nazionalità oppresse dall’Europa capitalista, e all’interno stesso dell’Europa (popolo irlandese, popolo basco); per il ritiro delle truppe europee da tutte le missioni militari e per l’abbattimento delle spese belliche. 6) In questo quadro, e sulla base del proprio programma anticapitalistico, socialista e rivoluzionario (opposizione ai Governi borghesi, rivendicazioni transitorie, espropriazione completa della borghesia capitalistica, Governo dei lavoratori in ogni paese, Stati uniti Socialisti d’Europa), il PCL lavora e lavorerà, su scala europea, per l’unificazione di tutti i rivoluzionari, nella più ampia prospettiva della rifondazione della Quarta Internazionale. Al fianco di quelle organizzazioni e gruppi che già oggi, in Grecia, Finlandia, Francia, Danimarca, si battono con noi per questa prospettiva. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Comitato Escutivo PCL Maggio 2009 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-346386340144930227?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/346386340144930227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=346386340144930227' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/346386340144930227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/346386340144930227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/06/europee-partito-comunista-dei.html' title='Europee: Partito Comunista dei Lavoratori'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SiRWWCJ_o7I/AAAAAAAAAkQ/3r_eGf7eiBA/s72-c/Pcl%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-6744142342284458826</id><published>2009-05-30T00:44:00.005+02:00</published><updated>2009-05-30T01:18:38.232+02:00</updated><title type='text'>Europee: Sinistra e Libertà</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SiBlW4qoXoI/AAAAAAAAAkA/VC_nVY6aOZU/s1600-h/eu3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341380601904127618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 163px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SiBlW4qoXoI/AAAAAAAAAkA/VC_nVY6aOZU/s400/eu3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Continuo la pubblicazione dei programmi dei partiti di sinistra per le prossime elezioni europee. Ecco quello di sinistra e Libertà.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;SINISTRA E LIBERTA’ - PROGRAMMA ELETTORALE&lt;br /&gt;Elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo 6/7 giugno 2009&lt;br /&gt;UNA BREVE PREMESSA&lt;br /&gt;Un voto utile per cambiare l’Europa&lt;br /&gt;La costruzione dell'Unione Europea è stata la scelta più importante compiuta nel nostro continente dal dopoguerra: ha preso vita una nuova realtà, prima solo pensata da personalità illuminate. Una storia lunga e antica di Stati spesso in guerra tra loro è diventata un progetto di unità culturale, politica ed economica, capace di esprimere anche un Parlamento Europeo eletto a suffragio universale. Dal Manifesto di Ventotene del 1941, stilato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, ad oggi è stata compiuta molta strada, ma molto ancora dobbiamo fare per un’Europa davvero democratica e federalista. Sinora abbiamo visto soprattutto un’Europa economica, basata su di un mercato comune; è giunto il momento, proprio di fronte alla gravissima crisi mondiale in atto, che l’Europa faccia un decisivo passo in avanti, che diventi cioè un’Europa dei cittadini a tutti gli effetti, capace di iniziative di pace e di solidarietà a livello mondiale. Per questo occorre una Costituzione europea con il coinvolgimento diretto dei popoli che valorizzi le culture e le diverse identità, affinché non venga perduta la parte migliore della lunga storia del nostro continente. La democratizzazione dell’Unione Europea (UE) è decisiva perché l’Europa politica sia autorevole e davvero utile ai cittadini.&lt;br /&gt;Il Parlamento Europeo è un'istituzione dotata già oggi di reali poteri,in grado di prendere decisioni che pesano nella vita dei cittadini. Purtroppo però anche il Parlamento Europeo viene percepito dai cittadini come lontano ed estraneo, e c’è il pericolo che la partecipazione al voto per l’unico organo veramente democratico della UE sia troppo scarsa. I candidati di SINISTRA e LIBERTA' s'impegnano per un’Europa utile, solidale, democratica e ecologica, che é possibile, ma che ancora non c’é.&lt;br /&gt;L’Unione Europea di fronte alla crisi globale&lt;br /&gt;La gravissima crisi economica mondiale in atto segna il fallimento dell’ideologia neoliberista. Per&lt;br /&gt;uscrirne bisogna cambiare questo disastroso modello economico promuovendo un cambiamento&lt;br /&gt;epocale e di civiltà. Questa è anche l’occasione per valorizzare e cambiare il ruolo della Ue. Infatti c’è bisogno di nuove e coraggiose politiche sociali ed economiche che mettano al primo posto le&lt;br /&gt;cittadine e i cittadini. Per questo è necessario determinare una maggioranza democratica nel PE,&lt;br /&gt;dove invece oggi il gruppo più forte è quello di centrodestra dei Popolari, a cui appartengono gli&lt;br /&gt;europarlamentari di Berlusconi. La prevalenza di governi di destra nei paesi dell’Unione Europea ha provocato negli ultimi anni una maggioranza conservatrice nella Commissione Europea e nel&lt;br /&gt;Consiglio Europeo, gli organi esecutivi della UE. Se non si cambia diventa più forte il rischio di una vera e propria crisi del progetto europeo, perché le destre sono in realtà nemiche dell’Europa, predicano un falso federalismo e vogliono istituzioni “deboli” per favorire i poteri economici forti. Noi vogliamo rafforzare la partecipazione e la decisione democratica, solo così si potrà cambiare un sistema economico, politico e mediatico controllato da grandi gruppi economici e da pochi individui. In caso contrario siamo condannati ad una triste deriva verso un populismo oligarchico e sempre meno trasparente, già ben visibile in Italia, anche con leggi elettorali che mirano a provocare un bipartitismo artificiale ben diverso dal pluralismo che c’è sempre stato nel Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;La ricetta economica liberista perseguita dalle destre, al servizio degli interessi di pochi. all’insegna dell'ognuno per sé, trascurando la democrazia, l’integrazione sociale, il lavoro, l’ambiente, ha provocato la crisi economica, esaltata poi dalla bolla finanziaria. La realizzazione dell'euro, pur con i problemi che vi sono stati al momento della sua introduzione, in particolare per il mancato controllo sui prezzi al dettaglio, ha contribuito a ridurre i danni della crisi. Questa crisi economica, ambientale, sociale, democratica e morale dimostra quanto fosse illusorio affidare alla volontà dei singoli governi e ai mercati senza regole gli obiettivi sociali della Strategia di Lisbona del 2000.&lt;br /&gt;E’ giunta l'ora di cambiare. La grande prospettiva della Costituzione democratica si è infranta in&lt;br /&gt;questi anni per mancanza di determinazione nel difendere i valori dell'Europa: pace, disarmo,&lt;br /&gt;democrazia, lavoro, ambiente, diritti civili e sociali. Noi non rinunceremo a questi valori e ci&lt;br /&gt;impegneremo per rilanciare il progetto costituzionale attraverso un percorso che renda protagonisti i popoli, i soggetti sociali, le intellettualità. E' dunque decisivo che nel Parlamento Europeo siano presenti i deputati della lista "SINISTRA e LIBERTA'" che vogliono questo cambiamento e che hanno già dimostrato di saper lavorare per questo obiettivo.&lt;br /&gt;L’attività dei parlamentari europei che aderiscono a Sinistra e Libertà&lt;br /&gt;La nostra esperienza in questi anni ha dimostrato la possibilità e l’utilità di lavorare insieme e sugli stessi obiettivi pur partendo da gruppi diversi: Socialisti, Verdi, Sinistra Unitaria. Tutti i momenti importanti della legislatura che si conclude hanno visto protagonisti i parlamentari che ora fanno parte di SINISTRA e LIBERTA': dal “pacchetto clima” alla direttiva REACH sulle sostanze chimiche; dal 7° programma quadro sulla ricerca e la tecnologia all’opposizione alle 65 ore di lavoro settimanali; dalla battaglia contro la proposta della destra di liberalizzazione estrema dei servizi (Bolkestein) alle leggi sull'immigrazione e la protezione dei dati; dalla mobilitazione contro la pena di morte e per la chiusura di Guantanamo alla verità sui voli illegali della Cia di Bush e a un indirizzo di pace in Medio Oriente. Con una presenza costante ai lavori parlamentari e un "gioco di squadra" che si é rivelato vincente, è stato possibile orientare l'atteggiamento dell'UE nei confronti dell'Italia a favore delle politiche migratorie e contro le discriminazioni, sulla concentrazione dei media, sulla gestione dei rifiuti e controbattere le bugie del governo a proposito dei costi del pacchetto energia. Abbiamo anche contribuito a fare del Parlamento Europeo la casa degli europei,&lt;br /&gt;aprendolo a centinaia di militanti e membri di associazioni. Abbiamo usato il Parlamento Europeo come uno strumento al servizio dei cittadini, raccogliendo le istanze di gruppi e comitati e portando all'attenzione dell'UE situazioni di illegalità e sperpero di denaro pubblico che hanno condotto all’avvio dei controlli e all'apertura di procedure di infrazione. Ci siamo battuti per una riduzione dei costi della politica, ottenendo innanzitutto la riduzione degli stipendi degli europarlamentari italiani equiparandoli a quelli degli altri paesi.&lt;br /&gt;LE NOSTRE IDEE E I NOSTRI IMPEGNI PER LA PROSSIMA LEGISLATURA&lt;br /&gt;EUROPEA&lt;br /&gt;A. Combattere la crisi con un nuovo sviluppo e la riforma ecologica dell’economia&lt;br /&gt;A1) L’Unione Europea non sta affatto affrontando in modo efficace la crisi. Quando dispone di&lt;br /&gt;poteri e competenze reali, come é stato nel caso della legislazione sui cambiamenti climatici&lt;br /&gt;(pacchetto energia) l'UE ha dimostrato di sapere agire prima degli altri e in modo coeso. Sulla crisi finanziaria ed economica non é cosi: per diverse ragioni. Ha influito negativamente la politica seguita dalla Banca centrale europea che, fino a poco tempo fa, ha prodotto innalzamenti del costo del danaro, inseguendo l'unico obiettivo del contenimento di un'inflazione peraltro già bassa; quando poi è passata alla riduzione dei tassi la crisi aveva già invertito le tendenze economiche volgendo verso la recessione. Ha pesato la mancanza di strumenti europei che obblighino i governi a trovare un accordo su interventi comuni e coordinati di politica economica; ha pesato la scelta di fare ognuno per sé, anche per cercare un facile consenso con misure elettoralistiche e tendenzialmente protezionistiche. I piani che si sfornano continuamente e in modo scoordinato non riescono ad avere un impatto reale né sui mercati finanziari, né sulla fiducia degli investitori, né tantomeno sull’economia reale. La Commissione Barroso, che in questi anni si è sempre opposta a misure legislative per regolare i mercati finanziari e favorire il credito alle imprese “virtuose”, oggi non sa gestire né guidare la risposta alla crisi. Una strada europea di rilancio è indispensabile. Per questo la UE deve diventare un soggetto politico capace di decisioni efficaci, sia per quanto riguarda la situazione interna sia per quanto riguarda la sua proiezione internazionale.&lt;br /&gt;L’Unione Europea deve farsi sostenitrice della convocazione in ambito Onu di una conferenza&lt;br /&gt;mondiale sui problemi economici, monetari e finanziari, al fine di costruire un sistema di cambi&lt;br /&gt;regolati tra le monete; di assumere misure contro la speculazione finanziaria mondiale, come&lt;br /&gt;l’istituzione di una tassa, con aliquota bassa, sulle transazioni di capitale a scopo puramente&lt;br /&gt;speculativo (la Tobin tax); di combattere i paradisi fiscali e tutte le forme di evasione fiscale; di&lt;br /&gt;limitare drasticamente la creazione e la circolazione dei titoli derivati; di riformare il ruolo delle&lt;br /&gt;istituzioni internazionali nate dall’accordo di Bretton Woods del 1944, quali la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Occorre riportare le funzioni di governo del commercio mondiale all’interno delle competenze dell’Onu, visto la clamorosa crisi del WTO, riproporre il rilancio dell’economia mondiale su basi di convergenza fra i vari paesi e per combattere concretamente i cambiamenti climatici, il fenomeno della fame e della povertà.&lt;br /&gt;A2) Il Patto di stabilità e di crescita di Maastricht è legato al passato, ad una situazione economica e politica che la attuale crisi ha completamente superato. Infatti, i vincoli di bilancio in esso contenuti vengono continuamente violati dai paesi più forti che hanno bisogno di rilanciare le loro economie. Tutta l’Europa, in particolare i paesi di nuovo ingresso e quelli del Mezzogiorno d’Europa, hanno bisogno di una politica economica espansiva che si fondi su nuovi modelli di sviluppo e di consumo. Per questo vanno ridiscussi criteri e vincoli del Patto, introducendo parametri occupazionali e ambientali. La stessa funzione della Banca Centrale Europea (BCE) va ripensata. La sua missione non può essere limitata a quella del contenimento dell’inflazione, che, a causa della grave recessione economica in atto, è naturalmente su valori bassi. Al contrario deve prevalere il ruolo di finanziamento dell'economia reale, in particolare in settori innovativi dove vi è bisogno di intensificare gli investimenti. Tra il Parlamento Europeo e la BCE deve intercorrere una relazione nella quale il primo traccia le linee di fondo della politica economica e la seconda, nella piena autonomia delle proprie scelte specifiche, concorre alla realizzazione di quegli obiettivi. In questo quadro, deve avere maggiore importanza la relazione annuale del presidente della BCE al Parlamento Europeo e il conseguente dibattito parlamentare deve assumere un ruolo di indirizzo per l’istituto finanziario. Il mercato finanziario europeo può essere messo al servizio degli interessi pubblici, anche attraverso nuove forme di finanziamento quali gli Eurobond, per evitare di peggiorare la situazione del debito nazionale dei vari paesi. Nel 2010 comincerà la difficile discussione per la riforma del bilancio comunitario e dobbiamo evitare che si arrivi all'ennesimo indebolimento del quadro europeo di sostegno finanziario.&lt;br /&gt;A3) Va incrementata la quota di investimenti pubblici destinati alla formazione, alla ricerca, alla&lt;br /&gt;innovazione. Questa è la terapia d’urto per competere nel mercato mondiale sulla qualità, non certo sul costo del lavoro o sulla distruzione dell’ambiente. Queste scelte devono guidare una nuova politica industriale dell’Europa. Conseguentemente vanno scartate ipotesi di ritorno a forme autarchiche che pure, di fronte alla crisi, si affacciano con sempre maggiore insistenza. L'attuale pesante recessione ha le sue radici non solo nelle distorsioni della finanza dei derivati, ma anche in un regime di bassi salari e di precarizzazione del mercato del lavoro, di disuguaglianza nella distribuzione del reddito fra i vari paesi e le regioni, che hanno compresso la domanda interna. Si può uscire solo solo puntando su un "green deal" mondiale, un nuovo corso economico ecologicamente e socialmente sostenibile a livello planetario. A questo "green deal" la UE può e deve dare un contributo decisivo. In particolare la Unione Europea deve tenere fede agli impegni assunti, al proprio interno e nelle sedi internazionali, rafforzando il protocollo di Kyoto con gli ulteriori obiettivi europei di riduzione di CO2, puntando con decisione e assoluta priorità sulle energie rinnovabili, che possono dare sviluppo a un nuovo tipo di politica industriale. Tutto questo richiede una semplificazione burocratica del modo di funzionare del mercato interno della Ue. Va preservato e valorizzato il ruolo del sistema delle piccole e medie imprese sostenendo la loro proiezione sul mercato mondiale globalizzato. La costruzione di moderne infrastrutture, di trasporti e comunicazioni sia fisiche che telematiche (internet veloce di seconda generazione), è strategica per la crescita civile, oltre che economica, delle società europee, ma, proprio per questo, deve essere condivisa dalle popolazioni locali.&lt;br /&gt;B) Un nuovo modello sociale, ambientale, tecnologico&lt;br /&gt;B1) Il cuore di una nuova politica economica e sociale europea deve essere la tutela del lavoro,&lt;br /&gt;della sua stabilità e continuità. Per questo proponiamo un Patto europeo per l’Occupazione e un uso mirato delle risorse del Fondo sociale europeo. Poiché bassi salari e precarizzazione del lavoro sono le cause di fondo della attuale crisi, la Ue deve promuovere una politica di piena occupazione e di elevazione della qualità del lavoro; sostenere la convergenza dei salari e delle retribuzioni europee per eliminare le differenze di retribuzione per lo stesso lavoro fra zona e zona, e tra i sessi, anche grazie alla determinazione di un salario minimo orario europeo. Occorre favorire gli accordi tra le parti sociali che si propongono di evitare e di mettere in mora i licenziamenti e combattere la precarizzazione del rapporto di lavoro, riportando la flessibilità entro confini fisiologici in base al principio che la forma normale e prevalente del rapporto di lavoro deve essere a tempo indeterminato. Vanno estese le forme di protezione del reddito, introducendo forme di salario sociale ai disoccupati di lungo periodo e agli inoccupati per favorire la ricerca di nuovi posti di lavoro. Va promossa l’estensione dei diritti nel mondo del lavoro secondo criteri universalistici e paritari e garantire l’esercizio pieno e libero dell’attività sindacale e del diritto di sciopero. Va ripreso il percorso verso una riduzione dell’orario di lavoro, in particolare nel settore manifatturiero, per liberare nuovi posti di lavoro e aumentare il tempo da destinare alla vita sociale. Bisogna prevedere che il sistema degli aiuti alle imprese contenga vincoli, per chi li riceve, in modo che non possa licenziare e sia spinto ad innovare nel senso della sostenibilità ambientale e della sua responsabilità sociale.&lt;br /&gt;B2) Dopo l’approvazione del pacchetto energia, è ora necessario dirigere gli investimenti pubblici&lt;br /&gt;europei e nazionali verso "l’economia verde"; in particolare nella riqualificazione energetica delle&lt;br /&gt;costruzioni e nella vivibilità delle città, nel risparmio energetico, nelle energie rinnovabili, nei trasporti pubblici, nell'informatica e nel telelavoro. Questo avrà un triplo vantaggio: ridurrà la nostra dipendenza energetica, diminuirà le emissioni e rilancerà l’industria europea verso una nuova rivoluzione ecologica. L’Europa è leader nel settore dell’energia rinnovabile e dell’economia verde. Secondo stime della Commissione Europea, ci sono già 3,5 milioni di lavoratori impegnati nella green economy in Europa. Con un piano di investimenti coordinato, che tocchi i settori dell'edilizia, della produzione energetica e dei trasporti, si possono creare milioni di posti di lavoro qualificati che, dato il loro forte legame con il territorio, non sono delocalizzabili.&lt;br /&gt;B3) In questo contesto, il ritorno dell'energia nucleare in Italia e la volontà di usare fondi europei&lt;br /&gt;per finanziare nuove centrali - da aggiungere a quelli ingenti che già oggi finanziano sicurezza e ricerca- rappresentano una scelta profondamente sbagliata. L'energia nucleare non é la soluzione per i cambiamenti climatici. L'industria nucleare negli ultimi 30 anni non ha risolto né il problema della sicurezza, né quello delle scorie radioattive, né quello della proliferazione dal nucleare civile a quello militare. Imbarcarsi nella costruzione di centrali nucleari di terza generazione, già vecchie oggi, significa rinunciare a investire in energia pulita. Significa compiere un errore economico oltre che sul versante della sicurezza e dell’ambiente. Perché non ci sono le risorse per fare tutte e due le cose, né in Europa né in Italia. O si investe subito in rinnovabili e risparmio energetico, creando centinaia di migliaia di lavori e imprese verdi; o si punta su poche centrali nucleari fra venti anni, affidate a grosse imprese in realtà assistite dal denaro pubblico. La scelta da fare é per noi chiara. In ogni caso è indispensabile che l’Europa si doti di una rete di sicurezza comune capace di tenere sotto controllo le centrali nucleari già esistenti.&lt;br /&gt;B4) Il modello sociale europeo è stato attaccato dalle destre per farlo assomigliare sempre più a&lt;br /&gt;quello americano, ora la nuova amministrazione statunitense punta oggi alla costruzione di un&lt;br /&gt;sistema sanitario pubblico. In questo grave momento di crisi e insicurezza, é necessario difendere ed estendere lo spazio pubblico europeo, lo stato sociale, investendo per assicurare il reddito di&lt;br /&gt;base, la formazione e i servizi per i giovani, i disoccupati e i lavoratori precari; garantire il diritto&lt;br /&gt;alla pensione, ai servizi sociali via via integrati verso l'alto. In questo senso riteniamo un delitto il&lt;br /&gt;dirottamento dei Fondi europei per le aree sottoutilizzate (FAS) verso il finanziamento di grandi&lt;br /&gt;infrastrutture inutili o non prioritarie come il Ponte sullo Stretto, recentemente decise dal governo italiano. La crescita e il miglioramento della società civile europea, a partire dai paesi e dalle regioni (come il Mezzogiorno d’Italia) che più ne hanno bisogno, può e deve diventare un potente volano per l’economia nel suo complesso, sia quella pubblica che quella privata, rivoluzionando il principio di indicatori dello sviluppo qualitativo e non solo quantitativo come il PIL.&lt;br /&gt;B5) L'UE non può prescindere dall'obiettivo di costruire una "Società della Conoscenza" dove il&lt;br /&gt;libero accesso al sapere venga tutelato e il diritto alla formazione riconosciuto come diritto&lt;br /&gt;fondamentale di ogni essere umano. Vanno impegnate maggiori risorse nel triangolo 'Formazione, Ricerca, Innovazione' e va costruita una politica comune e condivisa su grandi scelte: dalla ricerca scientifica, alla formazione, dalla scuola pubblica di qualità, all'universalità di accesso a strumenti ormai indispensabili come internet. L’Europa deve guadagnare terreno e diventare protagonista, mettendo in campo formazione continua per tutta la vita, scuola pubblica di qualità, ricerca e università adeguatamente finanziate prioritariamente con denaro pubblico. Non possiamo accettare la “riforma Gelmini” della scuola e dell’università che taglia arbitrariamente risorse portando l’Italia fuori dall’Europa; Allo stesso modo è sempre l'Europa che deve costruire le condizioni per una grande riforma del diritto allo studio, avendo l'obiettivo di garantire a tutti i soggetti in formazione, a prescindere dalle condizioni sociali di partenza, il reale e autonomo accesso ai percorsi formativi. Per questa ragione vanno individuati parametri europei che stabiliscano i servizi di welfare minimi (casa, trasporti, sussidi) rivolti agli studenti e le studentesse in tutti gli Stati membri. Sempre con tali obiettivi è necessaria una riforma dei parametri di valutazione della qualità dell'istruzione pubblica che metta al centro non più soltanto la conoscenza come risorsa economica, ma innanzitutto il sapere e l'apprendimento come risorsa sociale e civile, invertendo i processi di mercificazione e privatizzazione in atto. Al tempo stesso dovrà valorizzare la capacità e il merito, le competenze migliori degli insegnanti, ponendo fine ai clientelismi accademici e alle discriminazioni per origine familiare.&lt;br /&gt;B6) I servizi pubblici ed i beni comuni sono parte indispensabile del modello sociale europeo,&lt;br /&gt;perchè garantiscono accesso uguale e universale ai diritti; le associazioni dei cittadini devono avere voce, perché i servizi siano adeguati e di qualità e ne sia garantito il valore sociale e pubblico. Un esempio importante in questo senso é l'acqua, che deve essere diritto universale e non una merce così come l'energia, la salute, l'istruzione o la mobilità. La difesa e l’allargamento dello spazio pubblico europeo richiede quindi il protagonismo dei cittadini e dei soggetti sociali, quindi un potenziamento della democrazia anche nelle decisioni di politica economica. L'applicazione della direttiva "Servizi" non deve reintrodurre ciò che il Parlamento, anche grazie a noi, ha bocciato. Ribadiamo con forza il nostro impegno a riportare all'ordine del giorno della UE una direttiva sui servizi pubblici, come chiesto dalla petizione della Confederazione Europea dei Sindacati (CES), che la Commissione Barroso ha sempre rifiutato di presentare.&lt;br /&gt;B7) La politica europea dei trasporti e i criteri di finanziamento europeo delle infrastrutture non&lt;br /&gt;hanno ancora portato ad un deciso passaggio dalla gomma alla ferrovia; la priorità sarà allora&lt;br /&gt;lavorare perché vengano valorizzati il trasporto pubblico urbano e le reti ferroviarie, nell’ottica di integrare meglio trasporto ferroviario a lunga distanza con reti urbane e locali, di togliere traffico&lt;br /&gt;pesante dalle strade, investendo anche sui porti e sulle autostrade del mare.&lt;br /&gt;B8) Per rilanciare gli investimenti nella green economy e per una nuova politica industriale é&lt;br /&gt;necessario mettere fine ai paradisi fiscali, alle pratiche di elusione fiscale e all’evasione, e&lt;br /&gt;incrementare la lotta contro il riciclaggio di denaro, sia nell’Unione Europea che a livello&lt;br /&gt;internazionale, così che tutti gli attori del mercato paghino la loro giusta quota di imposte nei Paesi nei quali operano e per sottomettere il potere delle istituzioni finanziarie al controllo democratico. E’ necessario avviare in modo deciso un processo di armonizzazione fiscale nel contesto europeo tale da non penalizzare il lavoro a favore della rendita; la generalizzazione di criteri di prelievo fiscale improntati alla progressività, sgravando contemporaneamente i redditi più bassi.&lt;br /&gt;B9) La necessità di concentrare gli sforzi contro la recessione, di potenziare la capacità di spesa&lt;br /&gt;pubblica senza appesantire i deficit di bilancio o aggravare il prelievo fiscale sui redditi da lavoro,&lt;br /&gt;rendono necessaria la introduzione di forme di tassazione dei grandi patrimoni, tutelando invece il risparmio; in sostanza di una tassa sulle grandi ricchezze , che tenga conto delle forme moderne in cui queste oggi si articolano, in modo da fare contribuire in modo più rilevante i ceti privilegiati alla necessaria ricostruzione economica.&lt;br /&gt;B10) Una parte molto importante della discussione sulla riforma del bilancio dell'UE verterà sulla Politica Agricola Comune (PAC). L'anno prossimo inizieranno le discussioni sulla sua riforma: noi&lt;br /&gt;non pensiamo che sia necessario ridurre la spesa per la politica agricola, ma sicuramente é&lt;br /&gt;indispensabile qualificarla e riorientarla, favorendo la qualità dei prodotti e il lavoro agricolo anche e soprattutto nelle sue forme di produzione biologica; diffondendo la pratica del ciclo corto e della stagionalità, per ridurne i costi economici e ambientali; abbattendo il ricorso ai pesticidi;&lt;br /&gt;escludendo in qualsiasi forma l'uso di Organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura. Il tutto all'interno di un sistema agricolo che abolisca la rendita parassitaria sui fondi comunitari, che dovrebbero, invece, essere attribuiti solo a chi trae il suo reddito dall'attività agricola in sé.&lt;br /&gt;Insomma, un'agricoltura di qualità, che contribuisce alla lotta ai cambiamenti climatici, salvaguarda il territorio e il reddito dei lavoratori agricoli e sia libera da OGM. Una scelta questa innanzitutto economica, a favore dell’agricoltura italiana ed europea di qualità, che non preclude la libertà di ricerca scientifica in ambiente protetto e in sicurezza. L’Europa, infine, deve riconoscere e promuovere il benessere e i diritti degli animali.&lt;br /&gt;C. Un’Europa più giusta: democrazia, diritti civili e diritti sociali&lt;br /&gt;C1) Diritti sociali e diritti di cittadinanza sono inscindibili perché insieme garantiscono giustizia&lt;br /&gt;sociale e libertà individuale. L’estensione dei diritti anche fuori dei confini europei è lo strumento&lt;br /&gt;più utile a contrastare il dumping sociale e le tentazioni protezionistiche. Dobbiamo andare verso&lt;br /&gt;una vera cittadinanza europea. La libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi è alla base della costruzione europea, ma senza diritti comuni e condivisi questa crollerebbe. Occorre&lt;br /&gt;abbattere tutti gli ostacoli che impediscono ai cittadini di spostarsi facilmente e liberamente in tutta l’Unione per studiare, esercitare una professione, curarsi o per altri motivi. Vogliamo per questo riscrivere la direttiva sulla mobilità dei lavoratori europei, perché sia stabilito, una volta per tutte, che i contratti di lavoro e le condizioni salariali e di sicurezza non sono aggirabili con il distacco dei lavoratori da un paese UE all’altro. Questo spazio comune di circolazione è anche la migliore garanzia di sicurezza, che oggi non è più assicurata da anacronistici confini, ma dall’unità dello spazio giuridico e dal coordinamento tra le forze di polizia. La cittadinanza europea sarà anche il definitivo riconoscimento storico del contributo dell’emigrazione italiana alla costruzione&lt;br /&gt;dell’Europa, così come garantirà l’integrazione dei nuovi cittadini dei Paesi dell’Europa orientale a cui la UE si è recentemente allargata.&lt;br /&gt;C2) Sosteniamo parità e libertà per tutti i cittadini e i residenti dell’UE. Vogliamo un'Europa laica e perciò rispettosa di ogni credo religioso e della libertà di non averne nessuno. Proseguiremo nella nostra azione affinché sia approvata la Direttiva europea orizzontale contro ogni forma di&lt;br /&gt;discriminazione in ragione del sesso, della razza, della religione, dell’età, dell’handicap,&lt;br /&gt;dell’orientamento sessuale e identità di genere. Poiché le famiglie europee sono sempre più spesso composte da cittadini di stati diversi della UE, è necessario lavorare ad una legge che imponga il riconoscimento dei matrimoni, delle unioni civili e dei diritti parentali legalmente riconosciuti in un altro stato membro, e anche a un diritto europeo in materia di divorzio e di adozione. Continueremo a lavorare. Continueremo a lavorare per la fine di ogni forma di omofobia e di transfobia, affinché le persone gay, lesbiche, trans, possano veder riconosciuti in tutti gli stati europei lo status di cittadini con pari diritti e pari doveri; per il superamento di politiche proibizioniste che anziché rafforzare il principio di responsabilità lo indeboliscono con pratiche repressive; per il riconoscimento delle libere scelte delle persone in materia di cura, contraccezione, salute sessuale e riproduttiva; per la libertà di ricerca scientifica, inclusa quelle sulle cellule staminali; per il diritto di morire nella dignità. Sosteniamo il riconoscimento e l’incoraggiamento della diversità linguistica e culturale dell’Europa, sia quella storica, legata alle tradizioni regionali, sia quella nata dalle novità portate dalle migrazioni e dalla globalizzazione: questa diversità di lingue e culture, anche religiose, è stata, è e sarà la nostra più grande risorsa, purché si coniughi con il rispetto e il riconoscimento dei diritti individuali di tutti.&lt;br /&gt;C3) Vogliamo un Patto Europeo per il progresso sociale, che stabilisca obiettivi e standard comuni per le politiche sociali, sanitarie ed educative nazionali, così come si sono stabiliti per le politiche di bilancio. Questo deve valere anche per le politiche di inclusione dei migranti e per un sistema comune di asilo europeo per i rifugiati e i profughi che chiedono protezione da guerre, dittature o disastri ambientali. Vogliamo un’Europa in cui i milioni di persone attive nel mondo del volontariato, del non-profit, del terzo settore e della società civile abbiano sempre più influenza sulle decisioni pubbliche, perché la solidarietà diventi predominante nelle politiche europee.&lt;br /&gt;C4) In Europa vivono e lavorano già oggi milioni di migranti. Negli anni scorsi si è concentrata&lt;br /&gt;l’attenzione sui problemi legati all’ingresso e al soggiorno, come se quello dell’immigrazione fosse&lt;br /&gt;un problema passeggero. Al contrario, si tratta di un fenomeno permanente, che richiede standard comuni per l’immigrazione legale nei paesi dell’Unione Europea, sulla base di eguali diritti e responsabilità e sul mutuo rispetto. Vogliamo una politica d’inclusione che preveda diritti di cittadinanza e di espressione, oltre che pari diritti tra migranti e cittadini della UE nei luoghi di&lt;br /&gt;lavoro o di studio. L’Europa non può, e quindi non deve, chiudere i confini ai migranti, che sono un elemento necessario dell’economia globale e di un mondo sempre più interconnesso. Se saranno garantite opportunità di accesso e di inclusione, sarà anche più agevole la necessaria politica di governo dell’immigrazione e di deciso contrasto del traffico di esseri umani. In ogni caso i diritti umani fondamentali, a partire da quello alla salute e alla tutela dei minori, vanno garantiti anche ai migranti non regolari. Siamo a favore del diritto di voto nelle elezioni locali dei cittadini extracomunitari residenti, sull’esempio di altri paesi europei. La lotta al razzismo e il principio di non discriminazione etnica e religiosa sono pilastri della UE. Occorre lavorare per consolidarli anche in Italia dove le manifestazioni di razzismo negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti e allarmanti.&lt;br /&gt;C5) L’Unione Europea ha avuto un ruolo importante nel promuovere la parità tra i sessi e la libertà delle donne. Le donne devono poter essere libere di decidere di sé e del proprio corpo:&lt;br /&gt;l’autodeterminazione femminile resta per noi un principio fondante. La crisi, tuttavia, potrebbe&lt;br /&gt;costringere le donne ad arretrare sia rispetto all’inserimento nel mondo del lavoro, sia rispetto alla partecipazione ai luoghi di decisione politica ed economica, riconducendole ad un esclusivo ruolo familiare. SINISTRA e LIBERTA' si impegna perché ciò non accada e le donne siano libere di decidere di sé e del proprio corpo. Sosterremo le azioni positive, le pari opportunità, l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione, a partire dalla parità salariale e di reddito previdenziale tra lavoratori e lavoratrici. Ci impegneremo per garantire alle donne l’accesso al lavoro e alla progressione nelle carriere; per la democrazia paritaria a tutti i livelli istituzionali; per combattere la violenza nelle sue diverse forme , a partire da quella domestica, inclusa la lotta al traffico di esseri umani che riguarda in prevalenza donne e minori . Contrasteremo le politiche di falsa parità, come quelle che vogliono parificare l’età di pensionamento di donne e uomini, senza alcun riconoscimento sociale del lavoro di cura.&lt;br /&gt;C6) Per la prima volta in Europa i giovani hanno di fronte a loro la prospttiva di stare peggio dei&lt;br /&gt;loro padri. Occorre ribaltare questa prospttiva con politiche capaci di valorizzare le giovani&lt;br /&gt;generazioni minacciate dal precariato nuove tutele e diritti. I giovani devono essere i protagonisti della nuova Europa, perciò va favorita la loro educazione “europea”, estendendo programmi come Erasmu anche ai giovani lavoratori; va sostenuta la loro autonomia, attraverso il potenziamento di borse di studio e altre forme di reddito; va favorita la loro mobilità all’interno dell’Unione e la loro creatività scientifica e artistica attraverso programmi di scambio di esperienze culturali e lavorative.&lt;br /&gt;C7) L’Europa sta invecchiando; l’attesa di vita, grazie ai sistemi di protezione sociale è aumentata, ma i giovani sono limitati nell’esercizio della loro indipendenza, persino nei progetti di paternità e maternità, dall’incertezza sul futuro. L’invecchiamento della popolazione non si affronta riducendo la spesa previdenziale pubblica (ridurre le risorse per una popolazione che aumenta equivale a programmarne l’impoverimento) né aumentando l’età di pensionamento, senza considerare la differenza tra i diversi percorsi lavorativi più o meno usuranti. In una società che invecchia non sarà possibile sostenere i giovani senza aumentare la produttività sociale degli anziani e valorizzare l’enorme esperienza accumulata dai cittadini e cittadine senior. E’ necessaria una politica che aiuti i giovani ad affrontare le responsabilità familiari e gli anziani a mantenere una vita dignitosa e attiva.&lt;br /&gt;Perciò proponiamo che venga istituito e accresciuto il diritto al congedo di maternità e paternità in tutta Europa secondo gli standard più alti, per garantire l’accesso ai servizi per l’infanzia; che si incentivi la creazione di reti di servizi per gli anziani; che si progettino programmi internazionali di scambi e volontariato per gli over 60; che si confermi la necessità di garantire pensioni pubbliche dignitose.&lt;br /&gt;D. L’Europa nel mondo.&lt;br /&gt;D1) Per combattere la crisi serve più democrazia e partecipazione. L'Europa deve darsi questo&lt;br /&gt;obiettivo. Deve farsi promotrice di una riforma di tutte le strutture globali. Va riformato l'ONU&lt;br /&gt;come perno di un possibile nuovo spazio pubblico mondiale. Il che richiede il superamento degli&lt;br /&gt;anacronistici criteri di funzionamento delle Nazioni Unite e soprattutto del Consiglio di sicurezza.&lt;br /&gt;Siamo favorevoli ad un seggio per l’Unione Europea in un Consiglio di sicurezza riformato. Come&lt;br /&gt;per il clima occorrono strutture ONU per l'economia, riportando quindi al suo interno le funzioni di governo del commercio mondiale finora delegate al WTO. La democrazia è la grande questione aperta come ci dicono i movimenti mondiali e di cui ci parla anche l'esperienza della nuova&lt;br /&gt;America Latina. L’Unione europea ha grandi responsabilità per un mondo più giusto, per la pace, il disarmo e la sicurezza, ma pochi strumenti a disposizione per realizzarle. Il nostro impegno é a&lt;br /&gt;favore di una politica estera comune della UE, coerente con i suoi valori fondanti.&lt;br /&gt;D2) E' prioritario il rafforzamento della dimensione politica euromediterranea; l'integrazione dei&lt;br /&gt;Balcani; la cooperazione economica con Russia, Cina e India. Questo rafforza il ruolo di pace&lt;br /&gt;dell’Europa nel contesto mondiale. La soluzione del conflitto israelo-palestinese è fondamentale per l'affermazione della pace e lo sviluppo delle relazioni in tutto il bacino del Mediterraneo e può&lt;br /&gt;ottenersi soltanto con il conseguimento dell'obiettivo dei "due popoli due stati", per raggiungere il quale la UE deve assumere un ruolo più attivo, coerente e tempestivo.&lt;br /&gt;D3) E' poi da rafforzare la cooperazione di polizia, giudiziaria e dei servizi di sicurezza nel&lt;br /&gt;combattere, nel rigoroso rispetto dei diritti umani e della legalità, il traffico di droga, la corruzione, le mafie e il terrorismo. Proponiamo di rafforzare su scala europea la lotta alla criminalità organizzata, estendendo l’uso di misure e strumenti come la confisca e l’obbligo dell’uso sociale dei beni sottratti alla mafia.&lt;br /&gt;D4) La UE deve sostenere il sistema di commercio multilaterale ed orientarlo a beneficio dei Paesi in via di sviluppo. Vanno quindi regolate le ragioni di scambio su basi di reciprocità e di parità; bisogna evitare la speculazione sui prezzi delle derrate alimentari; garantire che tutti gli accordi commerciali stipulati dall’UE prevedano clausole appropriate a favore dei diritti umani, sociali e ambientali. Lavoreremo per promuovere la diffusione del commercio equo e solidale in Europa. Alla UE spetta un grande ruolo nella lotta contro la fame, la povertà e per lo sviluppo della cooperazione internazionale. Gli obiettivi di sviluppo del Millennio fissati dall’ONU possono e devono essere integrati dalla strategia europea di uscita dalla crisi, nella realizzazione di un nuovo corso economico verde mondiale e con più intense relazioni con i paesi del grande continente africano. In questo quadro ribadiamo la necessità che la politica di cooperazione sia finanziata almeno con lo 0,7% del prodotto interno lordo. Siamo per un impulso al processo di disarmo mondiale, per liberare risorse oggi assurdamente destinate alla produzione di armamenti, riconvertendo la produzione bellica in produzione di pace.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-6744142342284458826?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/6744142342284458826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=6744142342284458826' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6744142342284458826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/6744142342284458826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/05/europee-sinistra-e-liberta.html' title='Europee: Sinistra e Libertà'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SiBlW4qoXoI/AAAAAAAAAkA/VC_nVY6aOZU/s72-c/eu3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-723459484160544630</id><published>2009-05-22T00:52:00.003+02:00</published><updated>2009-05-22T01:02:59.219+02:00</updated><title type='text'>Europee: Comunisti Italiani</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXbV76kA4I/AAAAAAAAAjg/EBTyL1xUmpw/s1600-h/logo_pdci%5B1%5D.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338414103224648578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 109px; CURSOR: hand; HEIGHT: 102px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXbV76kA4I/AAAAAAAAAjg/EBTyL1xUmpw/s400/logo_pdci%5B1%5D.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338415980313309218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 70px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXdDMnX8CI/AAAAAAAAAjo/N6Ku0YtkHfg/s400/eu09.gif" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continuo la presentazione dei programmi dei partiti della sinistra relativi alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo. Dopo Rifondazione Comunista, ecco i Comunisti Italiani. Ovviamente, visto che si presentano uniti, il programma è il medesimo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;UN'ALTRA EUROPA E' POSSIBILE&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Diamo vita ad una lista anticapitalista che unisce in una proposta politica per l’Europa il PRC, il PDCI, Socialismo 2000 e i Consumatori Uniti. Lo facciamo insieme ad esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femminista e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. La lista lavora per un’uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economica, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà.&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad una crisi di carattere sistemico, non solo economica e finanziaria, ma sociale, alimentare, energetica, ambientale, che sta scuotendo l’intero pianeta. La crisi del capitalismo globalizzato. Ci opponiamo all’Europa liberista e tecnocratica e al governo di “grande coalizione” composto da socialisti, popolari e liberaldemocratici europei che ha fin qui dettato l’agenda della costruzione dell’Unione. Lottiamo con i movimenti sociali e le forze politiche di trasformazione di tutto il continente per UN’ALTRA EUROPA. Una lista che fa sue le ragioni di chi in questi anni e in questi mesi sta lottando, nella scuola e nei luoghi di lavoro, per la giustizia sociale e contro la precarietà, per la libertà femminile, che si oppone al razzismo e all’offensiva oscurantista e clericale delle gerarchie ecclesiastiche. Che si batte per un intervento pubblico finalizzato alla riconversione sociale e ambientale dell’economia, per la redistribuzione del reddito, contro la guerra e per il disarmo. Siamo convinti che la questione morale abbia un valore universale, in Italia come in Europa. L’intreccio perverso tra politica e affari e l’uso clientelare delle risorse pubbliche sono fattori di degenerazione della democrazia, come intuì Enrico Berlinguer. La lista appartiene interamente al campo del GUE-NGL, il Gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica che unisce partiti comunisti, anticapitalisti, socialisti di sinistra ed ecologisti e al cui interno si colloca il Partito della Sinistra Europea. Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee. La crisi e come uscirne Questa crisi non nasce per caso. E’ un prodotto strutturale dell’attuale capitalismo finanziario-speculativo Questa crisi è figlia delle politiche neoliberiste dell’ultimo ventennio. Politiche alle quali un contributo determinante è stato dato da questa Unione Europea, fondata sul dominio degli interessi del capitale finanziario e delle multinazionali. Politiche che hanno animato un capitalismo d’azzardo e che sono state rese possibili da un consenso fra governi di centro destra e centro sinistra, da una grande coalizione formata da liberali, popolari e socialisti europei che ha condiviso i principi liberisti e la demolizione dello stato sociale portata avanti in questi anni in nome della deregolamentazione e del primato della libera concorrenza sulla società. Noi proponiamo una rifondazione dell’Europa. L’Europa di Maastricht, dei Trattati liberisti e a democratici come quello di Lisbona, della tecnocrazia e della subalternità alla NATO, è stata bocciata da referendum popolari in ogni paese dove si è votato. Noi siamo in favore di un’Europa dei popoli, per un processo costituente democratico e sovrano, di un’Europa della pace e del disarmo. Ci battiamo per cambiare le fondamenta di questa Europa. Il Patto di stabilità va sostituito con un patto per la piena occupazione e la riconversione sociale ed ambientale dell’economia. Va ridefinito lo statuto e la missione della Banca centrale , che va sottoposta ad un controllo democratico. Ci battiamo per la socializzazione del sistema finanziario e bancario, attraverso il controllo pubblico del credito e la nazionalizzazione delle banche. Siamo per la costruzione di uno stato sociale europeo. Il sistema fiscale europeo va armonizzato, fondandolo sul principio della progressività delle imposte. Le politiche economiche e sociali che sono la causa principale di questa crisi vanno rovesciate. Ci battiamo per ripubblicizzare quanto privatizzato, a partire dai beni comuni e dai servizi pubblici essenziali, come l’educazione e la conoscenza, la salute, l’acqua, l’energia. Ci battiamo per tassare i capitali speculativi, attraverso l’introduzione della Tobin Tax e l’abolizione dei paradisi fiscali. Per un’ Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, della piena e buona occupazione Ad oltre 15 anni dal Trattato di Maastricht, le condizioni di vita e lavorative della maggioranza della popolazione europea sono rapidamente peggiorate: orari di lavoro più lunghi, salari insufficienti, aumento della durata della vita lavorativa, aumento della disoccupazione giovanile e della disoccupazione a lungo termine, lavori brevi, impieghi temporanei e stage non retribuiti costituiscono una scandalosa realtà. Una realtà che in Italia produce la vergogna dell’aumento dei morti sul lavoro. I profitti sono aumentati vertiginosamente: i manager ricevono stipendi astronomici, indipendentemente dai loro risultati. I ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri. Non sono i lavoratori e le lavoratrici a dover pagare la crisi, mentre le banche e la finanza speculativa che l’hanno causata vengono salvate. La logica sottostante ai piani di intervento sin qui approvati sono la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite. La politica dei bassi salari e del lavoro precario è il cuore del problema. Quello che serve, in Europa, è un piano per la piena occupazione, attraverso la creazione di un fondo che sia finanziato attraverso la tassazione della speculazione finanziaria e della rendita. L’attuale politica di bassi salari, il dumping ambientale e sociale e l’estensione della precarietà, vanno fermati. L’aumento di salari e pensioni è non solo doveroso per ridistribuire la ricchezza, ma essenziale, per uscire dalla crisi e per un nuovo modello economico. Le sentenze della Corte Europea di Giustizia, cosi come la direttiva Bolkestein, costituiscono un attacco diretto ai contratti collettivi e ai diritti dei lavoratori. Noi ci battiamo, in Italia e in Europa, per difendere e rafforzare i contratti collettivi ed i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Ci battiamo per l’abolizione della direttiva Bolkestein, della direttiva che estende l’orario di lavoro oltre le 65 ore settimanali e di quella per l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. I regolamenti sull’orario di lavoro devono ammettere un massimo di 40 ore settimanali. Chiediamo un salario minimo europeo per evitare il dumping sociale, che rappresenti almeno il 60% della media dei salari nazionali e che non sostituisca i contratti collettivi nazionali. Un reddito minimo per i disoccupati, così come una pensione minima vincolata al salario minimo e automaticamente legata all’aumento del costo della vita sono strumenti indispensabili per garantire una vita dignitosa a tutti e tutte. Per un’ Europa della pace e del disarmo Il mondo che viviamo assiste ad una corsa preoccupante e senza precedenti al riarmo. Riarmo di tutti i tipi, incluso quello nucleare. In Italia, la legge 185 è sotto attacco e ci si appresta a spendere 14 miliardi di euro per 131 nuovi cacciabombardieri. Questa è l’eredità di dieci anni di guerre preventive e umanitarie, in cui si è applicata una politica dei due pesi e delle due misure e con cui si sono scientificamente scardinati i principi del diritto internazionale e il sistema della Nazioni Unite. La responsabilità di quanto accaduto non è solo di Bush e della stagione dei neoconservatori, ma anche della subalternità dell’Europa a questa politica di guerra. L’Europa deve diventare protagonista della ricostruzione di un nuovo equilibrio globale multipolare, attraverso il rilancio delle Nazioni Unite e dei principi della sua carta, per mettere fine alla lunga stagione dell’unilateralismo imperialistico degli USA, perseguito in maniera particolare dall’amministrazione Bush. Come dimostra anche la recente tragedia di Gaza, l’Europa legata alla Nato non è capace di giocare un ruolo autonomo nella politica internazionale, al contrario, rimane prigioniera e complice di guerre e aggressioni. Crediamo che invece l’Europa debba battersi per un processo globale di disarmo, liberando risorse oggi usate per gli armamenti e per finanziare le guerre a favore delle politiche sociali. Le guerre e le occupazioni di Afghanistan ed Iraq devono terminare. I paesi europei ancora coinvolti in questi paesi con proprie truppe devono ritirare i propri contingenti. Ci opponiamo ad ogni ipotesi di una nuova guerra nei confronti dell’Iran. l’Europa deve costruire una soluzione politico diplomatica al contenzioso sul nucleare, lavorando per un Medio Oriente ed un mediterraneo libero da armi di distruzione di massa e da quelle nucleari. Vi è la necessità per l’Europa di rilanciare una cooperazione politico-economica che coinvolga l’intero Mediterraneo come area di sviluppo per il futuro prossimo. Cosi attraverso un Mediterraneo, mare di pace e collaborazione, l’Europa deve aprire una relazione paritaria ed equa con i popoli africani in modo da dare una risposta positiva alle legittime aspettative e bisogni dei popoli europei, mediterranei ed africani. Il Mediterraneo e l’Africa sono il futuro dell’Europa. L’Europa lavori per la soluzione politica e diplomatica dei conflitti, a partire da quello mediorientale, e si impegni per il pieno riconoscimento del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e ad avere il suo stato, come previsto dalle risoluzioni internazionali disattese da Israele da decenni, nei confini del 67 e con Gerusalemme est come sua capitale. Per porre fine all’occupazione militare dei territori palestinesi e all’embargo su Gaza, alla continua annessione di territori attraverso la costruzione del Muro dell’apartheid e l’espansione delle colonie, l’Europa deve sospendere gli accordi commerciali e di cooperazione militare con Israele. Inoltre, l’Europa non può che sostenere il diritto al ritorno sancito dalla risoluzione ONU 194 per i rifugiati palestinesi e lavorare per una sua applicazione. L’Europa deve impegnarsi per il diritto della popolazione Saharawi all’auto-determinazione sulla base delle esistenti Risoluzioni dell’ONU 1754 e 1783, cosi come alla soluzione politica della questione kurda, chiedendo alla Turchia di porre fine alla repressione militare e di avviare un reale processo negoziale. Dopo la caduta dei due blocchi contrapposti Est-Ovest, la NATO è rimasta e si è sviluppata sempre di più come uno strumento funzionale delle amministrazioni statunitensi per le sue strategie egemoniche. L’allargamento della NATO ad Est risponde a questa logica. Un esempio sono gli accordi bilaterali tra gli Stati Uniti e diversi paesi europei, quale quello con l’Italia per la base militare statunitense di Vicenza, quello con la Polonia e la Repubblica Ceca per il dispie-gamento dei sistemi di difesa missilistici e quelli con la Bulgaria e la Romania sulle nuove basi. Siamo a fianco dei movimenti contro le nuove basi militari, a partire da Vicenza, e contro l’istallazione dello scudo missilistico nell’est europeo. Crediamo che sia venuto il tempo per lo scioglimento della Nato. Ora più che mai, la sicurezza in Europa deve fondarsi sui principi della pace e la sicurezza, del disarmo e della impossibilità di effettuare attacchi offensivi, sulla soluzione politica e civile dei conflitti, all’interno del sistema OSCE, in conformità al diritto internazionale e ai principi di Nazioni Unite riformate e democratizzate. Per un’Europa dell’ambiente, della sovranità alimentare e delle generazioni future Per noi le questioni climatiche e sociali sono correlate. Per questo motivo l’attuale crisi finanziaria ed economica non può essere scissa dalle sfide poste dal cambiamento climatico e all’esigenza di modificare il nostro modello produttivo e consumistico. La risposta alla crisi è anche in un nuovo intervento pubblico in economia finalizzato alla riconversione ecologica del sistema produttivo. La crisi ecologica determinata dal modello di sviluppo capitalistico rischia di minare il diritto delle generazioni future alla biodiversità e di poter usufruire delle risorse primarie e ambientali. Siamo a favore di uno sviluppo immediato e consistente di un nuovo trattato internazionale in accordo con il 4° Report prodotto dal Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico. Chiediamo una piena implementazione degli obblighi firmati e promessi dall’UE in tutti i settori relativi alle politiche climatiche ed energetiche. I seguenti compromessi costituiscono i punti minimi da applicare per poter realizzare gli impegni già assunti: • Ridurre le emissioni globali del 30% entro il 2020 sulla base dei livelli del 1990 e di alme-no l’80% entro il 2050. • Aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili di almeno il 25% entro 2020 • Ridurre il consumo totale di energia primaria del 25% entro il 2020 e aumentare l’efficienza energetica del 2% annualmente includendo un limite al consumo pro capite. • Introdurre l’obbligo di efficienza per l’industria e per i produttori di beni ad alto consumo di energia. • Limitare il quadro dei sussidi della UE conseguentemente al settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Siamo contro la riduzione del protocollo di Kyoto ad un sistema di mercato delle quote di emissione. Occorre invece, per arrivare alla stipula di Kyoto 2 una nuova strategia complessiva che consenta di ridurre le emissioni rendendo più equo e sobrio lo sviluppo. E’ necessario un nuovo paradigma fondato non sulla competizione, ma sulla cooperazione, a partire dal trasferimento tecnologico ai paesi in via di sviluppo, dal finanziamento delle tecnologie pulite e dalle politiche di aggiustamento dei cambiamenti climatici. L’acqua è un diritto fondamentale dell’umanità, un bene universale e l’accesso ad essa deve essere garantito ed inteso come diritto umano e non come una merce. Siamo contro ogni ipotesi di privatizzazione o mercificazione. L’acqua deve essere un bene pubblico. La sovranità, la qualità e la sicurezza alimentari, la multifunzionalità dell’agricoltura devono essere considerati obiettivi strategici di un nuovo modello agricolo europeo finalizzato sempre di più alla tutela dei consumatori, alla valorizzazione dell’agricoltura biologica e dei prodotti tipici, al rifiuto degli OGM, alla salvaguardia della biodiversità, del territorio e del paesaggio, al contrasto del fenomeno di abbandono delle aree agricole e montane, al risparmio delle risorse idriche e al sostegno dello sviluppo rurale. Per un’Europa dei diritti, delle libertà e della laicità Uno dei grandi limiti della costruzione europea è stato il suo carattere ademocratico. Il sistema intergovernativo ha impedito qualsiasi partecipazione dal basso alla decisioni dell’Unione. Una separatezza che rischia di far crescere delusione e scetticismo. E’ necessaria una Unione Europea nella quale tutte le sue istituzioni siano democraticamente legittimate. Deve essere garantita la partecipazione diretta nei processi decisionali europei, con referendum a livello nazionale ed europeo sulle questioni relative alle pietre miliari della stessa UE. Il Parlamento deve avere pieno potere legislativo. Le istituzioni europee (Consiglio, Commissione e Parlamento) devono essere aperte alla partecipazione delle società civili, con la possibilità di esercitare un controllo sulle loro decisioni. Vogliamo un rafforzamento dei diritti individuali e delle libertà così come dei i diritti politici e sociali fondamentali di tutti coloro che vivono nell’UE. L’UE deve sottoscrivere la Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali. L’Unione Europea deve proteggere e promuovere i diritti di coloro che sono discriminati a causa della loro origine etnica, orientamento sessuale e identità di genere, di religione, ideologica, disabili, di età, rimuovendo tutti gli impedimenti per una piena uguaglianza, ad iniziare da quelli economici. Vogliamo un’Europa cosmopolita e aperta. Non vogliamo un Europa fortezza. C’è bisogno di una politica comune europea sulle migrazioni e i richiedenti asilo in accordo con la Convenzione di Ginevra. Le persone che fuggono dalle persecuzioni a causa delle loro convinzioni politiche, ideologiche, religiose o dell’ orientamento sessuale, devono trovare protezione ed asilo in Europa. Chiediamo che le persecuzioni basate sul genere e l’orientamento sessuale costituiscano ragione per richiedere asilo e va garantita una protezione specifica per i bambini rifugiati. Per questo, rifiutiamo l’attuale sistema FRONTEX di controllo delle frontiere e chiediamo l’annullamento dei piani relativi alla realizzazione e implementazione della “Direttiva del Ritorno”. I centri di detenzione devono essere chiusi. La libera circolazione in Europa non può essere solo dei capitali, delle merci e dei servizi, ma anche e soprattutto delle persone, considerando le migrazioni – interne ed esterne – come un diritto umano inalienabile e illimitabile, per la ricerca di migliori o comunque diverse condizioni di vita, di lavoro e di sviluppo personale, professionale e sociale, lottando contro ogni tipo di sfruttamento, di dumping sociale o di "guerra tra poveri". L’educazione è un diritto non mercificabile. Va difeso il carattere pubblico e laico della scuola e dell’università, cosi come quello della ricerca culturale e scientifica , svincolata dalle logiche mercantili. Per questo va contrastato il processo di Bologna, che produce una progressiva privatizzazione del settore della conoscenza. Sosteniamo i movimenti studenteschi e degli insegnanti che, in Italia come nel resto d’Europa, sono mobilitati per difendere il carattere pubblico dell’educazione. L’Unione Europea deve rispettare e garantire il principio di eguaglianza dei cittadini rispettando le loro differenze e diversità. Il diritto all'uguaglianza di genere nelle relazioni e alla libertà di orientamento sessuale, va garantito non solo in quanto diritto individuale, ma come una libertà, garantita e difesa dalle Istituzioni europee e dei singoli stati. Tutte le istituzioni pubbliche devono garantire la libertà delle donne e impegnarsi contro tutte le forme di patriarcato. Ogni donna, in ogni paese, deve poter decidere liberamente del proprio corpo, poter esercitare il diritto all'aborto, alla contraccezione, ad una maternità consapevole e all’accesso alle tecniche di riproduzione artificiale. Un' Europa democratica e aperta è una Europa che afferma la laicità come valore irrinunciabile delle sue istituzioni pubbliche. Un’altra Europa per un altro mondo Questa crisi è una crisi globale, non solo europea. L’Europa può dare un contributo alla ridefinizione dei rapporti politici ed economici globali, contribuendo alla costruzione di un modello di sviluppo alternativo di relazioni fra i popoli e gi stati basato sulla giustizia, sulla solidarietà, e non sulla competizione. Mentre in Europa prevale la paura e le destre cavalcano la xenofobia e il razzismo, alimentando la guerra fra poveri, nel mondo e in special modo nel continente latinoamericano, assistiamo ad una primavera della sinistra e della democrazia, ad una affermazione in tutto il continente, dal Brasile del presidente Lula al Venezuela di Chavez, passando per la Bolivia dell’indio Morales al Paraguay del teologo della Liberazione Lugo e all’Ecuador dell’economista Correa, solo per fare pochi esempi, di forze progressiste, comuniste, cattoliche di base e anti liberiste, che costituiscono un laboratorio per un’uscita da sinistra dalla crisi. L’Europa sappia istaurare un rapporto nuovo con questo laboratorio. Un laboratorio possibile anche grazie all’esperienza cubana, che subisce dal 1961 un blocco immorale e illegittimo da parte degli Stati Uniti, condannato quasi all’unanimità per 17 volte dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che, come già chiesto da tutti gli stati latinoamericani, con Lula in testa, va rimosso immediatamente. Ciò che accade in America latina dimostra che cambiare è possibile e che lo sviluppo della democrazia costituisce per tutti i paesi del sub continente un valore irrinunciabile. E’ in quel continente inoltre che più è cresciuto il movimento altermondialista e dei forum sociali, di cui siamo parte e di cui sosteniamo le rivendicazioni per una radicale riforma degli organismi sopranazionali, come l’FMI, la Banca Mondiale e l’OMC che hanno imposto le riforme strutturali e le condizioni per l’espansione di un sistema economico globale che ha aumentato disuguaglianze fra stati e all’interno di questi. Ci batteremo affinché l’Europa cambi la natura e il merito degli accordi commerciali proposti con l’america latina come con il resto del mondo, specialmente l’Africa, in quanto ispirati a criteri neoliberali, asimmetrici ed iniqui di scambio e che produrranno solo altra ingiustizia e povertà. Oggi più che mai torna attuale la questione di un nuovo paradigma per le nostre società. Il capitalismo mostra tutti i suoi limiti: sociali, ambientali, democratici. La domanda sul cosa, come e perché produrre rimette a tema per il futuro la questione del socialismo del XXI secolo. Questi sono i punti programmatici, le idee e i valori che ci uniscono. Una unità sui contenuti che qualifica la nostra lista come l’unica proposta realmente di sinistra e di cambiamento in queste elezioni europee. Il voto a questa lista è un voto contro la destra italiana e alternativo al PD. Il voto a questa lista è un voto per un’altra Europa: dell’uguaglianza e del lavoro, della pace, della giustizia sociale ed ambientale, dei diritti e delle libertà. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-723459484160544630?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/723459484160544630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=723459484160544630' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/723459484160544630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/723459484160544630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/05/europee-comunisti-italiani.html' title='Europee: Comunisti Italiani'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXbV76kA4I/AAAAAAAAAjg/EBTyL1xUmpw/s72-c/logo_pdci%5B1%5D.gif' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-7480305094261462372</id><published>2009-05-10T00:16:00.005+02:00</published><updated>2009-05-22T01:11:44.560+02:00</updated><title type='text'>Europee: Rifondazione Comunista</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXfnJcKvRI/AAAAAAAAAjw/69dpFuVwRXc/s1600-h/header%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338418796959546642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 57px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXfnJcKvRI/AAAAAAAAAjw/69dpFuVwRXc/s400/header%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SgYBPpT2qPI/AAAAAAAAAjI/LQBPBnPvMfI/s1600-h/manifesto18%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333952176965724402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 280px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SgYBPpT2qPI/AAAAAAAAAjI/LQBPBnPvMfI/s400/manifesto18%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo la posizione di Sinistra Critica riguardo alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo, continuo la presentazione di quella degli altri partiti della sinistra. Questa volta tocca a Rifondazione Comunista. Ecco la loro posizione così come scritta sul loro sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;UN’ALTRA EUROPA E’ POSSIBILE. Il programma per le elezioni europee&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diamo vita ad una lista anticapitalista che unisce in una proposta politica per l’Europa il PRC, il PDCI, Socialismo 2000 e i Consumatori Uniti. Lo facciamo insieme ad esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femminista e ambientalista, del movimento pacifista. La lista lavora per un’uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economica, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà.&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad una crisi di carattere sistemico , non solo economica e finanziaria, ma sociale, alimentare, energetica, ambientale, che sta scuotendo l’intero pianeta. La crisi del capitalismo globalizzato. Ci opponiamo all’Europa liberista e tecnocratica e al governo di “grande coalizione” composto da socialisti , popolari e liberaldemocratici europei che ha fin qui dettato l’agenda della costruzione dell’Unione. Lottiamo con i movimenti sociali e le forze politiche di trasformazione di tutto il continente per UN’ALTRA EUROPA.Una lista che fa sue le ragioni di chi in questi anni e in questi mesi sta lottando, nella scuola e nei luoghi di lavoro, per la giustizia sociale e contro la precarietà, per la libertà femminile, che si oppone al razzismo e all’offensiva oscurantista e clericale delle gerarchie ecclesiastiche. Che si batte per un intervento pubblico finalizzato alla riconversione sociale e ambientale dell’economia, per la redistribuzione del reddito, contro la guerra e per il disarmo. Siamo convinti che la questione morale abbia un valore universale, in Italia come in Europa. L’intreccio perverso tra politica e affari e l’uso clientelare delle risorse pubbliche sono fattori di degenerazione della democrazia, come intuì Enrico Berlinguer.La lista appartiene interamente al campo del GUE-NGL, il Gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica che unisce partiti comunisti, anticapitalisti, socialisti di sinistra ed ecologisti e al cui interno si colloca il Partito della Sinistra Europea.Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee. La crisi e come uscirneQuesta crisi non nasce per caso. E’ un prodotto strutturale dell’attuale capitalismo finanziario-speculativo Questa crisi è figlia delle politiche neoliberiste dell’ultimo ventennio. Politiche alle quali un contributo determinante è stato dato da questa Unione Europea, fondata sul dominio degli interessi del capitale finanziario e delle multinazionali. Politiche che hanno animato un capitalismo d’azzardo e che sono state rese possibili da un consenso fra governi di centro destra e centro sinistra, da una grande coalizione formata da liberali, popolari e socialisti europei che ha condiviso i principi liberisti e la demolizione dello stato sociale portata avanti in questi anni in nome della deregolamentazione e del primato della libera concorrenza sulla società.Noi proponiamo una rifondazione dell’Europa. L’Europa di Maastricht, dei Trattati liberisti e a democratici come quello di Lisbona, della tecnocrazia e della subalternità alla NATO, è stata bocciata da referendum popolari in ogni paese dove si è votato. Noi siamo in favore di un’Europa dei popoli, per un processo costituente democratico e sovrano, di un’Europa della pace e del disarmo. Ci battiamo per cambiare le fondamenta di questa Europa.Il Patto di stabilità va sostituito con un patto per la piena occupazione e la riconversione sociale ed ambientale dell’economia. Va ridefinito lo statuto e la missione della Banca centrale , che va sottoposta ad un controllo democratico. Ci battiamo per la socializzazione del sistema finanziario e bancario, attraverso il controllo pubblico del credito e la nazionalizzazione delle banche. Siamo per la costruzione di uno stato sociale europeo. Il sistema fiscale europeo va armonizzato, fondandolo sul principio della progressività delle imposteLe politiche economiche e sociali che sono la causa principale di questa crisi vanno rovesciate. Ci battiamo per ripubblicizzare quanto privatizzato, a partire dai beni comuni e dai servizi pubblici essenziali, come l’educazione e la conoscenza, la salute, l’acqua, l’energia. Ci battiamo per tassare i capitali speculativi, attraverso l’introduzione della Tobin Tax e l’abolizione dei paradisi fiscali. Per un’ Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, della piena e buona occupazioneAd oltre 15 anni dal Trattato di Maastricht, le condizioni di vita e lavorative della maggioranza della popolazione europea sono rapidamente peggiorate: orari di lavoro più lunghi, salari insufficienti, aumento della durata della vita lavorativa, aumento della disoccupazione giovanile e della disoccupazione a lungo termine, lavori brevi, impieghi temporanei e stage non retribuiti costituiscono una scandalosa realtà. Una realtà che in Italia produce la vergogna dell’aumento dei morti sul lavoro. I profitti sono aumentati vertiginosamente: i manager ricevono stipendi astronomici, indipendentemente dai loro risultati. I ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri.Non sono i lavoratori e le lavoratrici a dover pagare la crisi, mentre le banche e la finanza speculativa che l’hanno causata vengono salvate. La logica sottostante ai piani di intervento sin qui approvati sono la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite. La politica dei bassi salari e del lavoro precario è il cuore del problema.Quello che serve, in Europa, è un piano per la piena occupazione, attraverso la creazione di un fondo che sia finanziato attraverso la tassazione della speculazione finanziaria e della rendita.L’attuale politica di bassi salari, il dumping ambientale e sociale e l’estensione della precarietà, vanno fermati. L’aumento di salari e pensioni è non solo doveroso per ridistribuire la ricchezza , ma essenziale , per uscire dalla crisi e per un nuovo modello economico. Le sentenze della Corte Europea di Giustizia, cosi come la direttiva Bolkestein, costituiscono un attacco diretto ai contratti collettivi e ai diritti dei lavoratori. Noi ci battiamo , in Italia e in Europa, per difendere e rafforzare i contratti collettivi ed i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Ci battiamo per l’abolizione della direttiva Bolkestein, della direttiva che estende l’orario di lavoro oltre le 65 ore settimanali e di quella per l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. I regolamenti sull’orario di lavoro devono ammettere un massimo di 40 ore settimanali. Chiediamo un salario minimo europeo per evitare il dumping sociale, che rappresenti almeno il 60% della media dei salari nazionali e che non sostituisca i contratti collettivi nazionali. Un reddito minimo per i disoccupati, così come una pensione minima vincolata al salario minimo e automaticamente legata all’aumento del costo della vita sono strumenti indispensabili per garantire una vita dignitosa a tutti e tutte.Per un’ Europa della pace e del disarmoIl mondo che viviamo assiste ad una corsa preoccupante e senza precedenti al riarmo.Riarmo di tutti i tipi, incluso quello nucleare. In Italia, la legge 185 è sotto attacco e ci si appresta a spendere 14 miliardi di euro per 131 nuovi cacciabombardieri. Questa è l’eredità di dieci anni di guerre preventive e umanitarie, in cui si è applicata una politica dei due pesi e delle due misure e con cui si sono scientificamente scardinati i principi del diritto internazionale e il sistema della Nazioni Unite. La responsabilità di quanto accaduto non è solo di Bush e della stagione dei neoconservatori, ma anche della subalternità dell’Europa a questa politica di guerra. L’Europa deve diventare protagonista della ricostruzione di un nuovo equilibrio globale multipolare, attraverso il rilancio delle Nazioni Unite e dei principi della sua carta, per mettere fine alla lunga stagione dell’unilateralismo imperialistico degli USA, perseguito in maniera particolare dall’amministrazione Bush. Come dimostra anche la recente tragedia di Gaza, l’Europa legata alla Nato non è capace di giocare un ruolo autonomo nella politica internazionale, al contrario, rimane prigioniera e complice di guerre e aggressioni. Crediamo che invece l’Europa debba battersi per un processo globale di disarmo, liberando risorse oggi usate per gli armamenti e per finanziare le guerre a favore delle politiche sociali.. Le guerre e le occupazioni di Afghanistan ed Iraq devono terminare.I paesi europei ancora coinvolti in questi paesi con proprie truppe devono ritirare i propri contingentiCi opponiamo ad ogni ipotesi di una nuova guerra nei confronti dell’Iran. l’Europa deve costruire una soluzione politico diplomatica al contenzioso sul nucleare, lavorando per un Medio Oriente ed un mediterraneo libero da armi di distruzione di massa e da quelle nucleari. Vi è la necessità per l’Europa di rilanciare una cooperazione politico-economica che coinvolga l’intero Mediterraneo come area di sviluppo per il futuro prossimo. Cosi attraverso un Mediterraneo, mare di pace e collaborazione, l’Europa deve aprire una relazione paritaria ed equa con i popoli africani in modo da dare una risposta positiva alle legittime aspettative e bisogni dei popoli europei, mediterranei ed africani.Il Mediterraneo e l’Africa sono il futuro dell’Europa. L’Europa lavori per la soluzione politica e diplomatica dei conflitti, a partire da quello mediorientale, e si impegni per il pieno riconoscimento del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e ad avere il suo stato, come previsto dalle risoluzioni internazionali disattese da Israele da decenni, nei confini del 67 e con Gerusalemme est come sua capitale. Per porre fine all’occupazione militare dei territori palestinesi e all’embargo su Gaza, alla continua annessione di territori attraverso la costruzione del Muro dell’apartheid e l’espansione delle colonie, l’Europa deve sospendere gli accordi commerciali e di cooperazione militare con Israele. Inoltre, l’Europa non può che sostenere il diritto al ritorno sancito dalla risoluzione ONU 194 per i rifugiati palestinesi e lavorare per una sua applicazione.L’Europa deve impegnarsi per.il diritto della popolazione Saharawi all’auto-determinazione sulla base delle esistenti Risoluzioni dell’ONU 1754 e 1783, cosi come alla soluzione politica della questione kurda, chiedendo alla Turchia di porre fine alla repressione militare e di avviare un reale processo negoziale.Dopo la caduta dei due blocchi contrapposti Est-Ovest, la NATO è rimasta e si è sviluppata sempre di più come uno strumento funzionale delle amministrazioni statunitensi per le sue strategie egemoniche. L’allargamento della NATO ad Est risponde a questa logica. Un esempio sono gli accordi bilaterali tra gli Stati Uniti e diversi paesi europei, quale quello con l’Italia per la base militare statunitense di Vicenza, quello con la Polonia e la Repubblica Ceca per il dispie-gamento dei sistemi di difesa missilistici e quelli con la Bulgaria e la Romania sulle nuove basi. Siamo a fianco dei movimenti contro le nuove basi militari, a partire da Vicenza, e contro l’istallazione dello scudo missilistico nell’est europeo.Crediamo che sia venuto il tempo per lo scioglimento della Nato. Ora più che mai, la sicurezza in Europa deve fondarsi sui principi della pace e la sicurezza, del disarmo e della impossibilità di effettuare attacchi offensivi, sulla soluzione politica e civile dei conflitti, all’interno del sistema OSCE, in conformità al diritto internazionale e ai principi di Nazioni Unite riformate e democratizzate.Per un’Europa dell’ambiente, della sovranità alimentare e delle generazioni futurePer noi le questioni climatiche e sociali sono correlate. Per questo motivo l’attuale crisi finanziaria ed economica non può essere scissa dalle sfide poste dal cambiamento climatico e all’esigenza di modificare il nostro modello produttivo e consumistico. La risposta alla crisi è anche in un nuovo intervento pubblico in economia finalizzato alla riconversione ecologica del sistema produttivo. La crisi ecologica determinata dal modello di sviluppo capitalistico rischia di minare il diritto delle generazioni future alla biodiversità e di poter usufruire delle risorse primarie e ambientali.Siamo a favore di uno sviluppo immediato e consistente di un nuovo trattato internazionale in accordo con il 4° Report prodotto dal Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico. Chiediamo una piena implementazione degli obblighi firmati e promessi dall’UE in tutti i settori relativi alle politiche climatiche ed energetiche. I seguenti compromessi costituiscono i punti minimi da applicare per poter realizzare gli impegni già assunti: • Ridurre le emissioni globali del 30% entro il 2020 sulla base dei livelli del 1990 e di alme-no l’80% entro il 2050. • Aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili di almeno il 25% entro 2020 • Ridurre il consumo totale di energia primaria del 25% entro il 2020 e aumentare l’efficienza energetica del 2% annualmente includendo un limite al consumo pro capite. • Introdurre l’obbligo di efficienza per l’industria e per i produttori di beni ad alto consumo di energia. • Limitare il quadro dei sussidi della UE conseguentemente al settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Siamo contro la riduzione del protocollo di Kyoto ad un sistema di mercato delle quote di emissione. Occorre invece, per arrivare alla stipula di Kyoto 2 una nuova strategia complessiva che consenta di ridurre le emissioni rendendo più equo e sobrio lo sviluppo. E’ necessario un nuovo paradigma fondato non sulla competizione, ma sulla cooperazione, a partire dal trasferimento tecnologico ai paesi in via di sviluppo, dal finanziamento delle tecnologie pulite e dalle politiche di aggiustamento dei cambiamenti climatici. L’acqua è un diritto fondamentale dell’umanità, un bene universale e l’accesso ad essa deve essere garantito ed inteso come diritto umano e non come una merce. Siamo contro ogni ipotesi di privatizzazione o mercificazione. L’acqua deve essere un bene pubblico.La sovranità, la qualità e la sicurezza alimentari, la multifunzionalità dell’agricoltura devono essere considerati obiettivi strategici di un nuovo modello agricolo europeo finalizzato sempre di più alla tutela dei consumatori, alla valorizzazione dell’agricoltura biologica e dei prodotti tipici, al rifiuto degli OGM, alla salvaguardia della biodiversità, del territorio e del paesaggio, al contrasto del fenomeno di abbandono delle aree agricole e montane, al risparmio delle risorse idriche e al sostegno dello sviluppo rurale.Per un’Europa dei diritti, delle libertà e della laicitàUno dei grandi limiti della costruzione europea è stato il suo carattere ademocratico. Il sistema intergovernativo ha impedito qualsiasi partecipazione dal basso alla decisioni dell’Unione. Una separatezza che rischia di far crescere delusione e scetticismo. E’ necessaria una Unione Europea nella quale tutte le sue istituzioni siano democraticamente legittimate.Deve essere garantita la partecipazione diretta nei processi decisionali europei, con referendum a livello nazionale ed europeo sulle questioni relative alle pietre miliari della stessa UE. Il Parlamento deve avere pieno potere legislativo. Le istituzioni europee (Consiglio, Commissione e Parlamento) devono essere aperte alla partecipazione delle società civili, con la possibilità di esercitare un controllo sulle loro decisioni. Vogliamo un rafforzamento dei diritti individuali e delle libertà così come dei i diritti politici e sociali fondamentali di tutti coloro che vivono nell’UE. L’UE deve sottoscrivere la Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali. L’Unione Europea deve proteggere e promuovere i diritti di coloro che sono discriminati a causa della loro origine etnica, orientamento sessuale e identità di genere, di religione, ideologica, disabili, di età, rimuovendo tutti gli impedimenti per una piena uguaglianza , ad iniziare da quelli economici. Vogliamo un’ Europa cosmopolita e aperta. Non vogliamo un Europa fortezza. C’è bisogno di una politica comune europea sulle migrazioni e i richiedenti asilo in accordo con la Convenzione di Ginevra . Le persone che fuggono dalle persecuzioni a causa delle loro convinzioni politiche, ideologiche, religiose o dell’ orientamento sessuale, devono trovare protezione ed asilo in Europa. Chiediamo che le persecuzioni basate sul genere e l’orientamento sessuale costituiscano ragione per richiedere asilo e va garantita una protezione specifica per i bambini rifugiati. Per questo, rifiutiamo l’attuale sistema FRONTEX di controllo delle frontiere e chiediamo l’annullamento dei piani relativi alla realizzazione e implementazione della “Direttiva del Ritorno”. I centri di detenzione devono essere chiusi. La libera circolazione in Europa non può essere solo dei capitali, delle merci e dei servizi, ma anche e soprattutto delle persone, considerando le migrazioni – interne ed esterne – come un diritto umano inalienabile e illimitabile, per la ricerca di migliori o comunque diverse condizioni di vita, di lavoro e di sviluppo personale, professionale e sociale, lottando contro ogni tipo di sfruttamento, di dumping sociale o di "guerra tra poveri".L’educazione è un diritto non mercificabile. Va difeso il carattere pubblico e laico della scuola e dell’università, cosi come quello della ricerca culturale e scientifica , svincolata dalle logiche mercantili. Per questo va contrastato il processo di Bologna, che produce una progressiva privatizzazione del settore della conoscenza. Sosteniamo i movimenti studenteschi e degli insegnanti che, in Italia come nel resto d’Europa, sono mobilitati per difendere il carattere pubblico dell’educazione.L’Unione Europea deve rispettare e garantire il principio di eguaglianza dei cittadini rispettando le loro differenze e diversità. Il diritto all'uguaglianza di genere nelle relazioni e alla libertà di orientamento sessuale, va garantito non solo in quanto diritto individuale , ma come una libertà , garantita e difesa dalle Istituzioni europee e dei singoli stati. Tutte le istituzioni pubbliche devono garantire la libertà delle donne e impegnarsi contro tutte le forme di patriarcato. Ogni donna, in ogni paese, deve poter decidere liberamente del proprio corpo, poter esercitare il diritto all'aborto, alla contraccezione, ad una maternità consapevole e all’accesso alle tecniche di riproduzione artificiale. Un' Europa democratica e aperta è una Europa che afferma la laicità come valore irrinunciabile delle sue istituzioni pubbliche.Un’altra Europa per un altro mondoQuesta crisi è una crisi globale, non solo europea. L’Europa può dare un contributo alla ridefinizione dei rapporti politici ed economici globali , contribuendo alla costruzione di un modello di sviluppo alternativo di relazioni fra i popoli e gi stati basato sulla giustizia, sulla solidarietà, e non sulla competizione. Mentre in Europa prevale la paura e le destre cavalcano la xenofobia e il razzismo, alimentando la guerra fra poveri, nel mondo e in special modo nel continente latinoamericano, assistiamo ad una primavera della sinistra e della democrazia, ad una affermazione in tutto il continente, dal Brasile del presidente Lula al Venezuela di Chavez, passando per la Bolivia dell’indio Morales al Paraguay del teologo della Liberazione Lugo e all’Ecuador dell’economista Correa, solo per fare pochi esempi, di forze progressiste, comuniste, cattoliche di base e anti liberiste, che costituiscono un laboratorio per un’uscita da sinistra dalla crisi. L’Europa sappia istaurare un rapporto nuovo con questo laboratorio. Un laboratorio possibile anche grazie all’esperienza cubana, che subisce dal 1961 un blocco immorale e illegittimo da parte degli Stati Uniti, condannato quasi all’unanimità per 17 volte dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che, come già chiesto da tutti gli stati latinoamericani, con Lula in testa, va rimosso immediatamente.Ciò che accade in America latina dimostra che cambiare è possibile e che lo sviluppo della democrazia costituisce per tutti i paesi del sub continente un valore irrinunciabile. E’ in quel continente inoltre che più è cresciuto il movimento altermondialista e dei forum sociali, di cui siamo parte e di cui sosteniamo le rivendicazioni per una radicale riforma degli organismi sopranazionali, come l’FMI, la Banca Mondiale e l’OMC che hanno imposto le riforme strutturali e le condizioni per l’espansione di un sistema economico globale che ha aumentato disuguaglianze fra stati e all’interno di questi. Ci batteremo affinché l’Europa cambi la natura e il merito degli accordi commerciali proposti con l’america latina come con il resto del mondo, specialmente l’Africa, in quanto ispirati a criteri neoliberali, asimmetrici ed iniqui di scambio e che produrranno solo altra ingiustizia e povertà.Oggi più che mai torna attuale la questione di un nuovo paradigma per le nostre società. Il capitalismo mostra tutti i suoi limiti: sociali, ambientali, democratici. La domanda sul cosa, come e perché produrre rimette a tema per il futuro la questione del socialismo del XXI secolo. Questi sono i punti programmatici, le idee e i valori che ci uniscono. Una unità sui contenuti che qualifica la nostra lista come l’unica proposta realmente di sinistra e di cambiamento in queste elezioni europee.Il voto a questa lista è un voto contro la destra italiana e alternativo al PD. Il voto a questa lista è un voto per un’altra Europa: dell’uguaglianza e del lavoro, della pace, della giustizia sociale ed ambientale, dei diritti e delle libertà.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-7480305094261462372?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/7480305094261462372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=7480305094261462372' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/7480305094261462372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/7480305094261462372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/05/europee-rifondazione-comunista.html' title='Europee: Rifondazione Comunista'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/ShXfnJcKvRI/AAAAAAAAAjw/69dpFuVwRXc/s72-c/header%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-4781732329044565664</id><published>2009-05-09T23:02:00.004+02:00</published><updated>2009-05-09T23:18:19.180+02:00</updated><title type='text'>Emma Goldman, rivoluzionaria anarchica e femminista</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SgXweXQCViI/AAAAAAAAAjA/KkFWD06Tdm8/s1600-h/Emma_Goldman%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333933738118239778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 302px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SgXweXQCViI/AAAAAAAAAjA/KkFWD06Tdm8/s400/Emma_Goldman%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;QUESTO POST E' DEDICATA AD EMMA, LA BELLISSIMA BIMBA APPENA GIUNTA AD ALLIETARE LA CASA DELL'AMICO MARIO BADINO E DI SUA MOGLIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una delle figure femminili che più mi ha entusiasmato è la rivoluzionaria anarchica e femminista Emma Goldman. per chi non la conoscesse riporto la sua biografia tratta da Wikipedia con la speranza che qualcuno abbia vogla di approfondire la conoscenza di questa donna straordinaria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nata nella provincia russa di Kovno (ora &lt;a title="Kaunas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kaunas"&gt;Kaunas&lt;/a&gt;, &lt;a title="Lituania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lituania"&gt;Lituania&lt;/a&gt;) e trasferitasi poi ancora fanciulla con la famiglia a &lt;a title="San Pietroburgo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo"&gt;San Pietroburgo&lt;/a&gt;, Emma conobbe un'infanzia difficile. L'ambiente familiare era dominato dalla figura autoritaria e conformista del padre, mentre il contesto sociale era caratterizzato da una latente ostilità nei confronti degli &lt;a class="mw-redirect" title="Ebrei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebrei"&gt;ebrei&lt;/a&gt; (la sua famiglia era di origine israelita). A soli quindici anni emigrò negli &lt;a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"&gt;Stati Uniti&lt;/a&gt;, dove piena di entusiasmo ed alla ricerca di sé stessa, ebbe occasione di interessarsi tramite la stampa alle vicende giudiziarie seguite agli incidenti avvenuti a &lt;a title="Chicago" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chicago"&gt;Chicago&lt;/a&gt; (&lt;a title="4 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/4_maggio"&gt;4 maggio&lt;/a&gt; &lt;a title="1886" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1886"&gt;1886&lt;/a&gt;) fra lavoratori in sciopero e polizia. Infatti, in seguito alla morte di alcuni poliziotti, erano stati arrestati cinque esponenti anarchici, particolarmente noti e combattivi, con l'evidente scopo di colpire il movimento di emancipazione dei lavoratori. La Goldman fu sconvolta dalla tragica fine dei cinque rivoluzionari che furono impiccati nella piazza di Haymarket (&lt;a title="11 novembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/11_novembre"&gt;11 novembre&lt;/a&gt; &lt;a title="1887" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1887"&gt;1887&lt;/a&gt;). L'episodio fu una della più indegne montature giudiziarie di quel periodo negli Stati Uniti. Emma sentì crescere in lei l'ammirazione per quegli uomini, per il loro comportamento coerente e fiero, per le loro idee. Le loro idee divennero le sue.&lt;br /&gt;Entrò in contatto dapprima con &lt;a class="new" title="Johann Most (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Johann_Most&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Johann Most&lt;/a&gt;, un anarchico tedesco che curava la pubblicazione del periodico Freiheit (Libertà). Fu lui a scoprirne l'abilità oratoria ed a spingerla a tenere le sue prime conferenze in russo ed in tedesco. In quel periodo Emma incontrò quell'&lt;a title="Alexander Berkman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_Berkman"&gt;Alexander Berkman&lt;/a&gt; (o Sasha, come lei amava spesso chiamare) che le fu compagno di lotta e d'amore per molti anni.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1892" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1892"&gt;1892&lt;/a&gt; Henry Clay Frick, padrone di alcune fabbriche siderurgiche a &lt;a class="new" title="Homestead (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Homestead&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Homestead&lt;/a&gt;, senza riconoscere alcun &lt;a title="Sindacato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindacato"&gt;sindacato&lt;/a&gt; od organizzazione del lavoro, minacciò il licenziamento di diversi operai e dichiarò il suo potere decisionale sui salari. Persino la stampa conservatrice lamentò i suoi metodi drastici e arbitrari. Durante uno &lt;a title="Sciopero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciopero"&gt;sciopero&lt;/a&gt; numerosi lavoratori, tra cui un ragazzino, furono uccisi da &lt;a title="Crumiro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crumiro"&gt;crumiri&lt;/a&gt; armati fino ai denti, protetti dalle guardie di Pinkerton e guidati da Frick. La Goldman e Berkman decisero di vendicare la morte di quegli operai. Emma procurò la pistola e discusse con il suo compagno l'azione. Il 23 luglio di quello stesso anno Alexander Berkman entrò nell'ufficio di Frick e gli sparò a bruciapelo. Non riuscì però ad ucciderlo, anche se Frick rimase gravemente ferito. Il ventunenne attentatore anarchico fu arrestato, processato e condannato. Le reazioni del movimento anarchico negli Stati Uniti di fronte all'attentato di Berkman furono contrastanti. Ci fu chi addirittura arrivò a rifiutare solidarietà politica a Berkman. Fra questi Johann Most. Emma Goldman sempre decisa nel suo comportamento, troncò i rapporti con lui ed il suo gruppo.&lt;br /&gt;La Goldman divenne da allora oggetto delle pericolose attenzioni della polizia, a causa della sua instancabile attività come oratrice e come conferenziera, chiamata ora in uno stato ora in un altro a sostenere scioperi, ad informare sul fazioso &lt;a title="Capitalismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitalismo"&gt;sistema capitalistico&lt;/a&gt;, a diffondere lo spirito ribelle. Collaborò anche con riviste anarchiche. Nel &lt;a title="1894" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1894"&gt;1894&lt;/a&gt; fu condannata ad un anno di carcere sotto l'accusa di aver "incitato alla sovversione" un gruppo di disoccupati nel corso di un comizio. Da allora in poi anche la stampa cominciò ad occuparsi regolarmente di lei, delle sue attività, delle sue vicissitudini giudiziarie e le fu applicato il soprannome di Red Emma.&lt;br /&gt;È impossibile anche solo dare un'idea della vitalità mostrata da questa rivoluzionaria giovane, entusiasta e, a detta di chi la conobbe, affascinante. Tutti i principali centri degli Stati Uniti e del &lt;a title="Canada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canada"&gt;Canada&lt;/a&gt; la ebbero veemente oratrice: teatri stracolmi di gente a &lt;a class="mw-redirect" title="Boston" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boston"&gt;Boston&lt;/a&gt;, a &lt;a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York"&gt;New York&lt;/a&gt;, a &lt;a class="mw-redirect" title="Montreal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montreal"&gt;Montreal&lt;/a&gt;, così come ovunque la chiamassero gruppi di lavoratori in lotta. La polizia le impedì più di una volta di parlare, altre volte irruppe nella sala interrompendo il suo discorso e cercando di disperdere i partecipanti. I padroni dei teatri furono diffidati dal concedere i locali in occasione delle sue conferenze.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1906" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1906"&gt;1906&lt;/a&gt; Emma Goldman insieme con Alexander Berkman, appena uscito di galera, iniziò la pubblicazione del giornale anarchico Mother Earth (Madre Terra). L'anno successivo partecipò al &lt;a class="new" title="Congresso Anarchico Internazionale di Amsterdam (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Congresso_Anarchico_Internazionale_di_Amsterdam&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Congresso Internazionale Anarchico&lt;/a&gt; tenutosi ad &lt;a title="Amsterdam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amsterdam"&gt;Amsterdam&lt;/a&gt; ed in quell’occasione conobbe molti militanti &lt;a title="Anarchici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anarchici"&gt;anarchici&lt;/a&gt; di primo piano provenienti da tutto il mondo. Particolare impressione esercitò su di lei la figura di &lt;a title="Errico Malatesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Errico_Malatesta"&gt;Errico Malatesta&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nel decennio successivo continuò la collaborazione con Berkman. Insieme si opposero al militarismo ed al fanatismo che accompagnò lo scoppio della &lt;a class="mw-redirect" title="Prima Guerra Mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Guerra_Mondiale"&gt;Prima Guerra Mondiale&lt;/a&gt; ed a tal fine costituirono una Lega Anti-Coscrizione che intendeva spingere i giovani a rifiutare la cartolina-precetto ed a disertare. Naturalmente furono arrestati e condannati tutti e due ed espulsi dagli Stati Uniti. Fu così che si imbarcarono alla volta della &lt;a title="Rivoluzione russa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_russa"&gt;Russia rivoluzionaria&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sull'onda del loro entusiasmo, ed a causa delle scarse e confuse notizie che finora avevano avuto sul movimento rivoluzionario in &lt;a title="Russia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Russia"&gt;Russia&lt;/a&gt;, Berkman e la Goldman si illudevano che i &lt;a title="Bolscevismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolscevismo"&gt;bolscevichi&lt;/a&gt; altro non fossero che la punta di diamante del &lt;a title="Proletariato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proletariato"&gt;proletariato&lt;/a&gt; in lotta. Le stesse differenze fra la concezione anarchica e quella bolscevica della rivoluzione non erano ben chiare a loro. Fu un grave abbaglio. È la stessa Goldman a raccontare nella sua autobiografia, con la consueta onestà, la gelida accoglienza riservata ad alcune sue affermazioni invitanti alla collaborazione con i bolscevichi, nel corso di un'assemblea (già allora tenuta clandestinamente) degli anarchici di &lt;a class="mw-redirect" title="Pietrogrado" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietrogrado"&gt;Pietrogrado&lt;/a&gt;. La Goldman rimaneva scettica, quasi non credeva a quanto le andavano raccontando i compagni sulla vera situazione della Russia rivoluzionaria, parlando delle persecuzioni di &lt;a title="Lenin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lenin"&gt;Lenin&lt;/a&gt; e dei suoi seguaci contro gli anarchici ed i &lt;a title="Socialismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo"&gt;socialisti rivoluzionari&lt;/a&gt;. Rivelatore fu per lei il colloquio con Lenin, che ebbe la spudoratezza di "fare il tonto" quando Berkman gli chiese perché tanti anarchici si trovassero in galera: - noi abbiamo in galera solo banditi e &lt;a class="mw-redirect" title="Nestor Makhno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nestor_Makhno"&gt;machnovisti&lt;/a&gt;, non veri anarchici - gli rispose Lenin. Al di là della formale cordialità, la stima che Emma conservò per i bolscevichi fino a quel momento cominciò a vacillare.&lt;br /&gt;Ben più significativo fu invece il colloquio da lei avuto con il vecchio ed ammalato &lt;a class="mw-redirect" title="Pëtr Kropotkin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%ABtr_Kropotkin"&gt;Pëtr Kropotkin&lt;/a&gt;. Il vecchio rivoluzionario le confermò quanto le avevano già detto tanti altri anarchici: la &lt;a title="Rivoluzione russa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_russa"&gt;rivoluzione&lt;/a&gt; non era ancora stata sconfitta, c'erano ancora speranze, bisognava lottare. Ma non solo contro i nemici esterni, anche contro lo strozzamento che dall’interno i bolscevichi stavano effettuando contro le loro stesse parole d'ordine della prima ora.&lt;br /&gt;Dopo la carneficina di &lt;a title="Kronstadt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kronstadt"&gt;Kronstadt&lt;/a&gt; (3-18 marzo &lt;a title="1921" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1921"&gt;1921&lt;/a&gt;) in cui centinaia di proletari furono massacrati dall'&lt;a title="Armata Rossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armata_Rossa"&gt;Armata Rossa&lt;/a&gt; di &lt;a class="mw-redirect" title="Leon Trotsky" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leon_Trotsky"&gt;Leon Trotsky&lt;/a&gt;, i due anarchici decisero di lasciare la Russia e di continuare altrove, in migliori condizioni, la lotta anarchica. Da allora l'attività della Goldman riprese pur tra molte difficoltà, espulsioni, noie ed arresti. Fu a &lt;a title="Stoccolma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stoccolma"&gt;Stoccolma&lt;/a&gt;, a &lt;a title="Monaco di Baviera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monaco_di_Baviera"&gt;Monaco&lt;/a&gt;, in altre città finché si stabilì per un periodo a &lt;a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt;. Nel &lt;a title="1936" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1936"&gt;1936&lt;/a&gt; fu a &lt;a title="Barcellona" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barcellona"&gt;Barcellona&lt;/a&gt;, nella capitale dell'&lt;a title="Anarchismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anarchismo"&gt;anarchismo&lt;/a&gt; catalano ed iberico, in occasione del comizio internazionale anarchico di solidarietà con la &lt;a title="Guerra civile spagnola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_spagnola"&gt;rivoluzione spagnola&lt;/a&gt; in corso.&lt;br /&gt;Accanto ai rivoluzionari ed ai lavoratori accorsi da ogni dove c’era anche lei. La stessa che mezzo secolo prima aveva pianto la morte dei "&lt;a class="mw-redirect" title="Martiri di Chicago" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martiri_di_Chicago"&gt;martiri di Chicago&lt;/a&gt;" e si era ripromessa di continuare la lotta. Si stabilì poi definitivamente in Canada, dove morì nel &lt;a title="1940" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1940"&gt;1940&lt;/a&gt; in seguito ad un malessere che la colse durante una conferenza.&lt;br /&gt;&lt;a id="La_femminista" name="La_femminista"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La femminista&lt;br /&gt;Oltre alla specifica propaganda dell'ideale anarchico, Emma Goldman tenne diverse conferenze sull'emancipazione della donna, sull'uso dei contraccettivi ed il controllo delle nascite, al punto da poterla definire una &lt;a title="Femminismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo"&gt;femminista&lt;/a&gt; ante-litteram. Assieme a &lt;a class="new" title="Voltairine de Cleyre (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Voltairine_de_Cleyre&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Voltairine de Cleyre&lt;/a&gt; precorse le idee di quel movimento che troverà poi il suo sviluppo negli &lt;a title="Anni 1960" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1960"&gt;anni sessanta&lt;/a&gt; del &lt;a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo"&gt;XX secolo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;- La storia - scriveva la Goldman - ci ha insegnato che ogni classe oppressa ha ottenuto la sua liberazione dagli sfruttatori solo grazie alle sue stesse forze. È dunque necessario che la donna apprenda questa lezione, comprendendo che la sua libertà si realizzerà nella misura in cui avrà la forza di realizzarla. Perciò sarà molto più importante per lei cominciare con la sua rigenerazione interna, facendola finita con il fardello di pregiudizi, tradizioni ed abitudini. La richiesta di uguali diritti in tutti i campi è indubbiamente giusta, ma, tutto sommato, il diritto più importante è quello di amare e di essere amata. Se dalla parziale emancipazione si passerà alla totale emancipazione della donna, bisognerà farla finita con la ridicola concezione secondo cui la donna per essere amata, moglie e madre, debba comunque essere schiava o subordinata. Bisognerà farla finita con l'assurda concezione del dualismo dei sessi, secondo cui l'uomo e la donna rappresentano due mondi agnostici -&lt;br /&gt;Ed a proposito della &lt;a title="Contraccezione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contraccezione"&gt;contraccezione&lt;/a&gt;, in una lettera inviata al compagno anarchico &lt;a title="Max Nettlau" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Nettlau"&gt;Max Nettlau&lt;/a&gt; scriveva: - Ho imparato che tutti gli uomini latini trattano ancora le loro mogli o le loro figlie come esseri inferiori e che le considerano semplici macchine da &lt;a title="Riproduzione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riproduzione"&gt;riproduzione&lt;/a&gt;, come facevano gli uomini dell'età della pietra... L'uomo più moderno si comporta ancora come Adamo, con le sue inibizioni verso la donna... Devo ancora incontrarla, questa donna che vuole avere tanti bambini. Ciò non significa che io abbia mai negato il fatto che la maggior parte delle donne vogliano avere un bambino, sebbene anche questo sia sempre stato esagerato dai maschi. Ho conosciuto un discreto numero di donne che, pur essendo femminili fino all'osso, non possedevano quello che dovrebbe essere l'innato spirito materno o desiderio di avere figli. Vi sono senza dubbio delle eccezioni. Ma come si sa le eccezioni confermano la regola. Ammettiamo pure che ogni donna voglia diventare madre, a meno che non sia ottusa ed ignorante e che non abbia un carattere esageratamente passivo, una donna vuole tanti figli quanti decide di averne. Certamente le abitudini e le tradizioni giocano una parte di enorme importanza nel creare desideri artificiali che possono diventare quasi una seconda natura. La Chiesa, in particolar modo la &lt;a class="mw-redirect" title="Chiesa Cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_Cattolica"&gt;Chiesa Cattolica&lt;/a&gt;, ha fatto il possibile per convincere la donna che essa deve sottostare a ciò che ha ordinato Dio riguardo alla riproduzione. Ma forse ti interesserà sapere che fra le donne che si rivolgono a cliniche specializzate nel controllo delle nascite, le donne cattoliche, incuranti dell'autorità esercitata su di loro dal clero, rappresentano una percentuale molto alta -&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26586292-4781732329044565664?l=wwwmondolibero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/feeds/4781732329044565664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26586292&amp;postID=4781732329044565664' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4781732329044565664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26586292/posts/default/4781732329044565664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwmondolibero.blogspot.com/2009/05/emma-goldman-rivoluzionaria-anarchica-e.html' title='Emma Goldman, rivoluzionaria anarchica e femminista'/><author><name>Eliolibre</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12852391755912458220</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/S-iiAnckS-I/AAAAAAAAAsk/_GWu8BLOMjM/S220/Granado4.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/SgXweXQCViI/AAAAAAAAAjA/KkFWD06Tdm8/s72-c/Emma_Goldman%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26586292.post-6302965863756340343</id><published>2009-05-04T00:06:00.006+02:00</published><updated>2009-05-04T00:25:44.750+02:00</updated><title type='text'>UNA PERSONA CHE NON STA BENE: E' PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331725415556868754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sf4YBEowapI/AAAAAAAAAio/uLQH3ZJqiBo/s400/berlusconi_dito_medio2%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal sito di Corrias, Gomez e Travaglio si può leggere un post dedicato alla querelle tra il nostro presidente del consiglio (so che andrebbe scritto con la maiuscola, ma visto il personaggio....) e sua moglie Veronica Lario, "signora" la chiama il piccolo Duce. Ecco una parte dell'articolo tratta dal sito Voglio Scendere:&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WZKCzDOafEQ/Sf4Ywcw4q2I/AAAAAAAAAi4
